S. Basilii Magni Confessoris et Ecclesiæ Doctoris ~ Duplex
Scriptura: Feria quinta infra Hebdomadam III post Octavam Pentecostes

Ad Matutinum    6-14-2018

Ante Divinum officium
Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
Credo in Deum, Patrem omnipoténtem, Creatórem cæli et terræ.
Et in Jesum Christum, Fílium ejus únicum, Dóminum nostrum: qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex María Vírgine, passus sub Póntio Piláto, crucifíxus, mórtuus, et sepúltus: descéndit ad ínferos; tértia die resurréxit a mórtuis; ascéndit ad cælos; sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis: inde ventúrus est judicáre vivos et mórtuos.
Credo in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, Sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Commune aut Festo}
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Veníte, adorémus.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Veníte, adorémus.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Veníte, adorémus.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Invitatorio {Antifona dal Comune o Festa}
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. venite, adoriamo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. venite, adoriamo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. venite, adoriamo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Hymnus {ex Commune aut Festo}
Iste Conféssor Dómini, coléntes
Quem pie laudant pópuli per orbem,
Hac die lætus méruit suprémos
Laudis honóres.

Qui pius, prudens, húmilis, pudícus,
Sóbriam duxit sine labe vitam,
Donec humános animávit auræ
Spíritus artus.

Cujus ob præstans méritum, frequénter,
Ægra quæ passim jacuére membra,
Víribus morbi dómitis, salúti
Restituúntur.

Noster hinc illi chorus obsequéntem
Cóncinit laudem celebrésque palmas,
Ut piis ejus précibus juvémur
Omne per ævum.

Sit salus illi, decus atque virtus,
Qui, super cæli sólio corúscans,
Tótius mundi sériem gubérnat,
Trinus et unus.
Amen.
Inno {dal Comune o Festa}
Questo Confessore del Signore, che i popoli
venerano e lodano per tutto il mondo,
in questo giorno meritò i supremi
onori di lode.

Egli pio, prudente, umile, pudico,
visse sobrio e senza macchia,
finché lo spirito vitale
animò il suo corpo mortale.

Per i suoi grandi meriti
spesso membra che giacevano inferme,
vinta la violenza del male,
vengono restituite alla sanità.

Per questo il coro delle nostre voci
canta la lode che gli è dovuta
e celebra i suoi trionfi affinché, per le sue pie preghiere,
veniamo soccorsi in ogni tempo.

* Salute, onore e potenza
sia a colui che, fulgente di gloria,
assiso sul trono del cielo, governa Uno e Trino
la macchina del mondo intero.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi ex Commune aut Festo}
Nocturn I.
Ant. Beátus vir, * qui in lege Dómini meditátur: volúntas ejus pérmanet die ac nocte, et ómnia quæcúmque fáciet, semper prosperabúntur.
Psalmus 1 [1]
1:1 Beátus vir, qui non ábiit in consílio impiórum, et in via peccatórum non stetit, * et in cáthedra pestiléntiæ non sedit:
1:2 Sed in lege Dómini volúntas ejus, * et in lege ejus meditábitur die ac nocte.
1:3 Et erit tamquam lignum, quod plantátum est secus decúrsus aquárum, * quod fructum suum dabit in témpore suo:
1:3 Et fólium ejus non défluet: * et ómnia quæcúmque fáciet, prosperabúntur.
1:4 Non sic ímpii, non sic: * sed tamquam pulvis, quem proícit ventus a fácie terræ.
1:5 Ídeo non resúrgent ímpii in judício: * neque peccatóres in concílio justórum.
1:6 Quóniam novit Dóminus viam justórum: * et iter impiórum períbit.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus vir, qui in lege Dómini meditátur: volúntas ejus pérmanet die ac nocte, et ómnia quæcúmque fáciet, semper prosperabúntur.
Salmi con letture {Antifone e salmi dal Comune o Festa}
Nocturn I.
Ant. Beato l'uomo * che medita la legge del Signore: la sua volontà vi persevera giorno e notte, e tutto quello che farà avrà sempre prospero effetto.
Salmo 1 [1]
1:1 Beato l'uomo che non permane nel consiglio degli empi, e non si ferma nella via dei peccatori, * né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza:
1:2 Ma il suo diletto è nella legge del Signore, * e nella legge di lui medita giorno e notte.
1:3 Egli sarà come un albero piantato lungo correnti d'acqua, * che darà il suo frutto a suo tempo;
1:3 E la cui foglia non avvizzirà, * e tutto quello che egli farà prospererà.
1:4 Non così gli empi, non cosi: * ma saranno come la pula che il vento disperde dalla superficie della terra.
1:5 Perciò gli empi, non risorgeranno nel giudizio, * né i peccatori nel consesso dei giusti;
1:6 Poiché il Signore conosce la via dei giusti; * e la via degli empi finirà nella perdizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Beato l'uomo che medita la legge del Signore: la sua volontà vi persevera giorno e notte, e tutto quello che farà avrà sempre prospero effetto.
Ant. Beátus iste Sanctus, * qui confísus est in Dómino, prædicávit præcéptum Dómini, constitútus est in monte sancto ejus.
Psalmus 2 [2]
2:1 Quare fremuérunt gentes: * et pópuli meditáti sunt inánia?
2:2 Astitérunt reges terræ, et príncipes convenérunt in unum * advérsus Dóminum, et advérsus Christum ejus.
2:3 Dirumpámus víncula eórum: * et proiciámus a nobis jugum ipsórum.
2:4 Qui hábitat in cælis, irridébit eos: * et Dóminus subsannábit eos.
2:5 Tunc loquétur ad eos in ira sua, * et in furóre suo conturbábit eos.
2:6 Ego autem constitútus sum Rex ab eo super Sion montem sanctum ejus, * prǽdicans præcéptum ejus.
2:7 Dóminus dixit ad me: * Fílius meus es tu, ego hódie génui te.
2:8 Póstula a me, et dabo tibi gentes hereditátem tuam, * et possessiónem tuam términos terræ.
2:9 Reges eos in virga férrea, * et tamquam vas fíguli confrínges eos.
2:10 Et nunc, reges, intellégite: * erudímini, qui judicátis terram.
2:11 Servíte Dómino in timóre: * et exsultáte ei cum tremóre.
2:12 Apprehéndite disciplínam, nequándo irascátur Dóminus, * et pereátis de via justa.
2:13 Cum exárserit in brevi ira ejus: * beáti omnes qui confídunt in eo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus iste Sanctus, qui confísus est in Dómino, prædicávit præcéptum Dómini, constitútus est in monte sancto ejus.
Ant. Beato questo santo * che ha confidato nel Signore, ha predicato i precetti del Signore ed è stato costituito sul suo santo monte.
Salmo 2 [2]
2:1 Perché fremono le genti, * e i popoli tramano vani disegni?
2:2 I re della terra si levano e i principi si collegano insieme * contro il Signore e contro il suo Cristo.
2:3 Rompiamo i loro legami, * e scrolliamo da noi il loro giogo.
2:4 Colui che abita nei cieli ne ride * e il Signore si beffa di loro.
2:5 Poi parla loro nella sua ira, * e li atterrisce nel suo furore.
2:6 Ma io sono stato da lui costituito re sopra Sion, il suo santo monte, * e promulgo il suo decreto.
2:7 Il Signore mi ha detto: * Tu sei il mio Figlio; Io oggi ti ho generato.
2:8 Chiedimi, e io ti darò in tua eredità le genti, * e in tuo dominio i confini della terra.
2:9 Li governerai con uno scettro di ferro, * e li stritolerai come un vaso di creta.
2:10 Or dunque, o re, fate senno, * ravvedetevi, o giudici della terra.
2:11 Servite al Signore con timore, * ed esultate in lui con tremore.
2:12 Abbracciate la dottrina, affinché il Signore non si adiri, * e voi non periate fuori della retta via.
2:13 Allorché quando avvamperà la sua ira, * beati tutti coloro che confidano in lui.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Beato questo santo che ha confidato nel Signore, ha predicato i precetti del Signore ed è stato costituito sul suo santo monte.
Ant. Tu es glória mea, * tu es suscéptor meus, Dómine; tu exáltans caput meum, et exaudísti me de monte sancto tuo.
Psalmus 3 [3]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo ejus.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Tu es glória mea, tu es suscéptor meus, Dómine; tu exáltans caput meum, et exaudísti me de monte sancto tuo.
Ant. Tu sei la mia gloria, * tu sei il mio sostegno, o Signore; tu hai innalzato il mio capo e mi hai esaudito dal tuo santo monte.
Salmo 3 [3]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Tu sei la mia gloria, tu sei il mio sostegno, o Signore; tu hai innalzato il mio capo e mi hai esaudito dal tuo santo monte.
V. Amávit eum Dóminus, et ornávit eum.
R. Stolam glóriæ índuit eum.
V. Il Signore l'ha amato e l'ha onorato.
R. L'ha rivestito con un manto di gloria.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De libro primo Regum
1 Reg 14:6-11
6 Dixit autem Jónathas ad adolescéntem armígerum suum: Veni, transeámus ad statiónem incircumcisórum horum, si forte fáciat Dóminus pro nobis, quia non est Dómino diffícile salváre vel in multis vel in paucis.
7 Dixítque ei ármiger suus: Fac ómnia, quæ placent ánimo tuo, perge quo cupis, et ero tecum ubicúmque volúeris.
8 Et ait Jónathas: Ecce nos transímus ad viros istos. Cumque apparuérimus eis,
9 Si táliter locúti fúerint ad nos: Manéte donec veniámus ad vos; stemus in loco nostro nec ascendámus ad eos.
10 Si autem díxerint: Ascéndite ad nos; ascendámus, quia trádidit eos Dóminus in mánibus nostris: hoc erit nobis signum.
11 Appáruit ígitur utérque statióni Philísthiim. Dixerúntque Philísthiim: En Hebrǽi egrediúntur de cavérnis, in quibus abscónditi fúerant.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Præparáte corda vestra Dómino, et servíte illi soli:
* Et liberábit vos de mánibus inimicórum vestrórum.
V. Convertímini ad eum in toto corde vestro, et auférte deos aliénos de médio vestri.
R. Et liberábit vos de mánibus inimicórum vestrórum.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dal primo libro dei Re
1 Sam 14:6-11
6 Or Gionata disse al giovine suo scudiere: Vieni, andiamo al presidio di questi incirconcisi, chi sa che il Signore non operi per noi, perché non è difficile al Signore di salvare o con molti o con pochi.
7 E il suo scudiere gli rispose: Fa tutto quello che ti piace, va dove desideri, e io sarò con te dovunque vorrai.
8 Allora Gionata disse: Ecco che noi andiamo verso quegli uomini. Se, quando ci avranno visti,
9 Ci diranno: Fermatevi finché veniamo da voi; noi ci fermeremo al nostro posto, e non saliremo fino a loro.
10 Ma se diranno: Salite da noi; saliremo, perché il Signore li ha dati nelle nostre mani: e questo sarà per noi il segnale.
11 Si mostrarono dunque ambedue al presidio dei Filistei. E i Filistei dissero: Ecco, gli Ebrei escono dalle caverne nelle quali s'erano nascosti.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Preparate i vostri cuori al Signore, e servite a lui solo;
* Ed egli vi libererà dalle mani dei vostri nemici.
V. Convertitevi a lui con tutto il vostro cuore, e togliete di mezzo a voi gli dèi stranieri.
R. Ed egli vi libererà dalle mani dei vostri nemici.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
1 Reg 14:12-15
12 Et locúti sunt viri de statióne ad Jónatham et ad armígerum ejus, dixerúntque: Ascéndite ad nos, et ostendámus vobis rem. Et ait Jónathas ad armígerum suum: Ascendámus, séquere me; trádidit enim Dóminus eos in manus Israël.
13 Ascéndit autem Jónathas mánibus et pédibus reptans et ármiger ejus post eum. Itaque álii cadébant ante Jónatham, álios ármiger ejus interficiébat sequens eum.
14 Et facta est plaga prima, qua percússit Jónathas et ármiger ejus, quasi vigínti virórum, in média parte júgeri, quam par boum in die aráre consuévit.
15 Et factum est miráculum in castris per agros; sed et omnis pópulus statiónis eórum, qui íerant ad prædándum, obstúpuit, et conturbáta est terra, et áccidit quasi miráculum a Deo.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Deus ómnium exaudítor est: ipse misit Angelum suum, et tulit me de óvibus patris mei:
* Et unxit me unctióne misericórdiæ suæ.
V. Dóminus, qui erípuit me de ore leónis, et de manu béstiæ liberávit me.
R. Et unxit me unctióne misericórdiæ suæ.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
1 Sam 14:12-15
12 Egli uomini del presidio parlarono e dissero a Gionata e al suo scudiere: Salite da noi, e v'insegneremo qualche cosa. Gionata allora disse al suo scudiere: Saliamo, seguimi; perché il Signore li ha dati nelle mani d'Israele.
13 Gionata quindi salì arrampicandosi colle mani e coi piedi, e dietro a lui il suo scudiero. Pertanto alcuni cadevano dinanzi a Gionata, altri ne uccideva il suo scudiero che lo seguiva.
14 Si ebbe così una prima strage, nella quale Gionata e il suo scudiere uccisero circa venti uomini nello spazio di un mezzo iugero, che è quanto un paio di buoi suole arare in un giorno.
15 Onde grande fu lo spavento negli alloggiamenti e per le campagne: parimenti tutti quelli del presidio ch'erano usciti a predare, s'impaurirono, e il paese fu in preda allo sgomento, e fu come un miracolo di Dio.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Iddio ascolta tutti; egli mandò il suo Angelo, e mi tolse dalle pecore di mio padre;
* E mi unse coll'unzione della sua misericordia.
V. Il Signore, che mi strappò dalla bocca del leone, mi liberò anche dagli artigli della bestia.
R. E mi unse coll'unzione della sua misericordia.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
1 Reg 14:16-20
16 Et respexérunt speculatóres Saul, qui erant in Gábaa Bénjamin, et ecce multitúdo prostráta et huc illúcque diffúgiens.
17 Et ait Saul pópulo, qui erat cum eo: Requírite et vidéte quis abíerit ex nobis. Cumque requisíssent, repértum est non adésse Jónatham et armígerum ejus.
18 Et ait Saul ad Achíam: Applica arcam Dei (erat enim ibi arca Dei in die illa cum fíliis Israël).
19 Cumque loquerétur Saul ad sacerdótem, tumúltus magnus exórtus est in castris Philisthinórum, crescebátque paulátim et clárius resonábat. Et ait Saul ad sacerdótem: Cóntrahe manum tuam.
20 Conclamávit ergo Saul, et omnis pópulus, qui erat cum eo, et venérunt usque ad locum certáminis; et ecce versus fúerat gládius uniuscujúsque ad próximum suum, et cædes magna nimis.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Dóminus, qui erípuit me de ore leónis, et de manu béstiæ liberávit me,
* Ipse me erípiet de mánibus inimicórum meórum.
V. Misit Deus misericórdiam suam et veritátem suam: ánimam meam erípuit de médio catulórum leónum.
R. Ipse me erípiet de mánibus inimicórum meórum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Ipse me erípiet de mánibus inimicórum meórum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
1 Sam 14:16-20
16 E le sentinelle di Saul ch'erano a Gabaa di Beniamino osservarono e videro la moltitudine in iscompiglio che fuggiva qua e là.
17 Allora Saul disse alla gente ch'era con lui: Cercate e vedete chi è partito dei nostri. E fatta ricerca, trovarono che mancava Gionata e il suo scudiere.
18 E Saul disse ad Achia: Accosta l'arca di Dio (chè l'arca di Dio quel giorno era lì coi figli d'Israele).
19 E mentre Saul parlava al sacerdote, si levò un gran tumulto nel campo dei Filistei, e veniva sempre più crescendo e facendosi sentire più distinto. Quindi Saul disse al sacerdote: Ritira la tua mano.
20 Quindi Saul e tutto il popolo ch'era con lui gettò un grido, e andarono fino al luogo del tumulto; e videro come la spada dell'uno erasi rivolta contro dell'altro e la strage era assai grande.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il Signore, che mi strappò dalla bocca del leone e mi liberò dagli artigli della bestia,
* Egli mi strapperà pure dalle mani dei miei nemici.
V. Iddio mandò la sua misericordia e la sua verità; strappò l'anima mia di mezzo ai giovani leoni.
R. Egli mi strapperà pure dalle mani dei miei nemici.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Egli mi strapperà pure dalle mani dei miei nemici.
Nocturn II.
Ant. Invocántem * exaudívit Dóminus Sanctum suum; Dóminus exaudívit eum, et constítuit eum in pace.
Psalmus 4 [4]
4:2 Cum invocárem exaudívit me Deus justítiæ meæ: * in tribulatióne dilatásti mihi.
4:2 Miserére mei, * et exáudi oratiónem meam.
4:3 Fílii hóminum, úsquequo gravi corde? * ut quid dilígitis vanitátem, et quǽritis mendácium?
4:4 Et scitóte quóniam mirificávit Dóminus sanctum suum: * Dóminus exáudiet me cum clamávero ad eum.
4:5 Irascímini, et nolíte peccáre: * quæ dícitis in córdibus vestris, in cubílibus vestris compungímini.
4:6 Sacrificáte sacrifícium justítiæ, et speráte in Dómino. * Multi dicunt: Quis osténdit nobis bona?
4:7 Signátum est super nos lumen vultus tui, Dómine: * dedísti lætítiam in corde meo.
4:8 A fructu fruménti, vini, et ólei sui * multiplicáti sunt.
4:9 In pace in idípsum * dórmiam, et requiéscam;
4:10 Quóniam tu, Dómine, singuláriter in spe * constituísti me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Invocántem exaudívit Dóminus Sanctum suum; Dóminus exaudívit eum, et constítuit eum in pace.
Nocturn II.
Ant. Il Signore ha esaudito il suo santo che lo invocava; * il Signore lo ha esaudito e lo ha stabilito nella pace.
Salmo 4 [4]
4:2 Allorché lo invocai, mi esaudì il Dio della mia giustizia: * nella tribolazione mi traesti al largo.
4:2 Abbi pietà di me, * ed ascolta la mia preghiera.
4:3 Figli degli uomini, e fino a quando avrete duro il cuore? * perchè amate la vanità, e cercate la menzogna?
4:4 Or sappiate che il Signore ha reso mirabile il suo santo; * il Signore mi esaudirà quando io lo invocherò.
4:5 Adiratevi [pure], ma non vogliate peccare; * le cose che dite nei vostri cuori, riandatele [respingetele] con compunzione nei vostri letti.
4:6 Sacrificate un sacrificio di giustizia, e sperate nel Signore: * molti dicono: Chi ci farà vedere il bene?
4:7 La luce del tuo volto è impressa sopra di noi, o Signore, * tu infondesti nel mio cuore la gioia.
4:8 Si sono moltiplicati * per l'abbondanza del loro frumento del loro vino e del loro olio.
4:9 In pace insieme * io dormirò, e mi riposerò.
4:10 Perché tu solo, o Signore, nella speranza * mi hai fondato.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore ha esaudito il suo santo che lo invocava; il Signore lo ha esaudito e lo ha stabilito nella pace.
Ant. Læténtur omnes * qui sperant in te, Dómine; quóniam tu benedixísti justo, scuto bonæ voluntátis tuæ coronásti eum.
Psalmus 5 [5]
5:2 Verba mea áuribus pércipe, Dómine, * intéllege clamórem meum.
5:3 Inténde voci oratiónis meæ, * Rex meus et Deus meus.
5:4 Quóniam ad te orábo: * Dómine, mane exáudies vocem meam.
5:5 Mane astábo tibi et vidébo: * quóniam non Deus volens iniquitátem tu es.
5:6 Neque habitábit juxta te malígnus: * neque permanébunt injústi ante óculos tuos.
5:7 Odísti omnes, qui operántur iniquitátem: * perdes omnes, qui loquúntur mendácium.
5:7 Virum sánguinum et dolósum abominábitur Dóminus: * ego autem in multitúdine misericórdiæ tuæ.
5:8 Introíbo in domum tuam: * adorábo ad templum sanctum tuum in timóre tuo.
5:9 Dómine, deduc me in justítia tua: * propter inimícos meos dírige in conspéctu tuo viam meam.
5:10 Quóniam non est in ore eórum véritas: * cor eórum vanum est.
5:11 Sepúlcrum patens est guttur eórum, linguis suis dolóse agébant, * júdica illos, Deus.
5:11 Décidant a cogitatiónibus suis, secúndum multitúdinem impietátum eórum expélle eos, * quóniam irritavérunt te, Dómine.
5:12 Et læténtur omnes, qui sperant in te, * in ætérnum exsultábunt: et habitábis in eis.
5:12 Et gloriabúntur in te omnes, qui díligunt nomen tuum, * quóniam tu benedíces justo.
5:13 Dómine, ut scuto bonæ voluntátis tuæ * coronásti nos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Læténtur omnes qui sperant in te, Dómine; quóniam tu benedixísti justo, scuto bonæ voluntátis tuæ coronásti eum.
Ant. Si rallegrino tutti * quelli che sperano in te, o Signore; perché tu hai benedetto il giusto e lo hai circondato con lo scudo della tua benevolenza.
Salmo 5 [5]
5:2 Porgi orecchio, o Signore, * alle mie parole, intendi le mie grida.
5:3 Ascolta la voce della mia orazione, * o mio Re e mio Dio.
5:4 Poiché a te volgerò la mia preghiera, * o Signore, al mattino ascolterai la mia voce.
5:5 Al mattino mi porrò dinanzi a te, e vedrò: * Poiché tu non sei un Dio che ami l'iniquità.
5:6 Né il malvagio abiterà presso di te: * né gli ingiusti reggeranno dinanzi ai tuoi occhi.
5:7 Tu odii tutti coloro che operano l'iniquità: * tu disperderai tutti coloro che proferiscono menzogne.
5:7 L'uomo sanguinario e fraudolento lo abbominerà il Signore. * Ma io nella grandezza della tua misericordia,
5:8 Entrerò nella tua casa, * mi prostrerò nel tuo santo tempio nel tuo timore.
5:9 Signore, guidami nella tua giustizia: * a causa dei miei nemici fa diritta dinanzi a te la mia via.
5:10 Perché non c'è verità nella loro bocca; * il loro cuore è pravo [perverso].
5:11 La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue tessevano inganni: * giudicali, o Dio.
5:11 Siano delusi nei loro disegni, scacciali per tante loro empietà, * perché essi ti hanno irritato, o Signore.
5:12 Ma si rallegrino quanti sperano in te, * esulteranno in eterno e tu abiterai in essi.
5:12 E si glorieranno in te quanti amano il tuo nome, * perché tu benedirai il giusto.
5:13 O Signore, della tua benevolenza come di uno scudo * ci hai recinto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Si rallegrino tutti quelli che sperano in te, o Signore; perché tu hai benedetto il giusto e lo hai circondato con lo scudo della tua benevolenza.
Ant. Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra! quia glória et honóre coronásti Sanctum tuum, et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
Psalmus 8 [6]
8:2 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
8:2 Quóniam eleváta est magnificéntia tua, * super cælos.
8:3 Ex ore infántium et lacténtium perfecísti laudem propter inimícos tuos, * ut déstruas inimícum et ultórem.
8:4 Quóniam vidébo cælos tuos, ópera digitórum tuórum: * lunam et stellas, quæ tu fundásti.
8:5 Quid est homo quod memor es ejus? * aut fílius hóminis, quóniam vísitas eum?
8:6 Minuísti eum paulo minus ab Ángelis, glória et honóre coronásti eum: * et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
8:8 Ómnia subjecísti sub pédibus ejus, * oves et boves univérsas: ínsuper et pécora campi.
8:9 Vólucres cæli, et pisces maris, * qui perámbulant sémitas maris.
8:10 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, Dóminus noster, quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra! quia glória et honóre coronásti Sanctum tuum, et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
Ant. O Signore, sovrano nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra! Poiché di gloria e di onore hai incoronato il tuo santo e lo hai preposto alle opere delle tue mani.
Salmo 8 [6]
8:2 Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
8:2 Poiché la tua maestà si eleva * sopra dei cieli.
8:3 Dalla bocca dei fanciulli e dei lattanti cavi perfetta lode contro i tuoi nemici, * per distruggere il nemico e il vendicativo.
8:4 Or io contemplo i tuoi cieli, opera delle tue dita, * la luna e le stelle che vi hai disposto.
8:5 Che cosa è l'uomo che tu ti ricordi di lui? * o il figlio dell'uomo, che tu lo visiti?
8:6 Lo hai fatto per poco inferiore agli angeli, lo hai coronato di gloria e di onore: * E lo hai costituito sopra le opere delle tue mani.
8:8 Hai posto tutte le cose sotto i suoi piedi; * le pecore e i buoi tutti quanti e anche gli animali del campo;
8:9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, * che percorrono i sentieri del mare.
8:10 O Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. O Signore, sovrano nostro, quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra! Poiché di gloria e di onore hai incoronato il tuo santo e lo hai preposto alle opere delle tue mani.
V. Elégit eum Dóminus sacerdótem sibi.
R. Ad sacrificándum ei hóstiam laudis.
V. Lo elesse il Signore per suo sacerdote.
R. Affinché gli offrisse il sacrificio di lode.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Ipsíus píetas et misericórdia nos ádjuvet, qui cum Patre et Spíritu Sancto vivit et regnat in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Ci soccorra la bontà e la misericordia di colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Deus Pater omnípotens sit nobis propítius et clemens. Amen.

Lectio 4
Basilíus, nobilis Cáppadox, Athénis una cum Gregório Nazianzéno, ejus amicíssimo, sæculáribus lítteris, deínde in monastério sacris mirabíliter erudítus, eum brevi cursum fecit ad omnem doctrínæ et morum excelléntiam, ut inde Magni cognómen invénerit. Is ad prædicándum Jesu Christi Evangélium in Pontum accersítus, eam provínciam, a christiánis institútis aberrántem, ad viam salútis revocávit. Mox ab Eusébio Cæsaréæ epíscopo ad erudiéndam eam civitátem adjútor adhibétur: in cujus locum póstea succéssit. Is Fílium Patri consubstantiálem esse in primis deféndit, ac Valéntem imperatórem, sibi irátum, miráculis ádeo flexit, ut, incumbéntem ad voluntátem ejiciéndi ipsum in exsílium, a senténtia discédere coégerit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Invéni David servum meum, óleo sancto meo unxi eum:
* Manus enim mea auxiliábitur ei.
V. Nihil profíciet inimícus in eo, et fílius iniquitátis non nocébit ei.
R. Manus enim mea auxiliábitur ei.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio Padre onnipotente ci sia benigno e clemente. Amen.

Lettura 4
Basilio, nobile Cappadociano, dopo aver studiato le lettere profane in Atene insieme con Gregorio Nazianzeno, suo intimo amico, apprese poi mirabilmente le scienze sacre nel monastero, e in breve tempo la sua dottrina e santità furono tali, che gli fu dato il soprannome di Grande. Chiamato a predicare il Vangelo di Gesù Cristo nel Ponto, ricondusse sulla via della salvezza quella provincia, che s'era allontanata dalle cristiane usanze. Bentosto Eusebio vescovo di Cesarea se lo prese come coadiutore nell'istruire la sua città, succedendogli poi nella sede. Egli difese soprattutto la consustanzialità del Figlio col Padre, e coi miracoli piegò talmente l'imperatore Valente irritato contro di lui, che, ad onta della sua volontà decisa di mandarlo in esilio, lo costrinse a recedere dal suo proposito.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ho trovato il mio servo David e l'ho unto col mio santo olio:
* la mia mano lo assisterà.
V. Nulla potrà contro di lui il nemico e il figlio dell'iniquità non potrà fargli del male.
R. La mia mano lo assisterà.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Christus perpétuæ det nobis gáudia vitæ. Amen.

Lectio 5
Nam et Valéntis sella, in qua factúrus decrétum de ejiciéndo e civitáte Basilío, sedére volébat, confrácta est. Et tribus ab eo cálamis adhíbitis ad scribéndam exsílii legem, nullus eórum réddidit atraméntum; et, cum nihilóminus in propósito scribéndi ímpium decrétum persísteret, ipsíus déxtera, dissolútis nervis, tota contrémuit. His commótus Valens chartam utráque manu conscídit. Ea autem nocte, quæ ad deliberándum Basilío data est, Valéntis uxor íntimis est cruciáta dolóribus, et únicus fílius in gravem morbum íncidit. Quibus ille pertérritus, iniquitátem suam recognóscens, Basilíum accérsit, quo præsénte, puer cœpit convaléscere; verum, vocátis a Valénte ad viséndum púerum hæréticis, paulo post móritur.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Pósui adjutórium super poténtem, et exaltávi eléctum de plebe mea:
* Manus enim mea auxiliábitur ei.
V. Invéni David servum meum, óleo sancto meo unxi eum.
R. Manus enim mea auxiliábitur ei.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Cristo ci doni le gioie della vita eterna. Amen.

Lettura 5
Difatti la sedia su cui Valente voleva sedere per estendere il decreto d'esilio contro Basilio, si ruppe. E di tre penne che prese per scrivere il decreto d'esilio, nessuna lasciò passare l'inchiostro, e persistendo egli tuttavia nel proposito di scrivere l'empio decreto, la sua mano destra, snervata, divenne tutta tremante. Stupito perciò, Valente stracciò la carta con tutte due le mani. La stessa notte poi che s'era data a Basilio per deliberare, la moglie di Valente fu torturata da dolori di ventre, e l'unico suo figlio cadde gravemente infermo. Quindi spaventato, riconoscendo la sua iniquità, fece chiamare Basilio, che appena giunto, il fanciullo cominciò a star meglio; ma Valente avendo poi chiamati gli eretici a vedere il fanciullo, questo poco dopo si mori.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ho posto il mio aiuto in un potente ed ho esaltalo uno scelto tra il mio popolo.
* La mia mano lo assisterà.
V. Ho trovato il mio servo David e l'ho unto col mio santo olio.
R. La mia mano lo assisterà.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ignem sui amóris accéndat Deus in córdibus nostris. Amen.

Lectio 6
Abstinéntia et continéntia fuit admirábili; una túnica conténtus erat: in jejúnio servándo diligentíssimus, in oratióne assíduus, in qua sæpe totam noctem consumébat. Virginitátem perpétuo cóluit. Monastériis exstrúctis, ita monachórum institútum temperávit, ut solitáriæ atque actuósæ vitæ utilitátes præcláre simul conjúngeret. Multa erudíte scripsit; ac nemo, teste Gregório Nazianzéno, sacræ Scriptúræ libros vérius aut ubérius explicávit. Obiit Kaléndis Januárii, cum tantum spíritu vivens, præter ossa et pellem, nulla prætérea córporis parte constáre viderétur.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Iste est, qui ante Deum magnas virtútes operátus est, et omnis terra doctrína ejus repléta est:
* Ipse intercédat pro peccátis ómnium populórum.
V. Iste est, qui contémpsit vitam mundi, et pervénit ad cæléstia regna.
R. Ipse intercédat pro peccátis ómnium populórum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Ipse intercédat pro peccátis ómnium populórum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio accenda nei nostri cuori il fuoco del suo amore. Amen.

Lettura 6
Egli era d'un'astinenza e continenza meravigliosa; si contentava d'una sola tunica: diligentissimo nella osservanza del digiuno, assiduo all'orazione, in cui impiegava sovente tutta la notte. Conservò perpetua verginità. Nei monasteri che fondò, regolò così la vita dei monaci, che riuniva bellamente insieme i vantaggi della vita della solitudine e dell'azione. Scrisse molte opere piene di erudizione; e nessuno, al dire di Gregorio Nazianzeno, spiegò i libri della Scrittura con più facondia e verità. Morì il 1° Gennaio, e siccome non era vissuto che per lo spirito, pareva che il suo corpo non avesse altro che ossa e pelle.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Questi ha praticato davanti a Dio grandi virtù e tutta la terra è ripiena della sua dottrina:
* egli interceda per i peccati di tutti gli uomini.
V. Questi è colui che disprezzò la vita del mondo e giunse al regno dei cieli.
R. Egli interceda per i peccati di tutti gli uomini.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Egli interceda per i peccati di tutti gli uomini.
Nocturn III.
Ant. Dómine, * iste Sanctus habitábit in tabernáculo tuo, operátus est justítiam, requiéscet in monte sancto tuo.
Psalmus 14 [7]
14:1 Dómine, quis habitábit in tabernáculo tuo? * aut quis requiéscet in monte sancto tuo?
14:2 Qui ingréditur sine mácula, * et operátur justítiam:
14:3 Qui lóquitur veritátem in corde suo, * qui non egit dolum in lingua sua:
14:3 Nec fecit próximo suo malum, * et oppróbrium non accépit advérsus próximos suos.
14:4 Ad níhilum dedúctus est in conspéctu ejus malígnus: * timéntes autem Dóminum gloríficat:
14:5 Qui jurat próximo suo, et non décipit, * qui pecúniam suam non dedit ad usúram, et múnera super innocéntem non accépit.
14:5 Qui facit hæc: * non movébitur in ætérnum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, iste Sanctus habitábit in tabernáculo tuo, operátus est justítiam, requiéscet in monte sancto tuo.
Nocturn III.
Ant. O Signore, * questo santo abiterà nel tuo tabernacolo: operò con giustizia e riposerà sul tuo santo monte.
Salmo 14 [7]
14:1 Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo * o chi riposerà sul tuo santo monte?
14:2 Colui che vive senza macchia, * e pratica la giustizia:
14:3 Colui che dice la verità nel suo cuore, * e non ha ordito frode con la sua lingua:
14:3 Non ha fatto del male al suo prossimo * e non ha accolto maldicenza contro i suoi simili.
14:4 Ai suoi occhi il maligno è un niente, * ma egli onora quelli che temono il Signore.
14:5 Colui che giura al suo prossimo e non lo inganna. * Non dà il suo denaro ad usura, e non riceve regali contro l'innocente:
14:5 Chi fa tali cose * non sarà smosso in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. O Signore, questo santo abiterà nel tuo tabernacolo: operò con giustizia e riposerà sul tuo santo monte.
Ant. Vitam pétiit * a te, et tribuísti ei, Dómine: glóriam et magnum decórem imposuísti super eum; posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
Psalmus 20 [8]
20:2 Dómine, in virtúte tua lætábitur rex: * et super salutáre tuum exsultábit veheménter.
20:3 Desidérium cordis ejus tribuísti ei: * et voluntáte labiórum ejus non fraudásti eum.
20:4 Quóniam prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: * posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
20:5 Vitam pétiit a te: * et tribuísti ei longitúdinem diérum in sǽculum, et in sǽculum sǽculi.
20:6 Magna est glória ejus in salutári tuo: * glóriam et magnum decórem impónes super eum.
20:7 Quóniam dabis eum in benedictiónem in sǽculum sǽculi: * lætificábis eum in gáudio cum vultu tuo.
20:8 Quóniam rex sperat in Dómino: * et in misericórdia Altíssimi non commovébitur.
20:9 Inveniátur manus tua ómnibus inimícis tuis: * déxtera tua invéniat omnes, qui te odérunt.
20:10 Pones eos ut clíbanum ignis in témpore vultus tui: * Dóminus in ira sua conturbábit eos, et devorábit eos ignis.
20:11 Fructum eórum de terra perdes: * et semen eórum a fíliis hóminum.
20:12 Quóniam declinavérunt in te mala: * cogitavérunt consília, quæ non potuérunt stabilíre.
20:13 Quóniam pones eos dorsum: * in relíquiis tuis præparábis vultum eórum.
20:14 Exaltáre, Dómine, in virtúte tua: * cantábimus et psallémus virtútes tuas.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Vitam pétiit a te, et tribuísti ei, Dómine: glóriam et magnum decórem imposuísti super eum; posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
Ant. Chiese a te la vita * e tu gliela concedesti, o Signore: lo hai ricoperto di grande gloria e di splendore; hai posto sul suo capo una corona di pietre preziose.
Salmo 20 [8]
20:2 Signore, della tua potenza si rallegrerà il re * ed esulterà grandemente per la salvezza accordatagli.
20:3 Tu hai adempiuto il desiderio del suo cuore, * e non hai resi vani i voti delle sue labbra.
20:4 Poiché lo hai prevenuto con le più dolci benedizioni: * gli hai posto in capo una corona di pietre preziose.
20:5 Ti domandò la vita, * e gli hai dato lunghezza di giorni per i secoli e per i secoli dei secoli.
20:6 Grande è la sua gloria per la salvezza da te avuta, * lo ammanterai di gloria e di grande splendore.
20:7 Poiché lo farai benedizione per tutti i secoli, * lo riempirai di gioia con la tua presenza.
20:8 Perché il re spera nel Signore, * e per la misericordia dell'Altissimo non vacillerà.
20:9 La tua mano raggiunga tutti i tuoi nemici: * la tua destra raggiunga tutti coloro che ti odiano.
20:10 Li renderai come fornace ardente nel tempo che apparirà il tuo volto: * il Signore nell'ira sua li conquiderà [soggiogherà], il fuoco li divorerà.
20:11 Sterminerai il loro frutto dalla terra: * e il loro seme di mezzo ai figli degli uomini.
20:12 Perché tramarono mali contro di te: * ordirono disegni che non poterono eseguire.
20:13 Poiché tu farai loro voltare le spalle: * e a quelli che restano preparerai la faccia [alle tue saette].
20:14 Innalzati, o Signore, con la tua potenza, * noi canteremo e celebreremo con inni le tue meraviglie.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Chiese a te la vita e tu gliela concedesti, o Signore: lo hai ricoperto di grande gloria e di splendore; hai posto sul suo capo una corona di pietre preziose.
Ant. Hic accípiet * benedictiónem a Dómino, et misericórdiam a Deo salutári suo: quia hæc est generátio quæréntium Dóminum.
Psalmus 23 [9]
23:1 Dómini est terra, et plenitúdo ejus: * orbis terrárum, et univérsi qui hábitant in eo.
23:2 Quia ipse super mária fundávit eum: * et super flúmina præparávit eum.
23:3 Quis ascéndet in montem Dómini? * aut quis stabit in loco sancto ejus?
23:4 Ínnocens mánibus et mundo corde, * qui non accépit in vano ánimam suam, nec jurávit in dolo próximo suo.
23:5 Hic accípiet benedictiónem a Dómino: * et misericórdiam a Deo, salutári suo.
23:6 Hæc est generátio quæréntium eum, * quæréntium fáciem Dei Jacob.
23:7 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:8 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus fortis et potens: Dóminus potens in prǽlio.
23:9 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:10 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus virtútum ipse est Rex glóriæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Hic accípiet benedictiónem a Dómino, et misericórdiam a Deo salutári suo: quia hæc est generátio quæréntium Dóminum.
Ant. Questi riceverà * benedizioni dal Signore e ricompensa da Dio, suo salvatore: poiché questa è la stirpe di coloro che cercano il Signore.
Salmo 23 [9]
23:1 Del Signore è la terra e quanto essa contiene: * il mondo e tutti i suoi abitatori.
23:2 Poiché egli la fondò sui mari, * e la stabilì sui fiumi.
23:3 Chi salirà al monte del Signore, * o chi starà nel suo luogo santo?
23:4 Chi ha mani innocenti e il cuore puro, * e chi non ha ricevuta invano l'anima sua, né ha giurato con inganno al suo prossimo.
23:5 Questi riceverà benedizione dal Signore, * e misericordia da Dio, suo Salvatore.
23:6 Tale è la generazione di quelli che lo cercano, * di quelli che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
23:7 Alzate, o principi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:8 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore forte e potente, il Signore potente nelle battaglie.
23:9 Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:10 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Questi riceverà benedizioni dal Signore e ricompensa da Dio, suo salvatore: poiché questa è la stirpe di coloro che cercano il Signore.
V. Tu es sacérdos in ætérnum.
R. Secúndum órdinem Melchísedech.
V. Tu sei sacerdote in eterno.
R. Secondo l'ordine di Melchisedech.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Evangélica léctio sit nobis salus et protéctio. Amen.

Lectio 7
Léctio sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 14:26-35
In illo témpore : Dixit Jesus turbis: Si quis venit ad me, et non odit patrem suum, et matrem, et uxórem, et fílios, et fratres, et soróres, adhuc autem et ánimam suam, non potest meus esse discípulus. Et réliqua.

Homilía sancti Basilíi Epíscopi
Lib. Regul. fusius explic. ad interrog. 8
Perfécta quidem renuntiátio in eo consístit, ut id assequámur, ne ad ipsíus étiam vitæ affectiónem propénsi simus, et respónsum mortis habeámus, ut non simus fidéntes in nobis ipsis. Hujúsmodi autem renuntiátio inítium sumit ab alienatióne rerum externárum, véluti a possessiónibus, ab ináni glória, a vivéndi consuetúdine, a rerum inutílium amóre; quemádmodum étiam suo exémplo nobis ostendérunt sancti Dómini nostri discípuli, Jacóbus quidem et Joánnes, relícto patre Zebedǽo et ipsa quoque navícula, de qua omnis illórum victus rátio pendébat; Matthǽus vero, cum ab ipso telónio surréxit ac Dóminum secútus est.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Amávit eum Dóminus, et ornávit eum: stolam glóriæ índuit eum,
* Et ad portas paradísi coronávit eum.
V. Induit eum Dóminus lorícam fídei, et ornávit eum.
R. Et ad portas paradísi coronávit eum.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La lettura del Vangelo ci sia di salvezza e protezione. Amen.

Lettura 7
Lettura del santo Vangelo secondo Luca.
Luca 14:26-35
In quell'occasione: Gesù disse alle turbe: Se uno viene a me, e non odia il padre suo, e la madre, e la moglie, e i figli, e i fratelli e le sorelle e perfino la sua vita, non può essere mio discepolo. Eccetera.

Omelia di san Basilio Vescovo
Libro delle Regole spiegate maggiormente, alla questione 8
La perfetta rinunzia consiste nel giungere a non essere portati ad amare neppure la vita, e a comprendere la lezione della morte, che ci avverte di non fidarci di noi stessi. E questa rinunzia comincia dalla spogliazione delle cose esteriori, come beni, vanagloria, abitudini della vita, amore alle cose inutili; come ce l'hanno mostrato col loro esempio i santi discepoli di nostro Signore, Giacomo e Giovanni, lasciando il padre Zebedeo e finanche la stessa navicella, che costituiva l'unica risorsa della loro sussistenza; ed anche Matteo, alzandosi dallo stesso telonio e seguendo il Signore.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il Signore l'ha amato ed onorato: l'ha rivestito con un manto di gloria,
* e l'ha incoronato alle porte del paradiso.
V. Il Signore lo ha rivestito dello scudo della fede e lo ha onorato.
R. E l'ha incoronato alle porte del paradiso.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Cujus festum cólimus, ipse intercédat pro nobis ad Dóminum. Amen.

Lectio 8
Sed quid opus est nostris ratiónibus aut sanctórum virórum exémplis id quod dícimus confirmáre, cum ipsa Dómini verba in médium líceat afférre, iísque ipsis religiósam ac Deum timéntem ánimam commovére, quibus ille perspícue et sine controvérsia protestátur, dicens: Sic ígitur quicúmque ex vobis non renuntiáverit ómnibus quæ póssidet, non potest meus esse discípulus? Et álio in loco, cum prius dixísset: Si vis perféctus esse, vade, et vende ómnia quæ habes, et da paupéribus; póstea subjúnxit: Veni, séquere me.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. In médio Ecclésiæ apéruit os ejus,
* Et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus.
V. Jucunditátem et exsultatiónem thesaurizávit super eum.
R. Et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Colui del quale celebriamo la festa, interceda per noi presso il Signore. Amen.

Lettura 8
Ma che bisogno c'è dei nostri ragionamenti o degli esempi di santi uomini a conferma di quanto diciamo, quando possiamo portare le parole medesime del Signore per commuovere un'anima religiosa e che teme Dio, parole onde egli dichiara nettamente e senza ambagi, dicendo: «Così pure chiunque di voi non rinunzia a tutto quel che possiede, non può essere mio discepolo» Luc. 14,33. E in altro luogo dopo aver detto: «Se vuoi essere perfetto, va a vendere ciò che hai, e dàllo ai poveri»; poi soggiunge: «Vieni, e seguimi» Matth. 19,24.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Gli schiuse la bocca in mezzo all'adunanza;
* il Signore lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza.
V. Accumulò su di lui tesori di gioia e di allegrezza.
R. Il Signore lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Il Signore lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 9
Est ígitur renuntiátio, quemádmodum docúimus, vinculórum terrénæ hujus ac temporális vitæ solútio, atque ab humánis negótiis liberátio, per quam ad ineúndam viam, qua ad Deum pervenítur, aptióres et promptióres effícimur; et expedíta rátio ad acquisitiónem usúmque rerum, quæ super aurum et lápidem pretiósum multum longe sunt pretiosióres. Et in summa, cordis humáni ad cæléstem conversatiónem translátio, ita ut dícere líceat: Nostra conversátio in cælis est; et (quod máximum est) inítium unde ad Christi similitúdinem evádimus, qui cum dives esset, propter nos pauper est factus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * majestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ majestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Judex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 9
La rinunzia dunque consiste, come abbiamo insegnato, nel rompere i legami di questa vita terrena e temporale, e nel liberarsi dagli affari umani, onde essere più atti e più pronti a seguire la via che con duce a Dio; questo il mezzo facile per l'acquisto e l'uso delle cose, che sono infinitamente più stimabili dell'oro e delle pietre preziose. Insomma, tutto quello che trasporta il cuore umano sì alto, che si possa dire; «La nostra conversazione è nel cielo» Philipp. 3,20; e soprattutto) quello per cui cominciamo a divenire simili a Cristo, «il quale, essendo ricco, s'è fatto povero per noi» (2Cor. 8,9.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Exáudi, quǽsumus, Dómine, preces nostras, quas in beáti Basilíi Confessóris tui atque Pontíficis solemnitáte deférimus: et, qui tibi digne méruit famulári, eius intercedéntibus méritis, ab ómnibus nos absólve peccátis.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore, esaudisci le nostre preghiere, che ti innalziamo nella solennità del tuo beato Confessore e Vescovo Basilio: e come egli meritò di servirti degnamente, così tu, in grazia de' suoi meriti, assolvici da tutti i peccati.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Post Divinum officium

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