In Dedicatione Basilicæ Ss. Salvatoris ~ II. classis
Tempora: Feria VI infra Hebdomadam IV post Epiphaniam I. Novembris

Ad Matutinum    11-9-2018

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.

Psalmus 3 [0]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo ejus.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.

Salmo 3 [0]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Invitatorium {Antiphona ex Commune aut Festo}
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum ejus Christum adorémus in ea.
Invitatorio {Antifona dal Comune o Festa}
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Hymnus {ex Commune aut Festo}
Urbs beáta Jerúsalem,
Dicta pacis vísio,
Quæ constrúitur in cælis
Vivis ex lapídibus,
Et Angelis coronáta
Ut sponsáta cómite.

Nova véniens e cælo,
Nuptiáli thálamo
Præparáta, ut sponsáta
Copulétur Dómino:
Platéæ et muri ejus
Ex auro puríssimo.

Portæ nitent margarítis
Ádytis paténtibus,
Et virtúte meritórum
Illuc introdúcitur
Omnis qui ob Christi nomen
Hic in mundo prémitur.

Tunsiónibus, pressúris
Expolíti lápides,
Suis coaptántur locis
Per manus artíficis,
Disponúntur permansúri
Sacris ædifíciis.

Glória et honor Deo
Usquequáqu[e] altíssimo,
Una Patri, Filióque,
Inclyto Paráclito,
Cui laus est et potéstas
Per ætérna sǽcula.
Amen.
Inno {dal Comune o Festa}
Città beata di Gerusalemme,
chiamata immagine di pace,
che viene edificata nei cieli
con pietre viventi,
e circondata dagli angeli
come sposa dal seguito.

Che sorge nuova dal cielo,
preparata per il talamo nuziale,
perché pura si unisca al Signore.
Le piazze e i muri di essa
sono di oro purissimo.

Le porte risplendono di perle
con i recessi aperti
e in virtù dei meriti
là viene ammesso
ognuno che per il nome di Cristo
è oppresso qui nel mondo.

Le pietre levigate
da colpi e da tribolazioni
sono inserite nei loro posti
per mano del costruttore;
sono collocate destinate a rimanere
nelle sacre costruzioni.

* Gloria e onore a Dio
dovunque altissimo,
insieme al Padre e al Figlio
e al Santo Spirito,
ai quali lodi e potere
per i secoli eterni.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi ex Commune aut Festo}
Nocturn I.

Ant. Introíbo * in domum tuam, Dómine, † et adorábo ad templum sanctum tuum.
Psalmus 5 [1]
5:2 Verba mea áuribus pércipe, Dómine, * intéllege clamórem meum.
5:3 Inténde voci oratiónis meæ, * Rex meus et Deus meus.
5:4 Quóniam ad te orábo: * Dómine, mane exáudies vocem meam.
5:5 Mane astábo tibi et vidébo: * quóniam non Deus volens iniquitátem tu es.
5:6 Neque habitábit juxta te malígnus: * neque permanébunt injústi ante óculos tuos.
5:7 Odísti omnes, qui operántur iniquitátem: * perdes omnes, qui loquúntur mendácium.
5:7 Virum sánguinum et dolósum abominábitur Dóminus: * ego autem in multitúdine misericórdiæ tuæ.
5:8 Introíbo in domum tuam: * adorábo ad templum sanctum tuum in timóre tuo.
5:9 Dómine, deduc me in justítia tua: * propter inimícos meos dírige in conspéctu tuo viam meam.
5:10 Quóniam non est in ore eórum véritas: * cor eórum vanum est.
5:11 Sepúlcrum patens est guttur eórum, linguis suis dolóse agébant, * júdica illos, Deus.
5:11 Décidant a cogitatiónibus suis, secúndum multitúdinem impietátum eórum expélle eos, * quóniam irritavérunt te, Dómine.
5:12 Et læténtur omnes, qui sperant in te, * in ætérnum exsultábunt: et habitábis in eis.
5:12 Et gloriabúntur in te omnes, qui díligunt nomen tuum, * quóniam tu benedíces justo.
5:13 Dómine, ut scuto bonæ voluntátis tuæ * coronásti nos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Introíbo in domum tuam, Dómine, † et adorábo ad templum sanctum tuum.
Salmi con letture {Antifone e salmi dal Comune o Festa}
Nocturn I.

Ant. I will come into thy house; I will worship towards thy holy temple.
Salmo 5 [1]
5:2 Porgi orecchio, o Signore, * alle mie parole, intendi le mie grida.
5:3 Ascolta la voce della mia orazione, * o mio Re e mio Dio.
5:4 Poiché a te volgerò la mia preghiera, * o Signore, al mattino ascolterai la mia voce.
5:5 Al mattino mi porrò dinanzi a te, e vedrò: * Poiché tu non sei un Dio che ami l'iniquità.
5:6 Né il malvagio abiterà presso di te: * né gli ingiusti reggeranno dinanzi ai tuoi occhi.
5:7 Tu odii tutti coloro che operano l'iniquità: * tu disperderai tutti coloro che proferiscono menzogne.
5:7 L'uomo sanguinario e fraudolento lo abbominerà il Signore. * Ma io nella grandezza della tua misericordia,
5:8 Entrerò nella tua casa, * mi prostrerò nel tuo santo tempio nel tuo timore.
5:9 Signore, guidami nella tua giustizia: * a causa dei miei nemici fa diritta dinanzi a te la mia via.
5:10 Perché non c'è verità nella loro bocca; * il loro cuore è pravo [perverso].
5:11 La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue tessevano inganni: * giudicali, o Dio.
5:11 Siano delusi nei loro disegni, scacciali per tante loro empietà, * perché essi ti hanno irritato, o Signore.
5:12 Ma si rallegrino quanti sperano in te, * esulteranno in eterno e tu abiterai in essi.
5:12 E si glorieranno in te quanti amano il tuo nome, * perché tu benedirai il giusto.
5:13 O Signore, della tua benevolenza come di uno scudo * ci hai recinto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. I will come into thy house; I will worship towards thy holy temple.
Ant. Dóminus * in templo sancto suo, † Dóminus in cælo sedes ejus.
Psalmus 10 [2]
10:2 In Dómino confído: quómodo dícitis ánimæ meæ: * Tránsmigra in montem sicut passer?
10:3 Quóniam ecce peccatóres intendérunt arcum, paravérunt sagíttas suas in pháretra, * ut sagíttent in obscúro rectos corde.
10:4 Quóniam quæ perfecísti, destruxérunt: * justus autem quid fecit?
10:5 Dóminus in templo sancto suo, * Dóminus in cælo sedes ejus.
10:5 Óculi ejus in páuperem respíciunt: * pálpebræ ejus intérrogant fílios hóminum.
10:6 Dóminus intérrogat justum et ímpium: * qui autem díligit iniquitátem, odit ánimam suam.
10:7 Pluet super peccatóres láqueos: * ignis, et sulphur, et spíritus procellárum pars cálicis eórum.
10:8 Quóniam justus Dóminus, et justítias diléxit: * æquitátem vidit vultus ejus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dóminus in templo sancto suo, † Dóminus in cælo sedes ejus.
Ant. The Lord is in his holy temple, the Lord’s throne is in heaven.
Salmo 10 [2]
10:2 Io confido nel Signore: come voi dite alla mia anima: * Emigra Sul monte come un passero?
10:3 Perché, ecco i peccatori hanno teso l'arco, tengono preparate nella faretra le loro saette * per saettare nell'oscurità i retti di cuore.
10:4 Perché quello che tu facesti lo hanno distrutto * ma il giusto che cosa ha fatto?
10:5 Il Signore [è] nel santo suo tempio, * il Signore ha la sua sede nel cielo.
10:5 I suoi occhi sono rivolti al povero; * le sue palpebre esaminano i figli degli uomini.
10:6 Il Signore esamina il giusto e l'empio: * e chi ama l'iniquità, odia la sua propria anima.
10:7 Pioverà lacci sopra i peccatori: * fuoco e zolfo e vento procelloso è la porzione del loro calice.
10:8 Poiché il Signore è giusto, ed ama la giustizia; * la sua faccia guarda l'equità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. The Lord is in his holy temple, the Lord’s throne is in heaven.
Ant. Tóllite portas, * príncipes vestras, et elevámini, portæ æternáles.
Psalmus 23 [3]
23:1 Dómini est terra, et plenitúdo ejus: * orbis terrárum, et univérsi qui hábitant in eo.
23:2 Quia ipse super mária fundávit eum: * et super flúmina præparávit eum.
23:3 Quis ascéndet in montem Dómini? * aut quis stabit in loco sancto ejus?
23:4 Ínnocens mánibus et mundo corde, * qui non accépit in vano ánimam suam, nec jurávit in dolo próximo suo.
23:5 Hic accípiet benedictiónem a Dómino: * et misericórdiam a Deo, salutári suo.
23:6 Hæc est generátio quæréntium eum, * quæréntium fáciem Dei Jacob.
23:7 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:8 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus fortis et potens: Dóminus potens in prǽlio.
23:9 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:10 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus virtútum ipse est Rex glóriæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Tóllite portas, príncipes vestras, et elevámini, portæ æternáles.
Ant. Lift up your gates, O ye princes, * and be ye lift up, ye everlasting doors.
Salmo 23 [3]
23:1 Del Signore è la terra e quanto essa contiene: * il mondo e tutti i suoi abitatori.
23:2 Poiché egli la fondò sui mari, * e la stabilì sui fiumi.
23:3 Chi salirà al monte del Signore, * o chi starà nel suo luogo santo?
23:4 Chi ha mani innocenti e il cuore puro, * e chi non ha ricevuta invano l'anima sua, né ha giurato con inganno al suo prossimo.
23:5 Questi riceverà benedizione dal Signore, * e misericordia da Dio, suo Salvatore.
23:6 Tale è la generazione di quelli che lo cercano, * di quelli che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
23:7 Alzate, o principi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:8 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore forte e potente, il Signore potente nelle battaglie.
23:9 Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:10 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lift up your gates, O ye princes, and be ye lift up, ye everlasting doors.
Ant. Adoráte * Dóminum in aula sancta ejus.
Psalmus 28 [4]
28:1 Afférte Dómino, fílii Dei: * afférte Dómino fílios aríetum.
28:2 Afférte Dómino glóriam et honórem, afférte Dómino glóriam nómini ejus: * adoráte Dóminum in átrio sancto ejus.
28:3 Vox Dómini super aquas, Deus majestátis intónuit: * Dóminus super aquas multas.
28:4 Vox Dómini in virtúte: * vox Dómini in magnificéntia.
28:5 Vox Dómini confringéntis cedros: * et confrínget Dóminus cedros Líbani:
28:6 Et commínuet eas tamquam vítulum Líbani: * et diléctus quemádmodum fílius unicórnium.
28:7 Vox Dómini intercidéntis flammam ignis: * vox Dómini concutiéntis desértum: et commovébit Dóminus desértum Cades.
28:9 Vox Dómini præparántis cervos, et revelábit condénsa: * et in templo ejus omnes dicent glóriam.
28:10 Dóminus dilúvium inhabitáre facit: * et sedébit Dóminus Rex in ætérnum.
28:11 Dóminus virtútem pópulo suo dabit: * Dóminus benedícet pópulo suo in pace.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adoráte Dóminum in aula sancta ejus.
Ant. Adore ye the Lord in his holy court.
Salmo 28 [4]
28:1 Presentate al Signore, o figli di Dio, * presentate al Signore gli arieti:
28:2 Presentate al Signore la gloria e l'onore, presentate al Signore la gloria dovuta al suo nome, * adorate il Signore nel suo santo atrio.
28:3 La voce del Signore sopra le acque, il Dio della maestà ha tuonato, * il Signore sopra le molte acque.
28:4 La voce del Signore [risuona] con potenza, * la voce del Signore con maestà.
28:5 La voce del Signore spezza i cedri, * e il Signore spezzerà i cedri del Libano:
28:6 E li farà in pezzi come un vitello del Libano: * e il diletto [del Signore è] come il figlio del rinoceronte.
28:7 La voce del Signore divide le fiamme di fuoco: * la voce del Signore scuote il deserto, e il Signore scuoterà il deserto di Cades.
28:9 La voce del Signore prepara i cervi, e rischiara le selve, * e nel suo tempio tutti diranno gloria.
28:10 Il Signore fa abitare il diluvio: * e il Signore sederà re in eterno.
28:11 Il Signore darà forza al suo popolo: * il Signore benedirà il suo popolo in pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Adore ye the Lord in his holy court.
Ant. Erit mihi Dóminus * in Deum, et lapis iste vocábitur domus Dei.
Psalmus 45 [5]
45:2 Deus noster refúgium, et virtus: * adjútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:3 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:4 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine ejus.
45:5 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:6 Deus in médio ejus, non commovébitur: * adjuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:7 Conturbátæ sunt gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:8 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Jacob.
45:9 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:10 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:11 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in géntibus, et exaltábor in terra.
45:12 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Jacob.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Erit mihi Dóminus in Deum, et lapis iste vocábitur domus Dei.
Ant. The Lord shall be my God, * and this stone shall be called God's house.
Salmo 45 [5]
45:2 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:3 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:4 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:5 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:6 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:7 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:8 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:9 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:10 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:11 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:12 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. The Lord shall be my God, and this stone shall be called God's house.
Ant. Ædificávit * Móyses altáre Dómino Deo.
Psalmus 47 [6]
47:2 Magnus Dóminus, et laudábilis nimis * in civitáte Dei nostri, in monte sancto ejus.
47:3 Fundátur exsultatióne univérsæ terræ mons Sion, * látera Aquilónis, cívitas Regis magni.
47:4 Deus in dómibus ejus cognoscétur: * cum suscípiet eam.
47:5 Quóniam ecce reges terræ congregáti sunt: * convenérunt in unum.
47:6 Ipsi vidéntes sic admiráti sunt, conturbáti sunt, commóti sunt: * tremor apprehéndit eos.
47:7 Ibi dolóres ut parturiéntis: * in spíritu veheménti cónteres naves Tharsis.
47:9 Sicut audívimus, sic vídimus in civitáte Dómini virtútum, in civitáte Dei nostri: * Deus fundávit eam in ætérnum.
47:10 Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam, * in médio templi tui.
47:11 Secúndum nomen tuum, Deus, sic et laus tua in fines terræ: * justítia plena est déxtera tua.
47:12 Lætétur mons Sion, et exsúltent fíliæ Judæ: * propter judícia tua, Dómine.
47:13 Circúmdate Sion, et complectímini eam: * narráte in túrribus ejus.
47:14 Pónite corda vestra in virtúte ejus: * et distribúite domos ejus, ut enarrétis in progénie áltera.
47:15 Quóniam hic est Deus, Deus noster in ætérnum et in sǽculum sǽculi: * ipse reget nos in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ædificávit Móyses altáre Dómino Deo.
Ant. Moses built an altar * to the Lord God.
Salmo 47 [6]
47:2 Grande è il Signore, e sommamente lodevole * nella città del nostro Dio, nel suo monte santo.
47:3 Per la letizia di tutta la terra è fondato il monte di Sion; * dal lato di settentrione [è] la città del gran Re.
47:4 Dio si farà conoscere nelle case di essa, * quando ne prenderà la difesa.
47:5 Ecco infatti che i re della terra si collegarono, * avanzarono uniti.
47:6 Essi stessi al vederla restarono stupiti, si turbarono, si commossero. * Un tremore li prese,
47:7 Ivi [furono] doglie, come di partoriente. * Con un vento impetuoso fracasserai le navi di Tharsis.
47:9 Quello che avevamo inteso dire, lo abbiamo veduto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: Dio. * l'ha fondata per l'eternità.
47:10 Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia, * in mezzo al tuo tempio.
47:11 Come il tuo nome, o Dio, cosi la tua lode [va] sino ai confini della terra: * la tua destra è piena di giustizia.
47:12 Si rallegri il monte di Sion, ed esultino le figlie di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi, o Signore.
47:13 Fate il giro di Sion e abbracciatela: * contate le sue torri.
47:14 Ponete mente alla sua forza: * numerate distintamente le sue case: onde lo narriate alla futura generazione.
47:15 Perché questi è Dio, il nostro Dio in eterno e nei secoli dei secoli, * egli ci governerà in perpetuo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Moses built an altar to the Lord God.
V. Domum tuam, Dómine, decet sanctitúdo.
R. In longitúdinem diérum.
V. Holiness becometh thine house, O Lord,
R. For ever.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De libro Apocalýpsis beáti Joánnis Apóstoli
Apo 21:9-11
9 Et venit unus de septem ángelis habéntibus phíalas plenas septem plagis novíssimis, et locútus est mecum, dicens: Veni, et osténdam tibi sponsam, uxórem Agni.
10 Et sústulit me in spíritu in montem magnum et altum, et osténdit mihi civitátem sanctam Ierúsalem descendéntem de cælo a Deo,
11 Habéntem claritátem Dei: et lumen eius símile lápidi pretióso tamquam lápidi jáspidis, sicut crystállum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. In dedicatióne templi decantábat pópulus laudem:
* Et in ore eórum dulcis resonábat sonus.
V. Fundáta est domus Dómini supra vérticem móntium, et vénient ad eam omnes gentes.
R. Et in ore eórum dulcis resonábat sonus.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dai libro dell'Apocalisse dell'Apostolo san Giovanni
Apo 21:9-11
9 E venne uno dei sette Angeli che avevano le coppe piene delle sette ultime piaghe, e parlò con me dicendo: Vieni e ti mostrerò la sposa consorte dell'Agnello.
10 E mi trasportò in ispirito sopra un monte grande e alto e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo da Dio,
11 La quale aveva la chiarezza di Dio, e la sua luce era simile a pietra preziosa come a pietra di diaspro, come il cristallo.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Durante la dedicazione del tempio il popolo innalzava lodi
* e sulle loro labbra risuonava un dolce canto.
V. La casa del Signore è stata costruita sopra le vette dei monti e verranno ad essa tutte le genti.
R. E sulle loro labbra risuonava un dolce canto.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
Apo 21:12-14
12 Et habébat murum magnum, et altum, habéntem portas duódecim: et in portis ángelos duódecim, et nómina inscrípta, quæ sunt nómina duódecim tríbuum filiórum Israël:
13 Ab oriénte portæ tres, et ab aquilóne portæ tres, et ab austro portæ tres, et ab occásu portæ tres.
14 Et murus civitátis habens fundaménta duódecim, et in ipsis duódecim nómina duódecim apostolórum Agni.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Fundáta est domus Dómini supra vérticem móntium, et exaltáta est super omnes colles:
* Et vénient ad eam omnes gentes, et dicent: Glória tibi, Dómine.
V. Veniéntes autem vénient cum exsultatióne, portántes manípulos suos.
R. Et vénient ad eam omnes gentes, et dicent: Glória tibi, Dómine.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
Apo 21:12-14
12 Ed aveva una muraglia grande e alta con dodici porte, e alle porte dodici Angeli, e dei nomi scritti che sono i nomi delle dodici tribù dei figli di Israele.
13 A Oriente c'erano tre porte, a Settentrione tre porte, a Mezzogiorno tre porte, e a Occidente tre porte.
14 E la muraglia della città aveva dodici fondamenti, e sopra di essi c'erano i dodici nomi dei dodici Apostoli dell'Agnello.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. La casa del Signore è stata costruita sopra le vette dei monti ed innalzata sopra tutti i colli:
* ad essa verranno tutte le genti e diranno: Gloria a te, o Signore.
V. Al ritorno verranno con giubilo, portando i loro covoni.
R. Ad essa verranno tutte le genti e diranno: Gloria a te, o Signore.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
Apo 21:15-16
15 Et qui loquebátur mecum, habébat mensúram arundíneam áuream, ut metirétur civitátem, et portas eius, et murum.
16 Et cívitas in quadro pósita est, et longitúdo eius tanta est quanta et latitúdo: et mensus est civitátem de arúndine áurea per stádia duódecim míllia: et longitúdo, et altitúdo, et latitúdo eius æquália sunt.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Bénedic, Dómine, domum istam, quam ædificávi nómini tuo: veniéntium in loco isto
* Exáudi preces in excélso sólio glóriæ tuæ.
V. Dómine, si convérsus fúerit pópulus tuus, et oráverit ad sanctuárium tuum.
R. Exáudi preces in excélso sólio glóriæ tuæ.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
Apo 21:15-16
15 E colui che parlava con me aveva una canna d'oro da misura, per misurare la città e le sue porte e la muraglia.
16 E la città è quadrangolare, e la sua lunghezza è tanta quanta la larghezza; ed egli misurò la città colla canna d'oro in dodicimila stadi, e la sua lunghezza e l'altezza e la larghezza sono uguali.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Benedici, o Signore, questa casa, che io ho innalzato al tuo nome e dall'alto soglio della tua gloria
* esaudisci le preghiere di coloro che verranno in questo luogo.
V. O Signore, se il tuo popolo si convertirà e pregherà nel tuo santuario.
R. Esaudisci le preghiere di coloro che verranno in questo luogo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. In unitáte Sancti Spíritus, benedícat nos Pater et Fílius. Amen.

Lectio 4
Apo 21:17-18
17 Et mensus est murum eius centum quadragínta quátuor cubitórum, mensúra hóminis, quæ est ángeli.
18 Et erat structúra muri eius ex lápide iáspide: ipsa vero cívitas aurum mundum símile vitro mundo.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Terríbilis est locus iste: † non est hic áliud nisi domus Dei et porta caeli:
* Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Vidit Jacob in somnis scalam, súmmitas ejus cælos tangébat, † et Angelos Dei descendéntes et ascendéntes per eam, et ait.
R. Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione.

Lettura 4
Apo 21:17-18
17 E ne misurò il muro che era di cento quarantaquattro cubiti di misura d'uomo, ch'è quella dell'Angelo.
18 E il materiale della sua muraglia era di pietra di diaspro; la città stessa poi era oro puro, simile a vetro puro.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. How terrible is this place! This is no other but the house of God, and the gate of heaven.
* Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
V. Jacob saw in his sleep a ladder standing upon the earth, and the top thereof touching heaven: the angels also of God ascending and descending by it.
R. Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
Nocturn II.

Ant. Beáti, * qui hábitant in domo tua, Dómine; † in sǽcula sæculórum laudábunt te.
Psalmus 83 [7]
83:2 Quam dilécta tabernácula tua, Dómine virtútum: * concupíscit, et déficit ánima mea in átria Dómini.
83:3 Cor meum, et caro mea * exsultavérunt in Deum vivum.
83:4 Étenim passer invénit sibi domum: * et turtur nidum sibi, ubi ponat pullos suos.
83:4 Altária tua, Dómine virtútum: * Rex meus, et Deus meus.
83:5 Beáti, qui hábitant in domo tua, Dómine: * in sǽcula sæculórum laudábunt te.
83:6 Beátus vir, cujus est auxílium abs te: * ascensiónes in corde suo dispósuit, in valle lacrimárum in loco, quem pósuit.
83:8 Étenim benedictiónem dabit legislátor, ibunt de virtúte in virtútem: * vidébitur Deus deórum in Sion.
83:9 Dómine, Deus virtútum, exáudi oratiónem meam: * áuribus pércipe, Deus Jacob.
83:10 Protéctor noster, áspice, Deus: * et réspice in fáciem Christi tui:
83:11 Quia mélior est dies una in átriis tuis, * super míllia.
83:11 Elégi abjéctus esse in domo Dei mei: * magis quam habitáre in tabernáculis peccatórum.
83:12 Quia misericórdiam, et veritátem díligit Deus: * grátiam et glóriam dabit Dóminus.
83:13 Non privábit bonis eos, qui ámbulant in innocéntia: * Dómine virtútum, beátus homo, qui sperat in te.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beáti, qui hábitant in domo tua, Dómine; † in sǽcula sæculórum laudábunt te.
Nocturn II.

Ant. Blessed are they that dwell in thy house, O Lord: they shall praise thee for ever and ever.
Salmo 83 [7]
83:2 Quanto sono amabili i tuoi tabernacoli, o Signore degli eserciti! * La mia anima anela e vien meno verso gli atrii del Signore.
83:3 Il mio cuore e la mia carne * esultano verso il Dio vivente.
83:4 Poiché il passero si trova una casa: * e la tortorella un nido dove riporre i suoi piccini.
83:4 I tuoi altari, o Signore degli eserciti: * mio Re, e mio Dio [io bramo].
83:5 Beati quelli che abitano nella tua casa, o Signore: * essi ti loderanno per tutti i secoli.
83:6 Beato l'uomo, che da te riceve aiuto: * egli ha disposte nel suo cuore le ascensioni, nella valle di lacrime, nel luogo che egli ha fissato.
83:8 Poiché il legislatore li benedirà: * andranno di virtù in virtù, vedranno il Dio degli dèi in Sion.
83:9 Signore Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera: * porgi orecchio, o Dio di Giacobbe.
83:10 O Dio nostro protettore, volgi il tuo sguardo; * e mira la faccia del tuo unto:
83:11 Poiché val più un sol giorno nei tuoi atrii * che mille [altrove].
83:11 Ho scelto di essere abbietto nella casa del mio Dio: * piuttosto che di abitare nei padiglioni dei peccatori.
83:12 Perché Dio ama la misericordia e la verità: * il Signore darà la grazia e la gloria.
83:13 Non priverà dei beni quelli che camminano nell'innocenza: * Signore degli eserciti, beato l'uomo che spera in te,
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Blessed are they that dwell in thy house, O Lord: they shall praise thee for ever and ever.
Ant. Non est hic áliud, * nisi domus Dei, et porta cæli.
Psalmus 86 [8]
86:1 Fundaménta ejus in móntibus sanctis: * díligit Dóminus portas Sion super ómnia tabernácula Jacob.
86:3 Gloriósa dicta sunt de te, * cívitas Dei.
86:4 Memor ero Rahab, et Babylónis * sciéntium me.
86:4 Ecce, alienígenæ, et Tyrus, et pópulus Æthíopum, * hi fuérunt illic.
86:5 Numquid Sion dicet: Homo, et homo natus est in ea: * et ipse fundávit eam Altíssimus?
86:6 Dóminus narrábit in scriptúris populórum, et príncipum: * horum, qui fuérunt in ea.
86:7 Sicut lætántium ómnium * habitátio est in te.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Non est hic áliud, nisi domus Dei, et porta cæli.
Ant. This is none other but the house of God, and this is the gate of heaven.
Salmo 86 [8]
86:1 Le sue fondamenta sono sui monti santi: * Il Signore ama le porte di Sion più che tutte le tende di Giacobbe.
86:3 Grandi cose sono state dette di te, * o città di Dio.
86:4 Io mi ricorderò di Rahab e di Babilonia, * che mi conoscono.
86:4 Ecco gli stranieri, e Tiro, e il popolo degli Etiopi, * tutti questi sono là.
86:5 Non si dirà forse di Sion: quest'uomo e quello è nato in lei: * ed Egli stesso l'Altissimo l'ha fondata?
86:6 Il Signore nel registro dei popoli e dei principi * dirà di quelli che in lei sono stati.
86:7 Sono tutti come quelli che si danno all'allegrezza, * quelli che abitano in te.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. This is none other but the house of God, and this is the gate of heaven.
Ant. Templum Dómini * sanctum est, Dei structúra est, Dei ædificátio est.
Psalmus 87 [9]
87:2 Dómine, Deus salútis meæ: * in die clamávi, et nocte coram te.
87:3 Intret in conspéctu tuo orátio mea: * inclína aurem tuam ad precem meam:
87:4 Quia repléta est malis ánima mea: * et vita mea inférno appropinquávit.
87:5 Æstimátus sum cum descendéntibus in lacum: * factus sum sicut homo sine adjutório, inter mórtuos liber.
87:6 Sicut vulneráti dormiéntes in sepúlcris, quorum non es memor ámplius: * et ipsi de manu tua repúlsi sunt.
87:7 Posuérunt me in lacu inferióri: * in tenebrósis, et in umbra mortis.
87:8 Super me confirmátus est furor tuus: * et omnes fluctus tuos induxísti super me.
87:9 Longe fecísti notos meos a me: * posuérunt me abominatiónem sibi.
87:9 Tráditus sum, et non egrediébar: * óculi mei languérunt præ inópia.
87:10 Clamávi ad te, Dómine, tota die: * expándi ad te manus meas.
87:11 Numquid mórtuis fácies mirabília: * aut médici suscitábunt, et confitebúntur tibi?
87:12 Numquid narrábit áliquis in sepúlcro misericórdiam tuam, * et veritátem tuam in perditióne?
87:13 Numquid cognoscéntur in ténebris mirabília tua, * et justítia tua in terra obliviónis?
87:14 Et ego ad te, Dómine, clamávi: * et mane orátio mea prævéniet te.
87:15 Ut quid, Dómine, repéllis oratiónem meam: * avértis fáciem tuam a me?
87:16 Pauper sum ego, et in labóribus a juventúte mea: * exaltátus autem, humiliátus sum et conturbátus.
87:17 In me transiérunt iræ tuæ: * et terróres tui conturbavérunt me.
87:18 Circumdedérunt me sicut aqua tota die: * circumdedérunt me simul.
87:19 Elongásti a me amícum et próximum: * et notos meos a miséria.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Templum Dómini sanctum est, Dei structúra est, Dei ædificátio est.
Ant. The Temple of the Lord is holy. * The same is God's workmanship and God's building.
Salmo 87 [9]
87:2 Signore, Dio della mia salute: * giorno e notte io grido innanzi a te.
87:3 Giunga al tuo cospetto la mia preghiera: * porgi il tuo orecchio alla mia supplica.
87:4 Poiché l'anima mia è ripiena di mali: * e la mia vita si avvicina al soggiorno dei morti.
87:5 Sono reputato come quelli che scendono nella fossa: * sono divenuto come un uomo senza soccorso, libero tra i morti,
87:6 Come i feriti che dormono nel sepolcro, dei quali tu non serbi più memoria, * e che sono respinti dalla tua mano.
87:7 Mi posero in una fossa profonda: * in luoghi tenebrosi e nell'ombra di morte.
87:8 Il tuo furore si aggravò sopra di me: * mi rovesciasti addosso tutti i tuoi flutti.
87:9 Hai allontanato da me i miei conoscenti: * mi reputarono un oggetto di abominazione.
87:9 Fui dato in potere altrui, e non avevo scampo: * I miei occhi languirono per l'afflizione.
87:10 Gridai a te, o Signore, tutto il giorno: * stesi verso di te le mie mani.
87:11 Farai tu meraviglie per i morti: * o i medici li risusciteranno, affinché ti diano lode?
87:12 Narrerà forse qualcuno nel sepolcro la tua misericordia, * e la tua verità nel luogo della perdizione?
87:13 Saranno forse conosciute nelle tenebre le tue meraviglie: * e la tua giustizia nella terra dell'oblio?
87:14 Ma io, o Signore, gridai a te: * e dal mattino ti preverrà la mia preghiera.
87:15 Perché, o Signore, rigetti la mia preghiera, * e rivolgi da me la tua faccia?
87:16 Io sono povero, e in affanni fin dalla mia giovinezza: * e dopo essere stato esaltato, fui umiliato ed oppresso.
87:17 Sopra di me sono passati i tuoi furori, * e i tuoi spaventi mi conturbarono.
87:18 Mi circondarono come acqua, tutto il giorno; * mi circondarono tutti insieme.
87:19 Hanno allontanato da me l'amico e il compagno: * e i miei conoscenti a causa della mia miseria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. The Temple of the Lord is holy. The same is God's workmanship and God's building.
Ant. Qui hábitat * in adjutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
Psalmus 90 [10]
90:1 Qui hábitat in adjutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
90:2 Dicet Dómino: Suscéptor meus es tu, et refúgium meum: * Deus meus sperábo in eum.
90:3 Quóniam ipse liberávit me de láqueo venántium, * et a verbo áspero.
90:4 Scápulis suis obumbrábit tibi: * et sub pennis ejus sperábis.
90:5 Scuto circúmdabit te véritas ejus: * non timébis a timóre noctúrno,
90:6 A sagítta volánte in die, a negótio perambulánte in ténebris: * ab incúrsu, et dæmónio meridiáno.
90:7 Cadent a látere tuo mille, et decem míllia a dextris tuis: * ad te autem non appropinquábit.
90:8 Verúmtamen óculis tuis considerábis: * et retributiónem peccatórum vidébis.
90:9 Quóniam tu es, Dómine, spes mea: * Altíssimum posuísti refúgium tuum.
90:10 Non accédet ad te malum: * et flagéllum non appropinquábit tabernáculo tuo.
90:11 Quóniam Ángelis suis mandávit de te: * ut custódiant te in ómnibus viis tuis.
90:12 In mánibus portábunt te: * ne forte offéndas ad lápidem pedem tuum.
90:13 Super áspidem, et basilíscum ambulábis: * et conculcábis leónem et dracónem.
90:14 Quóniam in me sperávit, liberábo eum: * prótegam eum, quóniam cognóvit nomen meum.
90:15 Clamábit ad me, et ego exáudiam eum: * cum ipso sum in tribulatióne: erípiam eum et glorificábo eum.
90:16 Longitúdine diérum replébo eum: * et osténdam illi salutáre meum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Qui hábitat in adjutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
Ant. He that dwelleth in the help of the Most High * shall abide under the shadow of the God of heaven.
Salmo 90 [10]
90:1 Colui che riposa nell'aiuto dell'Altissimo, * dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
90:2 Egli dirà al Signore: Tu sei il mio sostegno e il mio rifugio: * egli è il mio Dio, spererò in lui.
90:3 Perché egli mi ha liberato dal laccio dei cacciatori, * e da una parola funesta.
90:4 Ti metterà all'ombra sotto le sue spalle, * e sotto le sue ali sarai pieno di speranza.
90:5 La sua verità ti circonderà di uno scudo: * non temerai lo spavento notturno,
90:6 Non la saetta, che vola di giorno, non il male che va attorno nelle tenebre: * non gli assalti del demonio del mezzogiorno.
90:7 Cadranno mille al tuo fianco, e diecimila alla tua destra: * ma nessun male si accosterà a te.
90:8 Eppure osserverai con i tuoi occhi, * e vedrai la retribuzione dei peccatori.
90:9 Perché [tu hai detto]: O Signore, sei la mia speranza; * e hai scelto l'Altissimo per tuo rifugio.
90:10 Il male non si accosterà a te, * e il flagello non si avvicinerà alla tua dimora.
90:11 Perché ha dato ordine per te ai suoi angeli, * affinché ti custodiscano in tutte le tue vie.
90:12 Essi ti porteranno nelle loro mani: * affinché per disgrazia il tuo piede non inciampi nel sasso.
90:13 Camminerai sull'aspide e il basilisco; * e calpesterai il leone e il dragone.
90:14 Perché egli ha sperato in me, io lo libererò: * lo proteggerò, perché ha conosciuto il mio nome.
90:15 Griderà a me e io lo esaudirò: * sono con lui nella tribolazione, lo libererò, e lo glorificherò.
90:16 Lo sazierò di lunghi giorni: * e gli farò vedere la mia salvezza.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. He that dwelleth in the help of the Most High shall abide under the shadow of the God of heaven.
Ant. Eréxit Jacob * lápidem in títulum, fundens óleum désuper.
Psalmus 95 [11]
95:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * cantáte Dómino, omnis terra.
95:2 Cantáte Dómino, et benedícite nómini ejus: * annuntiáte de die in diem salutáre ejus.
95:3 Annuntiáte inter gentes glóriam ejus, * in ómnibus pópulis mirabília ejus.
95:4 Quóniam magnus Dóminus, et laudábilis nimis: * terríbilis est super omnes deos.
95:5 Quóniam omnes dii géntium dæmónia: * Dóminus autem cælos fecit.
95:6 Conféssio, et pulchritúdo in conspéctu ejus: * sanctimónia et magnificéntia in sanctificatióne ejus.
95:7 Afférte Dómino, pátriæ géntium, afférte Dómino glóriam et honórem: * afférte Dómino glóriam nómini ejus.
95:8 Tóllite hóstias, et introíte in átria ejus: * adoráte Dóminum in átrio sancto ejus.
95:9 Commoveátur a fácie ejus univérsa terra: * dícite in géntibus quia Dóminus regnávit.
95:10 Étenim corréxit orbem terræ qui non commovébitur: * judicábit pópulos in æquitáte.
95:11 Læténtur cæli, et exsúltet terra: commoveátur mare, et plenitúdo ejus: * gaudébunt campi, et ómnia quæ in eis sunt.
95:12 Tunc exsultábunt ómnia ligna silvárum a fácie Dómini, quia venit: * quóniam venit judicáre terram.
95:13 Judicábit orbem terræ in æquitáte, * et pópulos in veritáte sua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Eréxit Jacob lápidem in títulum, fundens óleum désuper.
Ant. Jacob set up the stone for a pillar, and poured oil upon the top of it.
Salmo 95 [11]
95:1 Cantate al Signore un cantico nuovo; * cantate al Signore [su] tutta la terra.
95:2 Cantate al Signore e benedite il suo nome; * annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
95:3 Annunziate fra le genti la sua gloria; * e fra tutti i popoli le sue meraviglie.
95:4 Perché il Signore è grande e degno di somma lode; * egli è terribile più di tutti gli dèi.
95:5 Giacché tutti gli dèi delle genti sono demoni: * ma il Signore ha fatto i cieli.
95:6 Gloria e splendore è nella sua presenza; * santità e magnificenza nel suo santuario.
95:7 Date al Signore, o famiglie delle nazioni, date al Signore gloria ed onore. * Date al Signore la gloria dovuta al suo nome.
95:8 Prendete ostie, ed entrate nei suoi atrii; * Adorate il Signore nel suo santo atrio.
95:9 Tremi dinanzi a lui tutta quanta la terra. * Dite fra le nazioni, che il Signore ha stabilito il suo regno,
95:10 Perché egli ha reso stabile la terra, la quale non sarà smossa: * egli giudicherà i popoli con equità.
95:11 Si rallegrino i cieli, ed esulti la terra: si commuova il mare con tutto quel che contiene. * Gioiranno i campi, e tutto quello che in essi si trova.
95:12 Allora esulteranno tutti gli alberi delle selve; dinanzi al Signore, perché egli viene: * perché egli viene a giudicare la terra.
95:13 Giudicherà la terra con equità: * e i popoli secondo la sua verità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Jacob set up the stone for a pillar, and poured oil upon the top of it.
Ant. Benedícta * glória Dómini, de loco sáncto suo, allelúja.
Psalmus 98 [12]
98:1 Dóminus regnávit, irascántur pópuli: * qui sedet super Chérubim, moveátur terra.
98:2 Dóminus in Sion magnus: * et excélsus super omnes pópulos.
98:3 Confiteántur nómini tuo magno: quóniam terríbile, et sanctum est: * et honor regis judícium díligit.
98:4 Tu parásti directiónes: * judícium et justítiam in Jacob tu fecísti.
98:5 Exaltáte Dóminum, Deum nostrum, et adoráte scabéllum pedum ejus: * quóniam sanctum est.
98:6 Móyses et Aaron in sacerdótibus ejus: * et Sámuel inter eos, qui ínvocant nomen ejus:
98:6 Invocábant Dóminum, et ipse exaudiébat eos: * in colúmna nubis loquebátur ad eos.
98:7 Custodiébant testimónia ejus, * et præcéptum quod dedit illis.
98:8 Dómine, Deus noster, tu exaudiébas eos: * Deus, tu propítius fuísti eis, et ulcíscens in omnes adinventiónes eórum.
98:9 Exaltáte Dóminum, Deum nostrum, et adoráte in monte sancto ejus: * quóniam sanctus Dóminus, Deus noster.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Benedícta glória Dómini, de loco sáncto suo, allelúja.
Ant. Blessed be the glory of the Lord * from His holy place. Alleluia.
Salmo 98 [12]
98:1 Il Signore regna, fremano i popoli: * egli è assiso sui Cherubini, si scuota la terra.
98:2 Il Signore è grande in Sion, * ed eccelso sopra tutti i popoli.
98:3 Diano gloria al tuo grande nome, perché è terribile e santo. * L'onore del re è di amare la giustizia.
98:4 Tu hai preparato rette vie; * hai esercitato in Giacobbe il giudizio, e la giustizia.
98:5 Esaltate il Signore Dio nostro, e adorate lo sgabello dei suoi piedi, * perché è santo.
98:6 Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti: * e Samuele tra quelli che invocano il suo nome.
98:6 Invocavano il Signore, ed egli li esaudiva: * Parlava ad essi dalla colonna di nube.
98:7 Osservavano i suoi comandamenti, * e il precetto che loro aveva dato.
98:8 Signore, Dio nostro, tu li esaudivi; * o Dio, tu fosti loro propizio, e punitore di tutte le loro mancanze.
98:9 Esaltate il Signore nostro Dio, ed adoratelo sul suo monte santo: * perché santo è il Signore Dio nostro.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Blessed be the glory of the Lord from His holy place. Alleluia.
V. Domus mea.
R. Domus oratiónis vocábitur.
V. My house.
R. Shall be called the house of prayer.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Ipsíus píetas et misericórdia nos ádjuvet, qui cum Patre et Spíritu Sancto vivit et regnat in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Ci soccorra la bontà e la misericordia di colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Deus Pater omnípotens sit nobis propítius et clemens. Amen.

Lectio 5
Ritus, quos in consecrándis ecclésiis et altáribus Romána servat Ecclésia, beátus Silvéster Papa primus instítuit. Nam, etsi jam ab Apostolórum témpore loca fuérunt Deo dicáta, quæ a quibúsdam oratória, ab áliis ecclésiæ dicebántur, ubi colléctæ fiébant per unam sábbati, et christiánus pópulus oráre, Dei verbum audíre et Eucharístiam súmere sólitus erat; non tamen illa ádeo solémni ritu consecrabántur, nec in eis adhuc in títulum eréctum erat altáre, quod chrísmate delibútum, Dómini nostri Jesu Christi, qui altáre, hóstia et sacérdos noster est, figúram exprímeret.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Orántibus in loco isto,
* Dimítte peccáta pópuli tui, Deus, et osténde eis viam bonam per quam ámbulent, et da glóriam in loco isto.
V. Qui regis Israël inténde, qui dedúcis velut ovem Joseph, qui sedes super Chérubim.
R. Dimítte peccáta pópuli tui, Deus, et osténde eis viam bonam per quam ámbulent, et da glóriam in loco isto.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio Padre onnipotente ci sia benigno e clemente. Amen.

Lettura 5
I riti, che la Chiesa Romana osserva nella consacrazione delle Chiese e degli altari, furono istituiti dal Papa san Silvestro I. Benché ci fossero fin dai tempi degli Apostoli dei luoghi dedicati a Dio, e chiamati ora oratori, ora chiese, dove la domenica si tenevano le adunanze, e il popolo cristiano costumava di pregare, udire la parola di Dio e di ricevere l'Eucarestia , tuttavia non si consacravano con tanta solennità, non vi si erigevano ancora altari in titolo, che, unti col crisma, rappresentassero nostro Signor Gesù Cristo, ch'è nostro altare, ostia e pontefice.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Per coloro che pregano In questo luogo
* rimetti, o Dio, i peccati del tuo popolo e indica loro la giusta via in cui devono camminare e glorifica questo luogo.
V. 0 pastore d'Israele, ascolta! Tu, che guidi Giuseppe come un gregge, che t'assidi sopra i cherubini.
R. Rimetti, o Dio, i peccati del tuo popolo e indica loro la giusta via in cui devono camminare e glorifica questo luogo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Christus perpétuæ det nobis gáudia vitæ. Amen.

Lectio 6
Sed, ubi Constantínus imperátor per baptísmi sacraméntum sanitátem salutémque consecútus est, tum primum lege ab eo lata concéssum est toto orbe terrárum, Christiáni ut ecclésias ædificárent; quos ille, non solum edícto, sed étiam exémplo ad sacram ædificatiónem est cohortátus. Nam, et in suo Lateranénsi palátio ecclésiam Salvatóri dedicávit, et ei continéntem basílicam nómine sancti Joánnis Baptístæ cóndidit, eo loco quo ipse, baptizátus a sancto Silvéstro, ab infidelitátis lepra mundátus est; quam idem Póntifex consecrávit quinto idus novémbris. Cujus consecratiónis memória celebrátur hodiérno die, quo primum Romæ públice ecclésia consecráta est, et imágo Salvatóris, in paríete depícta, pópulo Románo appáruit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. O quam metuéndus est locus iste:
* Vere non est hic áliud nisi domus Dei et porta cæli.
V. Hæc est domus Dómini firmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
R. Vere non est hic áliud nisi domus Dei et porta cæli.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Cristo ci doni le gioie della vita eterna. Amen.

Lettura 6
Ma allorché l'imperatore Costantino ebbe ottenuta col sacramento del battesimo la sanità e la salute dell'anima, allora egli emanò una legge colla quale per la prima volta si permetteva in tutto il mondo ai Cristiani di costruire chiese; ed egli li eccitò alla costruzione di edifici sacri, non solo col suo editto, ma ancora coll'esempio. Infatti, dedicò nel suo palazzo di Laterano una chiesa al Salvatore, e contiguo ad esso fondò il battistero sotto il nome di san Giovanni Battista, nel luogo stesso ove egli era stato battezzato da san Silvestro, e guarito dalla lebbra dell' infedeltà; (chiesa) che consacrò lo stesso Pontefice il 9 Novembre. E noi quest'oggi celebriamo la memoria di questa consacrazione, perché in questo giorno fu fatta a Roma la prima consacrazione pubblica d'una chiesa, e apparve al popolo Romano l'immagine del Salvatore dipinta sulla parete.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Oh, com'è da rispettarsi questo luogo:
* veramente qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
V. Questa è la casa del Signore solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
R. Veramente qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ignem sui amóris accéndat Deus in córdibus nostris. Amen.

Lectio 7
Quod, si beátus Silvéster póstea in consecratióne altáris Príncipis Apostolórum decrévit ut deínceps nisi ex lápide altária non ædificaréntur; tamen basílicæ Lateranénsis altáre fuit e ligno eréctum. Quod mirum non est; nam, cum a sancto Petro usque ad Silvéstrum, propter persecutiónes, Pontífices certo loco consístere non possent, quocúmque eos necéssitas compulísset, sive in cryptas, sive in cœmetéria, sive in ædes piórum, super illo altári lígneo ad arcæ similitúdinem cóncavo, sacra faciébant.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Mane surgens Jacob, erigébat lápidem in títulum, fundens óleum désuper; votum vovit Dómino:
* Vere locus iste sanctus est, et ego nesciébam.
V. Cumque evigilásset Jacob de somno, ait.
R. Vere locus iste sanctus est, et ego nesciébam.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio accenda nei nostri cuori il fuoco del suo amore. Amen.

Lettura 7
Che, se poi il beato Silvestro consacrando l'altare del Principe degli Apostoli, ordinò che gli altari quindinnanzi fossero di pietra; pure l'altare della basilica del Laterano fu fatto di legno. Né ciò stupisca, perché da san Pietro fino a san Silvestro, non potendo aver i Papi, a causa delle persecuzioni, una residenza fissa, dovunque li costringeva la necessità, sia nelle cripte, sia nei cimiteri, sia nelle case di persone pie, essi offrivano il S. Sacrificio su questo altare di legno fatto a guisa di arca. Resa poi la pace alla Chiesa, san Silvestro, in onore del Principe degli Apostoli, che si dice aver celebrato sopra questo altare, e di tutti gli altri Pontefici che se n'erano serviti fino allora per la celebrazione dei santi misteri, lo collocò nella prima chiesa del Laterano, ordinando che in seguito nessun altro, all'infuori del Romano Pontefice, vi celebrasse la Messa. Questa Chiesa, rovinata da incendi, devastazioni e terremoti, restaurata sempre con gran cura dai sommi Pontefici, e in seguito interamente ricostruita, il sommo Pontefice Benedetto XIII, dell'ordine dei Predicatori, la consacrò solennemente il 28 Aprile dell'anno 1726, e stabilì che se ne celebrasse la memoria quest'oggi. Ciò che poi Pio IX aveva deciso di fare, lo compì Leone XIII prolungando ed allargando, con ingenti spese il coro dell'altare maggiore, cadente per effetto del tempo; rifacendo II vecchio mosaico, già restaurato in molte parti, secondo l'antico esemplare e trasportandolo nella nuova abside magnificamente e artisticamente decorata, facendo restaurare, con rifacimento del soffitto di legno, la nave della crociera nell'anno 1884, coll'aggiunta di una sagrestia, di un'abitazione per canonici, e di una galleria contigua conducente al battistero di Costantino.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Alzatosi la mattina, Giacobbe eresse una pietra in memoria versandovi sopra dell'olio e fece un voto a Dio:
* veramente il Signore è in questo luogo ed io non lo sapevo.
V. Giacobbe, svegliatosi dal sonno, disse.
R. Veramente il Signore è in questo luogo ed io non lo sapevo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. A cunctis vítiis et peccátis absólvat nos virtus sanctæ Trinitátis. Amen.

Lectio 8
Quo altári sanctus Silvéster, réddita Ecclésiæ pace, honóris causa Príncipis Apostolórum, qui in illo sacrificásse dícitur, et reliquórum Pontíficum, qui usque ad id tempus ad mystéria conficiénda eo usi fúerant, in Lateranénsi prima ecclésia collocáto, sancívit ne quisquam in eo, præter Románum Pontíficem, Missam deínceps celebráret. Eándem ecclésiam incéndiis, vastatiónibus, terræ ínsuper mótibus disjéctam eversámque, ac sédula summórum Pontíficum cura reparátam, nova póstmodum molitióne restitútam, Benedíctus décimus tértius, Póntifex máximus, órdinis Prædicatórum, die vigésima octáva aprílis anni millésimi septingentésimi vigésimi sexti, ritu solémni consecrávit, ejúsque celebritátis memóriam hac die recoléndam státuit. Quod autem Pius nonus perficiéndum censúerat, Leo décimus tértius cellam máximam, vetustáte fatiscéntem, ingénti molitióne producéndam laxandámque curávit; vetus musívum, multis jam ántea pártibus instaurátum, ad antíquum exémplar restítui et in novam ábsidem, ópere cultúque magnífico exornátam, transférri; aulam transvérsam, laqueári et contignatióne reféctis, expolíri jussit, anno millésimo octingentésimo octuagésimo quarto; sacrário, æde canonicórum, perpetuáque ad baptistérium Constantiniánum pórticu adjéctis.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Quam dilécta tabernácula tua, Dómine, virtútum! † concupíscit et déficit ánima mea
* In átria Dómini.
V. Qui hábitant in domo tua, Dómine; in sǽculum sǽculi laudábunt te.
R. In átria Dómini.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. In átria Dómini.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione.

Lettura 8
Che, se poi il beato Silvestro consacrando l'altare del Principe degli Apostoli, ordinò che gli altari quindinnanzi fossero di pietra; pure l'altare della basilica del Laterano fu fatto di legno. Né ciò stupisca, perché da san Pietro fino a san Silvestro, non potendo aver i Papi, a causa delle persecuzioni, una residenza fissa, dovunque li costringeva la necessità, sia nelle cripte, sia nei cimiteri, sia nelle case di persone pie, essi offrivano il S. Sacrificio su questo altare di legno fatto a guisa di arca. Resa poi la pace alla Chiesa, san Silvestro, in onore del Principe degli Apostoli, che si dice aver celebrato sopra questo altare, e di tutti gli altri Pontefici che se n'erano serviti fino allora per la celebrazione dei santi misteri, lo collocò nella prima chiesa del Laterano, ordinando che in seguito nessun altro, all'infuori del Romano Pontefice, vi celebrasse la Messa. Questa Chiesa, rovinata da incendi, devastazioni e terremoti, restaurata sempre con gran cura dai sommi Pontefici, e in seguito interamente ricostruita, il sommo Pontefice Benedetto XIII, dell'ordine dei Predicatori, la consacrò solennemente il 28 Aprile dell'anno 1726, e stabilì che se ne celebrasse la memoria quest'oggi. Ciò che poi Pio IX aveva deciso di fare, lo compì Leone XIII prolungando ed allargando, con ingenti spese il coro dell'altare maggiore, cadente per effetto del tempo; rifacendo II vecchio mosaico, già restaurato in molte parti, secondo l'antico esemplare e trasportandolo nella nuova abside magnificamente e artisticamente decorata, facendo restaurare, con rifacimento del soffitto di legno, la nave della crociera nell'anno 1884, coll'aggiunta di una sagrestia, di un'abitazione per canonici, e di una galleria contigua conducente al battistero di Costantino.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. How lovely are thy tabernacles, O Lord of hosts! My soul longeth and fainteth
* For the courts of the Lord.
V. They that dwell in thy house, O Lord they shall praise thee for ever and ever.
R. For the courts of the Lord.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. For the courts of the Lord.
Nocturn III.

Ant. Vidit Jacob scalam, * súmmitas ejus cælos tangébat, et descendéntes Angelos, et dixit: Vere locus iste sanctus est.
Canticum Tobiæ [13]
(Canticum Tobiæ * Tob 13:10-17)
13:10 Benedicite Dominum omnes electi ejus: agite dies lætitiæ, et confitemini illi.
13:11 Jerusalem civitas Dei, castigavit te Dominus in operibus manuum tuarum.
13:12 Confitere Domino in bonis tuis, et benedic Deum sæculorum: ut reædificet in te tabernaculum suum, et revocet ad te omnes captivos, et gaudeas in omnia sæcula sæculorum.
13:13 Luce splendida fulgebis, et omnes fines terræ adorabunt te.
13:14 Nationes ex longinquo ad te venient, et munera deferentes adorabunt in te Dominum, et terram tuam in sanctificationem habebunt:
13:15 Nomen enim magnum invocabunt in te.
13:16 Maledicti erunt qui contempserint te, et condemnati erunt omnes qui blasphemaverint te: benedictique erunt qui ædificaverint te.
13:17 Tu autem lætaberis in filiis tuis, quoniam omnes benedicentur, et congregabuntur ad Dominum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Nocturn III.

Ant. Jacob beheld a ladder set up on the earth, and the top of it reached to heaven, and the angels of God descending on it. And he said: Surely this place is holy.
Cantico di Tobia [13]
(Cantico di Tobia * Tob 13:10-17)
13:10 Benedite il Signore voi eletti suoi: solennizzate i giorni di allegrezza, e date a lui lode.
13:11 Gerusalemme, città di Dio, il Signore ti gastigò per ragione delle opere di tue mani.
13:12 Dà tu lode al Signore per i beni tuoi, e benedici il Dio de' secoli, affinché in te egli ristauri il suo tabernacolo, e ritorni a te tutti gli schiavi, e tu sii nel gaudio per tutto i secoli.
13:13 Tu splenderai di luce sfolgoreggiante, e per tutti gli estremi confini della terra tu sarai adorata.
13:14 A te verranno le nazioni rimote, e porteranno dei doni, e adoreranno in te il Signore, e la tua terra avranno per santa.
13:15 Perocché dentro di te quelle invocheranno il nome grande.
13:16 Quelli che ti sprezzeranno, saranno maledetti, e saranno condannati tutti quelli che diran male di te, e quelli che ti edificheranno saranno benedetti.
13:17 E tu avrai letizia da tuoi figli, perocché saranno tutti benedetti, e si riuniranno col Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Canticum Isaiæ [14]
(Canticum Isaiæ * Isa 2:2-3)
2:2 Et erit in novissimis diebus: præparatus mons domus Domini in vertice montium, et elevabitur super colles; et fluent ad eum omnes gentes,
2:3 Et ibunt populi multi, et dicent: Venite, et ascendamus ad montem Domini, et ad domum Dei Jacob; et docebit nos vias suas, et ambulabimus in semitis ejus, quia de Sion exibit lex, et verbum Domini de Jerusalem.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Cantico di Isaia [14]
(Cantico di Isaia * Isa 2:2-3)
2:2 E sarà negli ultimi giorni fondato il monte della casa del Signore sopra la cima di tutti i monti, e si alzerà sopra le colline, e correranno a lui tutte genti.
2:3 E popoli molti verranno, e diranno: Venite, andiamo, e salghiamo al monte del Signore, e alla casa del Dio di Giacobbe, ed ci ci insegnerà le sue vie, e le vie di lui batteremo: perocché da Sionne verrà la legge, e da Gerusalemme la parola del Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Canticum Jeremiæ [15]
(Canticum Jeremiæ * Jer 7:2-7)
7:2 Sta in porta domus Domini, et prædica ibi verbum istud, et dic: Audite verbum Domini, omnis Juda, qui ingredimini per portas has ut adoretis Dominum.
7:3 Hæc dicit Dominus exercituum, Deus Israël: Bonas facite vias vestras, et studia vestra, et habitabo vobiscum in loco isto.
7:4 Nolite confidere in verbis mendacii, dicentes: Templum Domini, templum Domini, templum Domini est!
7:5 Quoniam si bene direxeritis vias vestras, et studia vestra; si feceritis judicium inter virum et proximum ejus;
7:6 Advenæ, et pupillo, et viduæ non feceritis calumniam, nec sanguinem innocentem effuderitis in loco hoc, et post deos alienos non ambulaveritis in malum vobismetipsis:
7:7 Habitabo vobiscum in loco isto, in terra quam dedi patribus vestris a sæculo et usque in sæculum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Vidit Jacob scalam, * súmmitas ejus cælos tangébat, et descendéntes Angelos, et dixit: Vere locus iste sanctus est.
Cantico di Geremia [15]
(Cantico di Geremia * Jer 7:2-7)
7:2 Sta sulla porta della casa del Signore, ed ivi predica questa parola, dicendo: Udite la parola del Signore voi tutti figli di Giuda, che entrate per queste porte ad adorare il Signore.
7:3 Queste cose dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Emendate i vostri costumi, e i vostri affetti: ed io abiterò con voi in questo luogo.
7:4 Non ponete fidanza in quelle false parole: I1 tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio è del Signore;
7:5 Perocché se voi rivolgerete al bene i vostri costumi, e i vostri affetti: se renderete giustizia tra uomo, e uomo;
7:6 Se non farete torto al forestiero, e al pupillo, e alla vedova, e non ispargerete in questo luogo il sangue innocente, e non anderete dietro agli dèi stranieri per vostra sciagura;
7:7 Io abiterò con voi in questo luogo, nella terra ch'io diedi a' padri vostri per secoli, e secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Jacob beheld a ladder set up on the earth, and the top of it reached to heaven, and the angels of God descending on it. And he said: Surely this place is holy.
V. Hæc est domus Dómini fírmiter ædificáta.
R. Bene fundáta est supra firmam petram.
V. This is the house of God, stoutly builded.
R. Well founded upon a sure rock.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Evangélica léctio sit nobis salus et protéctio. Amen.

Lectio 9
Léctio sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 19:1-10
In illo témpore: Ingréssus Jesus perambulábat Jéricho. Et ecce vir nómine Zachǽus: et hic princeps erat publicanórum, et ipse dives. Et réliqua.

Homilía sancti Ambrósii Epíscopi
Lib. 8 in Luc., prope finem
Zachǽus, statúra pusíllus, hoc est, nulla nobilitátis ingénitæ dignitáte sublímis, éxiguus méritis sicut pópulus natiónum, audíto Dómini Salvatóris advéntu, quem sui non recéperant, vidére cupiébat. Sed nemo fácile Jesum videt; nemo potest Jesum vidére constitútus in terra. Et, quia non prophétas, non legem habébat, tamquam formæ grátiam naturális, ascéndit in sycómorum, vanitátem scílicet Judæórum vestígio suo próterens, erráta quoque córrigens superióris ætátis. Et ídeo Jesum in interióris domus recépit hospítio.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Domus mea, domus oratiónis vocábitur, dicit Dóminus: in ea omnis qui petit, áccipit; et qui quærit, ínvenit;
* Et pulsánti aperiétur.
V. Pétite, et accipiétis; quǽrite, et inveniétis.
R. Et pulsánti aperiétur.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La lettura del Vangelo ci sia di salvezza e protezione. Amen.

Lettura 9
Dal Vangelo secondo Luca
Luca 19:1-10
In quel tempo Gesù, entrato in Gerico, stava attraversando la città; quand'ecco un uomo chiamalo Zaccheo, capo dei pubblicani e facoltoso. (continua nella Messa del giorno)

Omelia di s. Ambrogio vescovo
Libro 8 su Luca, vicino alla fine
Zaccheo, piccolo di statura, cioè per nulla elevato per dignità e nobiltà di natali, e di poco merito, come lo era il popolo dei gentili, avendo udita la notizia della venuta del Signore, salvatore, mentre i connazionali non avevano voluto riceverlo, egli desiderava vederlo. Ma nessuno vede facilmente Gesù; nessuno può vedere Gesù, restando a terra. E siccome non aveva né i profeti, né la legge, cioè nessuna grazia naturale, salì sopra a un sicomoro, quasi calpestando coi suoi piedi la vanità dei Giudei e riparando così gli errori della vita passata. Perciò ricevette Gesù come ospite nell'interno della sua casa.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. La mia casa si chiamerà casa di orazione, dice il Signore; in essa chiunque chiede, riceve, chi cerca, trova
* e a chi bussa, sarà aperto.
V. Chiedete, e riceverete; cercate, e troverete.
R. E a chi bussa, sarà aperto.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ille nos benedícat, qui sine fine vivit et regnat. Amen.

Lectio 10
Et bene ascéndit in árborem, ut arbor bona bonos fructus fáceret, ac, naturáli excísus oleástro et contra natúram insértus in bonam olívam, fructum posset legis afférre. Radix enim sancta, etsi rami inútiles. Quorum infructuósam glóriam plebs géntium, fide resurrectiónis, quasi quadam córporis elevatióne, transcéndit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Lápides pretiósi omnes muri tui,
* Et turres Jerúsalem gemmis ædificabúntur.
V. Portæ Jerúsalem ex sapphíro et smarágdo ædificabúntur, et ex lápide pretióso omnis circúitus muri ejus.
R. Et turres Jerúsalem gemmis ædificabúntur.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Ci benedica colui che vive e regna senza fine. Amen.

Lettura 10
Fece bene a salire sopra un albero, per produrre, divenuto egli stesso un buon albero, dei buoni frutti, e per poter arrecare il frutto della legge dopo essere stato staccato dall'olivo selvatico ed innestato, contro sua natura, sopra un buon olivo. Infatti la radice (cioè la legge) era santa, anche se i rami erano inutili. E il popolo gentile trascese la gloria vana di questi, per la fede nella risurrezione, come per una elevazione del corpo. Zaccheo era dunque sul sicomoro; il cieco sulla via: e il Signore attende l'uno per fargli misericordia, e nobilita l'altro con l'onore di una sua visita; interroga l'uno per guarirlo, si invita, senza essere invitato, nella casa dell'altro. Sapeva infatti che la ricompensa per l'ospitalità che gli veniva data sarebbe stata abbondante. Tuttavia, sebbene non avesse udito ancora la voce di Zaccheo invitarlo, già ne aveva visto l'affetto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. I tuoi muri son tutti di pietre preziose,
* e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
V. Le porte di Gerusalemme saranno costruite con zaffiri e smeraldi; e tutti i suoi muri di cinta con pietre preziose.
R. E le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Divínum auxílium máneat semper nobíscum. Amen.

Lectio 11
Zachǽus ergo in sycómoro, cæcus in via: quorum álterum Dóminus miseratúrus exspéctat, álterum mansiónis suæ claritáte nobílitat; álterum sanatúrus intérrogat, apud álterum se, non invitátus, invítat. Sciébat enim úberem hospítii sui esse mercédem. Sed tamen, etsi nondum vocem invitántis audíerat, jam víderat afféctum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Benedíctus es in templo sancto glóriae tuae quod aedificátum est
* Ad laudem et glóriam nóminis tui Dómine.
V. Benedic domum istam quam aedificávi.
R. Ad laudem et glóriam nóminis tui Dómine.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'aiuto divino sia sempre con noi.Amen.

Lettura 11
Fece bene a salire sopra un albero, per produrre, divenuto egli stesso un buon albero, dei buoni frutti, e per poter arrecare il frutto della legge dopo essere stato staccato dall'olivo selvatico ed innestato, contro sua natura, sopra un buon olivo. Infatti la radice (cioè la legge) era santa, anche se i rami erano inutili. E il popolo gentile trascese la gloria vana di questi, per la fede nella risurrezione, come per una elevazione del corpo. Zaccheo era dunque sul sicomoro; il cieco sulla via: e il Signore attende l'uno per fargli misericordia, e nobilita l'altro con l'onore di una sua visita; interroga l'uno per guarirlo, si invita, senza essere invitato, nella casa dell'altro. Sapeva infatti che la ricompensa per l'ospitalità che gli veniva data sarebbe stata abbondante. Tuttavia, sebbene non avesse udito ancora la voce di Zaccheo invitarlo, già ne aveva visto l'affetto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Blessed art thou in the holy temple of thy glory that has been built
* To the praise and glory of your name O Lord.
V. Bless this house that I have built.
R. To the praise and glory of your name O Lord.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 12
Verum, ne cæcum illum, tamquam fastidiósi páuperum, cito reliquísse videámur et transísse ad dívitem, exspectémus eum, quia exspectávit et Dóminus; interrogémus eum, quia interrogávit et Christus. Nos interrogémus, quia nescímus: ille, quia nóverat. Nos interrogémus, ut sciámus unde iste curátus sit: ille interrogávit, ut in uno plures discerémus unde Dóminum vidére mereámur. Interrogávit enim, ut crederémus, néminem, nisi confiténtem, posse salvári.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Vidi civitátem sanctam Jerúsalem novam, † descendéntem de caelo a Deo parátam:
* Et audívi vocem de throno dicéntem: * Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Et ipsi pópulus ejus erunt, † et ipse Deus cum eis erit eórum Deus.
R. Et audívi vocem de throno dicéntem: Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et audívi vocem de throno dicéntem: Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 12
Ma, per non dar l'impressione che abbiamo abbandonato presto quel cieco, quasi infastiditi dai poveri, per passare al ricco, aspettiamolo perché anche il Signore lo aspettò; interroghiamolo perché anche Cristo lo interrogò. Noi Io interroghiamo perché non sappiamo, egli perché sapeva. Noi lo interroghiamo per sapere come è stato guarito; egli lo interrogò perché da lui tutti noi apprendessimo in che modo possiamo meritarci di vedere il Signore. Lo interrogò infatti perché credessimo che nessuno può salvarsi se non fa professione di fede.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. I saw the holy city, the new Jerusalem, coming down out of heaven from God, prepared as a bride adorned for her husband.
*And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.
V. And they shall be his people; and God himself with them shall be their God.
R. And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * majestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ majestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Judex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Sequéntia +︎ sancti Evangélii secúndum Lucam
R. Glória tibi, Dómine.
Luc 19:1-10
In illo témpore: Ingréssus Jesus perambulábat Jéricho. Et ecce, vir nómine Zachǽus: et hic princeps erat publicanórum, et ipse dives: et quærébat vidére Jesum, quis esset: et non póterat præ turba, quia statúra pusíllus erat. Et præcúrrens ascéndit in árborem sycómorum, ut vidéret eum; quia inde erat transitúrus. Et cum venísset ad locum, suspíciens Jesus vidit illum, et dixit ad eum: Zachǽe, festínans descénde; quia hódie in domo tua opórtet me manére. Et festínans descéndit, et excépit illum gaudens. Et cum vidérent omnes, murmurábant, dicéntes, quod ad hóminem peccatórem divertísset. Stans autem Zachǽus, dixit ad Dóminum: Ecce, dimídium bonórum meórum, Dómine, do paupéribus: et si quid áliquem defraudávi, reddo quádruplum. Ait Jesus ad eum: Quia hódie salus dómui huic facta est: eo quod et ipse fílius sit Abrahæ. Venit enim Fílius hóminis quǽrere et salvum fácere, quod períerat.
R. Amen

Te decet laus, te decet hymnus: tibi glória Deo Patri, et Fílio, cum Spíritu Sancto in sǽcula sæculórum. Amen.
Continuation +︎ of the Holy Gospel according to Luke
R. Glory be to you, O Lord.
Luke 19:1-10
At that time, Jesus entered and was passing through Jericho. And behold there was a man named Zacchaeus; and he was a leading publican, and he was rich. And he was trying to see Jesus, Who He was, but could not, on account of the crowd, because he was small of stature. So he ran on ahead and climbed up into a sycamore tree to see Him, for He was going to pass that way. And when Jesus came to the place, He looked up and saw him, and said to him, Zacchaeus, make haste and come down; for I must stay in your house today.And he made haste and came down, and welcomed Him joyfully. And upon seeing it all began to murmur, saying, He has gone to be the guest of a man who is a sinner.But Zacchaeus stood and said to the Lord, Behold, Lord, I give one-half of my possessions to the poor, and if I have defrauded anyone of anything, I restore it fourfold. Jesus said to him, Today salvation has come to this house, since he, too, is a son of Abraham. For the Son of Man came to seek and to save what was lost.
R. Amen

A Te si deve la lode, a Te l'inno, a Te la gloria o Dio Padre e Figlio, insieme allo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos hujus sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repræséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, tu ogni anno rinnovi per noi la festa della dedicazione di questo tuo sacro tempio, e ci dai la grazia di partecipare ancora ai santi misteri: ascolta le preghiere del tuo popolo, e chiunque entra in questo tempio a pregarti abbia la gioia di ottenere i tuoi benefici.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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