Feria Quinta infra Hebdomadam XIX post Octavam Pentecostes IV. Octobris ~ IV. classis

Divinum Officium  Monastic

10-24-2019

Ad Primam

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Iam lucis orto sídere,
Deum precémur súpplices,
Ut in diúrnis áctibus
Nos servet a nocéntibus.

Linguam refrénans témperet,
Ne litis horror ínsonet:
Visum fovéndo cóntegat,
Ne vanitátes háuriat.

Sint pura cordis íntima,
Absístat et vecórdia;
Carnis terat supérbiam
Potus cibíque párcitas.

Ut, cum dies abscésserit,
Noctémque sors redúxerit,
Mundi per abstinéntiam
Ipsi canámus glóriam.

Deo Patri sit glória,
Eiúsque soli Fílio,
Cum Spíritu Paráclito,
Et nunc et in perpétuum.
Amen.
Inno
Sorto è già il sole, supplice
Leviamo a Dio la voce,
Che noi, del dì nell'opere,
Guardi da quanto nuoce.

La lingua freni e temperi,
Ond'aspre liti schivi;
Provvido gli occhi moderi
A vanità corrivi.

Del cuor sia puro l'intimo,
Sia lungi ogni demenza:
Temprino i cibi sobrii
Dei sensi l'insolenza.

E allor che il giorno spengasi
E l'aere si oscuri,
A Dio cantiamo gloria,
Per l'astinenza puri.

Al Padre Dio sia gloria,
Ed al suo Figlio eterno,
Con il divin Paraclito
Adesso e in sempiterno.
Amen.
Psalmi {ex Psalterio secundum diem}
Ant. Cantábo Dómino, * qui bona tríbuit mihi.
Psalmus 12 [1]
12:1 Úsquequo, Dómine, obliviscéris me in finem? * Úsquequo avértis fáciem tuam a me?
12:2 Quámdiu ponam consília in ánima mea, * dolórem in corde meo per diem?
12:3 Úsquequo exaltábitur inimícus meus super me? * réspice, et exáudi me, Dómine, Deus meus.
12:4 Illúmina óculos meos ne umquam obdórmiam in morte: * nequándo dicat inimícus meus: Præválui advérsus eum.
12:5 Qui tríbulant me, exsultábunt si motus fúero: * ego autem in misericórdia tua sperávi.
12:6 Exsultábit cor meum in salutári tuo: cantábo Dómino qui bona tríbuit mihi: * et psallam nómini Dómini altíssimi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Io canterò al Signore * che mi ha colmato di beni.
Salmo 12 [1]
12:1 Fino a quando, o Signore, ti dimenticherai sempre di me? * fino a quando volti da me la tua faccia?
12:2 Fino a quando accumulerò pensieri nell'anima mia, * ogni giorno tormento nel mio cuore?
12:3 Fino a quando il mio nemico prevarrà sopra di me? * Volgiti a me, ed esaudiscimi, Signore, Dio mio.
12:4 Illumina i miei occhi affinché io non mi addormenti mai nella morte: * Affinché un giorno il mio nemico non dica: Io l'ho vinto.
12:5 Coloro che mi affliggono esulteranno se io vacillerò. * Ma io ho sperato nella tua misericordia.
12:6 Il mio cuore esulterà per la salvezza da te ricevuta: io canterò al Signore che mi ha colmato di beni: * e inneggerò al nome del Signore altissimo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 13 [2]
13:1 Dixit insípiens in corde suo: * non est Deus.
13:1 Corrúpti sunt, et abominábiles facti sunt in stúdiis suis: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
13:2 Dóminus de cælo prospéxit super fílios hóminum, * ut vídeat si est intéllegens, aut requírens Deum.
13:3 Omnes declinavérunt, simul inútiles facti sunt: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
13:3 Sepúlcrum patens est guttur eórum: linguis suis dolóse agébant * venénum áspidum sub lábiis eórum.
13:3 Quorum os maledictióne et amaritúdine plenum est: * velóces pedes eórum ad effundéndum sánguinem.
13:3 Contrítio et infelícitas in viis eórum, et viam pacis non cognovérunt: * non est timor Dei ante óculos eórum.
13:4 Nonne cognóscent omnes qui operántur iniquitátem, * qui dévorant plebem meam sicut escam panis?
13:5 Dóminum non invocavérunt, * illic trepidavérunt timóre, ubi non erat timor.
13:6 Quóniam Dóminus in generatióne iusta est, consílium ínopis confudístis: * quóniam Dóminus spes eius est.
13:7 Quis dabit ex Sion salutáre Israël? * cum avérterit Dóminus captivitátem plebis suæ, exsultábit Iacob, et lætábitur Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 13 [2]
13:1 L'insensato ha detto in cuor, suo: * Dio non c'è.
13:1 Sono corrotti, commettono abominevoli azioni; * non c'è chi faccia il bene, nemmeno uno!
13:2 Il Signore dal cielo osserva i figli degli uomini, * per vedere se ce n'è uno saggio e che cerchi Dio.
13:3 Tutti sono traviati, tutti egualmente pervertiti; * non v'è chi faccia il bene, nemmeno uno!
13:3 È come sepolcro spalancato la loro bocca; la lingua loro tesse inganni; * le loro labbra distillano il veleno dell'aspide.
13:3 La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza; * i loro piedi sono veloci quando si tratta di spargere sangue.
13:3 Sui loro sentieri seminano afflizione e desolazione; non conoscono la via della pace; * non hanno davanti agli occhi il timor di Dio.
13:4 Così insensati sono tutti quelli che commettono l'iniquità * e che divorano il mio popolo come un pezzo di pane?
13:5 Non invocano il Signore * e tremano quando non v'è ragione di tremare.
13:6 Il Signore è col ceto dei giusti. Voi sprezzate il consiglio del povero, * ma il Signore è il suo asilo.
13:7 Quando uscirà da Sion il salvatore d'Israele? * Allorché il Signore ricondurrà il suo popolo dalla schiavitù, esulterà Giacobbe e Israele si rallegrerà.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 14 [3]
14:1 Dómine, quis habitábit in tabernáculo tuo? * aut quis requiéscet in monte sancto tuo?
14:2 Qui ingréditur sine mácula, * et operátur iustítiam:
14:3 Qui lóquitur veritátem in corde suo, * qui non egit dolum in lingua sua:
14:3 Nec fecit próximo suo malum, * et oppróbrium non accépit advérsus próximos suos.
14:4 Ad níhilum dedúctus est in conspéctu eius malígnus: * timéntes autem Dóminum gloríficat:
14:5 Qui iurat próximo suo, et non décipit, * qui pecúniam suam non dedit ad usúram, et múnera super innocéntem non accépit.
14:5 Qui facit hæc: * non movébitur in ætérnum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Cantábo Dómino, qui bona tríbuit mihi.
Salmo 14 [3]
14:1 Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo * o chi riposerà sul tuo santo monte?
14:2 Colui che vive senza macchia, * e pratica la giustizia:
14:3 Colui che dice la verità nel suo cuore, * e non ha ordito frode con la sua lingua:
14:3 Non ha fatto del male al suo prossimo * e non ha accolto maldicenza contro i suoi simili.
14:4 Ai suoi occhi il maligno è un niente, * ma egli onora quelli che temono il Signore.
14:5 Colui che giura al suo prossimo e non lo inganna. * Non dà il suo denaro ad usura, e non riceve regali contro l'innocente:
14:5 Chi fa tali cose * non sarà smosso in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Io canterò al Signore che mi ha colmato di beni.
Capitulum Versus {ex Psalterio secundum diem}
1 Tim. 1:17
Regi sæculórum immortáli et invisíbili, soli Deo honor et glória in sǽcula sæculórum. Amen.
R. Deo grátias.

V. Exsúrge, Christe, ádiuva nos.
R. Et líbera nos propter nomen tuum.
Capitulum Versus {dal Salterio per il giorno della settimana}
1 Tim. 1:17
Al Re dei secoli immortale ed invisibile, al solo Dio onore e gloria per i secoli dei secoli.
R. Grazie a Dio.

V. Sorgi, o Cristo, aiutaci.
R. E liberaci per il nome tuo.
Orationes
Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
« Pater Noster » dicitur secreto usque ad « Et ne nos indúcas in tentatiónem: »
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.

V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Dómine Deus omnípotens, qui ad princípium huius diéi nos perveníre fecísti: tua nos hódie salva virtúte; ut in hac die ad nullum declinémus peccátum, sed semper ad tuam iustítiam faciéndam nostra procédant elóquia, dirigántur cogitatiónes et ópera.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazioni
Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.

V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo.
Signore Dio onnipotente, che ci hai fatti pervenire al principio di questo giorno: difendici oggi colla tua potenza, affinché in questa giornata non ci pieghiamo ad alcun peccato, ma ad operare secondo la tua giustizia siano sempre rivolte le nostre parole, siano diretti i nostri pensieri ed azioni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
Deinde in Choro legitur Martyrologium, quod laudabiliter fit etiam extra Chorum.

Martyrologium (anticip.)
Octávo Kaléndas Novémbris Luna vicésima séptima Anno Dómini 2019

Romæ sanctórum Mártyrum Chrysánthi et Daríæ uxóris, qui, post multas, quas sub Celeríno Præfécto pro Christo sustinuérunt, passiónes, a Numeriáno Imperatóre iussi sunt via Salária in Arenário depóni, atque vivéntes illic terra et lapídibus óbrui.
Ibídem natális sancti Marcellíni, Papæ et Mártyris; qui, sub Maximiáno, pro fide Christi, una cum Cláudio, Cyríno et Antoníno, cápite truncátus est. Quo témpore ita magna fuit persecútio, ut decem et septem míllia Christianórum, intra unum mensem, martýrio coronaréntur. Ipsíus tamen sancti Marcellíni festum, una cum festo sancti Cleti, Papæ et Mártyris, sexto Kaléndas Maii celebrátur.
Petragóricis, in Gállia, sancti Frontónis, qui, a beáto Petro Apóstolo Epíscopus ordinátus, cum Geórgio Presbýtero magnam illíus gentis multitúdinem convértit ad Christum, et, miráculis clarus, in pace quiévit.
Romæ natális sanctórum quadragínta sex mílitum, qui, simul baptizáti a sancto Dionýsio Papa, mox Cláudii Imperatóris iussu decolláti sunt, ac via Salária sepúlti; ubi et álii Mártyres centum vigínti et unus pósiti sunt, inter quos fuérunt quátuor mílites Christi, scílicet Theodósius, Lúcius, Marcus et Petrus.
Túrribus, in Sardínia, sanctórum Mártyrum Proti Presbýteri, et Ianuárii Diáconi, qui, a sancto Caio Papa ad eam ínsulam missi, ibídem, témpore Diocletiáni, sub Bárbaro Prǽside, consummáti sunt.
Constantinópoli pássio sanctórum Martýrii Subdiáconi, et Marciáni Cantóris, qui ab hæréticis, sub Constántio Imperatóre, necáti sunt.
Suessíone, in Gálliis, sanctórum Mártyrum Crispíni et Crispiniáni, nobílium Romanórum, qui, in persecutióne Diocletiáni, sub Rictiováro Prǽside, post immánia torménta gládio trucidáti, corónam martýrii sunt consecúti; quorum córpora póstea Romam deláta fuérunt, atque in Ecclésia sancti Lauréntii in Pane et Perna honorífice tumuláta.
Floréntiæ pássio beáti Miniátis mílitis, qui, sub Décio Príncipe, pro fide Christi egrégie certans, nóbili martýrio coronátur.
Bríxiæ natális sancti Gaudéntii Epíscopi, eruditióne et sanctitáte conspícui.
Gavális, in Gállia, sancti Hilárii Epíscopi.
V. Et álibi aliórum plurimórum sanctórum Mártyrum et Confessórum, atque sanctárum Vírginum.
R. Deo grátias.

V. Pretiósa in conspéctu Dómini.
R. Mors Sanctórum eius.
Sancta María et omnes Sancti intercédant pro nobis ad Dóminum, ut nos mereámur ab eo adiuvári et salvári, qui vivit et regnat in sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Martyrologium (anticip.)
October 25th 2019, the 27th day of the Moon,

25 Ottobre

A Roma i santi Martiri Crisànto e Daria sua moglie, i quali, dopo aver sofferto molti tormenti per Cristo sotto il Prefetto Celerino, dall'Imperatore Numeriàno furono fatti gettare nell'arenario sulla via Salaria, dove con terra e pietre furono fatti seppellire vivi.
Nello stesso luogo, il natale di san Marcellino, Papa e Martire, il quale, sotto Massimiano, insieme con Claudio, Cirino e Antonino, per la fede di Cristo fu decapitato. Nel qual tempo tanto acerba fu la persecuzione che in un sol mese diciassettemila Cristiani furono coronati col martirio. Però la festa dello stesso san Marcellino, insieme colla festa di san Cleto, Papa e Martire, si celebra il ventisei Aprile.
A Pèrigueux, nella Frància, san Frontóne, il quale, ordinato Vescovo dal beato Piétro Apostolo, insieme col Prete Giorgio convertì a Cristo una gran moltitudine di quella gente, e, chiaro per miracoli, si riposò in pace.
A Roma il natale di quarantasei santi soldati, i quali, insieme battezzati da san Dionisio Papa, subito per ordine dell'Imperatore Claudio furono decapitati, e sepolti sulla via Salaria, dove vennero deposti anche altri centoventuno Martiri, fra i quali furono quattro soldati di Cristo, cioè Teodòsio, Lucio, Marco e Piètro.
A Porto Torres, in Sardègna, i santi Martiri Proto Prete e Gennaro Diacono, i quali, mandati in quell'isola da san Càio Papa, vi furono uccisi al tempo di Diocleziano, sotto il Preside Bàrbaro.
A Costantinopoli la passione dei santi Martirio Suddiacono e Marciano Cantore, i quali furono uccisi dagli eretici, sotto l'Imperatore Costanzo.
A Soissons, in Frància, i santi Martiri Crispino e Crispiniàno, nobili Romani, i quali, nella persecuzione di Diocleziano, sotto il Preside Riziovàro, dopo crudeli tormenti furono trucidati colla spada, e così conseguirono la corona del martirio. I loro corpi furono poi trasportati a Roma, ed onoratamente sepolti nella chiesa di san Lorénzo in Panispérna.
A Firénze la passione del beato Miniato soldato, il quale, sotto il Principe Décio, generosamente combattendo per la fede di Cristo, fu coronato con nobile martirio.
A Bréscia il natale di san Gaudénzio Vescovo, illustre per dottrina e santità.
A Javols, in Frància, sant'Ilàrio Vescovo.
V. Ed altrove molti altri santi Martiri e Confessori, e sante Vergini.
R. Grazie a Dio.

V. È preziosa nel cospetto del Signore.
R. La morte dei suoi Santi.
Santa Maria e tutti i Santi intercedano per noi presso il Signore, affinché noi meritiamo di essere aiutati e salvati da colui, che vive e regna nei secoli dei secoli.
R. Amen.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
« Pater Noster » dicitur secreto usque ad « Et ne nos indúcas in tentatiónem: »
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
V. Réspice in servos tuos, Dómine, et in ópera tua, et dírige fílios eórum.
R. Et sit splendor Dómini Dei nostri super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos, et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Orémus.
Dirígere et sanctificáre, régere et gubernáre dignáre, Dómine Deus, Rex cæli et terræ, hódie corda et córpora nostra, sensus, sermónes et actus nostros in lege tua, et in opéribus mandatórum tuórum: ut hic et in ætérnum, te auxiliánte, salvi et líberi esse mereámur, Salvátor mundi:
Qui vivis et regnas in sǽcula sæculórum.
R. Amen.

V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Dies et actus nostros in sua pace dispónat Dóminus omnípotens. Amen.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
V. Rivolgi, o Signore, lo sguardo sui tuoi servi e sulle tue opere, e guida i loro figli.
R. E la luce del Signore Dio nostro sia sopra di noi, e dirigi tu in noi i lavori delle nostre mani, e guida l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo.
Degnati, Signore Iddio, Re del cielo e della terra, di dirigere e di santificare, di reggere e di governare oggi i cuori e i corpi nostri, i sensi, i discorsi e gli atti nostri, secondo la tua legge, e le opere [prescritte] dai tuoi comandamenti: affinché qui, ed in eterno, col tuo aiuto meritiamo di essere salvi e liberi, o Salvatore del mondo:
Che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.

V. Comanda, o Signore, la benedizione
Benedizione. Il Signore onnipotente disponga i giorni e gli atti nostri nella sua pace.
Regula
Ex Cápite 18 Régulæ Sancti Patri Nostri Benedícti: Quo órdine ipsi psalmi dicéndi sunt

Véspera autem cotídie quáttuor psalmórum modulatióne canátur. Qui psalmi incipiántur a centésimo nono usque centésimo quadragésimo séptimo, excéptis his qui in divérsis Horis ex eis sequestrántur, id est a centésimo séptimo décimo usque centésimo vicésimo séptimo et centésimo tricésimo tértio et centésimo quadragésimo secúndo; réliqui omnes in Véspera dicéndi sunt. Et quia minus véniunt tres psalmi, ídeo dividéndi sunt qui ex número suprascrípto fortióres inveniúntur, id est centésimum tricésimum octávum et centésimum quadragésimum tértium et centésimum quadragésimum quartum; centésimus vero sextus décimus, quia parvus est, cum centésimo quinto décimo coniungátur. Digésto ergo órdine psalmórum vespertinórum, réliqua, id est lectiónem, respónsum, hymnum, versum vel cánticum, sicut supra taxávimus impleátur. Ad Conpletórios vero cotídie idem psalmi repetántur, id est quartum, nonagésimum et centésimum tricésimum tértium.
Ex Cápite 18 Régulæ Sancti Patri Nostri Benedícti: Quo órdine ipsi psalmi dicéndi sunt

Dispósito órdine psalmódiæ diúrnæ, réliqui omnes psalmi qui supérsunt æquáliter dividántur in septem nóctium Vigílias, partiéndo scilicet qui inter eos prolixióres sunt psalmi et duódecim per unamquámque constítuens noctem. Hoc præcípue commonéntes ut, si sui forte hæc distribútio psalmórum displicúerit, órdinet si mélius áliter iudicáverit, dum omnímodis id adténdat, ut omni ebdómada psaltérium ex íntegro número centum quinquagínta psalmórum psallántur, et domínico die semper a caput reprendátur ad Vigílias. Quia nimis inértem devotiónis suæ servítium osténdunt mónachi qui minus a psaltério cum cánticis consuetudináriis per septimánæ círculum psallunt, dum quando legámus sanctos Patres nostros uno die hoc strénue implésse, quod nos tépidi útinam septimána íntegra persolvámus.

Extra Chorum etiam laudabiliter dicitur lectio ex S. Regulæ; secus dicitur Lectio brevis.

Lectio brevis {Per Annum}
2 Thess 3:5
Dóminus autem dírigat corda et córpora nostra in caritáte Dei et patiéntia Christi.

In fine:
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.
Regula
Regola di S. Benedetto. Capitolo 18: L'ordine dei salmi nelle ore del giorno. Continua

Il Vespro poi si celebri ogni giorno con il canto di quattro salmi, dal 109 fino al 147; eccettuando quelli che sono riservati alle altre Ore, cioè i salmi 117-127, 133 e 142, tutti gli altri si dicano a Vespro. E poiché vengono a mancare tre salmi, si dividano i più lunghi del gruppo indicato, ossia il 138, il 143 e il 144. Il 116, invece, che è il più breve, venga unito al 115. Stabilito così l'ordine della salmodia vespertina, tutto il resto, cioè la lezione, il responsorio, l'inno, il versetto e il cantico, si dica come abbiamo disposto sopra. A Compieta, infine, si ripetano tutti i giorni gli stessi salmi e cioè il 4, il 90 e il 133.
Regola di S. Benedetto. Capitolo 18: L'ordine dei salmi nelle ore del giorno. Continua

Una volta fissato l'ordine della salmodia di tutti i salmi rimanenti vengano distribuiti in parti uguali nei sette Uffici notturni, dividendo quelli più lunghi e assegnandone dodici per notte. Ci teniamo però ad avvertire che, se qualcuno non trovasse conveniente tale distribuzione dei salmi, li disponga pure come meglio crede, purché badi bene di fare in modo che in tutta la settimana si reciti l'intero salterio di centocinquanta salmi e con l'Ufficio vigiliare della domenica si ricominci sempre da capo. Infatti i monaci, che in una settimana salmeggiano meno dell'intero salterio con i cantici consueti, danno prova di grande indolenza e fiacchezza nel servizio a cui sono consacrati, dato che dei nostri padri si legge che in un sol giorno adempivano con slancio e fervore quanto è augurabile che noi tiepidi riusciamo a eseguire in una settimana.

Lettura breve {durante l'anno}
2 Tess 3:5
Signore diriga i nostri cuori e i nostri corpi nell'amore di Dio e nella pazienza di Cristo.

V. Tu poi, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.
Conclusio
V. Adiutórium nóstrum in nómine Dómini.
R. Qui fecit cælum et terram.
V. Benedicite.
R. Deus.
Benedictio. Dóminus nos benedícat, et ab omni malo deféndat, * et ad vitam perdúcat ætérnam.
Et fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen
Conclusione
V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Che ha fatto il cielo e la terra.
V. Benedite.
R. O Dio.
V. Signore ci benedica, e ci difenda da ogni male, e ci conduca alla vita eterna. E le anime dei fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen
Commemorátio defunctórum
R.br. Commemorátio ómnium fratrum, familiárum Órdinis nostri, atque benefactórum nostrórum.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.

Psalmus 129 [4]
129:1 De profúndis clamávi ad te, Dómine: * Dómine, exáudi vocem meam:
129:2 Fiant aures tuæ intendéntes, * in vocem deprecatiónis meæ.
129:3 Si iniquitátes observáveris, Dómine: * Dómine, quis sustinébit?
129:4 Quia apud te propitiátio est: * et propter legem tuam sustínui te, Dómine.
129:5 Sustínuit ánima mea in verbo eius: * sperávit ánima mea in Dómino.
129:6 A custódia matutína usque ad noctem: * speret Israël in Dómino.
129:7 Quia apud Dóminum misericórdia: * et copiósa apud eum redémptio.
129:8 Et ipse rédimet Israël, * ex ómnibus iniquitátibus eius.
V. Réquiem ætérnam * dona eis, Dómine.
R. Et lux perpétua * lúceat eis.

V. A porta ínferi.
R. Érue, Dómine, ánimas eórum.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.

V. Dómine exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.

secunda 'Domine, exaudi' omittitur
Orémus.
Deus véniæ largítor et humánæ salútis amátor: quǽsumus cleméntiam tuam: ut nostræ congregatiónis fratres, propínquos et benefactóres, qui ex hoc sǽculo transiérunt, beáta María semper vírgine intercedénte cum ómnibus sanctis tuis ad perpétuæ beatitúdinis consórtium perveníre concédas.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

V. Réquiem ætérnam dona eis Dómine.
R. Et lux perpétua lúceat eis.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.
Commemoration of departed
R.br. Commemorazione di tutti i fratelli, famigliari del nostro Ordine, e dei nostri benefattori.
V. Riposino in pace.
R. Amen.

Salmo 129 [4]
129:1 Dal profondo gridai a te, o Signore: * Signore, ascolta la mia voce.
129:2 Siano attente le tue orecchie, * alla voce della mia preghiera.
129:3 Se baderai, o Signore, all'iniquità, * chi, o Signore, potrà sostenersi?
129:4 Ma presso di te è la clemenza: * e a causa della tua legge io ho sperato in te, o Signore.
129:5 L'anima mia si è affidata alla sua parola; * l'anima mia ha sperato nel Signore.
129:6 Dalla veglia del mattino fino alla notte, * speri Israele nel Signore.
129:7 Perché presso il Signore è la misericordia: * e presso di lui una abbondante redenzione.
129:8 Ed egli redimerà Israele * da tutte le sue iniquità.
V. L'eterno riposo * dona loro, o Signore.
R. E splenda ad essi * la luce perpetua.

V. Dalla porta dell'inferno.
R. Libera, o Signore le loro anime
V. Riposino in pace.
R. Amen.

V. Signore, ascolta la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga a Te.

Si omette il secondo 'O Signore, esaudisci la mia preghiera'
Preghiamo.
Dio, che sei generoso nel perdono e vuoi la salvezza degli uomini, noi supplichiamo la tua clemenza: per l'intercessione della beata Vergine Maria e dei tuoi santi, concedi alle anime di tutti i fedeli, che hanno lasciato questo mondo, di essere partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

V. L'eterno riposo dona loro, o Signore.
R. E splenda ad essi la luce perpetua.
V. Riposino in pace.
R. Amen.

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