Feria Secunda infra Hebdomadam XIX post Octavam Pentecostes IV. Octobris ~ Ferial
Commemoratio: S. Hilarionis Abbatis

Ad Matutinum    10-21-2019

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Psalterio secundum diem}
Ant. Veníte, * Exsultémus Dómino.
Ant. Veníte, * Exsultémus Dómino.
Jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Veníte, * Exsultémus Dómino.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Exsultémus Dómino.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Veníte, * Exsultémus Dómino.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Exsultémus Dómino.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Veníte, * Exsultémus Dómino.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Exsultémus Dómino.
Ant. Veníte, * Exsultémus Dómino.
Invitatorio {Antifona dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Il Signore che ci ha fatto, * venite, adoriamolo.
Ant. Il Signore che ci ha fatto, * venite, adoriamolo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Il Signore che ci ha fatto, * venite, adoriamolo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. venite, adoriamolo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Il Signore che ci ha fatto, * venite, adoriamolo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. venite, adoriamolo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Il Signore che ci ha fatto, * venite, adoriamolo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. venite, adoriamolo.
Ant. Il Signore che ci ha fatto, * venite, adoriamolo.
Hymnus {ex Psalterio secundum tempora}
Somno reféctis ártubus,
Spreto cubíli, súrgimus:
Nobis, Pater, canéntibus
Adésse te depóscimus.

Te lingua primum cóncinat,
Te mentis ardor ámbiat:
Ut áctuum sequéntium
Tu, Sancte, sis exórdium.

Cedant tenébræ lúmini,
Et nox diúrno síderi,
Ut culpa, quam nox íntulit,
Lucis labáscat múnere.

Precámur iídem súpplices,
Noxas ut omnes ámputes,
Et ore te canéntium
Laudéris omni témpore.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Únice,
Cum Spíritu Paráclito
Regnans per omne sǽculum.
Amen.
Inno {dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Ristorate le membra dal sonno,
lasciato il letto, ci alziamo;
a te chiediamo, Padre:
assisti il nostro canto.

Le labbra, prime, ti lodino,
l'ardore dell'animo ti preghi;
degli atti che seguono,
tu, Santo, sii l'esordio.

La tenebra ceda al sole,
la notte all'astro del giorno;
la colpa del notturno egoismo
cada con il dono della luce.

Supplici te preghiamo ancora:
sconta tutte le pene,
e dal coro dei salmodianti
sarai lodato per sempre.

Esaudiscici, o Padre piissimo,
e anche tu, Unigenito uguale al Padre,
che con lo Spirito Paraclito
regni per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ ex Psalterio secundum tempora}
Nocturn I
Salmi con letture {Antifone dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Nocturn I
Ant. Dóminus de cælo
Psalmus 13 [1]
13:1 Dixit insípiens in corde suo: * non est Deus.
13:1 Corrúpti sunt, et abominábiles facti sunt in stúdiis suis: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
13:2 Dóminus de cælo prospéxit super fílios hóminum, * ut vídeat si est intéllegens, aut requírens Deum.
13:3 Omnes declinavérunt, simul inútiles facti sunt: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
13:3 Sepúlcrum patens est guttur eórum: linguis suis dolóse agébant * venénum áspidum sub lábiis eórum.
13:3 Quorum os maledictióne et amaritúdine plenum est: * velóces pedes eórum ad effundéndum sánguinem.
13:3 Contrítio et infelícitas in viis eórum, et viam pacis non cognovérunt: * non est timor Dei ante óculos eórum.
13:4 Nonne cognóscent omnes qui operántur iniquitátem, * qui dévorant plebem meam sicut escam panis?
13:5 Dóminum non invocavérunt, * illic trepidavérunt timóre, ubi non erat timor.
13:6 Quóniam Dóminus in generatióne justa est, consílium ínopis confudístis: * quóniam Dóminus spes ejus est.
13:7 Quis dabit ex Sion salutáre Israël? * cum avérterit Dóminus captivitátem plebis suæ, exsultábit Jacob, et lætábitur Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dóminus de cælo prospéxit super fílios hóminum.
Ant. Il Signore dal cielo
Salmo 13 [1]
13:1 L'insensato ha detto in cuor, suo: * Dio non c'è.
13:1 Sono corrotti, commettono abominevoli azioni; * non c'è chi faccia il bene, nemmeno uno!
13:2 Il Signore dal cielo osserva i figli degli uomini, * per vedere se ce n'è uno saggio e che cerchi Dio.
13:3 Tutti sono traviati, tutti egualmente pervertiti; * non v'è chi faccia il bene, nemmeno uno!
13:3 È come sepolcro spalancato la loro bocca; la lingua loro tesse inganni; * le loro labbra distillano il veleno dell'aspide.
13:3 La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza; * i loro piedi sono veloci quando si tratta di spargere sangue.
13:3 Sui loro sentieri seminano afflizione e desolazione; non conoscono la via della pace; * non hanno davanti agli occhi il timor di Dio.
13:4 Così insensati sono tutti quelli che commettono l'iniquità * e che divorano il mio popolo come un pezzo di pane?
13:5 Non invocano il Signore * e tremano quando non v'è ragione di tremare.
13:6 Il Signore è col ceto dei giusti. Voi sprezzate il consiglio del povero, * ma il Signore è il suo asilo.
13:7 Quando uscirà da Sion il salvatore d'Israele? * Allorché il Signore ricondurrà il suo popolo dalla schiavitù, esulterà Giacobbe e Israele si rallegrerà.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore dal cielo riguarda i figli degli uomini.
Ant. Qui operátur justítiam
Psalmus 14 [2]
14:1 Dómine, quis habitábit in tabernáculo tuo? * aut quis requiéscet in monte sancto tuo?
14:2 Qui ingréditur sine mácula, * et operátur justítiam:
14:3 Qui lóquitur veritátem in corde suo, * qui non egit dolum in lingua sua:
14:3 Nec fecit próximo suo malum, * et oppróbrium non accépit advérsus próximos suos.
14:4 Ad níhilum dedúctus est in conspéctu ejus malígnus: * timéntes autem Dóminum gloríficat:
14:5 Qui jurat próximo suo, et non décipit, * qui pecúniam suam non dedit ad usúram, et múnera super innocéntem non accépit.
14:5 Qui facit hæc: * non movébitur in ætérnum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Qui operátur justítiam requiéscet in monte sancto tuo, Dómine.
Ant. Chi opera secondo giustizia,
Salmo 14 [2]
14:1 Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo * o chi riposerà sul tuo santo monte?
14:2 Colui che vive senza macchia, * e pratica la giustizia:
14:3 Colui che dice la verità nel suo cuore, * e non ha ordito frode con la sua lingua:
14:3 Non ha fatto del male al suo prossimo * e non ha accolto maldicenza contro i suoi simili.
14:4 Ai suoi occhi il maligno è un niente, * ma egli onora quelli che temono il Signore.
14:5 Colui che giura al suo prossimo e non lo inganna. * Non dà il suo denaro ad usura, e non riceve regali contro l'innocente:
14:5 Chi fa tali cose * non sarà smosso in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Chi opera secondo giustizia, riposerà sul tuo santo monte, Signore.
Ant. Inclína, Dómine,
Psalmus 16 [3]
16:1 Exáudi, Dómine, justítiam meam: * inténde deprecatiónem meam.
16:1 Áuribus pércipe oratiónem meam, * non in lábiis dolósis.
16:2 De vultu tuo judícium meum pródeat: * óculi tui vídeant æquitátes.
16:3 Probásti cor meum, et visitásti nocte: * igne me examinásti, et non est invénta in me iníquitas.
16:4 Ut non loquátur os meum ópera hóminum: * propter verba labiórum tuórum ego custodívi vias duras.
16:5 Pérfice gressus meos in sémitis tuis: * ut non moveántur vestígia mea.
16:6 Ego clamávi, quóniam exaudísti me, Deus: * inclína aurem tuam mihi, et exáudi verba mea.
16:7 Mirífica misericórdias tuas, * qui salvos facis sperántes in te.
16:8 A resisténtibus déxteræ tuæ custódi me, * ut pupíllam óculi.
16:9 Sub umbra alárum tuárum prótege me: * a fácie impiórum qui me afflixérunt.
16:10 Inimíci mei ánimam meam circumdedérunt, ádipem suum conclusérunt: * os eórum locútum est supérbiam.
16:11 Proiciéntes me nunc circumdedérunt me: * óculos suos statuérunt declináre in terram.
16:12 Suscepérunt me sicut leo parátus ad prædam: * et sicut cátulus leónis hábitans in ábditis.
16:13 Exsúrge, Dómine, prǽveni eum, et supplánta eum: * éripe ánimam meam ab ímpio, frámeam tuam ab inimícis manus tuæ.
16:14 Dómine, a paucis de terra dívide eos in vita eórum: * de abscónditis tuis adimplétus est venter eórum.
16:14 Saturáti sunt fíliis: * et dimisérunt relíquias suas párvulis suis.
16:15 Ego autem in justítia apparébo conspéctui tuo: * satiábor cum apparúerit glória tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Inclína, Dómine, aurem tuam mihi, et exáudi verba mea.
Ant. Porgimi
Salmo 16 [3]
16:1 Ascolta, o Signore, la mia giustizia, * sii attento alla mia supplica.
16:1 Porgi l'orecchio alla mia preghiera * che viene da labbra non ingannatrici.
16:2 Dal tuo cospetto venga il mio giudizio, * vedano i tuoi occhi l'equità.
16:3 Hai provato il mio cuore, e lo hai visitato la notte. * Mi hai esaminato col fuoco e non si è trovato in me iniquità.
16:4 Affinché la mia bocca non parli secondo l'uso degli uomini: * per riguardo alle parole delle tue labbra ho battuto vie faticose.
16:5 Rendi fermi i miei passi nei tuoi sentieri, * affinché i piedi miei non vacillino.
16:6 Io gridai, perché tu mi esaudisti, o Dio: * inclina verso di me l'orecchio e ascolta le mie parole.
16:7 Fa risplendere le tue misericordie, * o tu che salvi coloro che sperano in te.
16:8 Da quelli che resistono alla tua destra difendimi * come la pupilla dell'occhio.
16:9 Sotto l'ombra delle tue ali proteggimi: * dalla faccia degli empi che mi hanno afflitto.
16:10 I miei nemici hanno circondato l'anima mia. Hanno chiuse le loro viscere: * la loro bocca ha parlato con arroganza.
16:11 Dopo avermi scacciato, adesso mi hanno circondato: * fissano i loro occhi per gettarmi a terra.
16:12 Guardano a me come un leone intento alla preda, * e come un leoncello che sta in agguato nella macchia.
16:13 Levati su, o Signore, previenilo, gettalo a terra: * libera l'anima mia dall'empio, la tua spada dai nemici della tua mano.
16:14 O Signore, nella loro vita separali da quelli pochi della terra: * il loro ventre è ripieno dei tuoi beni nascosti.
16:14 Hanno figli in abbondanza, * e lasciano i loro avanzi ai loro bambini.
16:15 Ma io nella giustizia comparirò al tuo cospetto: * sarò sazio all'apparire della tua gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Porgimi il tuo orecchio, o Signore, ed esaudisci le mie preghiere.
Ant. Díligam te,
Psalmus 17(2-16) [4]
17:2 Díligam te, Dómine, fortitúdo mea: * Dóminus firmaméntum meum, et refúgium meum, et liberátor meus.
17:3 Deus meus adjútor meus, * et sperábo in eum.
17:3 Protéctor meus, et cornu salútis meæ, * et suscéptor meus.
17:4 Laudans invocábo Dóminum: * et ab inimícis meis salvus ero.
17:5 Circumdedérunt me dolóres mortis: * et torréntes iniquitátis conturbavérunt me.
17:6 Dolóres inférni circumdedérunt me: * præoccupavérunt me láquei mortis.
17:7 In tribulatióne mea invocávi Dóminum, * et ad Deum meum clamávi.
17:7 Et exaudívit de templo sancto suo vocem meam: * et clamor meus in conspéctu ejus, introívit in aures ejus.
17:8 Commóta est, et contrémuit terra: * fundaménta móntium conturbáta sunt, et commóta sunt, quóniam irátus est eis.
17:9 Ascéndit fumus in ira ejus: et ignis a fácie ejus exársit: * carbónes succénsi sunt ab eo.
17:10 Inclinávit cælos, et descéndit: * et calígo sub pédibus ejus.
17:11 Et ascéndit super Chérubim, et volávit: * volávit super pennas ventórum.
17:12 Et pósuit ténebras latíbulum suum, in circúitu ejus tabernáculum ejus: * tenebrósa aqua in núbibus áëris.
17:13 Præ fulgóre in conspéctu ejus nubes transiérunt, * grando et carbónes ignis.
17:14 Et intónuit de cælo Dóminus, et Altíssimus dedit vocem suam: * grando et carbónes ignis.
17:15 Et misit sagíttas suas, et dissipávit eos: * fúlgura multiplicávit, et conturbávit eos.
17:16 Et apparuérunt fontes aquárum, * et reveláta sunt fundaménta orbis terrárum:
17:16 Ab increpatióne tua, Dómine, * ab inspiratióne spíritus iræ tuæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Díligam te, Dómine, virtus mea.
Ant. Ti amerò io,
Salmo 17(2-16) [4]
17:2 Ti amerò io, o Signore, mia forza. * Il Signore è il mio fermo appoggio, e il mio rifugio, e il mio liberatore.
17:3 Il mio Dio è il mio aiuto, * e spererò in lui.
17:3 Il mio protettore, il mio corno di salvezza, * il mio difensore.
17:4 Lodandolo invocherò il Signore, * e sarò salvo dai miei nemici.
17:5 I dolori della morte mi circondarono: * e i torrenti dell'iniquità mi atterrirono.
17:6 I dolori dell'inferno mi accerchiarono; * i lacci della morte mi impigliarono.
17:7 Nella mia tribolazione invocai il Signore, * e alzai le mie grida al mio Dio.
17:7 Ed egli dal suo santo tempio udì la mia voce, * e il mio gridar dinanzi a lui arrivò alle sue orecchie.
17:8 Si commosse, e tremò la terra: * furono scosse le fondamenta dei monti e traballarono, perché egli era sdegnato con essi.
17:9 Nella sua ira saliva fumo e dalla sua faccia ardeva fuoco, * da lui furono accesi carboni.
17:10 Abbassò i cieli e discese, * e la caligine era sotto i suoi piedi.
17:11 E salì sopra i cherubini, e sciolse il suo volo: * si slanciò sull'ali dei venti.
17:12 Pose le tenebre per suo nascondiglio, è attorno a lui qual padiglione * l'acqua tenebrosa delle nubi dell'aria.
17:13 Al fulgore della sua presenza si sciolsero le nubi, * e ne venne grandine e carboni di fuoco.
17:14 E il Signore tuonò dal cielo e l'Altissimo mandò la sua voce: * grandine e carboni di fuoco.
17:15 E scagliò le sue saette, e li disperse, * moltiplicò le folgori e li atterrì.
17:16 Apparvero allora le sorgenti delle acque * e furono messi a nudo i fondamenti della terra:
17:16 Alla tua minaccia, o Signore, * al soffiare impetuoso dell'ira tua.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Ti amerò io, o Signore, mia forza.
Ant. Retríbuet mihi Dóminus
Psalmus 17(17-35) [5]
17:17 Misit de summo, et accépit me: * et assúmpsit me de aquis multis.
17:18 Erípuit me de inimícis meis fortíssimis, et ab his qui odérunt me: * quóniam confortáti sunt super me.
17:19 Prævenérunt me in die afflictiónis meæ: * et factus est Dóminus protéctor meus.
17:20 Et edúxit me in latitúdinem: * salvum me fecit, quóniam vóluit me.
17:21 Et retríbuet mihi Dóminus secúndum justítiam meam: * et secúndum puritátem mánuum meárum retríbuet mihi:
17:22 Quia custodívi vias Dómini, * nec ímpie gessi a Deo meo.
17:23 Quóniam ómnia judícia ejus in conspéctu meo: * et justítias ejus non répuli a me.
17:24 Et ero immaculátus cum eo: * et observábo me ab iniquitáte mea.
17:25 Et retríbuet mihi Dóminus secúndum justítiam meam: * et secúndum puritátem mánuum meárum in conspéctu oculórum ejus.
17:26 Cum sancto sanctus eris, * et cum viro innocénte ínnocens eris:
17:27 Et cum elécto eléctus eris: * et cum pervérso pervertéris.
17:28 Quóniam tu pópulum húmilem salvum fácies: * et óculos superbórum humiliábis.
17:29 Quóniam tu illúminas lucérnam meam, Dómine: * Deus meus, illúmina ténebras meas.
17:30 Quóniam in te erípiar a tentatióne, * et in Deo meo transgrédiar murum.
17:31 Deus meus, impollúta via ejus: elóquia Dómini igne examináta: * protéctor est ómnium sperántium in se.
17:32 Quóniam quis Deus præter Dóminum? * aut quis Deus præter Deum nostrum?
17:33 Deus, qui præcínxit me virtúte: * et pósuit immaculátam viam meam.
17:34 Qui perfécit pedes meos tamquam cervórum, * et super excélsa státuens me.
17:35 Qui docet manus meas ad prǽlium: * et posuísti, ut arcum ǽreum, brácchia mea.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Retríbuet mihi Dóminus secúndum justítiam meam.
Ant. Il Signore mi ricompenserà
Salmo 17(17-35) [5]
17:17 Stese dall'alto la mano e mi prese: * e mi trasse dalle grandi acque.
17:18 Mi liberò dai miei potentissimi nemici e da quelli che mi odiavano: * perché più forti di me.
17:19 Mi assalirono per primi nel giorno della mia sventura: * ma il Signore si fece mio protettore.
17:20 Mi trasse fuori al largo; * mi fece salvo, perché mi amò.
17:21 E il Signore mi retribuirà secondo la mia giustizia, * mi compenserà secondo la purezza delle mie mani:
17:22 Perché io ho osservato le vie del Signore, * e non operai empiamente volgendomi dal mio Dio.
17:23 Perché ho davanti agli occhi tutti i suoi giudizi, * non ho respinto da me i suoi precetti.
17:24 E sarò senza macchia dinanzi a lui, * e mi guarderò dalla mia iniquità.
17:25 E il Signore mi retribuirà secondo la mia giustizia, * e secondo la purezza delle mani mie, presente ai suoi occhi.
17:26 Col santo tu sarai santo, * coll'uomo innocente sarai innocente:
17:27 Coll'uomo sincero sarai sincero: * e con chi mal fa tu sarai mal facente.
17:28 Poiché tu salverai il popolo umile, * e umilierai gli occhi dei superbi.
17:29 Poichè tu, o Signore, dai luce alla mia lampada; * Dio mio, illumina le mie tenebre.
17:30 Poiché per te sarò tratto fuori dalla tentazione, * e col mio Dio sormonterò le mura.
17:31 La via del mio Dio è senza macchia e le parole del Signore sono provate col fuoco; * egli è protettore di quanti sperano in lui.
17:32 Chi infatti è Dio fuor del Signore? * e chi è Dio fuorché il nostro Dio?
17:33 Il Dio che mi cinse di forza: * e rendette immacolata la mia via.
17:34 Che fece i miei piedi come quelli dei cervi, * e mi ha collocato nelle alture.
17:35 Che addestra le mie mani alla battaglia, * e tu rendesti le mie braccia come un arco di bronzo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore mi ricompenserà secondo la mia giustizia.
Ant. Vivit Dóminus
Psalmus 17(36-51) [6]
17:36 Et dedísti mihi protectiónem salútis tuæ: * et déxtera tua suscépit me:
17:36 Et disciplína tua corréxit me in finem: * et disciplína tua ipsa me docébit.
17:37 Dilatásti gressus meos subtus me: * et non sunt infirmáta vestígia mea:
17:38 Pérsequar inimícos meos et comprehéndam illos: * et non convértar, donec defíciant.
17:39 Confríngam illos, nec póterunt stare: * cadent subtus pedes meos.
17:40 Et præcinxísti me virtúte ad bellum: * et supplantásti insurgéntes in me subtus me.
17:41 Et inimícos meos dedísti mihi dorsum, * et odiéntes me disperdidísti.
17:42 Clamavérunt, nec erat qui salvos fáceret ad Dóminum: * nec exaudívit eos.
17:43 Et commínuam illos, ut púlverem ante fáciem venti: * ut lutum plateárum delébo eos.
17:44 Erípies me de contradictiónibus pópuli: * constítues me in caput géntium.
17:45 Pópulus quem non cognóvi servívit mihi: * in audítu auris obedívit mihi.
17:46 Fílii aliéni mentíti sunt mihi, * fílii aliéni inveteráti sunt, et claudicavérunt a sémitis suis.
17:47 Vivit Dóminus, et benedíctus Deus meus: * et exaltétur Deus salútis meæ.
17:48 Deus, qui das vindíctas mihi, et subdis pópulos sub me: * liberátor meus de inimícis meis iracúndis.
17:49 Et ab insurgéntibus in me exaltábis me: * a viro iníquo erípies me.
17:50 Proptérea confitébor tibi in natiónibus, Dómine: * et nómini tuo psalmum dicam.
17:51 Magníficans salútes Regis ejus, et fáciens misericórdiam Christo suo David: * et sémini ejus usque in sǽculum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Vivit Dóminus et benedíctus Deus salútis meæ.
Ant. Vive il Signore,
Salmo 17(36-51) [6]
17:36 E mi desti la protezione della tua salute, * e la tua destra mi sostenne.
17:36 E la tua disciplina mi corresse in ogni tempo, * e la tua disciplina stessa mi istruirà.
17:37 Tu allargasti le vie ai miei passi, * e non vacillarono le mie piante.
17:38 Inseguirò i miei nemici e li raggiungerò, * e non tornerò indietro finché siano distrutti.
17:39 Li abbatterò, e non potranno più reggersi: * cadranno sotto i miei piedi.
17:40 E tu mi cingesti di forza per la guerra, * e facesti cadere sotto di me quelli che insorgevano contro di me.
17:41 Hai fatto voltar le spalle ai miei nemici, * hai disperso coloro che mi odiano.
17:42 Hanno gridato e non vi era chi li salvasse: hanno gridato al Signore * e non li esaudì.
17:43 Li stritolerò come polvere dinanzi al vento, * li calpesterò come il fango delle strade.
17:44 Tu mi libererai dalle contraddizioni del popolo: * mi stabilirai capo delle nazioni.
17:45 Un popolo, che io non conoscevo, mi ha servito: * appena udì con le orecchie, mi ha ubbidito.
17:46 I figli stranieri mi hanno mentito; * i figli stranieri sono invecchiati, e zoppicando van fuori dei loro sentieri.
17:47 Viva il Signore, e sia benedetto il mio Dio * e sia esaltato il Dio della mia salvezza.
17:48 Dio che fai le mie vendette, e mi sottometti i popoli * e mi liberi dai miei nemici furiosi.
17:49 Tu mi innalzerai sopra coloro che insorgono contro di me, * mi libererai dall'uomo iniquo.
17:50 Per quésto, o Signore, ti confesserò tra le nazioni * e canterò salmi al tuo nome,
17:51 Che esalta le vittorie del suo re, e fa misericordia al suo Cristo Davide * alla sua stirpe in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Vive il Signore, e benedetto è il Dio della mia salvezza.
Ant. Exáudiat te
Psalmus 19 [7]
19:2 Exáudiat te Dóminus in die tribulatiónis: * prótegat te nomen Dei Jacob.
19:3 Mittat tibi auxílium de sancto: * et de Sion tueátur te.
19:4 Memor sit omnis sacrifícii tui: * et holocáustum tuum pingue fiat.
19:5 Tríbuat tibi secúndum cor tuum: * et omne consílium tuum confírmet.
19:6 Lætábimur in salutári tuo: * et in nómine Dei nostri magnificábimur.
19:7 Ímpleat Dóminus omnes petitiónes tuas: * nunc cognóvi quóniam salvum fecit Dóminus Christum suum.
19:7 Exáudiet illum de cælo sancto suo: * in potentátibus salus déxteræ ejus.
19:8 Hi in cúrribus, et hi in equis: * nos autem in nómine Dómini, Dei nostri invocábimus.
19:9 Ipsi obligáti sunt, et cecidérunt: * nos autem surréximus et erécti sumus.
19:10 Dómine, salvum fac regem: * et exáudi nos in die, qua invocavérimus te.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Exáudiat te Dóminus in die tribulatiónis.
Ant. Ti esaudisca
Salmo 19 [7]
19:2 Ti esaudisca il Signore nel giorno della tribolazione, * ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
19:3 Ti mandi aiuto dal luogo santo: * e ti sostenga da Sion.
19:4 Sia memore di tutti i tuoi sacrifici, * gli sia gradito il tuo olocausto.
19:5 Ti dia quello che brama il tuo cuore: * e adempia tutti i tuoi disegni.
19:6 Esulteremo per la tua salvezza * e trionferemo nel nome del nostro Dio.
19:7 Adempia il Signore tutte le tue richieste: * adesso ho conosciuto che il Signore ha salvato il suo Cristo.
19:7 Lo esaudirà dal cielo, suo santuario: * nella potenza della sua destra sta la salute.
19:8 Quelli [confidano] nei carri e questi nei cavalli: * ma noi invochiamo il nome del Signore nostro Dio.
19:9 Essi furono presi al laccio e caddero, * ma noi ci alzammo e stemmo in piedi.
19:10 Signore, salva il re, * ed esaudiscici nel giorno che ti invochiamo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Ti esaudisca il Signore nel giorno della tribolazione.
Ant. Dómine,
Psalmus 20 [8]
20:2 Dómine, in virtúte tua lætábitur rex: * et super salutáre tuum exsultábit veheménter.
20:3 Desidérium cordis ejus tribuísti ei: * et voluntáte labiórum ejus non fraudásti eum.
20:4 Quóniam prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: * posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
20:5 Vitam pétiit a te: * et tribuísti ei longitúdinem diérum in sǽculum, et in sǽculum sǽculi.
20:6 Magna est glória ejus in salutári tuo: * glóriam et magnum decórem impónes super eum.
20:7 Quóniam dabis eum in benedictiónem in sǽculum sǽculi: * lætificábis eum in gáudio cum vultu tuo.
20:8 Quóniam rex sperat in Dómino: * et in misericórdia Altíssimi non commovébitur.
20:9 Inveniátur manus tua ómnibus inimícis tuis: * déxtera tua invéniat omnes, qui te odérunt.
20:10 Pones eos ut clíbanum ignis in témpore vultus tui: * Dóminus in ira sua conturbábit eos, et devorábit eos ignis.
20:11 Fructum eórum de terra perdes: * et semen eórum a fíliis hóminum.
20:12 Quóniam declinavérunt in te mala: * cogitavérunt consília, quæ non potuérunt stabilíre.
20:13 Quóniam pones eos dorsum: * in relíquiis tuis præparábis vultum eórum.
20:14 Exaltáre, Dómine, in virtúte tua: * cantábimus et psallémus virtútes tuas.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, in virtúte tua lætábitur rex.
Ant. Signore,
Salmo 20 [8]
20:2 Signore, della tua potenza si rallegrerà il re * ed esulterà grandemente per la salvezza accordatagli.
20:3 Tu hai adempiuto il desiderio del suo cuore, * e non hai resi vani i voti delle sue labbra.
20:4 Poiché lo hai prevenuto con le più dolci benedizioni: * gli hai posto in capo una corona di pietre preziose.
20:5 Ti domandò la vita, * e gli hai dato lunghezza di giorni per i secoli e per i secoli dei secoli.
20:6 Grande è la sua gloria per la salvezza da te avuta, * lo ammanterai di gloria e di grande splendore.
20:7 Poiché lo farai benedizione per tutti i secoli, * lo riempirai di gioia con la tua presenza.
20:8 Perché il re spera nel Signore, * e per la misericordia dell'Altissimo non vacillerà.
20:9 La tua mano raggiunga tutti i tuoi nemici: * la tua destra raggiunga tutti coloro che ti odiano.
20:10 Li renderai come fornace ardente nel tempo che apparirà il tuo volto: * il Signore nell'ira sua li conquiderà [soggiogherà], il fuoco li divorerà.
20:11 Sterminerai il loro frutto dalla terra: * e il loro seme di mezzo ai figli degli uomini.
20:12 Perché tramarono mali contro di te: * ordirono disegni che non poterono eseguire.
20:13 Poiché tu farai loro voltare le spalle: * e a quelli che restano preparerai la faccia [alle tue saette].
20:14 Innalzati, o Signore, con la tua potenza, * noi canteremo e celebreremo con inni le tue meraviglie.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Signore, della tua potenza si rallegrerà il re.
Ant. Exaltábo te,
Psalmus 29 [9]
29:2 Exaltábo te, Dómine, quóniam suscepísti me: * nec delectásti inimícos meos super me.
29:3 Dómine, Deus meus, clamávi ad te, * et sanásti me.
29:4 Dómine, eduxísti ab inférno ánimam meam: * salvásti me a descendéntibus in lacum.
29:5 Psállite Dómino, sancti ejus: * et confitémini memóriæ sanctitátis ejus.
29:6 Quóniam ira in indignatióne ejus: * et vita in voluntáte ejus.
29:6 Ad vésperum demorábitur fletus: * et ad matutínum lætítia.
29:7 Ego autem dixi in abundántia mea: * Non movébor in ætérnum.
29:8 Dómine, in voluntáte tua, * præstitísti decóri meo virtútem.
29:8 Avertísti fáciem tuam a me, * et factus sum conturbátus.
29:9 Ad te, Dómine, clamábo: * et ad Deum meum deprecábor.
29:10 Quæ utílitas in sánguine meo, * dum descéndo in corruptiónem?
29:10 Numquid confitébitur tibi pulvis, * aut annuntiábit veritátem tuam?
29:11 Audívit Dóminus, et misértus est mei: * Dóminus factus est adjútor meus.
29:12 Convertísti planctum meum in gáudium mihi: * conscidísti saccum meum, et circumdedísti me lætítia:
29:13 Ut cantet tibi glória mea, et non compúngar: * Dómine, Deus meus, in ætérnum confitébor tibi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Exaltábo te, Dómine, quóniam suscepísti me.
Ant. Io ti esalterò,
Salmo 29 [9]
29:2 Io ti esalterò, o Signore, perché tu mi hai sollevato, * e non hai rallegrati i miei nemici sopra di me.
29:3 Signore Dio mio, io ho gridato a te * e tu mi hai guarito.
29:4 Signore, tu hai tratto dall'inferno l'anima mia: * mi salvasti di mezzo a quelli che scendono nella fossa.
29:5 Cantate inni al Signore, o suoi santi; * e confessate la memoria della sua santità.
29:6 Poiché nella sua indignazione c'è l'ira: * nella sua volontà, la vita.
29:6 Alla sera dimora il pianto, * e al mattino la gioia.
29:7 Ma io dissi nella mia abbondanza: * non sarò scosso in eterno.
29:8 Signore nella tua volontà, * hai concesso vigoria al mio onore.
29:8 Hai allontanato da me la tua faccia, * ed io restai confuso.
29:9 A te, o Signore, griderò: * e al mio Dio supplicherò.
29:10 Qual vantaggio nel mio sangue, * mentre scendo nella corruzione [della sepoltura]?
29:10 Forse la polvere confesserà le tue lodi, * od annunzierà la tua verità?
29:11 Il Signore mi ha ascoltato, ed ha avuto pietà di me: * il Signore si è fatto mio aiuto.
29:12 Hai cambiato in gioia il mio pianto: * hai fatto in pezzi il mio sacco, e mi cingesti di allegrezza:
29:13 Affinché la mia gloria ti canti: ed io non sia più afflitto; * Signore Dio mio ti loderò in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Io ti esalterò, o Signore, perché tu mi hai sollevato.
V. Psállite Dómino sancti ejus.
R. Et confitémini memóriæ sanctitátis ejus.
V. Cantate inni al Signore, o santi suoi.
R. E celebrate il ricordo della sua santità.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De libro secúndo Machabæórum
2 Mac 2:1-3
1 Invenítur autem in descriptiónibus Jeremíæ prophétæ, quod jussit eos ignem accípere qui transmigrábant, ut significátum est, et ut mandávit transmigrátis,
2 Et dedit illis legem, ne oblivisceréntur præcépta Dómini, et ut non exerrárent méntibus, vidéntes simulácra áurea et argéntea, et ornaménta eórum;
3 Et ália hujúsmodi dicens, hortabátur ne legem amovérent a corde suo.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Dixit Judas Simóni fratri suo: Elige tibi viros et vade, líbera fratres tuos in Galilǽam; ego autem et Jónathas frater tuus íbimus in Galaadítim:
* Sicut fúerit volúntas in cælo, sic fiat.
V. Accingímini, fílii poténtes, et estóte paráti: quóniam mélius est nobis, mori in bello, quam vidére mala gentis nostræ et sanctórum.
R. Sicut fúerit volúntas in cælo, sic fiat.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dal secondo libro dei Maccabei
2 Mac 2:1-3
1 Leggesi negli scritti del profeta Geremia, com'egli ordinò a quelli che erano condotti in esilio, di prendere il fuoco (sacro) nella maniera che s'è detto, diede avvertimenti a questi esiliati
2 E consegnò loro la legge, affinché non si scordassero dei precetti del Signore e non si sviassero vedendo i simulacri d'oro e d'argento e i loro ornamenti;
3 E con altre simili ammonizioni li esortava a non rigettare dal loro Cuore la legge.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Giuda disse a Simone suo fratello; Scegliti degli uomini, e va a liberare i tuoi fratelli in Galilea io poi e tuo fratello Gionata andremo in Galaad:
* E quale che sia la volontà del cielo, così sia.
V. Armatevi, uomini valorosi, e tenetevi pronti; perché è meglio per noi morire in battaglia, che vedere lo sterminio della nostra gente e delle cose sante.
R. E quale che sia la volontà del cielo, così sia.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
2 Mac 2:4-6
4 Erat autem in ipsa scriptúra, quómodo tabernáculum et arcam jussit prophéta, divíno respónso ad se facto, comitári secum, úsquequo éxiit in montem, in quo Móyses ascéndit, et vidit Dei hereditátem.
5 Et véniens ibi Jeremías, invénit locum spelúncæ: et tabernáculum, et arcam, et altáre incénsi íntulit illuc, et óstium obstrúxit.
6 Et accessérunt quidam simul, qui sequebántur, ut notárent sibi locum: et non potuérunt inveníre.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Ornavérunt fáciem templi corónis áureis, et dedicavérunt altáre Dómino:
* Et facta est lætítia magna in pópulo.
V. In hymnis et confessiónibus benedicébant Dóminum.
R. Et facta est lætítia magna in pópulo.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
2 Mac 2:4-6
4 E’ nello stesso scritto c'era come il profeta, per avviso datogli da Dio, ordinò che il tabernacolo e l'arca lo accompagnassero, finché arrivò al monte sul quale Mosè salì e vide l'eredità di Dio.
5 E giuntovi Geremia, vi trovò una caverna e vi ripose dentro il tabernacolo, l'oro e l'altare degl'incensi, e ne ostruì l'ingresso.
6 E alcuni di quelli che lo seguivano, si avvicinarono per prender nota del luogo, ma non poterono ritrovarlo.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ornarono la facciata del tempio con corone d'oro e consacrarono l'altare al Signore:
* E fu grande l'allegrezza del popolo.
V. Con inni e cantici benedicevano il Signore.
R. E fu grande l'allegrezza del popolo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
2 Mac 2:7-9
7 Ut autem cognóvit Jeremías, culpans illos dixit: quod ignótus erit locus, donec cóngreget Deus congregatiónem pópuli, et propítius fiat;
8 Et tunc Dóminus osténdet hæc, et apparébit majéstas Dómini, et nubes erit, sicut et Móysi manifestabátur, et sicut, cum Sálomon pétiit ut locus sanctificarétur magno Deo, manifestábat hæc;
9 Magnífice étenim sapiéntiam tractábat: et ut sapiéntiam habens, óbtulit sacrifícium dedicatiónis et consummatiónis templi.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. In hymnis et confessiónibus benedicébant Dóminum,
* Qui magna fecit in Israël, et victóriam dedit illis Dóminus omnípotens.
V. Ornavérunt fáciem templi corónis áureis, et dedicavérunt altáre Dómino.
R. Qui magna fecit in Israël, et victóriam dedit illis Dóminus omnípotens.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Qui magna fecit in Israël, et victóriam dedit illis Dóminus omnípotens.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
2 Mac 2:7-9
7 Quando però lo riseppe Geremia, li sgridò e disse, che quel luogo rimarrebbe ignoto, finché Dio riunisca tutto il popolo e gli usi misericordia;
8 E allora il Signore farà ritrovare queste cose, e apparirà la maestà del Signore, e verrà la nuvola, come apparve a Mosè e come apparve allorché Salomone domandò che il tempio fosse consacrato al gran Dio;
9 Poiché egli faceva risplendere magnificamente la sua sapienza e come pieno di sapienza offrì il sacrificio della dedicazione e santificazione del tempio.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Con inni e cantici benedicevano il Signore,
* Che aveva fatto cose grandi in Israele, e il Signore onnipotente aveva data loro la vittoria,
V. Ornarono la facciata del tempio con corone d'oro e consacrarono l'altare al Signore.
R. Che aveva fatto cose grandi in Israele, e il Signore onnipotente aveva data loro la vittoria,
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Che aveva fatto cose grandi in Israele, e il Signore onnipotente aveva data loro la vittoria,
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio de Tempore}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Omnípotens et miséricors Deus, univérsa nobis adversántia propitiátus exclúde: ut mente et córpore páriter expedíti, quæ tua sunt, líberis méntibus exsequámur.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio del tempo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Dio onnipotente e misericordioso, allontana benigno tutte le cose a noi contrarie: affinché spediti di anima e di corpo, attendiamo liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

Matutinum    Laudes
Prima    Tertia    Sexta    Nona
Vesperae    Completorium

Options    Sancta Missa    Ordo

Versions
Tridentine 1570
Tridentine 1910
Divino Afflatu
Reduced 1955
Rubrics 1960
1960 Newcalendar
Monastic
Ordo Praedicatorum
Language 2
Latin
Deutsch
English
Español
Français
Italiano
Magyar
Polski
Português
Latin-Bea
Polski-Newer
Votives
Hodie
Dedicatio
Defunctorum
Parvum B.M.V.

Versions      Credits      Download      Rubrics      Technical      Help