Sanctae Mariae Sabbato ~ Simplex


Ad Matutinum    10-12-2019

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Proprio de Tempore}
Ant. Ave María, grátia plena, * Dóminus tecum.
Ant. Ave María, grátia plena, * Dóminus tecum.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Ave María, grátia plena, * Dóminus tecum.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Dóminus tecum.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Ave María, grátia plena, * Dóminus tecum.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Dóminus tecum.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Ave María, grátia plena, * Dóminus tecum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Dóminus tecum.
Ant. Ave María, grátia plena, * Dóminus tecum.
Invitatorio {Antifona dal Proprio del tempo}
Ant. Ave, Maria, piena di grazia: * il Signore è con te.
Ant. Ave, Maria, piena di grazia: * il Signore è con te.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Ave, Maria, piena di grazia: * il Signore è con te.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. il Signore è con te.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Ave, Maria, piena di grazia: * il Signore è con te.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. il Signore è con te.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Ave, Maria, piena di grazia: * il Signore è con te.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. il Signore è con te.
Ant. Ave, Maria, piena di grazia: * il Signore è con te.
Hymnus {ex Proprio de Tempore}
Quem terra, pontus, sídera
Colunt, adórant, prædicant,
Trinam regéntem máchinam,
Claustrum Maríæ bájulat.

Cui luna, sol, et ómnia
Desérviunt per témpora,
Perfúsa cæli grátia,
Gestant puéllæ víscera.

Beáta Mater múnere,
Cujus supérnus ártifex
Mundum pugíllo cóntinens,
Ventris sub arca clausus est.

Beáta cæli núntio,
Fœcúnda sancto Spíritu,
Desiderátus géntibus,
Cujus per alvum fusus est.

Jesu, tibi sit glória,
Qui natus es de Vírgine,
Cum Patre et almo Spíritu,
In sempitérna sǽcula.
Amen.
Inno {dal Proprio del tempo}
Colui che la terra, il mare, il cielo,
venerano, adorano ed esaltano,
colui che governa questo triplice mondo
Maria portò nel suo seno.

Colui al quale la luna, il sole, e tutte le cose
obbediscono da tutti i tempi,
portò il grembo della Vergine,
penetrato dalla grazia celeste.

Madre beata per sì grande
dono: l'Artefice sommo,
che nel pugno contiene il mondo,
si raccolse nell'arca del tuo seno.

Beata all'annuncio del cielo,
feconda di Spirito Santo,
il desiderato delle genti
venne alla luce nel tuo seno.

O Gesù, sia gloria a te
che sei nato dalla Vergine,
con il Padre e lo Spirito Santo,
per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ ex Psalterio secundum tempora}
Nocturn I
Salmi con letture {Antifone dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Nocturn I
Ant. Memor fuit in sǽculum
Psalmus 104(1-15) [1]
104:1 Confitémini Dómino, et invocáte nomen ejus: * annuntiáte inter gentes ópera ejus.
104:2 Cantáte ei, et psállite ei: * narráte ómnia mirabília ejus.
104:3 Laudámini in nómine sancto ejus: * lætétur cor quæréntium Dóminum.
104:4 Quǽrite Dóminum, et confirmámini: * quǽrite fáciem ejus semper.
104:5 Mementóte mirabílium ejus, quæ fecit: * prodígia ejus, et judícia oris ejus.
104:6 Semen Ábraham, servi ejus: * fílii Jacob, elécti ejus.
104:7 Ipse Dóminus Deus noster: * in univérsa terra judícia ejus.
104:8 Memor fuit in sǽculum testaménti sui: * verbi, quod mandávit in mille generatiónes:
104:9 Quod dispósuit ad Ábraham: * et juraménti sui ad Isaac:
104:10 Et státuit illud Jacob in præcéptum: * et Israël in testaméntum ætérnum:
104:11 Dicens: Tibi dabo terram Chánaan, * funículum hereditátis vestræ.
104:12 Cum essent número brevi, * paucíssimi et íncolæ ejus:
104:13 Et pertransiérunt de gente in gentem, * et de regno ad pópulum álterum.
104:14 Non relíquit hóminem nocére eis: * et corrípuit pro eis reges.
104:15 Nolíte tángere christos meos: * et in prophétis meis nolíte malignári.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Memor fuit in sǽculum testaménti sui Dóminus Deus noster.
Ant. Memore fu per sempre
Salmo 104(1-15) [1]
104:1 Date lode al Signore, e invocate il suo nome: * fate conoscere tra le genti le sue opere:
104:2 Cantate a lui, e inneggiategli; * raccontate tutte le sue meraviglie.
104:3 Gloriatevi nel suo santo nome; * si rallegri il cuore di quelli che cercano il Signore.
104:4 Cercate il Signore, e fatevi forti: * cercate sempre la sua faccia.
104:5 Ricordatevi delle meraviglie che egli fece: * dei suoi prodigi, e dei giudizi della sua bocca.
104:6 Posterità di Abramo, suo servo: * o figli di Giacobbe suo eletto.
104:7 Egli è il Signore nostro Dio: * i suoi giudizi si esercitano su tutta la terra.
104:8 Egli si é ricordato sempre della sua alleanza, * della parola che ha comandata per mille generazioni;
104:9 Della parola che egli diede ad Abramo, * e del suo giuramento ad Isacco:
104:10 Giuramento che stabili come legge per Giacobbe: * e patto eterno per Israele;
104:11 Dicendo: Ti darò la terra di Chanaan * come parte della vostra eredità.
104:12 Mentre eran in piccol numero, * pochissimi, e stranieri in essa:
104:13 E passavano di gente in gente, * e da un regno ad un altro popolo:
104:14 Non permise ad alcuno di far loro del male: * e per cagion loro castigò dei re.
104:15 Non toccate i miei unti: * e non fate male ai miei profeti.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Memore fu per sempre della sua alleanza il Signore, Dio nostro.
Ant. Auxit Dóminus
Psalmus 104(16-27) [2]
104:16 Et vocávit famem super terram: * et omne firmaméntum panis contrívit.
104:17 Misit ante eos virum: * in servum venúmdatus est Joseph.
104:18 Humiliavérunt in compédibus pedes ejus, ferrum pertránsiit ánimam ejus * donec veníret verbum ejus.
104:19 Elóquium Dómini inflammávit eum: * misit rex, et solvit eum; princeps populórum, et dimísit eum.
104:21 Constítuit eum dóminum domus suæ: * et príncipem omnis possessiónis suæ:
104:22 Ut erudíret príncipes ejus sicut semetípsum: * et senes ejus prudéntiam docéret.
104:23 Et intrávit Israël in Ægýptum: * et Jacob áccola fuit in terra Cham.
104:24 Et auxit pópulum suum veheménter: * et firmávit eum super inimícos ejus.
104:25 Convértit cor eórum ut odírent pópulum ejus: * et dolum fácerent in servos ejus.
104:26 Misit Móysen, servum suum: * Aaron, quem elégit ipsum.
104:27 Pósuit in eis verba signórum suórum: * et prodigiórum in terra Cham.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Auxit Dóminus pópulum suum: et firmávit eum super inimícos ejus.
Ant. Il Signore moltiplicò
Salmo 104(16-27) [2]
104:16 E chiamò la fame sulla terra: * e ridusse in polvere tutto il sostegno del pane.
104:17 Mandò dinanzi a loro un uomo, * Giuseppe, che fu venduto per schiavo.
104:18 Umiliarono i suoi piedi nei ceppi, il ferro trapassò la sua anima; * fino a che si compisse la sua parola.
104:19 La parola del Signore lo infiammò. * Il re mandò a scioglierlo; il principe dei popoli lo liberò.
104:21 Lo costituì padrone della sua casa, * e principe di tutte le sue possessioni,
104:22 Affinché egli istruisse i suoi grandi come se medesimo: * e insegnasse ai suoi anziani la prudenza.
104:23 E Israele entrò nell'Egitto: * e Giacobbe peregrinò nella terra di Cham.
104:24 E [Dio] moltiplicò grandemente il suo popolo, * e lo rendette più forte dei suoi nemici.
104:25 Cambiò il loro cuore, perché prendessero in odio il suo popolo, * e usassero frode ai suoi servi.
104:26 Inviò Mosè suo servo, * e Aronne che si era eletto.
104:27 E pose in essi il potere dei suoi miracoli, * e dei suoi prodigi da farsi nella terra di Cham.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore moltiplicò il suo popolo e Io rese forte sui suoi nemici.
Ant. Edúxit Deus
Psalmus 104(28-45) [3]
104:28 Misit ténebras, et obscurávit: * et non exacerbávit sermónes suos.
104:29 Convértit aquas eórum in sánguinem: * et occídit pisces eórum.
104:30 Édidit terra eórum ranas: * in penetrálibus regum ipsórum.
104:31 Dixit, et venit cœnomyía: * et cínifes in ómnibus fínibus eórum.
104:32 Pósuit plúvias eórum grándinem: * ignem comburéntem in terra ipsórum.
104:33 Et percússit víneas eórum, et ficúlneas eórum: * et contrívit lignum fínium eórum.
104:34 Dixit, et venit locústa, et bruchus, * cujus non erat númerus:
104:35 Et comédit omne fænum in terra eórum: * et comédit omnem fructum terræ eórum.
104:36 Et percússit omne primogénitum in terra eórum: * primítias omnis labóris eórum.
104:37 Et edúxit eos cum argénto et auro: * et non erat in tríbubus eórum infírmus.
104:38 Lætáta est Ægýptus in profectióne eórum: * quia incúbuit timor eórum super eos.
104:39 Expándit nubem in protectiónem eórum: * et ignem ut lucéret eis per noctem.
104:40 Petiérunt, et venit cotúrnix: * et pane cæli saturávit eos.
104:41 Dirúpit petram et fluxérunt aquæ: * abiérunt in sicco flúmina;
104:42 Quóniam memor fuit verbi sancti sui: * quod hábuit ad Ábraham, púerum suum.
104:43 Et edúxit pópulum suum in exsultatióne, * et eléctos suos in lætítia.
104:44 Et dedit illis regiónes géntium: * et labóres populórum possedérunt:
104:45 Ut custódiant justificatiónes ejus, * et legem ejus requírant.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Edúxit Deus pópulum suum in exsultatióne, et eléctos suos in lætítia.
Ant. Iddio condusse fuori
Salmo 104(28-45) [3]
104:28 Mandò le tenebre e fece buio: * e non ritrattò le sue parole.
104:29 Cambiò in sangue le loro acque: * e fece morire i loro pesci.
104:30 La loro terra brulicò di rane, * fin nelle stanze del loro re.
104:31 Comandò, e vennero le mosche * e i mosconi per tutto il loro territorio.
104:32 Diede loro grandine invece di pioggia, * e vampe di fuoco nel loro paese.
104:33 E percosse le loro vigne e i loro fichi: * e fece in pezzi le piante delle loro contrade.
104:34 Comandò, e venne la locusta e il bruco, * ed erano senza numero.
104:35 E divorarono tutta l'erba dei loro terreni, * e divorarono tutti i frutti dei loro campi.
104:36 E percosse tutti i primogeniti della loro terra: * le primizie di ogni loro vigore.
104:37 E trasse fuori il suo popolo con argento e oro: * e non v'era nelle loro tribù un solo malato.
104:38 L'Egitto si rallegrò della loro partenza: * perché il timore di essi lo aveva sopraffatto.
104:39 Egli stese una nuvola a loro riparo, * e un fuoco per rischiararli di notte.
104:40 Chiesero, e vennero le quaglie: * e li saziò con pane del cielo.
104:41 Fendé la roccia, e sgorgarono acque: * scorsero fiumi in un luogo secco:
104:42 Perché egli si ricordò della sua santa parola, * che aveva detto ad Abramo suo servo.
104:43 E fece uscire il suo popolo nella esultanza, * e i suoi eletti nell'allegrezza.
104:44 E diede loro i paesi delle nazioni: * e presero possesso dei lavori dei popoli:
104:45 Affinché osservassero i suoi comandamenti, * e ricercassero la sua legge.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Iddio condusse fuori il suo popolo con gioia, i suoi eletti con letizia.
Ant. Salvávit eos Dóminus
Psalmus 105(1-15) [4]
105:1 Confitémini Dómino, quóniam bonus: * quóniam in sǽculum misericórdia ejus.
105:2 Quis loquétur poténtias Dómini, * audítas fáciet omnes laudes ejus?
105:3 Beáti, qui custódiunt judícium, * et fáciunt justítiam in omni témpore.
105:4 Meménto nostri, Dómine, in beneplácito pópuli tui: * vísita nos in salutári tuo:
105:5 Ad vidéndum in bonitáte electórum tuórum, ad lætándum in lætítia gentis tuæ: * ut laudéris cum hereditáte tua.
105:6 Peccávimus cum pátribus nostris: * injúste égimus, iniquitátem fécimus.
105:7 Patres nostri in Ægýpto non intellexérunt mirabília tua: * non fuérunt mémores multitúdinis misericórdiæ tuæ.
105:7 Et irritavérunt ascendéntes in mare, * Mare Rubrum.
105:8 Et salvávit eos propter nomen suum: * ut notam fáceret poténtiam suam.
105:9 Et incrépuit Mare Rubrum, et exsiccátum est, * et dedúxit eos in abýssis sicut in desérto.
105:10 Et salvávit eos de manu odiéntium: * et redémit eos de manu inimíci.
105:11 Et opéruit aqua tribulántes eos: * unus ex eis non remánsit.
105:12 Et credidérunt verbis ejus: * et laudavérunt laudem ejus.
105:13 Cito fecérunt, oblíti sunt óperum ejus: * et non sustinuérunt consílium ejus.
105:14 Et concupiérunt concupiscéntiam in desérto: * et tentavérunt Deum in inaquóso.
105:15 Et dedit eis petitiónem ipsórum: * et misit saturitátem in ánimas eórum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Salvávit eos Dóminus propter nomen suum.
Ant. Il Signore li salvò
Salmo 105(1-15) [4]
105:1 Date lode al Signore, perché egli è buono, * perché la sua misericordia dura in eterno.
105:2 Chi potrà narrare le potenti opere del Signore? * o far sentire tutte le sue lodi?
105:3 Beati quelli che osservano la rettitudine, * e praticano in ogni tempo la giustizia.
105:4 Ricordati di noi, o Signore, nella tua benevolenza verso il tuo popolo * vieni a visitarci con la tua salute.
105:5 Affinché noi vediamo la felicità dei tuoi eletti, e godiamo nella gioia del tuo popolo, * e tu sii lodato con la tua eredità.
105:6 Abbiamo peccato con i padri nostri; * abbiamo operato ingiustamente, abbiamo commesso iniquità.
105:7 I padri nostri in Egitto non compresero le tue meraviglie: * non si ricordarono della grandezza della tua misericordia;
105:7 E ti provocarono ad ira, allorché salivano verso il mare, * il Mare Rosso.
105:8 Tuttavia li salvò per amore del suo nome, * e per far conoscere la sua potenza.
105:9 Minacciò il Mare Rosso, e questo seccò; * e li menò attraverso gli abissi come attraverso un deserto.
105:10 E li salvò dalla mano di quelli che li odiavano, * e li riscattò dalla mano del nemico.
105:11 E l'acqua sommerse i loro persecutori; * e non ne rimase neppur uno.
105:12 Allora credettero alle sue parole, * e cantarono le sue lodi.
105:13 Ma ben presto dimenticarono le sue opere: * e non aspettarono l'esito dei suoi consigli.
105:14 E arsero di cupidigia nel deserto: * e tentarono Dio in quel luogo senz'acqua.
105:15 E diede loro quel che chiedevano, * e mandò la sazietà nelle loro anime.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore li salvò per amore del suo nome.
Ant. Oblíti sunt Deum
Psalmus 105(16-31) [5]
105:16 Et irritavérunt Moysen in castris: * Aaron, sanctum Dómini.
105:17 Apérta est terra, et deglutívit Dathan: * et opéruit super congregatiónem Abíron.
105:18 Et exársit ignis in synagóga eórum * flamma combússit peccatóres.
105:19 Et fecérunt vítulum in Horeb * et adoravérunt scúlptile.
105:20 Et mutavérunt glóriam suam * in similitúdinem vítuli comedéntis fænum.
105:21 Oblíti sunt Deum, qui salvávit eos, * qui fecit magnália in Ægýpto, mirabília in terra Cham: terribília in Mari Rubro.
105:23 Et dixit ut dispérderet eos: * si non Móyses, eléctus ejus, stetísset in confractióne in conspéctu ejus:
105:24 Ut avérteret iram ejus ne dispérderet eos: * et pro níhilo habuérunt terram desiderábilem:
105:25 Non credidérunt verbo ejus, et murmuravérunt in tabernáculis suis: * non exaudiérunt vocem Dómini.
105:26 Et elevávit manum suam super eos: * ut prostérneret eos in desérto:
105:27 Et ut deíceret semen eórum in natiónibus: * et dispérgeret eos in regiónibus.
105:28 Et initiáti sunt Beélphegor: * et comedérunt sacrifícia mortuórum.
105:29 Et irritavérunt eum in adinventiónibus suis: * et multiplicáta est in eis ruína.
105:30 Et stetit Phínees, et placávit: * et cessávit quassátio.
105:31 Et reputátum est ei in justítiam: * in generatiónem et generatiónem usque in sempitérnum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Oblíti sunt Deum qui salvávit eos.
Ant. Dimenticarono Dio
Salmo 105(16-31) [5]
105:16 E irritarono nel campo Mosè, * e Aronne, il santo del Signore.
105:17 Si aperse la terra, e inghiotti Dathan, * e coprì la fazione di Abiron.
105:18 Un fuoco divampò nella loro assemblea; * una fiamma bruciò i peccatori.
105:19 E fecero un vitello nell'Horeb; * e adorarono una statua di getto.
105:20 E cambiarono la loro gloria * con l'immagine di un vitello che mangia l'erba.
105:21 Dimenticarono Dio, che li aveva salvati, * che aveva operato cose grandi in Egitto, cose mirabili nella terra di Cham, cose terribili nel Mar Rosso.
105:23 Egli aveva parlato di sterminarli, * se Mosè suo eletto non si fosse posto sulla breccia di fronte a lui:
105:24 Per distornarne l'ira, perché non li sterminasse. * Essi però stimarono nulla una terra si desiderabile,
105:25 Non credettero alla sua parola, ma mormorarono nelle loro tende, * non ascoltarono la voce del Signore.
105:26 Allora levò la sua mano contro di essi, * per sterminarli nel deserto,
105:27 E disperdere la loro stirpe tra le nazioni, * e disseminarli in vari paesi.
105:28 E si dettero al culto di Beélphegor: * e mangiarono dei sacrifici dei morti.
105:29 E provocarono a sdegno il Signore con le loro invenzioni: * e si moltiplicò per essi la rovina.
105:30 Ma si levò Phinees e placò [Dio]; * e cosi cessò il flagello.
105:31 E ciò gli fu imputato a giustizia, * di generazione in generazione in sempiterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Dimenticarono Dio che li aveva salvati.
Ant. Cum tribularéntur
Psalmus 105(32-48) [6]
105:32 Et irritavérunt eum ad aquas contradictiónis: * et vexátus est Móyses propter eos: quia exacerbavérunt spíritum ejus.
105:33 Et distínxit in lábiis suis: * non disperdidérunt gentes, quas dixit Dóminus illis.
105:35 Et commísti sunt inter gentes, et didicérunt ópera eórum: et serviérunt sculptílibus eórum: * et factum est illis in scándalum.
105:37 Et immolavérunt fílios suos, * et fílias suas dæmóniis.
105:38 Et effudérunt sánguinem innocéntem: * sánguinem filiórum suórum et filiárum suárum, quas sacrificavérunt sculptílibus Chánaan.
105:39 Et infécta est terra in sanguínibus, et contamináta est in opéribus eórum: * et fornicáti sunt in adinventiónibus suis.
105:40 Et irátus est furóre Dóminus in pópulum suum: * et abominátus est hereditátem suam.
105:41 Et trádidit eos in manus géntium: * et domináti sunt eórum qui odérunt eos.
105:42 Et tribulavérunt eos inimíci eórum, et humiliáti sunt sub mánibus eórum: * sæpe liberávit eos.
105:43 Ipsi autem exacerbavérunt eum in consílio suo: * et humiliáti sunt in iniquitátibus suis.
105:44 Et vidit, cum tribularéntur: * et audívit oratiónem eórum.
105:45 Et memor fuit testaménti sui: * et pœnítuit eum secúndum multitúdinem misericórdiæ suæ.
105:46 Et dedit eos in misericórdias * in conspéctu ómnium qui céperant eos.
105:47 Salvos nos fac, Dómine, Deus noster: * et cóngrega nos de natiónibus:
105:47 Ut confiteámur nómini sancto tuo: * et gloriémur in laude tua.
105:48 Benedíctus Dóminus, Deus Israël, a sǽculo et usque in sǽculum: * et dicet omnis pópulus: Fiat, fiat.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Cum tribularéntur vidit Dóminus: et audívit oratiónem eórum.
Ant. Mentre erano angustiati,
Salmo 105(32-48) [6]
105:32 Lo provocarono pure a sdegno alle acque di contraddizione; * e fu punito Mosè per causa loro, perché avevano esacerbato il suo spirito.
105:33 Ed egli fu dubbioso nel suo parlare. * Essi non dispersero le nazioni, che il Signore aveva loro detto,
105:35 Ma si mescolarono con le genti, e impararono le loro opere: e rendettero culto ai loro idoli: * e ciò divenne per essi uno scandalo.
105:37 E immolarono i loro figli * e le loro figlie ai demoni.
105:38 E sparsero il sangue innocente: * il sangue dei propri figli e delle proprie figlie, che sacrificarono agli idoli di Chanaan.
105:39 E la terra fu infettata di sangue e fu contaminata per le loro opere, * e si prostituirono con le loro invenzioni.
105:40 Allora il Signore si irritò con furore contro il suo popolo: * e prese in abominio la sua eredità.
105:41 E li diede in mano delle genti: * e quelli che li odiavano divennero i loro padroni.
105:42 E i loro nemici li oppressero, ed essi furono umiliati sotto la loro mani. * Sovente Dio li liberò,
105:43 Ma essi lo esacerbarono con i loro consigli: * e furono umiliati per le loro iniquità.
105:44 E li vide quando erano nella tribolazione: * e udì la loro preghiera.
105:45 E si ricordò della sua alleanza: * e si penti della grandezza della sua misericordia.
105:46 E fece loro trovare misericordia, * presso tutti quelli che li avevano fatti schiavi.
105:47 Salvaci, o Signore Dio nostro: * e raccoglici di tra le nazioni:
105:47 Affinché celebriamo il tuo santo nome; * e ci gloriamo nel lodarti.
105:48 Benedetto il Signore Dio d'Israele di secolo in secolo: * e tutto il popolo dirà: Così sia, così sia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Mentre erano angustiati, il Signore li guardò e ascoltò la loro preghiera.
Ant. Clamavérunt ad Dóminum
Psalmus 106(1-14) [7]
106:1 Confitémini Dómino quóniam bonus: * quóniam in sǽculum misericórdia ejus.
106:2 Dicant qui redémpti sunt a Dómino, quos redémit de manu inimíci: * et de regiónibus congregávit eos:
106:3 A solis ortu, et occásu: * ab aquilóne, et mari.
106:4 Erravérunt in solitúdine in inaquóso: * viam civitátis habitáculi non invenérunt.
106:5 Esuriéntes, et sitiéntes: * ánima eórum in ipsis defécit.
106:6 Et clamavérunt ad Dóminum cum tribularéntur: * et de necessitátibus eórum erípuit eos.
106:7 Et dedúxit eos in viam rectam: * ut irent in civitátem habitatiónis.
106:8 Confiteántur Dómino misericórdiæ ejus: * et mirabília ejus fíliis hóminum.
106:9 Quia satiávit ánimam inánem: * et ánimam esuriéntem satiávit bonis.
106:10 Sedéntes in ténebris, et umbra mortis: * vinctos in mendicitáte et ferro.
106:11 Quia exacerbavérunt elóquia Dei: * et consílium Altíssimi irritavérunt.
106:12 Et humiliátum est in labóribus cor eórum: * infirmáti sunt, nec fuit qui adjuváret.
106:13 Et clamavérunt ad Dóminum cum tribularéntur: * et de necessitátibus eórum liberávit eos.
106:14 Et edúxit eos de ténebris, et umbra mortis: * et víncula eórum disrúpit.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Clamavérunt ad Dóminum et de necessitátibus eórum liberávit eos.
Ant. Gridarono al Signore,
Salmo 106(1-14) [7]
106:1 Date lode al Signore, perché egli è buono, * perché la sua misericordia dura in eterno.
106:2 Lo dicano quelli che furono riscattati dal Signore, quelli che egli riscattò dalla mano del nemico: * e che radunò da varie regioni:
106:3 Dall'oriente e dall'occidente: * dal settentrione e dal mare.
106:4 Andarono errando per il deserto, per luoghi aridi: * non trovarono la via a una città per abitare.
106:5 Affamati e assetati, * venne meno in essi l'anima loro.
106:6 E gridarono al Signore, mentre erano tribolati: * e li liberò dalle loro angoscie.
106:7 E li condusse per la via diritta: * affinché giungessero a una città da abitare.
106:8 Diano lode al Signore le sue misericordie: * e le sue meraviglie in favore dei figli degli uomini.
106:9 Perché egli saziò l'anima sfinita, * ricolmò di beni l'anima affamata.
106:10 Sedevano nelle tenebre, e nell'ombra di morte, * prigionieri nella miseria e nei ferri,
106:11 Perché si erano ribellati alle parole di Dio: * e avevano disprezzato il consiglio dell'Altissimo.
106:12 E fu umiliato il loro cuore negli affanni: * vi restarono senza forze, e non vi fu chi prestasse soccorso.
106:13 E gridarono al Signore, mentre erano tribolati: * e li liberò dalle loro angoscie.
106:14 E li trasse dalle tenebre, e dall'ombra di morte: * e spezzò le loro catene.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Gridarono al Signore, ed egli li liberò dai loro pericoli.
Ant. Ipsi vidérunt
Psalmus 106(15-30) [8]
106:15 Confiteántur Dómino misericórdiæ ejus: * et mirabília ejus fíliis hóminum.
106:16 Quia contrívit portas ǽreas: * et vectes férreos confrégit.
106:17 Suscépit eos de via iniquitátis eórum: * propter injustítias enim suas humiliáti sunt.
106:18 Omnem escam abomináta est ánima eórum: * et appropinquavérunt usque ad portas mortis.
106:19 Et clamavérunt ad Dóminum cum tribularéntur: * et de necessitátibus eórum liberávit eos.
106:20 Misit verbum suum, et sanávit eos: * et erípuit eos de interitiónibus eórum.
106:21 Confiteántur Dómino misericórdiæ ejus: * et mirabília ejus fíliis hóminum.
106:22 Et sacríficent sacrifícium laudis: * et annúntient ópera ejus in exsultatióne.
106:23 Qui descéndunt mare in návibus, * faciéntes operatiónem in aquis multis.
106:24 Ipsi vidérunt ópera Dómini, * et mirabília ejus in profúndo.
106:25 Dixit, et stetit spíritus procéllæ: * et exaltáti sunt fluctus ejus.
106:26 Ascéndunt usque ad cælos, et descéndunt usque ad abýssos: * ánima eórum in malis tabescébat.
106:27 Turbáti sunt, et moti sunt sicut ébrius: * et omnis sapiéntia eórum devoráta est.
106:28 Et clamavérunt ad Dóminum cum tribularéntur: * et de necessitátibus eórum edúxit eos.
106:29 Et státuit procéllam ejus in auram: * et siluérunt fluctus ejus.
106:30 Et lætáti sunt quia siluérunt: * et dedúxit eos in portum voluntátis eórum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ipsi vidérunt ópera Dei et mirabília ejus.
Ant. Essi videro
Salmo 106(15-30) [8]
106:15 Diano lode al Signore le sue misericordie; * e le sue meraviglie in favore dei figli degli uomini.
106:16 Perché egli spezzò le porte di bronzo, * e ruppe le sbarre di ferro.
106:17 Li sollevò dalla via della loro iniquità; * poiché furono umiliati a causa delle loro ingiustizie.
106:18 La loro anima ebbe a nausea ogni cibo; * e si accostarono fino alle porte della morte.
106:19 E gridarono al Signore, mentre erano tribolati: * e li liberò dalle loro angoscie.
106:20 Mandò la sua parola, e li risanò; * li scampò dalla loro distruzione.
106:21 Diano lode ai Signore le sue misericordie * e le sue meraviglie in favore dei figli degli uomini.
106:22 E sacrifichino un sacrificio di lode: * e narrino con giubilo le sue opere.
106:23 Quelli che solcano il mare sulle navi, * facendo traffico sulle grandi acque;
106:24 Essi hanno veduto le opere del Signore, * e le sue meraviglie nel profondo [abisso].
106:25 Diede ordine, e si levò un vento di tempesta: * e i flutti del mare si innalzarono.
106:26 Salgono fino al cielo, e scendono fino all'abisso: * l'anima loro si consumava per gli affanni.
106:27 Erano turbati, e barcollavano come ubbriachi: * e tutta la loro sapienza fu ridotta al nulla.
106:28 E gridarono ai Signore, mentre erano tribolati, * e li liberò dalle loro angoscie.
106:29 Mutò la procella in aura leggera; * e i flutti del mare si acquietarono.
106:30 Ed essi si rallegrarono, perché i flutti del mare si acquietarono: * e Dio li condusse al porto del loro desiderio.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Essi videro le opere di Dio e i suoi prodigi.
Ant. Vidébunt recti
Psalmus 106(31-43) [9]
106:31 Confiteántur Dómino misericórdiæ ejus: * et mirabília ejus fíliis hóminum.
106:32 Et exáltent eum in ecclésia plebis: * et in cáthedra seniórum laudent eum.
106:33 Pósuit flúmina in desértum: * et éxitus aquárum in sitim.
106:34 Terram fructíferam in salsúginem: * a malítia inhabitántium in ea.
106:35 Pósuit desértum in stagna aquárum: * et terram sine aqua in éxitus aquárum.
106:36 Et collocávit illic esuriéntes: * et constituérunt civitátem habitatiónis.
106:37 Et seminavérunt agros, et plantavérunt víneas: * et fecérunt fructum nativitátis.
106:38 Et benedíxit eis, et multiplicáti sunt nimis: * et juménta eórum non minorávit.
106:39 Et pauci facti sunt: * et vexáti sunt a tribulatióne malórum, et dolóre.
106:40 Effúsa est contémptio super príncipes: * et erráre fecit eos in ínvio, et non in via.
106:41 Et adjúvit páuperem de inópia: * et pósuit sicut oves famílias.
106:42 Vidébunt recti, et lætabúntur: * et omnis iníquitas oppilábit os suum.
106:43 Quis sápiens et custódiet hæc? * et intélleget misericórdias Dómini.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Vidébunt recti et lætabúntur, et intéllegent misericórdias Dómini.
Ant. Vedranno i giusti,
Salmo 106(31-43) [9]
106:31 Diano lode al Signore le sue misericordie: * e le sue meraviglie in favore dei figli degli uomini.
106:32 Lo esaltino nell'adunanza del popolo: * e gli diano lode nel consesso degli anziani.
106:33 Egli cambiò i fiumi in deserto, * e le sorgenti d'acqua in terreni assetati;
106:34 La terra fertile in salmastra, * per la malizia dei suoi abitatori.
106:35 Cambiò il deserto in specchi d'acqua; * e la terra arida in sorgenti di acqua.
106:36 E quivi collocò gli affamati: * essi vi fondarono città da abitare.
106:37 E seminarono campi, e piantarono vigne: * e ne colsero frutti in abbondanza;
106:38 Egli li benedisse, e si moltiplicarono grandemente: * e non lasciò diminuire il loro bestiame.
106:39 Furono ridotti a pochi: * e furono vessati dal peso dei mali e dal dolore.
106:40 Disprezzo fu sparso sui principi: * ed egli li fece errare in un luogo senza cammino; e non in una strada.
106:41 Ed egli sollevò il povero dalla miseria: * e moltiplicò le famiglie come un gregge.
106:42 I giusti vedranno, e si rallegreranno: * e ogni iniquità chiuderà la sua bocca.
106:43 Chi è savio e osserverà queste cose, * e intenderà le misericordie del Signore?
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Vedranno i giusti, e si rallegreranno; e conosceranno le misericordie del Signore.
V. Exáltent Dóminum in ecclésia plebis.
R. Et in cáthedra seniórum laudent eum.
V. Esaltino il Signore nell'adunanza del popolo.
R. E nel consesso degli anziani gli diano lode.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Précibus et méritis beátæ Maríæ semper Vírginis et ómnium Sanctórum, perdúcat nos Dóminus ad regna cælórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Per le preghiere ed i meriti della beata sempre Vergine Maria e di tutti i santi, ci conduca il Signore al regno dei cieli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Nos cum prole pia benedícat Virgo María. Amen.

Lectio 1
De libro primo Machabæórum
1 Mac 8:1-4
1 Et audívit Judas nomen Romanórum, quia sunt poténtes víribus, et acquiéscunt ad ómnia quæ postulántur ab eis, et quicúmque accessérunt ad eos, statuérunt cum eis amicítias, et quia sunt poténtes víribus.
2 Et audiérunt prǽlia eórum, et virtútes bonas, quas fecérunt in Galátia, quia obtinuérunt eos, et duxérunt sub tribútum:
3 Et quanta fecérunt in regióne Hispániæ, et quod in potestátem redegérunt metálla argénti et auri, quæ illic sunt, et possedérunt omnem locum consílio suo, et patiéntia:
4 Lócaque quæ longe erant valde ab eis, et reges, qui supervenérunt eis ab extrémis terræ, contrivérunt, et percussérunt eos plaga magna; céteri autem dant eis tribútum ómnibus annis.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Refúlsit sol in clípeos áureos, et resplenduérunt montes ab eis:
* Et fortitúdo géntium dissipáta est.
V. Erat enim exércitus magnus valde et fortis: et appropiávit Judas et exércitus ejus in prǽlio.
R. Et fortitúdo géntium dissipáta est.

V. Degnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Noi, con tutti i figli devoti, ci benedica la Vergine Maria. Amen.

Lettura 1
Dal primo libro dei Maccabei
1 Mac 8:1-4
1 Allora Giuda conobbe il nome dei Romani, come essi erano molto potenti, si prestavano a tutto quanto veniva loro domandato, che avevano stretto amicizia con tutti quelli che s'erano loro rivolti, ed erano grandemente potenti.
2 E sentì parlare delle loro guerre e delle grandi azioni che avevano fatto nella Galazia, soggiogandola e rendendola tributaria,
3 E di quanto avevano fatto nella Spagna, dove s'erano impadroniti delle miniere d'argento e d'oro ivi esistenti, conquistando col consiglio e colla pazienza tutto quel paese
4 E altri luoghi da quelli assai remoti, e dei re che s'erano mossi contro di essi sin dall'estremità delta terra, li avevano stritolati e percossi con grande strage; e che tutti gli altri pagavan loro un tributo ogni anno.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Appena il sole rifulse sugli scudi d'oro, i monti ne risplendettero:
* E la forza delle Genti fu dissipata.
V. Giacché l'esercito era grandissimo e forte: e Giuda col suo esercito si avvicinò per la battaglia/
R. E la forza delle Genti fu dissipata.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ipsa Virgo Vírginum intercédat pro nobis ad Dóminum. Amen.

Lectio 2
1 Mac 8:17-22
17 Et elégit Judas Eupólemum fílium Joánnis, fílii Jacob, et Jásonem fílium Eleázari, et misit eos Romam constitúere cum illis amicítiam et societátem:
18 Et, ut auférrent ab eis jugum Græcórum, quia vidérunt quod in servitútem prémerent regnum Israël.
19 Et abiérunt Romam viam multam valde, et introiérunt cúriam, et dixérunt:
20 Judas Machabǽus, et fratres ejus, et pópulus Judæórum misérunt nos ad vos statúere vobíscum societátem et pacem, et conscríbere nos sócios et amícos vestros.
21 Et plácuit sermo in conspéctu eórum.
22 Et hoc rescríptum est, quod rescripsérunt in tábulis ǽreis, et misérunt in Jerúsalem, ut esset apud eos ibi memoriále pacis et societátis:
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Ornavérunt fáciem templi corónis áureis, et dedicavérunt altáre Dómino:
* Et facta est lætítia magna in pópulo.
V. In hymnis et confessiónibus benedicébant Dóminum.
R. Et facta est lætítia magna in pópulo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et facta est lætítia magna in pópulo.
V. Degnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La stessa Vergine delle vergini interceda per noi presso il Signore. Amen.

Lettura 2
1 Mac 8:17-22
17 Allora Giuda scelse Eupolemo figlio di Giovanni, figlio di Giacobbe, e Giasone figlio di Eleazaro, e li mandò a Roma per fare amicizia e alleanza con essi,
18 Affinché li liberassero dal giogo dei Greci, perché credevano che questi riducevano in ischiavitù il regno d'Israele.
19 E quelli fecero il lunghissimo viaggio di Roma, ed entrati nella curia dissero:
20 Giuda Maccabeo e i suoi fratelli e il popolo Giudeo ci hanno mandati a voi per fare con voi alleanza e pace e perché ci scriviate tra i vostri alleati e amici.
21 E piacque loro la proposta.
22 Ed ecco la risposta che incisero su tavole di bronzo e mandarono a Gerusalemme, affinché vi rimanesse per essi come un memoriale di (questa) pace e alleanza.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ornarono la facciata del tempio con corone d'oro e consacrarono l'altare al Signore:
* E fu grande l'allegrezza del popolo.
V. Con inni e cantici benedicevano il Signore.
R. E fu grande l'allegrezza del popolo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. E fu grande l'allegrezza del popolo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Per Vírginem matrem concédat nobis Dóminus salútem et pacem. Amen.

Lectio 3
Sermo sancti Bernárdi Abbátis
Serm. in cap. 12 Apoc., ante med.
Amplectámur Maríæ vestígia, fratres mei, et devotíssima supplicatióne beátis illíus pédibus provolvámur. Teneámus eam nec dimittámus, donec benedíxerit nobis; potens est enim. Nempe vellus est médium inter rorem et áream: múlier inter solem et lunam: María inter Christum et Ecclésiam constitúta. Sed forte miráris, non tam vellus opértum rore, quam amíctam sole mulíerem. Magna síquidem familiáritas, sed mira omníno vicínitas solis et mulíeris. Quómodo enim in tam veheménti fervóre tam frágilis natúra subsístit? Mérito quidem admiráris, Móyses sancte, et curiósius desíderas intuéri. Verúmtamen solve calceaménta de pédibus tuis, et involúcra pone carnálium cogitatiónum, si accédere concupíscis.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * majestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ majestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Judex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
V. Degnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Tramite la Vergine Madre, ci conceda il Signore salute e pace. Amen.

Lettura 3
Sermone di san Bernardo Abate
Sermone sul cap. 12 del l'Apocalisse, prima della metà
Baciamo, fratelli miei, le orme di Maria, e prostriamoci in devotissima preghiera ai suoi beati piedi. Stringiamola, e non lasciamola finché non ci abbia benedetti ; perché ella è potente. Il vello distese fra la terra e la rugiada, la donna fra il sole e la luna è Maria posta fra Cristo e la Chiesa. Ma forse ti meraviglierà non tanto il vello ricoperto di rugiada, quanto la donna ammantata di sole. Certo è relazione sorprendente, è un ammirabile riavvicinamento quello del sole e d'una donna. Poiché come può resistere una natura sì fragile in mezzo a tanto ardente calore? Sì, giustamente ti stupisci, o santo Mosè, e desideri di contemplare più attentamente. Tuttavia, se brami accostarti, « sciogli i calzari dai tuoi piedi » e deponi le pastoie dei pensieri carnali.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio de Tempore}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Concéde nos fámulos tuos, quǽsumus, Dómine Deus, perpétua mentis et córporis sanitáte gaudére: et, gloriósa beátæ Maríæ semper Vírginis intercessióne, a præsénti liberári tristítia, et ætérna pérfrui lætítia.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio del tempo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Concedi a noi tuoi servi, o Signore, di godere perpetua sanità di anima e di corpo e di esser liberati, per intercessione della beata Vergine Maria, dalla tristezza nella vita presente e di essere ammessi all'eterno gaudio del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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