S. Laurentii Martyris ~ Duplex II. classis
Tempora: Feria sexta infra Hebdomadam XI post Octavam Pentecostes II. Augusti

Divinum Officium  Tridentine 1570

08-10-2018

Ad Matutinum

Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
Credo in Deum, Patrem omnipoténtem, Creatórem cæli et terræ.
Et in Jesum Christum, Fílium ejus únicum, Dóminum nostrum: qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex María Vírgine, passus sub Póntio Piláto, crucifíxus, mórtuus, et sepúltus: descéndit ad ínferos; tértia die resurréxit a mórtuis; ascéndit ad cælos; sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis: inde ventúrus est judicáre vivos et mórtuos.
Credo in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, Sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Proprio Sanctorum}
Ant. Beátus Lauréntius Christi Martyr triúmphat coronátus in cælis: * Veníte, adorémus Dóminum.
Ant. Beátus Lauréntius Christi Martyr triúmphat coronátus in cælis: * Veníte, adorémus Dóminum.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Beátus Lauréntius Christi Martyr triúmphat coronátus in cælis: * Veníte, adorémus Dóminum.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Veníte, adorémus Dóminum.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Beátus Lauréntius Christi Martyr triúmphat coronátus in cælis: * Veníte, adorémus Dóminum.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Veníte, adorémus Dóminum.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Beátus Lauréntius Christi Martyr triúmphat coronátus in cælis: * Veníte, adorémus Dóminum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Veníte, adorémus Dóminum.
Ant. Beátus Lauréntius Christi Martyr triúmphat coronátus in cælis: * Veníte, adorémus Dóminum.
Invitatorio {Antifona dal Proprio dei Santi}
Ant. Il beato Lorenzo Martire di Cristo trionfa incoronato in cielo : * Venite, adoriamo il Signore.
Ant. Il beato Lorenzo Martire di Cristo trionfa incoronato in cielo : * Venite, adoriamo il Signore.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Il beato Lorenzo Martire di Cristo trionfa incoronato in cielo : * Venite, adoriamo il Signore.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. Venite, adoriamo il Signore.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Il beato Lorenzo Martire di Cristo trionfa incoronato in cielo : * Venite, adoriamo il Signore.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. Venite, adoriamo il Signore.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Il beato Lorenzo Martire di Cristo trionfa incoronato in cielo : * Venite, adoriamo il Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Venite, adoriamo il Signore.
Ant. Il beato Lorenzo Martire di Cristo trionfa incoronato in cielo : * Venite, adoriamo il Signore.
Hymnus {ex Commune aut Festo}
Deus tuórum mílitum
Sors, et córona, prǽmium,
Laudes canéntes Mártyris
Absólve nexu críminis.

Hic nempe mundi gáudia,
Et blandiménta nóxia
Cadúca rite députans,
Pervénit ad cæléstia.

Pœnas cucúrrit fórtiter,
Et sústulit viríliter,
Pro te effúndens sánguinem,
Ætérna dona póssidet.

Ob hoc precátu súpplici
Te póscimus, piíssime;
In hoc triúmpho Mártyris
Dimítte noxam sérvulis.

Laus et perénnis glória
Deo Patri, et Fílio,
Sancto simul Paráclito,
In sempitérna sǽcula.
Amen.
Inno {dal Comune o Festa}
O Dio, sorte, corona
e premio dei tuoi soldati,
sciogli dai lacci della colpa
coloro che cantano le lodi del Martire.

Egli infatti giunse
al regno celeste, reputando
insidiosi e pieni di fiele
le gioie del mondo e i molli suoi pascoli.

Da forte corse incontro alle pene
e le sostenne virilmente
e, versando il sangue per Te,
ora possiede i premi eterni.

Perciò con umil prece
ti preghiamo, o pietosissimo:
in questo trionfo del Martire
rimetti le colpe ai servi.

Sia lode e gloria perenne
al Padre e al Figlio
insieme con lo Spirito Santo,
per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi ex Proprio Sanctorum}
Nocturn I.
Ant. Quo progréderis * sine fílio, pater? quo, sacérdos sancte, sine minístro próperas?
Psalmus 1 [1]
1:1 Beátus vir, qui non ábiit in consílio impiórum, et in via peccatórum non stetit, * et in cáthedra pestiléntiæ non sedit:
1:2 Sed in lege Dómini volúntas ejus, * et in lege ejus meditábitur die ac nocte.
1:3 Et erit tamquam lignum, quod plantátum est secus decúrsus aquárum, * quod fructum suum dabit in témpore suo:
1:3 Et fólium ejus non défluet: * et ómnia quæcúmque fáciet, prosperabúntur.
1:4 Non sic ímpii, non sic: * sed tamquam pulvis, quem proícit ventus a fácie terræ.
1:5 Ídeo non resúrgent ímpii in judício: * neque peccatóres in concílio justórum.
1:6 Quóniam novit Dóminus viam justórum: * et iter impiórum períbit.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Quo progréderis sine fílio, pater? quo, sacérdos sancte, sine minístro próperas?
Salmi con letture {Antifone e salmi dal Proprio dei Santi}
Nocturn I.
Ant. Dove vai, padre, * senza il figlio? dove corri, santo Pontefice, senza il ministro?
Salmo 1 [1]
1:1 Beato l'uomo che non permane nel consiglio degli empi, e non si ferma nella via dei peccatori, * né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza:
1:2 Ma il suo diletto è nella legge del Signore, * e nella legge di lui medita giorno e notte.
1:3 Egli sarà come un albero piantato lungo correnti d'acqua, * che darà il suo frutto a suo tempo;
1:3 E la cui foglia non avvizzirà, * e tutto quello che egli farà prospererà.
1:4 Non così gli empi, non cosi: * ma saranno come la pula che il vento disperde dalla superficie della terra.
1:5 Perciò gli empi, non risorgeranno nel giudizio, * né i peccatori nel consesso dei giusti;
1:6 Poiché il Signore conosce la via dei giusti; * e la via degli empi finirà nella perdizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Dove vai, padre, senza il figlio? dove corri, santo Pontefice, senza il ministro?
Ant. Noli me derelínquere, * pater sancte, quia thesáuros tuos jam expéndi, quos tradidísti mihi.
Psalmus 2 [2]
2:1 Quare fremuérunt gentes: * et pópuli meditáti sunt inánia?
2:2 Astitérunt reges terræ, et príncipes convenérunt in unum * advérsus Dóminum, et advérsus Christum ejus.
2:3 Dirumpámus víncula eórum: * et proiciámus a nobis jugum ipsórum.
2:4 Qui hábitat in cælis, irridébit eos: * et Dóminus subsannábit eos.
2:5 Tunc loquétur ad eos in ira sua, * et in furóre suo conturbábit eos.
2:6 Ego autem constitútus sum Rex ab eo super Sion montem sanctum ejus, * prǽdicans præcéptum ejus.
2:7 Dóminus dixit ad me: * Fílius meus es tu, ego hódie génui te.
2:8 Póstula a me, et dabo tibi gentes hereditátem tuam, * et possessiónem tuam términos terræ.
2:9 Reges eos in virga férrea, * et tamquam vas fíguli confrínges eos.
2:10 Et nunc, reges, intellégite: * erudímini, qui judicátis terram.
2:11 Servíte Dómino in timóre: * et exsultáte ei cum tremóre.
2:12 Apprehéndite disciplínam, nequándo irascátur Dóminus, * et pereátis de via justa.
2:13 Cum exárserit in brevi ira ejus: * beáti omnes qui confídunt in eo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Noli me derelínquere, pater sancte, quia thesáuros tuos jam expéndi, quos tradidísti mihi.
Ant. Non m'abbandonare, * padre santo, perché ho già distribuito i tuoi tesori che m'hai consegnato.
Salmo 2 [2]
2:1 Perché fremono le genti, * e i popoli tramano vani disegni?
2:2 I re della terra si levano e i principi si collegano insieme * contro il Signore e contro il suo Cristo.
2:3 Rompiamo i loro legami, * e scrolliamo da noi il loro giogo.
2:4 Colui che abita nei cieli ne ride * e il Signore si beffa di loro.
2:5 Poi parla loro nella sua ira, * e li atterrisce nel suo furore.
2:6 Ma io sono stato da lui costituito re sopra Sion, il suo santo monte, * e promulgo il suo decreto.
2:7 Il Signore mi ha detto: * Tu sei il mio Figlio; Io oggi ti ho generato.
2:8 Chiedimi, e io ti darò in tua eredità le genti, * e in tuo dominio i confini della terra.
2:9 Li governerai con uno scettro di ferro, * e li stritolerai come un vaso di creta.
2:10 Or dunque, o re, fate senno, * ravvedetevi, o giudici della terra.
2:11 Servite al Signore con timore, * ed esultate in lui con tremore.
2:12 Abbracciate la dottrina, affinché il Signore non si adiri, * e voi non periate fuori della retta via.
2:13 Allorché quando avvamperà la sua ira, * beati tutti coloro che confidano in lui.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Non m'abbandonare, padre santo, perché ho già distribuito i tuoi tesori che m'hai consegnato.
Ant. Non ego te désero, * fili, neque derelínquo; sed majóra tibi debéntur pro Christi fide certámina.
Psalmus 3 [3]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo ejus.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Non ego te désero, fili, neque derelínquo; sed majóra tibi debéntur pro Christi fide certámina.
Ant. Non ti lascio, * o figlio, né ti abbandono; ma a te sono riservati maggiori combattimenti per la fede di Cristo.
Salmo 3 [3]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Non ti lascio, o figlio, né ti abbandono; ma a te sono riservati maggiori combattimenti per la fede di Cristo.
V. Glória et honóre coronásti eum, Dómine.
R. Et constituísti eum super ópera mánuum tuarum.
V. Di gloria e d'onore l'hai incoronato, o Signore.
R. E l'hai preposto alle opere delle tue mani.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De libro Ecclesiástici
Sir 51:1-7
1 Confitébor tibi, Dómine, Rex, et collaudábo te Deum Salvatórem meum.
2 Confitébor nómini tuo: quóniam adjútor et protéctor factus es mihi,
3 Et liberásti corpus meum a perditióne, a láqueo linguæ iníquæ et a lábiis operántium mendácium, et in conspéctu astántium factus es mihi adjútor.
4 Et liberásti me secúndum multitúdinem misericórdiæ nóminis tui a rugiéntibus, præparátis ad escam:
5 De mánibus quæréntium ánimam meam, et de portis tribulatiónum, quæ circumdedérunt me;
6 A pressúra flammæ, quæ circúmdedit me, et in médio ignis non sum æstuáta;
7 De altitúdine ventris ínferi, et a lingua coinquináta, et a verbo mendácii, a rege iníquo, et a lingua injústa.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Levíta Lauréntius bonum opus operátus est, qui per signum crucis cæcos illuminávit,
* Et thesáuros Ecclésiæ dedit paupéribus.
V. Dispérsit, dedit paupéribus: justítia ejus manet in sǽculum sǽculi.
R. Et thesáuros Ecclésiæ dedit paupéribus.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dal libro dell'Ecclesiastico.
Sir 51:1-7
1 Ti celebrerò, o Signore e Re, e ti glorificherò o Dio, mio Salvatore.
2 Celebrerò il tuo nome : perché tu fosti per me un aiuto e un protettore,
3 E liberasti il mio corpo dalla perdizione, dal laccio della lingua perfida, dalle labbra di quelli che ordivano menzogne, e di fronte ai miei avversari ti sei fatto mio aiuto,
4 E conforme alla grande misericordia del tuo nome, tu mi liberasti da quelli che ruggivano pronti a divorare,
5 Dalle mani di quelli che cercavano l'anima mia, e dal cadere nelle tribolazioni che mi circondarono :
6 Dalla violenza della fiamma che m'attorniava, sicché in mezzo al fuoco non mi sono bruciato:
7 Dall'abisso profondo dell'inferno e dalla lingua impura, dalla testimonianza bugiarda e da un re iniquo, e dalla lingua ingiusta.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il Levita Lorenzo fece un'opera buona, perché col segno della croce diede la vista ai ciechi,
* E distribuì i tesori della Chiesa ai poveri.
V. Egli largheggiò, diede ai poveri : la sua giustizia perdura in eterno.
R. E distribuì i tesori della Chiesa ai poveri.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
Sir 51:8-13
8 Laudábit usque ad mortem ánima mea Dóminum,
9 Et vita mea appropínquans erat in inférno deórsum.
10 Circumdedérunt me úndique, et non erat qui adjuváret. Respíciens eram ad adjutórium hóminum, et non erat.
11 Memorátus sum misericórdiæ tuæ, Dómine, et operatiónis tuæ, quæ a sǽculo sunt:
12 Quóniam éruis sustinéntes te, Dómine, et líberas eos de mánibus géntium.
13 Exaltásti super terram habitatiónem meam, et pro morte defluénte deprecátus sum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Puer meus, noli timére, quia ego tecum sum, dicit Dóminus:
* Si transíeris per ignem, flamma non nocébit tibi, et odor ignis non erit in te.
V. Liberábo te de manu pessimórum et éruam te de manu fórtium.
R. Si transíeris per ignem, flamma non nocébit tibi, et odor ignis non erit in te.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
Sir 51:8-13
8 L'anima mia loderà il Signore fino alla morte,
9 Poiché la mia vita era presso a cadere laggiù nell'inferno.
10 Mi avevano circondato da ogni parte, e non c'era chi mi aiutasse. Miravo se uomo mi desse aiuto, ma invano.
11 Mi ricordai della tua misericordia, o Signore, e delle opere tue da secoli:
12 E come tu salvi quelli che confidano in te, e li liberi dalle mani degli infedeli.
13 Tu innalzasti sulla terra la mia abitazione, e io ti supplicai per la morte che discendeva.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Figlio mio, non temere perché ci son io con te, dice il Signore :
* Se passerai in mezzo al fuoco, la fiamma non ti nuocerà, e l'odore del fuoco non sarà in te.
V. Ti libererò dalle mani degli empi, e ti salverò dalle mani dei potenti.
R. Se passerai in mezzo al fuoco, la fiamma non ti nuocerà, e l'odore del fuoco non sarà in te.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
Sir 51:14-17
14 Invocávi Dóminum, Patrem Dómini mei, ut non derelínquat me in die tribulatiónis meæ, et in témpore superbórum, sine adjutório.
15 Laudábo nomen tuum assídue, et collaudábo illud in confessióne, et exaudíta est orátio mea.
16 Et liberásti me de perditióne, et eripuísti me de témpore iníquo.
17 Proptérea confitebor, et laudem dicam tibi, et benedícam nómini Dómini.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Strinxérunt córporis membra pósita super cratículam: ministrántibus prunas insúltat Levíta Christi:
* Beáte Laurénti, Martyr Christi, intercéde pro nobis.
V. Mea nox obscúrum non habet, sed ómnia in luce claréscunt.
R. Beáte Laurénti, Martyr Christi, intercéde pro nobis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Beáte Laurénti, Martyr Christi, intercéde pro nobis.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
Sir 51:14-17
14 Invocai il Signore, Padre del mio Signore, che non mi abbandonasse nel giorno della mia tribolazione, e nell'ora dei prepotenti, senza soccorso.
15 Loderò il tuo nome continuamente, e lo celebrerò con riconoscenza, perché fu esaudita la mia preghiera.
16 Infatti mi liberasti dalla perdizione, e mi salvasti nel tempo cattivo.
17 Perciò ti glorificherò, e ti loderò, e benedirò il nome del Signore.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Legarono strettamente le membra del suo corpo su di una graticola : il Levita di Cristo si burla di coloro che apprestano il fuoco:
* Beato Lorenzo, Martire di Cristo, intercedi per noi.
V. La mia notte non ha tenebre, ma tutto brilla di luce.
R. Beato Lorenzo, Martire di Cristo, intercedi per noi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Beato Lorenzo, Martire di Cristo, intercedi per noi.
Nocturn II.
Ant. Beátus Lauréntius * orábat, dicens: Dómine Jesu Christe, Deus de Deo, miserére mihi servo tuo.
Psalmus 4 [4]
4:2 Cum invocárem exaudívit me Deus justítiæ meæ: * in tribulatióne dilatásti mihi.
4:2 Miserére mei, * et exáudi oratiónem meam.
4:3 Fílii hóminum, úsquequo gravi corde? * ut quid dilígitis vanitátem, et quǽritis mendácium?
4:4 Et scitóte quóniam mirificávit Dóminus sanctum suum: * Dóminus exáudiet me cum clamávero ad eum.
4:5 Irascímini, et nolíte peccáre: * quæ dícitis in córdibus vestris, in cubílibus vestris compungímini.
4:6 Sacrificáte sacrifícium justítiæ, et speráte in Dómino. * Multi dicunt: Quis osténdit nobis bona?
4:7 Signátum est super nos lumen vultus tui, Dómine: * dedísti lætítiam in corde meo.
4:8 A fructu fruménti, vini, et ólei sui * multiplicáti sunt.
4:9 In pace in idípsum * dórmiam, et requiéscam;
4:10 Quóniam tu, Dómine, singuláriter in spe * constituísti me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus Lauréntius orábat, dicens: Dómine Jesu Christe, Deus de Deo, miserére mihi servo tuo.
Nocturn II.
Ant. Il beato Lorenzo pregava dicendo: Signore Gesù Cristo, Dio da Dio, abbi pietà di me, tuo servo.
Salmo 4 [4]
4:2 Allorché lo invocai, mi esaudì il Dio della mia giustizia: * nella tribolazione mi traesti al largo.
4:2 Abbi pietà di me, * ed ascolta la mia preghiera.
4:3 Figli degli uomini, e fino a quando avrete duro il cuore? * perchè amate la vanità, e cercate la menzogna?
4:4 Or sappiate che il Signore ha reso mirabile il suo santo; * il Signore mi esaudirà quando io lo invocherò.
4:5 Adiratevi [pure], ma non vogliate peccare; * le cose che dite nei vostri cuori, riandatele [respingetele] con compunzione nei vostri letti.
4:6 Sacrificate un sacrificio di giustizia, e sperate nel Signore: * molti dicono: Chi ci farà vedere il bene?
4:7 La luce del tuo volto è impressa sopra di noi, o Signore, * tu infondesti nel mio cuore la gioia.
4:8 Si sono moltiplicati * per l'abbondanza del loro frumento del loro vino e del loro olio.
4:9 In pace insieme * io dormirò, e mi riposerò.
4:10 Perché tu solo, o Signore, nella speranza * mi hai fondato.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il beato Lorenzo pregava dicendo: Signore Gesù Cristo, Dio da Dio, abbi pietà di me, tuo servo.
Ant. Dixit Románus * ad beátum Lauréntium: Vídeo ante te júvenem pulchérrimum, festína me baptizáre.
Psalmus 5 [5]
5:2 Verba mea áuribus pércipe, Dómine, * intéllege clamórem meum.
5:3 Inténde voci oratiónis meæ, * Rex meus et Deus meus.
5:4 Quóniam ad te orábo: * Dómine, mane exáudies vocem meam.
5:5 Mane astábo tibi et vidébo: * quóniam non Deus volens iniquitátem tu es.
5:6 Neque habitábit juxta te malígnus: * neque permanébunt injústi ante óculos tuos.
5:7 Odísti omnes, qui operántur iniquitátem: * perdes omnes, qui loquúntur mendácium.
5:7 Virum sánguinum et dolósum abominábitur Dóminus: * ego autem in multitúdine misericórdiæ tuæ.
5:8 Introíbo in domum tuam: * adorábo ad templum sanctum tuum in timóre tuo.
5:9 Dómine, deduc me in justítia tua: * propter inimícos meos dírige in conspéctu tuo viam meam.
5:10 Quóniam non est in ore eórum véritas: * cor eórum vanum est.
5:11 Sepúlcrum patens est guttur eórum, linguis suis dolóse agébant, * júdica illos, Deus.
5:11 Décidant a cogitatiónibus suis, secúndum multitúdinem impietátum eórum expélle eos, * quóniam irritavérunt te, Dómine.
5:12 Et læténtur omnes, qui sperant in te, * in ætérnum exsultábunt: et habitábis in eis.
5:12 Et gloriabúntur in te omnes, qui díligunt nomen tuum, * quóniam tu benedíces justo.
5:13 Dómine, ut scuto bonæ voluntátis tuæ * coronásti nos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dixit Románus ad beátum Lauréntium: Vídeo ante te júvenem pulchérrimum, festína me baptizáre.
Ant. Romano disse * al beato Lorenzo: Vedo dinanzi a te un bellissimo giovane : fa presto a battezzarmi.
Salmo 5 [5]
5:2 Porgi orecchio, o Signore, * alle mie parole, intendi le mie grida.
5:3 Ascolta la voce della mia orazione, * o mio Re e mio Dio.
5:4 Poiché a te volgerò la mia preghiera, * o Signore, al mattino ascolterai la mia voce.
5:5 Al mattino mi porrò dinanzi a te, e vedrò: * Poiché tu non sei un Dio che ami l'iniquità.
5:6 Né il malvagio abiterà presso di te: * né gli ingiusti reggeranno dinanzi ai tuoi occhi.
5:7 Tu odii tutti coloro che operano l'iniquità: * tu disperderai tutti coloro che proferiscono menzogne.
5:7 L'uomo sanguinario e fraudolento lo abbominerà il Signore. * Ma io nella grandezza della tua misericordia,
5:8 Entrerò nella tua casa, * mi prostrerò nel tuo santo tempio nel tuo timore.
5:9 Signore, guidami nella tua giustizia: * a causa dei miei nemici fa diritta dinanzi a te la mia via.
5:10 Perché non c'è verità nella loro bocca; * il loro cuore è pravo [perverso].
5:11 La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue tessevano inganni: * giudicali, o Dio.
5:11 Siano delusi nei loro disegni, scacciali per tante loro empietà, * perché essi ti hanno irritato, o Signore.
5:12 Ma si rallegrino quanti sperano in te, * esulteranno in eterno e tu abiterai in essi.
5:12 E si glorieranno in te quanti amano il tuo nome, * perché tu benedirai il giusto.
5:13 O Signore, della tua benevolenza come di uno scudo * ci hai recinto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Romano disse al beato Lorenzo: Vedo dinanzi a te un bellissimo giovane : fa presto a battezzarmi.
Ant. Beátus Lauréntius * dixit: Mea nox obscúrum non habet, sed ómnia in luce claréscunt.
Psalmus 8 [6]
8:2 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
8:2 Quóniam eleváta est magnificéntia tua, * super cælos.
8:3 Ex ore infántium et lacténtium perfecísti laudem propter inimícos tuos, * ut déstruas inimícum et ultórem.
8:4 Quóniam vidébo cælos tuos, ópera digitórum tuórum: * lunam et stellas, quæ tu fundásti.
8:5 Quid est homo quod memor es ejus? * aut fílius hóminis, quóniam vísitas eum?
8:6 Minuísti eum paulo minus ab Ángelis, glória et honóre coronásti eum: * et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
8:8 Ómnia subjecísti sub pédibus ejus, * oves et boves univérsas: ínsuper et pécora campi.
8:9 Vólucres cæli, et pisces maris, * qui perámbulant sémitas maris.
8:10 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus Lauréntius dixit: Mea nox obscúrum non habet, sed ómnia in luce claréscunt.
Ant. Il beato Lorenzo * disse : La mia notte non ha tenebre, ma tutto brilla di luce.
Salmo 8 [6]
8:2 Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
8:2 Poiché la tua maestà si eleva * sopra dei cieli.
8:3 Dalla bocca dei fanciulli e dei lattanti cavi perfetta lode contro i tuoi nemici, * per distruggere il nemico e il vendicativo.
8:4 Or io contemplo i tuoi cieli, opera delle tue dita, * la luna e le stelle che vi hai disposto.
8:5 Che cosa è l'uomo che tu ti ricordi di lui? * o il figlio dell'uomo, che tu lo visiti?
8:6 Lo hai fatto per poco inferiore agli angeli, lo hai coronato di gloria e di onore: * E lo hai costituito sopra le opere delle tue mani.
8:8 Hai posto tutte le cose sotto i suoi piedi; * le pecore e i buoi tutti quanti e anche gli animali del campo;
8:9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, * che percorrono i sentieri del mare.
8:10 O Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il beato Lorenzo disse : La mia notte non ha tenebre, ma tutto brilla di luce.
V. Posuísti, Dómine, super caput ejus.
R. Corónam de lápide pretióso.
V. Hai messo, o Signore, sul suo capo.
R. Una corona di pietre preziose.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Ipsíus píetas et misericórdia nos ádjuvet, qui cum Patre et Spíritu Sancto vivit et regnat in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Ci soccorra la bontà e la misericordia di colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Deus Pater omnípotens sit nobis propítius et clemens. Amen.

Lectio 4
Sermo sancti Leónis Papæ
In Natali S. Laurentii, post initium
Cum furor gentílium potestátum in electíssima quæque Christi membra sævíret, ac præcípue eos qui órdinis erant sacerdotális impéteret, in levítam Lauréntium, qui non solum ministério sacramentórum sed étiam dispensatióne ecclesiásticæ substántiæ præeminébat, ímpius persecútor efférbuit, dúplicem sibi prædam de uníus viri comprehensióne promíttens; quem, si fecísset sacræ pecúniæ traditórem, fáceret étiam veræ religiónis exsórtem. Armátur ítaque gémina face homo pecúniæ cúpidus et veritátis inimícus: avarítia, ut rápiat aurum; impietáte, ut áuferat Christum. Póstulat sibi ab immaculáto sacrárii prǽsule opes ecclesiásticas, quibus avidíssimus inhiábat, inférri. Cui levíta castíssimus, ubi eas repósitas habéret osténdens, numerosíssimos sanctórum páuperum óbtulit greges, in quorum victu atque vestítu inamissíbiles condíderat facultátes, quæ tanto intégrius erant salvæ, quanto sánctius probabántur expénsæ.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Quo progréderis sine fílio, pater? quo, sacérdos sancte, sine diácono próperas?
* Tu nunquam sine minístro sacrifícium offérre consuéveras.
V. Quid ergo in me displícuit paternitáti tuæ? numquid degénerem me probásti? Experíre utrum idóneum minístrum elégeris, cui commisísti Domínici sánguinis dispensatiónem.
R. Tu nunquam sine minístro sacrifícium offérre consuéveras.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio Padre onnipotente ci sia benigno e clemente. Amen.

Lettura 4
Sermone di san Leone Papa.
Nel Natale di S. Lorenzo, dopo il principio.
Mentre il furore delle autorità Pagane incrudeliva nelle più elette membra di Cristo, e si sfogava specialmente su quelli che appartenevano all'ordine sacerdotale, l'empio persecutore si accanì contro il levita Lorenzo, che era più in vista non solo perché preposto ai sacro ministero, ma altresì all'amministrazione dei beni ecclesiastici, ripromettendosi coll'incarcerare un solo uomo una duplice preda; perché se l'avesse fatto traditore del sacro tesoro, ne avrebbe fatto anche un'apostata della vera religione. Quest'uomo, avido di denaro e nemico della verità, è armato come di doppia face: dell'avarizia per impossessarsi dell'oro, dell'empietà per rapirgli il Cristo. Chiede al custode senza macchia del santuario di consegnargli le ricchezze della Chiesa, che avidissimamente bramava. Il Levita castissimo, per mostrargli allora il deposito che ne aveva fatto, gli presenta una truppa numerosissima di poveri fedeli, per mantenere e vestire i quali aveva impiegato quei beni ormai inammissibili, i quali tanto più erano salvi, quanto più santamente erano stati impiegati.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Dove vai, padre, senza il figlio? dove corri, santo Pontefice, senza il ministro?
* Tu non solevi mai offrire il sacrificio senza il ministro.
V. Cosa c'è in me, che è dispiaciuto a vostra paternità? Mi hai forse trovato degenere? Sperimenta se hai scelto un degno ministro per confidargli di dispensare il sangue del Signore.
R. Tu non solevi mai offrire il sacrificio senza il ministro.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Christus perpétuæ det nobis gáudia vitæ. Amen.

Lectio 5
Fremit ergo prædo frustrátus, et in ódium religiónis, quæ talem divitiárum usum instituísset, ardéscens, direptiónem thesáuri potióris aggréditur, apud quem nullam denariórum substántiam reperísset; ut illud depósitum, quo sacrátius erat dives, auférret. Renuntiáre Christo Lauréntium jubet, et solidíssimam illam levítici ánimi fortitúdinem diris parat urgére supplíciis; quorum ubi prima nil óbtinent, vehementióra succédunt. Láceros artus et multa vérberum sectióne conscíssos subjécto prǽcipit igne torréri; ut per cratem férream, quæ jam de fervóre contínuo vim in se habéret uréndi, conversórum altérna mutatióne membrórum, fíeret cruciátus veheméntior et pœna prodúctior.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Noli me derelínquere, pater sancte, quia thesáuros tuos jam expéndi.
* Non ego te désero, fili, neque derelínquo; sed majóra tibi debéntur pro fide Christi certámina.
V. Nos quasi senes levióris pugnæ cursum recípimus, te autem quasi júvenem manet gloriósior de tyránno triúmphus: post tríduum me sequéris sacerdótem levíta.
R. Non ego te désero, fili, neque derelínquo; sed majóra tibi debéntur pro fide Christi certámina.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Cristo ci doni le gioie della vita eterna. Amen.

Lettura 5
Perciò vedendosi frustrato nel disegno di rapina, egli freme e, ardente d'odio contro una religione che aveva istituito tale impiego di ricchezze, non avendo trovata presso di lui nessuna somma di denaro, tenta strappargli il migliore tesoro rapendogli il deposito che era per lui la più sacra delle ricchezze. Ordina a Lorenzo di rinunziare a Cristo e si dispone ad attaccare con terribili supplizi il coraggio intrepido di quell'anima di levita; ma non ottenendo nulla coi primi, ne fa seguire altri più crudeli. Comanda che le sue membra straziate, e tutte lacere dalle percosse, siano poste ad arrostire sul fuoco; e ad aumentarne la sofferenza della tortura e prolungarne il supplizio, ne fa girare e rigirare il corpo su di una graticola di ferro divenuta già rovente per il gran fuoco che vi si faceva sotto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Non mi abbandonare, padre santo, perché ho già distribuito i tesori che mi hai consegnato.
* Non ti lascio, figlio, né ti abbandono; ma ti sono riserbati maggiori combattimenti per la fede di Cristo.
V. Noi, siccome vecchi, sosteniamo un combattimento più leggero, ma per te, siccome giovane, è riserbato un più glorioso trionfo sul tiranno : in capo a tre giorni, seguirai me pontefice, tu levita.
R. Non ti lascio, figlio, né ti abbandono; ma ti sono riserbati maggiori combattimenti per la fede di Cristo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ignem sui amóris accéndat Deus in córdibus nostris. Amen.

Lectio 6
Nihil óbtines, nihil próficis, sæva crudélitas. Subtráhitur torméntis tuis matéria mortális, et, Lauréntio in cælos abeúnte, tu déficis flammis tuis. Superári cáritas Christi flamma non pótuit; et ségnior fuit ignis, qui foris ussit, quam qui intus accéndit. Sævísti persecútor in Mártyrem: sævísti, et auxísti palmam, dum ággeras pœnam. Nam quid non ad victóris glóriam ingénium tuum réperit, quando in honórem transiérunt triúmphi étiam instruménta supplícii? Gaudeámus ígitur, dilectíssimi, gáudio spiritáli, et de felicíssimo íncliti viri fine gloriémur in Dómino, qui est mirábilis in Sanctis suis, in quibus nobis et præsídium constítuit et exémplum; atque ita per univérsum mundum claríficat glóriam suam, ut a solis ortu usque ad occásum, leviticórum lúminum coruscánte fulgóre, quam clarificáta est Jerosólyma Stéphano, tam illústris fíeret Roma Lauréntio.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Beátus Lauréntius clamávit et dixit: Deum meum colo, illi soli sérvio;
* Et ídeo non tímeo torménta tua.
V. Mea nox obscúrum non habet, sed ómnia in luce claréscunt.
R. Et ídeo non tímeo torménta tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et ídeo non tímeo torménta tua.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio accenda nei nostri cuori il fuoco del suo amore. Amen.

Lettura 6
Non ottieni nulla, non guadagni niente, selvaggia crudeltà. L'elemento mortale si sottrae alle tue torture, Lorenzo se ne sale in cielo, e tu rimani colle tue fiamme impotenti. Le fiamme non poterono vincere la carità di Cristo; e fu più debole il fuoco che bruciava di fuori, che quello che ardeva di dentro. Hai incrudelito, o persecutore, sul Martire: hai incrudelito, ma mentre accumulavi le pene, gli ingrandivi la palma. Infatti, tutte le sue invenzioni non sono forse servite a glorificare la sua vittoria, mentre anche gli istrumenti del supplizio son diventati l'onore del suo trionfo? Gioiamo dunque, dilettissimi, di letizia spirituale, e glorifichiamo, per la felicissima fine di questo illustre eroe, il Signore, che è ammirabile nei suoi Santi, e ci dà in essi il soccorso insieme e l'esempio; egli ha fatto risplendere così la sua gloria nell'intero universo dall'oriente fino all'occidente per il fulgore abbagliante della luce dei leviti, ed altrettanto è illustre Roma per Lorenzo quanto è grande Gerusalemme per Stefano.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il beato Lorenzo esclamò e disse : Io onoro il mio Dio, e a lui solo servo;
* E per ciò non temo i tuoi tormenti.
V. La mia notte non ha tenebre, ma tutto brilla di luce.
R. E per ciò non temo i tuoi tormenti.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. E per ciò non temo i tuoi tormenti.
Nocturn III.
Ant. Strinxérunt * córporis membra pósita super cratículam: subiciéntibus prunas insúltat Levíta Christi.
Psalmus 14 [7]
14:1 Dómine, quis habitábit in tabernáculo tuo? * aut quis requiéscet in monte sancto tuo?
14:2 Qui ingréditur sine mácula, * et operátur justítiam:
14:3 Qui lóquitur veritátem in corde suo, * qui non egit dolum in lingua sua:
14:3 Nec fecit próximo suo malum, * et oppróbrium non accépit advérsus próximos suos.
14:4 Ad níhilum dedúctus est in conspéctu ejus malígnus: * timéntes autem Dóminum gloríficat:
14:5 Qui jurat próximo suo, et non décipit, * qui pecúniam suam non dedit ad usúram, et múnera super innocéntem non accépit.
14:5 Qui facit hæc: * non movébitur in ætérnum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Strinxérunt córporis membra pósita super cratículam: subiciéntibus prunas insúltat Levíta Christi.
Nocturn III.
Ant. Legarono * strettamente le membra del suo corpo su d'una graticola: il Levita di Cristo si burla di coloro che apprestano il fuoco.
Salmo 14 [7]
14:1 Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo * o chi riposerà sul tuo santo monte?
14:2 Colui che vive senza macchia, * e pratica la giustizia:
14:3 Colui che dice la verità nel suo cuore, * e non ha ordito frode con la sua lingua:
14:3 Non ha fatto del male al suo prossimo * e non ha accolto maldicenza contro i suoi simili.
14:4 Ai suoi occhi il maligno è un niente, * ma egli onora quelli che temono il Signore.
14:5 Colui che giura al suo prossimo e non lo inganna. * Non dà il suo denaro ad usura, e non riceve regali contro l'innocente:
14:5 Chi fa tali cose * non sarà smosso in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Legarono strettamente le membra del suo corpo su d'una graticola: il Levita di Cristo si burla di coloro che apprestano il fuoco.
Ant. Igne me examinásti, * et non est invénta in me iníquitas.
Psalmus 16 [8]
16:1 Exáudi, Dómine, justítiam meam: * inténde deprecatiónem meam.
16:1 Áuribus pércipe oratiónem meam, * non in lábiis dolósis.
16:2 De vultu tuo judícium meum pródeat: * óculi tui vídeant æquitátes.
16:3 Probásti cor meum, et visitásti nocte: * igne me examinásti, et non est invénta in me iníquitas.
16:4 Ut non loquátur os meum ópera hóminum: * propter verba labiórum tuórum ego custodívi vias duras.
16:5 Pérfice gressus meos in sémitis tuis: * ut non moveántur vestígia mea.
16:6 Ego clamávi, quóniam exaudísti me, Deus: * inclína aurem tuam mihi, et exáudi verba mea.
16:7 Mirífica misericórdias tuas, * qui salvos facis sperántes in te.
16:8 A resisténtibus déxteræ tuæ custódi me, * ut pupíllam óculi.
16:9 Sub umbra alárum tuárum prótege me: * a fácie impiórum qui me afflixérunt.
16:10 Inimíci mei ánimam meam circumdedérunt, ádipem suum conclusérunt: * os eórum locútum est supérbiam.
16:11 Proiciéntes me nunc circumdedérunt me: * óculos suos statuérunt declináre in terram.
16:12 Suscepérunt me sicut leo parátus ad prædam: * et sicut cátulus leónis hábitans in ábditis.
16:13 Exsúrge, Dómine, prǽveni eum, et supplánta eum: * éripe ánimam meam ab ímpio, frámeam tuam ab inimícis manus tuæ.
16:14 Dómine, a paucis de terra dívide eos in vita eórum: * de abscónditis tuis adimplétus est venter eórum.
16:14 Saturáti sunt fíliis: * et dimisérunt relíquias suas párvulis suis.
16:15 Ego autem in justítia apparébo conspéctui tuo: * satiábor cum apparúerit glória tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Igne me examinásti, et non est invénta in me iníquitas.
Ant. Mi hai provato * col fuoco, e non s'è trovato in me iniquità.
Salmo 16 [8]
16:1 Ascolta, o Signore, la mia giustizia, * sii attento alla mia supplica.
16:1 Porgi l'orecchio alla mia preghiera * che viene da labbra non ingannatrici.
16:2 Dal tuo cospetto venga il mio giudizio, * vedano i tuoi occhi l'equità.
16:3 Hai provato il mio cuore, e lo hai visitato la notte. * Mi hai esaminato col fuoco e non si è trovato in me iniquità.
16:4 Affinché la mia bocca non parli secondo l'uso degli uomini: * per riguardo alle parole delle tue labbra ho battuto vie faticose.
16:5 Rendi fermi i miei passi nei tuoi sentieri, * affinché i piedi miei non vacillino.
16:6 Io gridai, perché tu mi esaudisti, o Dio: * inclina verso di me l'orecchio e ascolta le mie parole.
16:7 Fa risplendere le tue misericordie, * o tu che salvi coloro che sperano in te.
16:8 Da quelli che resistono alla tua destra difendimi * come la pupilla dell'occhio.
16:9 Sotto l'ombra delle tue ali proteggimi: * dalla faccia degli empi che mi hanno afflitto.
16:10 I miei nemici hanno circondato l'anima mia. Hanno chiuse le loro viscere: * la loro bocca ha parlato con arroganza.
16:11 Dopo avermi scacciato, adesso mi hanno circondato: * fissano i loro occhi per gettarmi a terra.
16:12 Guardano a me come un leone intento alla preda, * e come un leoncello che sta in agguato nella macchia.
16:13 Levati su, o Signore, previenilo, gettalo a terra: * libera l'anima mia dall'empio, la tua spada dai nemici della tua mano.
16:14 O Signore, nella loro vita separali da quelli pochi della terra: * il loro ventre è ripieno dei tuoi beni nascosti.
16:14 Hanno figli in abbondanza, * e lasciano i loro avanzi ai loro bambini.
16:15 Ma io nella giustizia comparirò al tuo cospetto: * sarò sazio all'apparire della tua gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Mi hai provato col fuoco, e non s'è trovato in me iniquità.
Ant. Interrogátus * te Dóminum conféssus sum, assátus grátias ago.
Psalmus 20 [9]
20:2 Dómine, in virtúte tua lætábitur rex: * et super salutáre tuum exsultábit veheménter.
20:3 Desidérium cordis ejus tribuísti ei: * et voluntáte labiórum ejus non fraudásti eum.
20:4 Quóniam prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: * posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
20:5 Vitam pétiit a te: * et tribuísti ei longitúdinem diérum in sǽculum, et in sǽculum sǽculi.
20:6 Magna est glória ejus in salutári tuo: * glóriam et magnum decórem impónes super eum.
20:7 Quóniam dabis eum in benedictiónem in sǽculum sǽculi: * lætificábis eum in gáudio cum vultu tuo.
20:8 Quóniam rex sperat in Dómino: * et in misericórdia Altíssimi non commovébitur.
20:9 Inveniátur manus tua ómnibus inimícis tuis: * déxtera tua invéniat omnes, qui te odérunt.
20:10 Pones eos ut clíbanum ignis in témpore vultus tui: * Dóminus in ira sua conturbábit eos, et devorábit eos ignis.
20:11 Fructum eórum de terra perdes: * et semen eórum a fíliis hóminum.
20:12 Quóniam declinavérunt in te mala: * cogitavérunt consília, quæ non potuérunt stabilíre.
20:13 Quóniam pones eos dorsum: * in relíquiis tuis præparábis vultum eórum.
20:14 Exaltáre, Dómine, in virtúte tua: * cantábimus et psallémus virtútes tuas.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Interrogátus te Dóminum conféssus sum, assátus grátias ago.
Ant. Interrogato, * ho confessato che tu sei il Signore, arrostito, te ne ringrazio.
Salmo 20 [9]
20:2 Signore, della tua potenza si rallegrerà il re * ed esulterà grandemente per la salvezza accordatagli.
20:3 Tu hai adempiuto il desiderio del suo cuore, * e non hai resi vani i voti delle sue labbra.
20:4 Poiché lo hai prevenuto con le più dolci benedizioni: * gli hai posto in capo una corona di pietre preziose.
20:5 Ti domandò la vita, * e gli hai dato lunghezza di giorni per i secoli e per i secoli dei secoli.
20:6 Grande è la sua gloria per la salvezza da te avuta, * lo ammanterai di gloria e di grande splendore.
20:7 Poiché lo farai benedizione per tutti i secoli, * lo riempirai di gioia con la tua presenza.
20:8 Perché il re spera nel Signore, * e per la misericordia dell'Altissimo non vacillerà.
20:9 La tua mano raggiunga tutti i tuoi nemici: * la tua destra raggiunga tutti coloro che ti odiano.
20:10 Li renderai come fornace ardente nel tempo che apparirà il tuo volto: * il Signore nell'ira sua li conquiderà [soggiogherà], il fuoco li divorerà.
20:11 Sterminerai il loro frutto dalla terra: * e il loro seme di mezzo ai figli degli uomini.
20:12 Perché tramarono mali contro di te: * ordirono disegni che non poterono eseguire.
20:13 Poiché tu farai loro voltare le spalle: * e a quelli che restano preparerai la faccia [alle tue saette].
20:14 Innalzati, o Signore, con la tua potenza, * noi canteremo e celebreremo con inni le tue meraviglie.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Interrogato, ho confessato che tu sei il Signore, arrostito, te ne ringrazio.
V. Magna est glória ejus in salutári tuo.
R. Glóriam et magnum decórem impónes super eum.
V. Grande è la sua gloria per il tuo soccorso salutare.
R. Di gloria e splendore grande l'hai ripieno.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Evangélica léctio sit nobis salus et protéctio. Amen.

Lectio 7
Léctio sancti Evangélii secúndum Joánnem
Joannes 12:24-26
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Amen, amen dico vobis, nisi granum fruménti cadens in terram, mórtuum fúerit, ipsum solum manet. Et réliqua.

Homilía sancti Augustíni Epíscopi
Tract. 51 in Joannem, sub medium
Ipse Dóminus Jesus erat granum mortificándum et multiplicándum; mortificándum infidelitáte Judæórum, multiplicándum fide populórum. Jam vero exhórtans ad passiónis suæ sectánda vestígia, Qui amat, inquit, ánimam suam, perdet eam. Quod duóbus modis intéllegi potest. Qui amat, perdet; id est, si amas, perdes. Si cupis vitam tenére in Christo, noli mortem timére pro Christo. Item álio modo: Qui amat ánimam suam, perdet eam; noli amáre, ne perdas; noli amáre in hac vita, ne perdas in ætérna vita.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. In cratícula te Deum non negávi,
* Et ad ignem applicátus te Dóminum Jesum Christum conféssus sum.
V. Probásti, Dómine, cor meum, et visitásti nocte.
R. Et ad ignem applicátus te Dóminum Jesum Christum conféssus sum.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La lettura del Vangelo ci sia di salvezza e protezione. Amen.

Lettura 7
Lettura del santo Vangelo secondo Giovanni.
Joannes 12:24-26
In quell'occasione: Gesù disse ai suoi discepoli: In verità, in verità vi dico, se il chicco di grano non cade in terra, e non muore, rimane solo com'è. Eccetera.

Omelia di sant'Agostino Vescovo.
Trattato 51 su Giovanni, circa la metà
Lo stesso Signore Gesù era il chicco che doveva morire e moltiplicarsi; morire vittima dell'infedeltà dei Giudei, moltiplicarsi per la fede dei popoli. Ora, esortando già a seguire le tracce della sua passione: «Chi ama, dice, la sua vita, la perderà» Gv 12,25. Il che si può intendere in due modi. Chi ama, la perderà; cioè, se l'ami, la perderai. Se brami di conservare la vita in Cristo, non voler temere di morire per Cristo. Oppure in altro modo: «Chi ama la sua vita la perderà»; non volerla amare, per non perderla; non volerla amare in questa vita, per non perderla nella vita eterna.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Sulla graticola, non ho negato che tu sei Iddio,
* E messo sul fuoco, ho confessato che tu sei il Signore Gesù Cristo.
V. Hai provato, o Signore, il mio cuore , e l'hai visitato di notte.
R. E messo sul fuoco, ho confessato che tu sei il Signore Gesù Cristo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Cujus festum cólimus, ipse intercédat pro nobis ad Dóminum. Amen.

Lectio 8
Hoc autem, quod postérius dixi, magis habére vidétur evangélicus sensus; séquitur enim: Et qui odit ánimam suam in hoc mundo, in vitam ætérnam custódit eam. Ergo, quod supra dictum est, Qui amat, subintellégitur in hoc mundo, in vitam ætérnam ipse custódit eam. Magna et mira senténtia, quemádmodum sit hóminis in ánimam suam amor ut péreat, ódium ne péreat. Si male amáveris, tunc odísti; si bene óderis, tunc amásti. Felíces, qui odérunt custodiéndo, ne perdant amándo.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. O Hippólyte, si credíderis in Dóminum Jesum Christum,
* Et thesáuros tibi osténdo, et vitam ætérnam promítto.
V. Beátus Lauréntius Hippólyto dixit: Si credis in Dóminum Jesum Christum.
R. Et thesáuros tibi osténdo, et vitam ætérnam promítto.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et thesáuros tibi osténdo, et vitam ætérnam promítto.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Colui del quale celebriamo la festa, interceda per noi presso il Signore. Amen.

Lettura 8
Ma la seconda spiegazione che ho data, sembra essere più vicina al senso del Vangelo; infatti soggiunge: «E chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna» Gv 12,25. Dunque quando sopra fu detto: «Chi ama», bisogna sottintendere, in questo mondo, costui certo la perderà sicuramente; ma chi l'odia pure in questo mondo, costui la conserverà per la vita eterna. Grande e mirabile sentenza, da cui risulta che c'è nell'uomo un amore che fa perdere l'anima sua, e un odio che gli impedisce di perire. Se l'ami male,allora la odi; se la odi bene, allora l'ami. Felici coloro che la odiano per conservarla, per non perderla amandola.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. O Ippolito, se crederai nel Signore Gesù Cristo,
* E ti mostro dei tesori e ti prometto la vita eterna.
V. Il beato Lorenzo disse a Ippolito : Se credi nel Signore Gesù Cristo.
R. E ti mostro dei tesori e ti prometto la vita eterna.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. E ti mostro dei tesori e ti prometto la vita eterna.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 9
Sed vide ne tibi subrépat, ut teípsum velis interímere, sic intellegéndo, quod debes odísse in hoc mundo ánimam tuam. Hinc enim quidam malígni atque pervérsi hómines, et in seípsis crudelióres et sceleratióres homicídæ, flammis se donant, aquis se præfócant, præcipítio se collídunt, et péreunt. Hoc Christus non dócuit; immo étiam diábolo præcipítium suggerénti respóndit: Redi retro, sátana: scriptum est, Non tentábis Dóminum, Deum tuum. Petro autem dixit, signíficans qua morte clarificatúrus erat Deum: Cum esses júnior, cingébas te, et ambulábas quo volébas; cum autem senúeris, alter te cinget et feret quo tu non vis. Ubi satis expréssit, non a seípso, sed ab álio debére occídi, qui vestígia séquitur Christi.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * majestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ majestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Judex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória munerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 9
Ma basta che non ti venga in mente di volerti suicidare, intendendo così di dovere odiare l'anima tua in questo mondo. Siccome fanno appunto certi uomini cattivi e perversi, crudeli ed empi e omicidi di se stessi, i quali si gettano nelle fiamme, si affogano, si buttano dai precipizi e periscono. Cristo non ha insegnato questo; anzi egli al diavolo che gli suggeriva di precipitarsi dal tempio) rispose: «Va' via, satana: perché sta scritto: Non tentare il Signore Dio tuo» (Mt 4,10. A Pietro poi disse, indicando con qual morte avrebbe glorificato Dio: «Quando eri più giovane, ti cingevi da te, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio un altro ti cingerà, e menerà dove tu non vorresti» Gv 21,19. Con che espresse abbastanza, che chi segue le vestigia di Cristo non deve darsi la morte da sé, ma riceverla da un altro.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandæ sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Da nobis, quǽsumus, omnípotens Deus: vitiórum nostrórum flammas exstínguere; qui beáto Lauréntio tribuísti tormentórum suórum incéndia superáre.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Dacci, te ne preghiamo, Dio onnipotente, di estinguere le fiamme dei nostri vizi; tu che desti al beato Lorenzo di superare il fuoco dei suoi tormenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ad Laudes

Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.

V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmi {Psalmi, antiphonæ ex Proprio Sanctorum}
Ant. Lauréntius * ingréssus est Martyr, et conféssus est nomen Dómini Jesu Christi.
Psalmus 92 [1]
92:1 Dóminus regnávit, decórem indútus est: * indútus est Dóminus fortitúdinem, et præcínxit se.
92:1 Étenim firmávit orbem terræ, * qui non commovébitur.
92:2 Paráta sedes tua ex tunc: * a sǽculo tu es.
92:3 Elevavérunt flúmina, Dómine: * elevavérunt flúmina vocem suam.
92:3 Elevavérunt flúmina fluctus suos, * a vócibus aquárum multárum.
92:4 Mirábiles elatiónes maris: * mirábilis in altis Dóminus.
92:5 Testimónia tua credibília facta sunt nimis: * domum tuam decet sanctitúdo, Dómine, in longitúdinem diérum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lauréntius ingréssus est Martyr, et conféssus est nomen Dómini Jesu Christi.
Salmi {Salmi, antifone dal Proprio dei Santi}
Ant. Lorenzo * entrò (nel combattimento) come Martire e confessò il nome del Signore Gesù Cristo.
Salmo 92 [1]
92:1 Il Signore regna, si è ammantato di splendore: * si è ammantato di forza, e ne ha cinti i suoi fianchi.
92:1 Poiché egli diede saldezza alla terra, * la quale non sarà smossa.
92:2 Fin d'allora fu stabilito il tuo trono: * tu sei dall'eternità.
92:3 I fiumi hanno alzato, o Signore, * i fiumi hanno alzato la loro voce.
92:3 I fiumi hanno alzato i loro flutti. * Più che il mugghiare delle molte acque,
92:4 Sono ammirabili i sollevamenti del mare: * ma più mirabile è il Signore nell'alto.
92:5 Oltremodo degne di fede sono le tue testimonianze: * alla tua casa si conviene Signore, la santità, per la lunghezza dei secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lorenzo entrò (nel combattimento) come Martire e confessò il nome del Signore Gesù Cristo.
Ant. Lauréntius * bonum opus operátus est, qui per signum crucis cæcos illuminávit.
Psalmus 99 [2]
99:2 Jubiláte Deo, omnis terra: * servíte Dómino in lætítia.
99:2 Introíte in conspéctu ejus, * in exsultatióne.
99:3 Scitóte quóniam Dóminus ipse est Deus: * ipse fecit nos, et non ipsi nos.
99:4 Pópulus ejus, et oves páscuæ ejus: * introíte portas ejus in confessióne, átria ejus in hymnis: confitémini illi.
99:5 Laudáte nomen ejus: quóniam suávis est Dóminus, in ætérnum misericórdia ejus, * et usque in generatiónem et generatiónem véritas ejus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lauréntius bonum opus operátus est, qui per signum crucis cæcos illuminávit.
Ant. Lorenzo * fece un'opera buona, perché col segno della croce diede la vista ai ciechi.
Salmo 99 [2]
99:2 Acclamate con gioia a Dio da tutta la terra: * servite al Signore con allegrezza.
99:2 Entrate alla sua presenza * con esultanza.
99:3 Sappiate che il Signore è Dio: * è egli stesso che ci ha fatto, e non già noi stessi.
99:4 Noi siamo il suo popolo, e le pecore del suo pascolo. * Entrate nelle sue porte con lodi, e nei suoi atrii con inni: celebratelo.
99:5 Lodate il suo nome. Perché il Signore è dolce: la sua misericordia dura in eterno * e la sua verità di generazione in generazione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lorenzo fece un'opera buona, perché col segno della croce diede la vista ai ciechi.
Ant. Adhǽsit * ánima mea post te, quia caro mea igne cremáta est pro te, Deus meus.
Psalmus 62 [3]
62:2 Deus, Deus meus, * ad te de luce vígilo.
62:2 Sitívit in te ánima mea, * quam multiplíciter tibi caro mea.
62:3 In terra desérta, et ínvia, et inaquósa: * sic in sancto appárui tibi, ut vidérem virtútem tuam, et glóriam tuam.
62:4 Quóniam mélior est misericórdia tua super vitas: * lábia mea laudábunt te.
62:5 Sic benedícam te in vita mea: * et in nómine tuo levábo manus meas.
62:6 Sicut ádipe et pinguédine repleátur ánima mea: * et lábiis exsultatiónis laudábit os meum.
62:7 Si memor fui tui super stratum meum, in matutínis meditábor in te: * quia fuísti adjútor meus.
62:8 Et in velaménto alárum tuárum exsultábo, adhǽsit ánima mea post te: * me suscépit déxtera tua.
62:10 Ipsi vero in vanum quæsiérunt ánimam meam, introíbunt in inferióra terræ: * tradéntur in manus gládii, partes vúlpium erunt.
62:12 Rex vero lætábitur in Deo, laudabúntur omnes qui jurant in eo: * quia obstrúctum est os loquéntium iníqua.
Ant. L'anima mia * s'è attaccata a te, poiché la mia carne fu ridotta in cenere per te, o mio Dio.
Salmo 62 [3]
62:2 Dio, Dio mio, * io veglio e anelo a te dall'aurora.
62:2 Di te ha sete l'anima mia: * in quante maniere anela a te la mia carne!
62:3 In una terra deserta, arida e senza acqua * mi presentai a te come nel santuario, per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
62:4 Poiché la tua misericordia è migliore della vita: * le mie labbra ti loderanno.
62:5 Così ti benedirò nella mia vita: * e nel tuo nome alzerò le mie mani.
62:6 Come di midollo e di grasso sia ripiena l'anima mia: * e con labbra esultanti ti loderà la mia bocca.
62:7 Se io mi sono ricordato di te sul mio giaciglio, dal mattino mediterò sopra di te: * perché tu fosti il mio aiuto.
62:8 E all'ombra delle tue ali io esulterò. A te si è stretta l'anima mia: * la tua destra mi ha sostenuto.
62:10 Essi però invano hanno cercato la mia vita: entreranno nelle profondità della terra: * saranno dati in potere della spada, saranno preda delle volpi.
62:12 Ma il re si rallegrerà in Dio: saranno lodati tutti quelli che giurano per lui: * perché è stata chiusa la bocca di quelli che dicevano cose inique.

Psalmus 66 [4]
66:2 Deus misereátur nostri, et benedícat nobis: * illúminet vultum suum super nos, et misereátur nostri.
66:3 Ut cognoscámus in terra viam tuam, * in ómnibus géntibus salutáre tuum.
66:4 Confiteántur tibi pópuli, Deus: * confiteántur tibi pópuli omnes.
66:5 Læténtur et exsúltent gentes: * quóniam júdicas pópulos in æquitáte, et gentes in terra dírigis.
66:6 Confiteántur tibi pópuli, Deus, confiteántur tibi pópuli omnes: * terra dedit fructum suum.
66:7 Benedícat nos Deus, Deus noster, benedícat nos Deus: * et métuant eum omnes fines terræ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adhǽsit ánima mea post te, quia caro mea igne cremáta est pro te, Deus meus.

Salmo 66 [4]
66:2 Iddio abbia pietà di noi, e ci benedica, * faccia splendere la luce della sua faccia sopra di noi, e abbia pietà di noi.
66:3 Affinché conosciamo sulla terra la tua via; * e la tua salute in tutte le genti.
66:4 Ti glorifichino, o Dio, i popoli, * ti glorifichino tutti i popoli.
66:5 Si rallegrino ed esultino le genti: * perché tu governi i popoli con equità, e dirigi le nazioni sulla terra.
66:6 Ti glorifichino, o Dio, i popoli, ti glorifichino tutti i popoli. La terra ha dato il suo frutto.
66:7 Dio, il nostro Dio, ci benedica. Dio ci benedica * e lo temano tutte le estremità della terra.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. L'anima mia s'è attaccata a te, poiché la mia carne fu ridotta in cenere per te, o mio Dio.
Ant. Misit Dóminus * Angelum suum, et liberávit me de médio ignis, et non sum æstuátus.
Canticum Trium Puerorum [5]
(Canticum Trium Puerorum * Dan 3:57-88,56)
3:57 Benedícite, ómnia ópera Dómini, Dómino: * laudáte et superexaltáte eum in sǽcula.
3:58 Benedícite, Ángeli Dómini, Dómino: * benedícite, cæli, Dómino.
3:59 Benedícite, aquæ omnes, quæ super cælos sunt, Dómino: * benedícite, omnes virtútes Dómini, Dómino.
3:60 Benedícite, sol et luna, Dómino: * benedícite, stellæ cæli, Dómino.
3:61 Benedícite, omnis imber et ros, Dómino: * benedícite, omnes spíritus Dei, Dómino.
3:62 Benedícite, ignis et æstus, Dómino: * benedícite, frigus et æstus, Dómino.
3:63 Benedícite, rores et pruína, Dómino: * benedícite, gelu et frigus, Dómino.
3:64 Benedícite, glácies et nives, Dómino: * benedícite, noctes et dies, Dómino.
3:65 Benedícite, lux et ténebræ, Dómino: * benedícite, fúlgura et nubes, Dómino.
3:66 Benedícat terra Dóminum: * laudet et superexáltet eum in sǽcula.
3:67 Benedícite, montes et colles, Dómino: * benedícite, univérsa germinántia in terra, Dómino.
3:68 Benedícite, fontes, Dómino: * benedícite, mária et flúmina, Dómino.
3:69 Benedícite, cete, et ómnia, quæ movéntur in aquis, Dómino: * benedícite, omnes vólucres cæli, Dómino.
3:70 Benedícite, omnes béstiæ et pécora, Dómino: * benedícite, fílii hóminum, Dómino.
3:71 Benedícat Israël Dóminum: * laudet et superexáltet eum in sǽcula.
3:72 Benedícite, sacerdótes Dómini, Dómino: * benedícite, servi Dómini, Dómino.
3:73 Benedícite, spíritus, et ánimæ justórum, Dómino: * benedícite, sancti, et húmiles corde, Dómino.
3:74 Benedícite, Ananía, Azaría, Mísaël, Dómino: * laudáte et superexaltáte eum in sǽcula.
3:75 (Fit reverentia:) Benedicámus Patrem et Fílium cum Sancto Spíritu: * laudémus et superexaltémus eum in sǽcula.
3:56 Benedíctus es, Dómine, in firmaménto cæli: * et laudábilis, et gloriósus, et superexaltátus in sǽcula.

Ant. Misit Dóminus Angelum suum, et liberávit me de médio ignis, et non sum æstuátus.
Ant. Il Signore mandò il suo Angelo, e mi liberò di mezzo al fuoco, sicché non mi bruciai.
Cantico dei tre Fanciulli [5]
(Cantico dei tre Fanciulli * Dan. 3:57-88,56)
3:57 Opere tutte del Signore, benedite il Signore: * lodatelo ed esaltatelo in eterno!
3:58 Angeli del Signore, benedite il Signore; * cieli, benedite il Signore!
3:59 Acque sospese negli spazi celesti, benedite il Signore; * potenze del Signore, benedite il Signore!
3:60 Sole e luna, benedite il Signore; * stelle del cielo, benedite il Signore!
3:61 Pioggia e rugiada, benedite il Signore; * venti che Dio scatena, benedite tutti il Signore!
3:62 Fuoco e calore, benedite il Signore; * freddo e caldo, benedite il Signore!
3:63 Rugiada e brina, benedite il Signore; * gelo e freddo, benedite il Signore!
3:64 Ghiacci e nevi, benedite il Signore; * notti e giorni, benedite il Signore!
3:65 Luce e tenebre, benedite il Signore; * folgori e nubi benedite il Signore!
3:66 Che la terra benedica il Signore; * lo lodi e lo esalti in perpetuo!
3:67 Montagne e colline benedite il Signore; * piante che crescete sulla terra, benedite tutte il Signore!
3:68 Fonti, benedite il Signore; * mari e fiumi benedite il Signore!
3:69 Mostri marini e tutti gli esseri che s'agitano nelle acque, benedite il Signore; * uccelli del cielo, benedite il Signore!
3:70 Bestie selvagge e armenti, benedite il Signore; * figli degli uomini benedite il Signore!
3:71 Israele benedica il Signore! * lo lodi e l'esalti sempre!
3:72 Sacerdoti del Signore, benedite il Signore; * servi del Signore, benedite il Signore!
3:73 Spiriti e anime dei giusti, benedite il Signore; * santi e cuori umili benedite il Signore!
3:74 Anania, Azaria Misael, benedite il Signore; * lodatelo ed esaltatelo sempre.
3:75 (chiniamo il capo) Benediciamo il Padre, il Figlio, con lo Spirito Santo; * lodiamolo ed esaltiamolo sempre!
3:56 Benedetto sei, Signore, nel firmamento, * e degno di lode, di onore di gloria in perpetuo.

Ant. Il Signore mandò il suo Angelo, e mi liberò di mezzo al fuoco, sicché non mi bruciai.
Ant. Beátus Lauréntius * orábat, dicens: Grátias tibi ago, Dómine, quia jánuas tuas íngredi mérui.
Psalmus 148 [6]
148:1 Laudáte Dóminum de cælis: * laudáte eum in excélsis.
148:2 Laudáte eum, omnes Ángeli ejus: * laudáte eum, omnes virtútes ejus.
148:3 Laudáte eum, sol et luna: * laudáte eum, omnes stellæ et lumen.
148:4 Laudáte eum, cæli cælórum: * et aquæ omnes, quæ super cælos sunt, laudent nomen Dómini.
148:5 Quia ipse dixit, et facta sunt: * ipse mandávit, et creáta sunt.
148:6 Státuit ea in ætérnum, et in sǽculum sǽculi: * præcéptum pósuit, et non præteríbit.
148:7 Laudáte Dóminum de terra, * dracónes, et omnes abýssi.
148:8 Ignis, grando, nix, glácies, spíritus procellárum: * quæ fáciunt verbum ejus:
148:9 Montes, et omnes colles: * ligna fructífera, et omnes cedri.
148:10 Béstiæ, et univérsa pécora: * serpéntes, et vólucres pennátæ:
148:11 Reges terræ, et omnes pópuli: * príncipes, et omnes júdices terræ.
148:12 Júvenes, et vírgines: senes cum junióribus laudent nomen Dómini: * quia exaltátum est nomen ejus solíus.
148:13 Conféssio ejus super cælum et terram: * et exaltávit cornu pópuli sui.
148:14 Hymnus ómnibus sanctis ejus: * fíliis Israël, pópulo appropinquánti sibi.
Ant. Il beato Lorenzo * pregava dicendo : Ti rendo grazie, Signore, perché ho meritato d'entrare nella tua dimora.
Salmo 148 [6]
148:1 Lodate il Signore dai cieli; * lodatelo nei luoghi altissimi.
148:2 Lodatelo voi tutti, Angeli suoi; * lodatelo voi tutte, sue milizie.
148:3 Lodatelo, o sole e luna: * lodatelo, voi tutte, o stelle, e luce.
148:4 Lodatelo, o cieli dei cieli: * e tutte le acque che sono sopra dei cieli, lodino il nome del Signore.
148:5 Perché egli disse, e le cose furono fatte: * comandò, e furono create.
148:6 Le ha stabilite in eterno, e per tutti i secoli; * fissò loro un ordine, che non sarà trasgredito.
148:7 Lodate il Signore dalla terra, * voi dragoni, e voi tutti, o abissi,
148:8 Voi fuoco, grandine, neve, ghiaccio, venti procellosi * che eseguite la sua parola;
148:9 Voi monti, e voi tutte, o colline: * piante fruttifere, e voi tutti, o cedri.
148:10 Voi, belve, e tutto il bestiame: voi, * serpenti e uccelli pennuti.
148:11 I re della terra, e i popoli tutti, * i principi e tutti i giudici della terra,
148:12 I giovanetti e le vergini, i vecchi e i fanciulli lodino il nome del Signore: * perché il nome di lui solo è sublime.
148:13 La sua gloria è sopra il cielo, e la terra; * ed egli ha esaltato la potenza del suo popolo.
148:14 Gli diano lode tutti i suoi santi, * e i figli d'Israele, popolo a lui più vicino.

Psalmus 149 [7]
149:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * laus ejus in ecclésia sanctórum.
149:2 Lætétur Israël in eo, qui fecit eum: * et fílii Sion exsúltent in rege suo.
149:3 Laudent nomen ejus in choro: * in týmpano, et psaltério psallant ei:
149:4 Quia beneplácitum est Dómino in pópulo suo: * et exaltábit mansuétos in salútem.
149:5 Exsultábunt sancti in glória: * lætabúntur in cubílibus suis.
149:6 Exaltatiónes Dei in gútture eórum: * et gládii ancípites in mánibus eórum.
149:7 Ad faciéndam vindíctam in natiónibus: * increpatiónes in pópulis.
149:8 Ad alligándos reges eórum in compédibus: * et nóbiles eórum in mánicis férreis.
149:9 Ut fáciant in eis judícium conscríptum: * glória hæc est ómnibus sanctis ejus.

Salmo 149 [7]
149:1 Cantate al Signore un cantico nuovo; * la sua lode [risuoni] nella Chiesa dei santi.
149:2 Si rallegri Israele in Colui, che lo ha fatto: * e i figli di Sion esultino nel loro re.
149:3 Lodino il suo nome in coro: * inneggino a lui con timpano e salterio;
149:4 Perché il Signore si compiace nel suo popolo; * ed esalterà i mansueti con la salute.
149:5 I santi esulteranno nella gloria; * gioiranno nei loro giacigli.
149:6 Le lodi di Dio saranno sulla lor bocca, * e spade a due tagli nelle loro mani,
149:7 Per far vendetta delle nazioni, * e castigare i popoli,
149:8 Per legare in ceppi i loro re: * e i loro nobili in catene di ferro,
149:9 Per eseguire su di essi il giudizio già scritto. * Questa è la gloria per tutti i suoi santi.

Psalmus 150 [8]
150:1 Laudáte Dóminum in sanctis ejus: * laudáte eum in firmaménto virtútis ejus.
150:2 Laudáte eum in virtútibus ejus: * laudáte eum secúndum multitúdinem magnitúdinis ejus.
150:3 Laudáte eum in sono tubæ: * laudáte eum in psaltério, et cíthara.
150:4 Laudáte eum in týmpano, et choro: * laudáte eum in chordis, et órgano.
150:5 Laudáte eum in cýmbalis benesonántibus: laudáte eum in cýmbalis jubilatiónis: * omnis spíritus laudet Dóminum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus Lauréntius orábat, dicens: Grátias tibi ago, Dómine, quia jánuas tuas íngredi mérui.

Salmo 150 [8]
150:1 Lodate il Signore nel suo santuario, * lodatelo nel firmamento della sua potenza.
150:2 Lodatelo per le prodigiose opere sue; * lodatelo secondo la immensità della sua grandezza.
150:3 Lodatelo al suon della tromba: * lodatelo col salterio e con la cetra.
150:4 Lodatelo col timpano e in coro: * lodatelo sugli strumenti a corda e a fiato.
150:5 Lodatelo con cembali sonori; lodatelo con cembali di giubilo: * ogni spirito lodi il Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il beato Lorenzo pregava dicendo : Ti rendo grazie, Signore, perché ho meritato d'entrare nella tua dimora.
Capitulum Hymnus Versus {ex Proprio Sanctorum}
2 Cor 9:6
Fratres: Qui parce séminat, parce et metet; et qui séminat in benedictiónibus, de benedictiónibus et metet.
R. Deo grátias.

Hymnus
Martyr Dei, qui únicum
Patris sequéndo Fílium,
Victis triúmphas hóstibus,
Victor fruens cæléstibus.

Tui precátus múnere
Nostrum reátum dílue,
Arcens mali contágium,
Vitæ rémovens tǽdium.

Solúta sunt jam víncula
Tui sacráti córporis:
Nos solve vinclis sǽculi,
Amóre Fílii Dei.

Deo Patri sit glória,
Ejúsque soli Fílio,
Cum Spíritu Paráclito,
Et nunc, et in perpétuum
Amen.

V. Dispérsit, dedit paupéribus.
R. Justítia ejus manet in sǽculum sǽculi.
Capitolo Inno Verso {dal Proprio dei Santi}
2 Cor 9:6
Fratelli: Chi poco semina, mieterà anche poco; e chi semina molto, mieterà anche molto.
R. Grazie a Dio.

Inno
Martire invitto, seguendo
l'unigenito Figlio del Padre,
hai sconfitto i nemici, ed ora godi
vincitore e trionfante le gioie celesti.

Coll'aiuto della tua preghiera
cancella le nostre colpe,
allontana il contagio del male,
dissipa il tedio della vita.

Ormai sono sciolti
i vincoli del tuo sacro corpo:
sciogli ancor noi dai vincoli del secolo
per un dono del Dio altissimo.

Sia gloria a Dio Padre
e al suo Figlio unigenito
insieme con lo Spirito Santo,
ora e per tutti i secoli.
Amen.

V. Largheggiò, diede ai poveri.
R. La sua giustizia perdura in eterno.
Canticum Benedictus {Antiphona ex Proprio Sanctorum}
Ant. In cratícula * te Deum non negávi, et ad ignem applicátus te Christum conféssus sum: probásti cor meum, et visitásti nocte: igne me examinásti, et non est invénta in me iníquitas.
(Canticum Zachariæ: Luc. 1:68-79)
1:68 Benedíctus Dóminus, Deus Israël: * quia visitávit, et fecit redemptiónem plebis suæ:
1:69 Et eréxit cornu salútis nobis: * in domo David, púeri sui.
1:70 Sicut locútus est per os sanctórum, * qui a sǽculo sunt, prophetárum ejus:
1:71 Salútem ex inimícis nostris, * et de manu ómnium, qui odérunt nos.
1:72 Ad faciéndam misericórdiam cum pátribus nostris: * et memorári testaménti sui sancti.
1:73 Jusjurándum, quod jurávit ad Ábraham patrem nostrum, * datúrum se nobis:
1:74 Ut sine timóre, de manu inimicórum nostrórum liberáti, * serviámus illi.
1:75 In sanctitáte, et justítia coram ipso, * ómnibus diébus nostris.
1:76 Et tu, puer, Prophéta Altíssimi vocáberis: * præíbis enim ante fáciem Dómini, paráre vias ejus:
1:77 Ad dandam sciéntiam salútis plebi ejus: * in remissiónem peccatórum eórum:
1:78 Per víscera misericórdiæ Dei nostri: * in quibus visitávit nos, óriens ex alto:
1:79 Illumináre his, qui in ténebris, et in umbra mortis sedent: * ad dirigéndos pedes nostros in viam pacis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. In cratícula te Deum non negávi, et ad ignem applicátus te Christum conféssus sum: probásti cor meum, et visitásti nocte: igne me examinásti, et non est invénta in me iníquitas.
Cantico Benedictus {Antifona dal Proprio dei Santi}
Ant. Sulla graticola * non ho negato che tu sei Iddio, e, messo sul fuoco, ho confessato che sei Cristo: «hai provato il mio cuore e l'hai visitato di notte : mi hai provato col fuoco, e in me non s'è trovata l'iniquità» (Sal 16,3).
(Cantico di Zaccaria: Luca 1:68-79)
1:68 Benedetto il Signore Dio d'Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo:
1:69 ed ha innalzato per noi un un corno [segno] di salvezza * nella casa di David suo servo.
1:70 Come annunziò per bocca dei santi, * dei suoi profeti, che furono fin da principio:
1:71 liberazione dai nostri nemici, * e dalle mani di tutti coloro che ci odiano:
1:72 per fare misericordia con i padri nostri: * e mostrarsi memore dell'alleanza sua santa:
1:73 conforme al giuramento, col quale Egli giurò ad Abramo padre nostro * di concedere a noi:
1:74 che liberi dalle mani dei nostri nemici, e scevri di timore * serviamo a Lui
1:75 con santità e giustizia nel cospetto di Lui * per tutti i nostri giorni.
1:76 E tu, bambino, sarai detto profeta dell'Altissimo: * perché precederai davanti alla faccia del Signore a preparare le sue vie:
1:77 Per dare al suo popolo la scienza della salute * per la remissione dei loro peccati,
1:78 per le viscere della misericordia del nostro Dio, * per le quali ci ha visitato dall'alto l'Oriente,
1:79 per illuminare coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra della morte: * per guidare i nostri passi nella via della pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Sulla graticola non ho negato che tu sei Iddio, e, messo sul fuoco, ho confessato che sei Cristo: «hai provato il mio cuore e l'hai visitato di notte : mi hai provato col fuoco, e in me non s'è trovata l'iniquità» (Sal 16,3).
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Da nobis, quǽsumus, omnípotens Deus: vitiórum nostrórum flammas exstínguere; qui beáto Lauréntio tribuísti tormentórum suórum incéndia superáre.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Dacci, te ne preghiamo, Dio onnipotente, di estinguere le fiamme dei nostri vizi; tu che desti al beato Lorenzo di superare il fuoco dei suoi tormenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Suffragium{omittitur}
Suffragio{si omette}
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
V. Dóminus det nobis suam pacem.
R. Et vitam ætérnam. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
V. Il Signore ci doni la sua pace.
R. E la vita eterna. Amen.
Antiphona finalis B.M.V.
Salve, Regína, mater misericórdiæ;
vita, dulcédo et spes nóstra, salve.
Ad te clamámus éxsules fílii Hevæ.
Ad te suspirámus geméntes et flentes
In hac lacrimárum valle.

Eja ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte.
Et Jesum, benedíctum fructum ventris tui,
nobis post hoc exsílium osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María.

V. Ora pro nobis, sancta Dei Génitrix.
R. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui gloriósæ Vírginis Matris Maríæ corpus et ánimam, ut dignum Fílii tui habitáculum éffici mererétur, Spíritu Sancto cooperánte, præparásti: da, ut, cujus commemoratióne lætámur, ejus pia intercessióne, ab instántibus malis et a morte perpétua liberémur. Per eúmdem Christum Dóminum nóstrum. Amen.
V. Divínum auxílium máneat semper nobíscum.
R. Amen.
Antifona finale della beata Vergine Maria
Salve Regina, Madre di misericordia:
Vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva,
A te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsú, dunque, avvocata nostra,
Rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio,
il frutto benedetto del ventre tuo, Gesù.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

V. Prega per noi, o Santa Madre di Dio.
R. Affinché siam fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
Onnipotente sempiterno Iddio, che hai preparato con la cooperazione dello Spirito Santo, il corpo e l'anima della gloriosa Vergine Madre Maria, affinché meritasse di essere degna abitazione di tuo Figlio, fa sì che, mentre ci rallegriamo al ricordo di lei; per la sua pietosa intercessione, siamo liberati dai mali che ci sovrastano, e dalla morte eterna. Per lo stesso Cristo Signor nostro. Amen.
V. Il divin aiuto sia sempre con noi.
R. Amen.

Ad Primam

Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
Credo in Deum, Patrem omnipoténtem, Creatórem cæli et terræ.
Et in Jesum Christum, Fílium ejus únicum, Dóminum nostrum: qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex María Vírgine, passus sub Póntio Piláto, crucifíxus, mórtuus, et sepúltus: descéndit ad ínferos; tértia die resurréxit a mórtuis; ascéndit ad cælos; sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis: inde ventúrus est judicáre vivos et mórtuos.
Credo in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, Sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Jam lucis orto sídere,
Deum precémur súpplices,
Ut in diúrnis áctibus
Nos servet a nocéntibus.

Linguam refrénans témperet,
Ne litis horror ínsonet:
Visum fovéndo cóntegat,
Ne vanitátes háuriat.

Sint pura cordis íntima,
Absístat et vecórdia;
Carnis terat supérbiam
Potus cibíque párcitas.

Ut, cum dies abscésserit,
Noctémque sors redúxerit,
Mundi per abstinéntiam
Ipsi canámus glóriam.

Deo Patri sit glória,
Ejúsque soli Fílio,
Cum Spíritu Paráclito,
Et nunc et in perpétuum.
Amen.
Inno
Sorto è già il sole, supplice
Leviamo a Dio la voce,
Che noi, del dì nell'opere,
Guardi da quanto nuoce.

La lingua freni e temperi,
Ond'aspre liti schivi;
Provvido gli occhi moderi
A vanità corrivi.

Del cuor sia puro l'intimo,
Sia lungi ogni demenza:
Temprino i cibi sobrii
Dei sensi l'insolenza.

E allor che il giorno spengasi
E l'aere si oscuri,
A Dio cantiamo gloria,
Per l'astinenza puri.

Al Padre Dio sia gloria,
Ed al suo Figlio eterno,
Con il divin Paraclito
Adesso e in sempiterno.
Amen.
Psalmi {Salmi, antifone ex Proprio Sanctorum}
Ant. Lauréntius
Psalmus 53 [1]
53:3 Deus, in nómine tuo salvum me fac: * et in virtúte tua júdica me.
53:4 Deus, exáudi oratiónem meam: * áuribus pércipe verba oris mei.
53:5 Quóniam aliéni insurrexérunt advérsum me, et fortes quæsiérunt ánimam meam: * et non proposuérunt Deum ante conspéctum suum.
53:6 Ecce enim, Deus ádjuvat me: * et Dóminus suscéptor est ánimæ meæ.
53:7 Avérte mala inimícis meis: * et in veritáte tua dispérde illos.
53:8 Voluntárie sacrificábo tibi, * et confitébor nómini tuo, Dómine: quóniam bonum est:
53:9 Quóniam ex omni tribulatióne eripuísti me: * et super inimícos meos despéxit óculus meus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi, antifone dal Proprio dei Santi}
Ant. Lorenzo
Salmo 53 [1]
53:3 Dio, salvami per il tuo nome: * e con la tua potenza fammi giustizia.
53:4 Dio, esaudisci la mia preghiera: * porgi orecchio alle parole della mia bocca.
53:5 Perché degli stranieri si sono levati contro di me, dei potenti cercano la mia vita: * e non hanno avuto Dio dinanzi ai loro occhi.
53:6 Ma ecco che Dio mi aiuta: * e il Signore è il sostegno della mia vita.
53:7 Ritorci il male sopra i miei nemici, * e disperdili secondo la tua fedeltà.
53:8 Ti offrirò volontariamente un sacrificio, * e loderò il tuo nome, o Signore; perché è buono.
53:9 Perché mi hai liberato da ogni tribolazione, * e il mio occhio ha guardato con disprezzo i miei nemici.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 118(1-16) [2]
118:1 (Aleph) Beáti immaculáti in via: * qui ámbulant in lege Dómini.
118:2 Beáti, qui scrutántur testimónia ejus: * in toto corde exquírunt eum.
118:3 Non enim qui operántur iniquitátem, * in viis ejus ambulavérunt.
118:4 Tu mandásti * mandáta tua custodíri nimis.
118:5 Útinam dirigántur viæ meæ, * ad custodiéndas justificatiónes tuas!
118:6 Tunc non confúndar, * cum perspéxero in ómnibus mandátis tuis.
118:7 Confitébor tibi in directióne cordis: * in eo quod dídici judícia justítiæ tuæ.
118:8 Justificatiónes tuas custódiam: * non me derelínquas usquequáque.
118:9 (Beth) In quo córrigit adolescéntior viam suam? * In custodiéndo sermónes tuos.
118:10 In toto corde meo exquisívi te: * ne repéllas me a mandátis tuis.
118:11 In corde meo abscóndi elóquia tua: * ut non peccem tibi.
118:12 Benedíctus es, Dómine: * doce me justificatiónes tuas.
118:13 In lábiis meis, * pronuntiávi ómnia judícia oris tui.
118:14 In via testimoniórum tuórum delectátus sum, * sicut in ómnibus divítiis.
118:15 In mandátis tuis exercébor: * et considerábo vias tuas.
118:16 In justificatiónibus tuis meditábor: * non oblivíscar sermónes tuos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 118(1-16) [2]
118:1 (Aleph) Beati quelli che sono senza macchia nella via; * che camminano nella legge del Signore.
118:2 Beati quelli che scrutano le sue testimonianze; * lo cercano con tutto il cuore.
118:3 Poiché quelli che operano l'iniquità, * non camminano nelle sue vie.
118:4 Tu hai ordinato che i tuoi comandamenti * siano osservati con grande esattezza.
118:5 Piaccia a Dio che i miei passi * siano diretti all'osservanza delle tue ordinazioni.
118:6 Allora io non sarò confuso * quand'avrò l'occhio a tutti i tuoi comandamenti.
118:7 Ti darò lode con cuore retto, * per aver io imparati i precetti della tua giustizia.
118:8 (Béth) Custodirò le tue ordinazioni: * non abbandonarmi del tutto.
118:9 Come il giovane correggerà la sua via? * Osservando le tue parole.
118:10 Io ti ho cercato con tutto il mio cuore; * non permettere che io declini dai tuoi comandamenti.
118:11 Nel mio cuore riposi le tue parole, * per non peccare contro di te.
118:12 Sii tu benedetto, o Signore; * insegnami le tue ordinazioni.
118:13 Colle mie labbra ho pronunziato * tutti i precetti della tua bocca.
118:14 Nella via delle tue testimonianze ho trovato diletto, * come per tutti i tesori.
118:15 Mi eserciterò nei tuoi comandamenti, * e considererò le tue vie.
118:16 Mediterò le tue ordinazioni: * non dimenticherò le tue parole.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 118(17-32) [3]
118:17 (Ghimel) Retríbue servo tuo, vivífica me: * et custódiam sermónes tuos:
118:18 Revéla óculos meos: * et considerábo mirabília de lege tua.
118:19 Íncola ego sum in terra: * non abscóndas a me mandáta tua.
118:20 Concupívit ánima mea desideráre justificatiónes tuas, * in omni témpore.
118:21 Increpásti supérbos: * maledícti qui declínant a mandátis tuis.
118:22 Aufer a me oppróbrium, et contémptum: * quia testimónia tua exquisívi.
118:23 Étenim sedérunt príncipes, et advérsum me loquebántur: * servus autem tuus exercebátur in justificatiónibus tuis.
118:24 Nam et testimónia tua meditátio mea est: * et consílium meum justificatiónes tuæ.
118:25 (Daleth) Adhǽsit paviménto ánima mea: * vivífica me secúndum verbum tuum.
118:26 Vias meas enuntiávi, et exaudísti me: * doce me justificatiónes tuas.
118:27 Viam justificatiónum tuárum ínstrue me: * et exercébor in mirabílibus tuis.
118:28 Dormitávit ánima mea præ tǽdio: * confírma me in verbis tuis.
118:29 Viam iniquitátis ámove a me: * et de lege tua miserére mei.
118:30 Viam veritátis elégi: * judícia tua non sum oblítus.
118:31 Adhǽsi testimóniis tuis, Dómine: * noli me confúndere.
118:32 Viam mandatórum tuórum cucúrri, * cum dilatásti cor meum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lauréntius ingréssus est Martyr, et conféssus est nomen Dómini Jesu Christi.
Salmo 118(17-32) [3]
118:17 (Ghimel) Dà la mercede al tuo servo, fammi vivere: * e osserverò, le tue parole.
118:18 Togli il velo ai miei occhi: * e considererò le meraviglie della tua legge.
118:19 Io sono un pellegrino sulla terra: * non mi nascondere i tuoi comandamenti.
118:20 L'anima mia desiderò con ardore le tue ordinazioni * in ogni tempo.
118:21 Tu sgridasti i superbi: * maledetti quelli che deviano dai tuoi comandamenti.
118:22 Togli via da me l'obbrobrio e il disprezzo: * perché ho cercato le tue testimonianze.
118:23 Poiché dei principi si posero a sedere, e parlavano contro di me, * ma il tuo servo si esercitava nelle tue ordinazioni.
118:24 I tuoi comandamenti sono inoltre la mia meditazione; * e le tue ordinazioni sono il mio consiglio.
118:25 (Daleth) L'anima mia è prostesa al suolo; * dammi la vita secondo la tua parola.
118:26 Ti ho esposto le mie vie, e tu mi hai esaudito; * insegnami le tue ordinazioni.
118:27 Fammi conoscere la via delle tue ordinazioni, * e mi eserciterò nelle tue meraviglie.
118:28 Si assopì per il tedio l'anima mia: * dammi forza con le tue parole.
118:29 Allontana da me la via dell'iniquità,* e fammi grazia di seguire la tua legge.
118:30 Ho scelto la via della verità; * non ho dimenticato i tuoi giudizi.
118:31 Mi sono attenuto ai tuoi insegnamenti, o Signore; * non permettere che io resti confuso.
118:32 Corsi la via dei tuoi comandamenti, * quando tu dilatasti il mio cuore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lorenzo entrò (nel combattimento) come Martire e confessò il nome del Signore Gesù Cristo.
Capitulum Responsorium Versus {ex Psalterio secundum diem}
1 Tim. 1:17
Regi sæculórum immortáli et invisíbili, soli Deo honor et glória in sǽcula sæculórum. Amen.
R. Deo grátias.

R.br. Christe, Fili Dei vivi, * miserére nobis.
R. Christe, Fili Dei vivi, * miserére nobis.
V. Qui sedes ad déxteram Patris.
R. Miserére nobis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Christe, Fili Dei vivi, * miserére nobis.

V. Exsúrge, Christe, ádjuva nos.
R. Et líbera nos propter nomen tuum.
Capitolo Responsorio Verso {dal Salterio per il giorno della settimana}
1 Tim. 1:17
Al Re dei secoli immortale ed invisibile, al solo Dio onore e gloria per i secoli dei secoli.
R. Grazie a Dio.

R.br. Cristo, Figlio di Dio vivo, * abbi pietà di noi.
R. Cristo, Figlio di Dio vivo, * abbi pietà di noi.
V. Che siedi alla destra del Padre.
R. Abbi pietà di noi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Cristo, Figlio di Dio vivo, * abbi pietà di noi.

V. Sorgi, o Cristo, aiutaci.
R. E liberaci per il nome tuo.
Preces Dominicales et Feriales{omittitur}
Preci della Domenica e feriali{si omette}
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Preces Dominicales et Feriales{omittitur}
Preci della Domenica e feriali{si omette}
Orationes
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Dómine Deus omnípotens, qui ad princípium hujus diéi nos perveníre fecísti: tua nos hódie salva virtúte; ut in hac die ad nullum declinémus peccátum, sed semper ad tuam justítiam faciéndam nostra procédant elóquia, dirigántur cogitatiónes et ópera.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
Orazioni
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore Dio onnipotente, che ci hai fatti pervenire al principio di questo giorno: difendici oggi colla tua potenza, affinché in questa giornata non ci pieghiamo ad alcun peccato, ma ad operare secondo la tua giustizia siano sempre rivolte le nostre parole, siano diretti i nostri pensieri ed azioni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
Martyrologium (anticip.)
Tertio Idus Augusti Luna vicésima nona Anno Dómini 2018

Romae, inter duas Lauros, natalis sancti Tiburtii Martyris, qui, sub Judice Fabiano, in persecutione Diocletiani, cum Christum, nudis plantis super carbones ardentes ingressus, majori confiteretur constantia, duci in tertium ab Urbe milliarium atque ibidem gladio animadverti jubetur.
Item Romae sanctae Susannae Virginis, quae, cum ex nobili prosapia esset orta et beati Caji Pontificis neptis, martyrii palmam, tempore Diocletiani, capitis obtruncatione promeruit.
Assisii, in Umbria, natalis sanctae Clarae Virginis, primae plantae Pauperum Dominarum Ordinis Minorum; quam, vita et miraculis celebrem, Alexander Papa Quartus in numerum sanctarum Virginum retulit. Ipsius tamen festum sequenti die celebratur.
Comanae, in Ponto, sancti Alexandri Episcopi, cognomento Carbonarii, qui, ex philosopho disertissimo eminentem Christianae humilitatis scientiam adeptus, et a sancto Gregorio Thaumaturgo in thronum illius Ecclesiae sublimatus, non solum praedicatione, sed etiam consummato per ignem martyrio fuit illustris.
Eodem die passio sanctorum Rufini, Marsorum Episcopi, et Sociorum ejus, sub Maximino Imperatore.
Apud Ebroicenses, in Gallia, sancti Taurini Episcopi, qui, a beato Clemente Papa ordinatus illius civitatis Episcopus, Evangelii praedicatione Christianam fidem propagavit, ac, multis pro ea susceptis laboribus, miraculorum gloria conspicuus obdormivit in Domino.
Cameraci, in Gallia, sancti Gaugerici, Episcopi et Confessoris.
In provincia Valeriae sancti Equitii Abbatis, cujus sanctitas testimonio beati Gregorii Papae comprobatur.
Tuderti, in Umbria, sanctae Dignae Virginis.
V. Et álibi aliórum plurimórum sanctórum Mártyrum et Confessórum, atque sanctárum Vírginum.
R. Deo grátias.
Martyrologium (anticip.)
August 11th 2018, the 29th day of the Moon,

11 Agosto

A Roma, tra i due Làuri, il natale di san Tibùrzio Martire, il quale, sotto il Giudice Fabiàno, nella persecuzione di Diocleziàno, poiché, camminando a piedi nudi sopra carboni ardenti, confessava Cristo con maggior costanza, fu fatto condurre fino a tre miglia fuori di Roma ed ivi uccidere colla spada.
Così pure a Roma santa Susanna Vergine, la quale, essendo di nobile stirpe e nipote del beato Pontefice Càio, al tempo di Diocleziano, meritò colla decapitazione la palma del martirio.
Ad Assisi, in Umbria, il natale di santa Chiara Vergine, prima pianta delle Povere Donne dell'Ordine dei Minori, la quale, celebre per la vita e per i miracoli, dal Papa Alessandro quarto fu ascritta nel numero delle sante Vergini. La sua festa si celebra nel giorno seguente.
A Comana, nel Ponto, sant'Alessandro Vescovo, detto il Carbonaro, il quale, essendo prima eloquentissimo filosofo ed avendo acquistata la sublime scienza dell'umiltà cristiana, da san Gregorio Taumaturgo venne innalzato al trono di quella Chiesa, e fu illustre non solo per la predicazione, ma anche per il martirio compiuto col fuoco.
Nello stesso giorno la passione dei santi Rufino, Vescovo de' Marsi, e suoi Compagni, sotto l'Imperatore Massimmo.
Ad Evreux, in Frància, san Taurino Vescovo, il quale, ordinato Vescovo di quella città dal beato Papa Clemènte, colla predicazione del Vangelo propagò la fede cristiana, e, dopo molte fatiche per essa intraprese, chiarissimo per gloria di miracoli, si addormentò nel Signore.
A Cambrai, in Frància, san Gaugerico, Vescovo e Confessore.
Nella provincia di Valérla sant'Equizio Abate, la cui santità è attestata dalla testimonianza del beato Papa Gregorio.
A Todi, in Umbria, santa Degna Vergine.
V. Ed altrove molti altri santi Martiri e Confessori, e sante Vergini.
R. Grazie a Dio.
V. Pretiósa in conspéctu Dómini.
R. Mors Sanctórum ejus.
Sancta María et omnes Sancti intercédant pro nobis ad Dóminum, ut nos mereámur ab eo adjuvári et salvári, qui vivit et regnat in sǽcula sæculórum.
R. Amen.

V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
V. È preziosa nel cospetto del Signore.
R. La morte dei suoi Santi.
Santa Maria e tutti i Santi intercedano per noi presso il Signore, affinché noi meritiamo di essere aiutati e salvati da colui, che vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen.

V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
V. Réspice in servos tuos, Dómine, et in ópera tua, et dírige fílios eórum.
R. Et sit splendor Dómini Dei nostri super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos, et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Orémus.
Dirígere et sanctificáre, régere et gubernáre dignáre, Dómine Deus, Rex cæli et terræ, hódie corda et córpora nostra, sensus, sermónes et actus nostros in lege tua, et in opéribus mandatórum tuórum: ut hic et in ætérnum, te auxiliánte, salvi et líberi esse mereámur, Salvátor mundi:
Qui vivis et regnas in sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Signore, pietà di noi. Cristo, pietà di noi. Signore, pietà di noi.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
V. Rivolgi, o Signore, lo sguardo sui tuoi servi e sulle tue opere, e guida i loro figli.
R. E la luce del Signore Dio nostro sia sopra di noi, e dirigi tu in noi i lavori delle nostre mani, e guida l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo.
Degnati, Signore Iddio, Re del cielo e della terra, di dirigere e di santificare, di reggere e di governare oggi i cuori e i corpi nostri, i sensi, i discorsi e gli atti nostri, secondo la tua legge, e le opere [prescritte] dai tuoi comandamenti: affinché qui, ed in eterno, col tuo aiuto meritiamo di essere salvi e liberi, o Salvatore del mondo: Che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Dies et actus nostros in sua pace dispónat Dóminus omnípotens. Amen.
Lectio brevis {ex Proprio Sanctorum}
2 Cor 9:8-9
Potens est autem Deus omnem grátiam abundáre fácere in vobis, ut, in ómnibus semper omnem sufficiéntiam habéntes, abundétis in omne opus bonum, sicut scriptum est: Dispérsit, dedit paupéribus: justítia ejus manet in sǽculum sǽculi.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.
V. Comanda, o Signore, la benedizione
Benedizione. Il Signore onnipotente disponga i giorni e gli atti nostri nella sua pace.
Lettura breve {dal Proprio dei Santi}
2 Cor 9:8-9
E Dio può ben ricolmarvi d'ogni grazia, affinché, avendo sempre in ogni cosa il sufficiente, voi abbiate in abbondanza per ogni opera buona, come sta scritto: «Largheggiò, diede ai poveri: la sua giustizia perdura in eterno» (Sal 111,16).
V. Tu poi, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.
Conclusio
V. Adjutórium nóstrum in nómine Dómini.
R. Qui fecit cælum et terram.
V. Benedícite.
R. Deus.
V. Dóminus nos benedícat, et ab omni malo deféndat, et ad vitam perdúcat ætérnam. Et fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Che ha fatto il cielo e la terra.
V. Benedite.
R. O Dio.
V. Signore ci benedica, e ci difenda da ogni male, e ci conduca alla vita eterna. E le anime dei fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ad Tertiam

Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Nunc, Sancte, nobis, Spíritus,
Unum Patri cum Fílio,
Dignáre promptus íngeri
Nostro refúsus péctori.

Os, lingua, mens, sensus, vigor
Confessiónem pérsonent.
Flamméscat igne cáritas,
Accéndat ardor próximos.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Únice,
Cum Spíritu Paráclito
Regnans per omne sǽculum.
Amen.
Inno
Ora, o Santo Spirito,
unica cosa col Padre e col Figlio,
dègnati di scendere sollecito
e diffonderti nel nostro cuore.

La bocca, la lingua, la mente,
i sensi e le forze proclamino la tua lode;
divampi il fuoco della carità
ed infiammi il prossimo del suo calore.

Esaudiscici, o Padre piissimo,
e anche Tu, Unigenito uguale al Padre,
che con lo Spirito Paraclito
regni per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi {Salmi, antifone ex Proprio Sanctorum}
Ant. Lauréntius
Psalmus 118(33-48) [1]
118:33 (He) Legem pone mihi, Dómine, viam justificatiónum tuárum: * et exquíram eam semper.
118:34 Da mihi intelléctum, et scrutábor legem tuam: * et custódiam illam in toto corde meo.
118:35 Deduc me in sémitam mandatórum tuórum: * quia ipsam vólui.
118:36 Inclína cor meum in testimónia tua: * et non in avarítiam.
118:37 Avérte óculos meos ne vídeant vanitátem: * in via tua vivífica me.
118:38 Státue servo tuo elóquium tuum, * in timóre tuo.
118:39 Ámputa oppróbrium meum quod suspicátus sum: * quia judícia tua jucúnda.
118:40 Ecce, concupívi mandáta tua: * in æquitáte tua vivífica me.
118:41 (Vav) Et véniat super me misericórdia tua, Dómine: * salutáre tuum secúndum elóquium tuum.
118:42 Et respondébo exprobrántibus mihi verbum: * quia sperávi in sermónibus tuis.
118:43 Et ne áuferas de ore meo verbum veritátis usquequáque: * quia in judíciis tuis supersperávi.
118:44 Et custódiam legem tuam semper: * in sǽculum et in sǽculum sǽculi.
118:45 Et ambulábam in latitúdine: * quia mandáta tua exquisívi.
118:46 Et loquébar in testimóniis tuis in conspéctu regum: * et non confundébar.
118:47 Et meditábar in mandátis tuis, * quæ diléxi.
118:48 Et levávi manus meas ad mandáta tua, quæ diléxi: * et exercébar in justificatiónibus tuis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi, antifone dal Proprio dei Santi}
Ant. Lorenzo
Salmo 118(33-48) [1]
118:33 (He) Imponimi una legge, o Signore, la via delle tue ordinazioni; * ed io la seguirò sempre.
118:34 Dammi intelletto e io scruterò la tua legge; * e la osserverò con tutto il mio cuore.
118:35 Conducimi per il sentiero dei tuoi comandamenti: * perché in esso mi diletto.
118:36 Inclina il mio cuore verso le tue testimonianze: * e non verso l'avarizia.
118:37 Distogli i miei occhi, perché non vedano la vanità; * fammi vivere nella tua via.
118:38 Stabilisci nel tuo servo la tua parola, * mediante il tuo timore.
118:39 Togli da me l'obbrobrio che ho temuto: * perché i tuoi giudizi sono giocondi.
118:40 Ecco, io ho amato i tuoi comandamenti; * fammi vivere nella tua equità.
118:41 (Vau) E venga sopra di me, o Signore, la tua misericordia; * la tua salute secondo la tua parola.
118:42 E risponderò a quelli che mi oltraggiano, * che io ho sperato nelle tue parole.
118:43 E tu non togliere mai dalla mia bocca la parola di verità: * perché ho fortemente sperato nei tuoi giudizi.
118:44 E osserverò sempre la tua legge, * nei secoli, e nei secoli dei secoli.
118:45 Io camminavo al largo: * perché ho cercato i tuoi comandamenti.
118:46 E parlavo delle tue testimonianze al cospetto dei re * e non ne aveva rossore.
118:47 E meditavo i tuoi comandamenti, * che io ho amato.
118:48 E stesi le mie mani ai tuoi comandamenti che ho amato; * e mi esercitavo nelle tue ordinazioni.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 118(49-64) [2]
118:49 (Zai) Memor esto verbi tui servo tuo, * in quo mihi spem dedísti.
118:50 Hæc me consoláta est in humilitáte mea: * quia elóquium tuum vivificávit me.
118:51 Supérbi iníque agébant usquequáque: * a lege autem tua non declinávi.
118:52 Memor fui judiciórum tuórum a sǽculo, Dómine: * et consolátus sum.
118:53 Deféctio ténuit me, * pro peccatóribus derelinquéntibus legem tuam.
118:54 Cantábiles mihi erant justificatiónes tuæ, * in loco peregrinatiónis meæ.
118:55 Memor fui nocte nóminis tui, Dómine: * et custodívi legem tuam.
118:56 Hæc facta est mihi: * quia justificatiónes tuas exquisívi.
118:57 (Heth) Pórtio mea, Dómine, * dixi custodíre legem tuam.
118:58 Deprecátus sum fáciem tuam in toto corde meo: * miserére mei secúndum elóquium tuum.
118:59 Cogitávi vias meas: * et convérti pedes meos in testimónia tua.
118:60 Parátus sum, et non sum turbátus: * ut custódiam mandáta tua.
118:61 Funes peccatórum circumpléxi sunt me: * et legem tuam non sum oblítus.
118:62 Média nocte surgébam ad confiténdum tibi, * super judícia justificatiónis tuæ.
118:63 Párticeps ego sum ómnium timéntium te: * et custodiéntium mandáta tua.
118:64 Misericórdia tua, Dómine, plena est terra: * justificatiónes tuas doce me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 118(49-64) [2]
118:49 (Zain) Ricordati della tua parola al tuo servo, * per la quale mi hai dato speranza.
118:50 Questo nella mia umiliazione fu il mio conforto, * ché la tua parola mi diede la vita.
118:51 I superbi agivano sempre iniquamente: * ma io non ho deviato dalla tua legge.
118:52 Mi ricordai dei tuoi eterni giudizi, o Signore; * e fui consolato.
118:53 Mi venne meno il cuore * a causa dei peccatori che abbandonano la tua legge.
118:54 Oggetto dei miei cantici erano le tue ordinazioni, * nel luogo del mio pellegrinaggio.
118:55 Mi ricordai la notte del tuo nome, o Signore; * e osservai la tua legge.
118:56 Questo avvenne a me, * perché cercai le tue ordinazioni.
118:57 (Heth) Signore, mia porzione, * io ho detto di osservar la tua legge.
118:58 Ho supplicato la tua faccia con tutto il mio cuore: * abbi pietà di me secondo la tua parola.
118:59 Ho riflettuto sui miei andamenti: * e ho diretto i miei, passi verso le tue testimonianze.
118:60 Sono pronto, è non sono turbato, * sicché osserverò i tuoi comandamenti.
118:61 I lacci dei peccatori mi strinsero da ogni parte: * io non mi scordai della tua legge.
118:62 Di mezza notte mi alzavo a lodarti, * per i giudizi della tua giustizia.
118:63 Sono il compagno di tutti quelli che ti temono, * e osservano i tuoi comandamenti.
118:64 Della tua misericordia, o Signore, è piena la terra: * insegnami tu le tue ordinazioni.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 118(65-80) [3]
118:65 (Teth) Bonitátem fecísti cum servo tuo, Dómine, * secúndum verbum tuum.
118:66 Bonitátem, et disciplínam, et sciéntiam doce me: * quia mandátis tuis crédidi.
118:67 Priúsquam humiliárer ego delíqui: * proptérea elóquium tuum custodívi.
118:68 Bonus es tu: * et in bonitáte tua doce me justificatiónes tuas.
118:69 Multiplicáta est super me iníquitas superbórum: * ego autem in toto corde meo scrutábor mandáta tua.
118:70 Coagulátum est sicut lac cor eórum: * ego vero legem tuam meditátus sum.
118:71 Bonum mihi quia humiliásti me: * ut discam justificatiónes tuas.
118:72 Bonum mihi lex oris tui, * super míllia auri et argénti.
118:73 (Joth) Manus tuæ fecérunt me, et plasmavérunt me: * da mihi intelléctum, et discam mandáta tua.
118:74 Qui timent te vidébunt me, et lætabúntur: * quia in verba tua supersperávi.
118:75 Cognóvi, Dómine, quia ǽquitas judícia tua: * et in veritáte tua humiliásti me.
118:76 Fiat misericórdia tua ut consolétur me, * secúndum elóquium tuum servo tuo.
118:77 Véniant mihi miseratiónes tuæ, et vivam: * quia lex tua meditátio mea est.
118:78 Confundántur supérbi, quia injúste iniquitátem fecérunt in me: * ego autem exercébor in mandátis tuis.
118:79 Convertántur mihi timéntes te: * et qui novérunt testimónia tua.
118:80 Fiat cor meum immaculátum in justificatiónibus tuis, * ut non confúndar.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lauréntius bonum opus operátus est, qui per signum crucis cæcos illuminávit.
Salmo 118(65-80) [3]
118:65 (Teth) Tu, o Signore, hai usato bontà verso il tuo servo, * secondo la tua parola.
118:66 Insegnami la bontà, la disciplina, e la scienza: * perché io ho creduto nel tuoi comandamenti.
118:67 Prima di essere umiliato io ho peccato: * per questo ho osservato la tua parola.
118:68 Tu sei buono * e nella tua bontà insegnami le tue ordinazioni.
118:69 È cresciuta contro di me l'iniquità dei superbi: * ma io con tutto il cuore scruterò i tuoi comandamenti.
118:70 Il loro cuore si è coagulato come latte: * ma io meditai la tua legge.
118:71 Fu bene per me l'avermi tu umiliato: * affinché io impari le tue ordinazioni.
118:72 È meglio per me la legge della tua bocca, * che migliaia di pezzi d'oro e d'argento.
118:73 (Jod) Le tue mani mi fecero e mi formarono: * dammi intelletto e imparerò i tuoi comandamenti.
118:74 Quel che ti temono, mi vedranno e si rallegreranno: * perché io sperai fermamente nelle tue parole.
118:75 Ho conosciuto, o Signore, che i tuoi giudizi sono equità, * e che tu mi hai umiliato secondo la tua verità.
118:76 Sia la tua misericordia che mi consoli; * secondo la tua parola al tuo servo.
118:77 Vengano su di me le tue misericordie, e io vivrò, * perché la tua legge è la mia meditazione.
118:78 Siano confusi i superbi, perché ingiustamente hanno commesso l'iniquità contro di me: * ma io mi eserciterò nei tuoi comandamenti.
118:79 Si rivolgano a me quelli che ti temono: * e quelli che conoscono le tue testimonianze.
118:80 Sia il mio cuore immacolato nelle tue ordinazioni, * affinché io non resti confuso.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lorenzo fece un'opera buona, perché col segno della croce diede la vista ai ciechi.
Capitulum Responsorium Versus {ex Proprio Sanctorum}
2 Cor 9:6
Fratres: Qui parce séminat, parce et metet; et qui séminat in benedictiónibus, de benedictiónibus et metet.
R. Deo grátias.

R.br. Glória et honóre * Coronásti eum, Dómine.
R. Glória et honóre * Coronásti eum, Dómine.
V. Et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
R. Coronásti eum, Dómine.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Glória et honóre * Coronásti eum, Dómine.

V. Posuísti, Dómine, super caput ejus.
R. Corónam de lápide pretióso.
Capitolo Responsorio Verso {dal Proprio dei Santi}
2 Cor 9:6
Fratelli: Chi poco semina, mieterà anche poco; e chi semina molto, mieterà anche molto.
R. Grazie a Dio.

R.br. Di gloria e di onore, * lo hai incoronato, Signore.
R. Di gloria e di onore, * lo hai incoronato, Signore.
V. E lo hai preposto alle opere delle tue mani.
R. Lo hai incoronato, Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Di gloria e di onore, * lo hai incoronato, Signore.

V. Hai posto, o Signore, sul suo capo.
R. Una corona di pietre preziose.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Da nobis, quǽsumus, omnípotens Deus: vitiórum nostrórum flammas exstínguere; qui beáto Lauréntio tribuísti tormentórum suórum incéndia superáre.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Dacci, te ne preghiamo, Dio onnipotente, di estinguere le fiamme dei nostri vizi; tu che desti al beato Lorenzo di superare il fuoco dei suoi tormenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ad Sextam

Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Rector potens, verax Deus,
Qui témperas rerum vices,
Splendóre mane ínstruis,
Et ígnibus merídiem:

Exstíngue flammas lítium,
Aufer calórem nóxium,
Confer salútem córporum,
Verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Únice,
Cum Spíritu Paráclito
Regnans per omne sǽculum.
Amen.
Inno
Reggitor potente, Dio verace,
Che del mondo le vicende moderi,
Il mattino splendido Illumini,
E il meriggio di fulgori accendi:

Estingui la fiamma delle liti.
Togli l'ardor nocivo,
Dona salute ai corpi
E vera pace ai cuori.

Ascoltaci, Padre piissimo,
O Figlio, eguale al Padre,
Che con lo Spirito Paraclito
Regnate nei secoli.
Amen.
Psalmi {Salmi, antifone ex Proprio Sanctorum}
Ant. Adhǽsit
Psalmus 118(81-96) [1]
118:81 (Caph) Defécit in salutáre tuum ánima mea: * et in verbum tuum supersperávi.
118:82 Defecérunt óculi mei in elóquium tuum, * dicéntes: Quando consoláberis me?
118:83 Quia factus sum sicut uter in pruína: * justificatiónes tuas non sum oblítus.
118:84 Quot sunt dies servi tui? * quando fácies de persequéntibus me judícium?
118:85 Narravérunt mihi iníqui fabulatiónes: * sed non ut lex tua.
118:86 Ómnia mandáta tua véritas: * iníque persecúti sunt me, ádjuva me.
118:87 Paulo minus consummavérunt me in terra: * ego autem non derelíqui mandáta tua.
118:88 Secúndum misericórdiam tuam vivífica me: * et custódiam testimónia oris tui.
118:89 (Laméd) In ætérnum, Dómine, * verbum tuum pérmanet in cælo.
118:90 In generatiónem et generatiónem véritas tua: * fundásti terram, et pérmanet.
118:91 Ordinatióne tua persevérat dies: * quóniam ómnia sérviunt tibi.
118:92 Nisi quod lex tua meditátio mea est: * tunc forte periíssem in humilitáte mea.
118:93 In ætérnum non oblivíscar justificatiónes tuas: * quia in ipsis vivificásti me.
118:94 Tuus sum ego, salvum me fac: * quóniam justificatiónes tuas exquisívi.
118:95 Me exspectavérunt peccatóres ut pérderent me: * testimónia tua intelléxi.
118:96 Omnis consummatiónis vidi finem: * latum mandátum tuum nimis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi, antifone dal Proprio dei Santi}
Ant. L'anima mia
Salmo 118(81-96) [1]
118:81 (Caph) L'anima mia venne meno per la brama della tua salvezza: * ma io sperai fermamente nella tua parola.
118:82 I miei occhi vennero meno per la brama della tua parola, * dicendo: Quando mi consolerai?
118:83 Poiché io sono divenuto come un otre esposto alla brina: * ma non ho dimenticato le tue ordinazioni.
118:84 Quanti sono i giorni del tuo servo? * Quando farai tu giustizia di quelli che mi perseguitano?
118:85 Gli iniqui mi raccontarono delle favole: * ma non sono come la tua legge.
118:86 Tutti tuoi comandamenti sono verità: * iniquamente mi hanno perseguitato, aiutami tu.
118:87 Per poco non mi hanno annientato sulla terra: * ma lo non ho abbandonato tuoi comandamenti.
118:88 Secondo la tua misericordia dammi la vita, * e osserverò le testimonianze della tua bocca.
118:89 (Lamed) In eterno, o Signore, * la tua parola sussiste nel cielo.
118:90 La tua verità va di generazione in generazione: * tu fondasti la terra, ed essa sussiste.
118:91 Per tuo comando continua il giorno: * perché tutte le cose ti sono soggette.
118:92 Se la tua legge non fosse stata la mia meditazione: * allora forse sarei perito nella mia umiliazione.
118:93 Non dimenticherò in eterno le tue ordinazioni: * perché per esse mi hai dato la vita.
118:94 Io sono tuo, salvami: * perché ho cercato le tue ordinazioni.
118:95 I peccatori mi attesero per rovinarmi; * ma io compresi le tue testimonianze.
118:96 Vidi il limite di ogni cosa perfetta; * ma il tuo comandamento è sconfinato.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 118(97-112) [2]
118:97 (Mem) Quómodo diléxi legem tuam, Dómine? * tota die meditátio mea est.
118:98 Super inimícos meos prudéntem me fecísti mandáto tuo: * quia in ætérnum mihi est.
118:99 Super omnes docéntes me intelléxi: * quia testimónia tua meditátio mea est.
118:100 Super senes intelléxi: * quia mandáta tua quæsívi.
118:101 Ab omni via mala prohíbui pedes meos: * ut custódiam verba tua.
118:102 A judíciis tuis non declinávi: * quia tu legem posuísti mihi.
118:103 Quam dúlcia fáucibus meis elóquia tua, * super mel ori meo!
118:104 A mandátis tuis intelléxi: * proptérea odívi omnem viam iniquitátis.
118:105 (Nun) Lucérna pédibus meis verbum tuum, * et lumen sémitis meis.
118:106 Jurávi, et státui * custodíre judícia justítiæ tuæ.
118:107 Humiliátus sum usquequáque, Dómine: * vivífica me secúndum verbum tuum.
118:108 Voluntária oris mei beneplácita fac, Dómine: * et judícia tua doce me.
118:109 Ánima mea in mánibus meis semper: * et legem tuam non sum oblítus.
118:110 Posuérunt peccatóres láqueum mihi: * et de mandátis tuis non errávi.
118:111 Hereditáte acquisívi testimónia tua in ætérnum: * quia exsultátio cordis mei sunt.
118:112 Inclinávi cor meum ad faciéndas justificatiónes tuas in ætérnum, * propter retributiónem.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 118(97-112) [2]
118:97 (Mem) Quanto amai la tua legge, o Signore? * essa è tutto il giorno la mia meditazione.
118:98 Col tuo comandamento m'hai fatto più saggio dei miei nemici: * perché in eterno esso mi è presente.
118:99 Ebbi più intelligenza di quelli che mi istruivano: * perché le tue testimonianze sono la mia meditazione.
118:100 Ebbi più intelligenza degli anziani: * perché cercai i tuoi comandamenti.
118:101 Trattenni i miei passi da ogni cattiva strada: * per osservare le tue parole.
118:102 Non deviai dai tuoi giudizi: * perché tu mi hai data una legge.
118:103 Quanto sono dolci al mio palato le tue parole! * più che non è il miele alla mia bocca.
118:104 Dai tuoi comandamenti ebbi intelligenza: * per questo ho in odio qualunque via di iniquità.
118:105 (Nun) La tua parola è una lampada ai miei piedi, * è una luce ai miei sentieri.
118:106 Giurai, e determinai * di osservare i giudizi di tua giustizia.
118:107 Io sono profondamente umiliato, o Signore, * dammi la vita secondo la tua parola.
118:108 Fa' che ti sian gradite, o Signore, le offerte volontarie della mia bocca: * e insegnami i tuoi giudizi.
118:109 L'anima mia è sempre nelle mie mani, * e non ho dimenticato la tua legge.
118:110 I peccatori mi tesero un laccio; * ma io non deviai dai tuoi comandamenti.
118:111 Acquistai per eredità in eterno le tue testimonianze; * perché sono la gioia del mio cuore.
118:112 Inclinai il mio cuore ad osservare in eterno le tue ordinazioni, * a motivo della ricompensa.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 118(113-128) [3]
118:113 (Samech) Iníquos ódio hábui: * et legem tuam diléxi.
118:114 Adjútor et suscéptor meus es tu: * et in verbum tuum supersperávi.
118:115 Declináte a me, malígni: * et scrutábor mandáta Dei mei.
118:116 Súscipe me secúndum elóquium tuum, et vivam: * et non confúndas me ab exspectatióne mea.
118:117 Ádjuva me, et salvus ero: * et meditábor in justificatiónibus tuis semper.
118:118 Sprevísti omnes discedéntes a judíciis tuis: * quia injústa cogitátio eórum.
118:119 Prævaricántes reputávi omnes peccatóres terræ: * ídeo diléxi testimónia tua.
118:120 Confíge timóre tuo carnes meas: * a judíciis enim tuis tímui.
118:121 (Ain) Feci judícium et justítiam: * non tradas me calumniántibus me.
118:122 Súscipe servum tuum in bonum: * non calumniéntur me supérbi.
118:123 Óculi mei defecérunt in salutáre tuum: * et in elóquium justítiæ tuæ.
118:124 Fac cum servo tuo secúndum misericórdiam tuam: * et justificatiónes tuas doce me.
118:125 Servus tuus sum ego: * da mihi intelléctum, ut sciam testimónia tua.
118:126 Tempus faciéndi, Dómine: * dissipavérunt legem tuam.
118:127 Ídeo diléxi mandáta tua, * super aurum et topázion.
118:128 Proptérea ad ómnia mandáta tua dirigébar: * omnem viam iníquam ódio hábui.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adhǽsit ánima mea post te, quia caro mea igne cremáta est pro te, Deus meus.
Salmo 118(113-128) [3]
118:113 (Samech) Ho odiato gli iniqui: * ed ho amato la tua legge.
118:114 Tu sei il mio aiuto e il mio sostegno: * e nella tua parola ho fermamente sperato.
118:115 Allontanatevi da me, o maligni, * e io studierò i comandamenti del mio Dio.
118:116 Sostienimi secondo la tua parola, e avrò vita: * e non deludermi nella mia aspettazione.
118:117 Aiutami, e sarò salvo: * e mediterò sempre le tue ordinazioni.
118:118 Tu hai disprezzato tutti quelli che deviano dai tuoi giudizi, * perché il loro pensiero è ingiusto.
118:119 Riputai prevaricatori tutti i peccatori della terra: * perciò amai le tue testimonianze.
118:120 Crocifiggi col tuo timore le carni mie: * perché ho temuto i tuoi giudizi.
118:121 (Ain) Ho praticato la rettitudine e la giustizia; * non darmi in potere di quelli che mi calunniano.
118:122 Sostieni il tuo servo nel bene; * non mi calunnino i superbi.
118:123 I miei occhi vennero meno per la brama della tua salvezza, * e delle parole della tua giustizia.
118:124 Tratta col tuo servo, secondo la tua misericordia, * e insegnami le tue ordinazioni.
118:125 Io sono tuo servo; * dammi intelletto, affinché intenda le tue testimonianze.
118:126 È tempo di agire, o Signore, * essi hanno dissipato la tua legge.
118:127 Perciò io ho amato i tuoi comandamenti * più dell'oro e del topazio.
118:128 Perciò m'incamminai all'osservanza di tutti i tuoi comandamenti: * ebbi in odio ogni via d'iniquità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. L'anima mia s'è attaccata a te, poiché la mia carne fu ridotta in cenere per te, o mio Dio.
Capitulum Responsorium Versus {ex Proprio Sanctorum}
2 Cor 9:7
Unusquísque prout destinávit in corde suo, non ex tristítia aut ex necessitáte; hílarem enim datórem díligit Deus.
R. Deo grátias.

R.br. Posuísti, Dómine, * Super caput ejus.
R. Posuísti, Dómine, * Super caput ejus.
V. Corónam de lápide pretióso.
R. Super caput ejus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Posuísti, Dómine, * Super caput ejus.

V. Magna est glória ejus in salutári tuo.
R. Glóriam et magnum decórem impónes super eum.
Capitolo Responsorio Verso {dal Proprio dei Santi}
2. Cor. 9:7
Ciascuno dia come ha stabilito in cuor suo, non di mala voglia né per forza; perché Dio ama il donatore cordiale.
R. Grazie a Dio.

R.br. Hai posto, o Signore, * sul suo capo.
R. Hai posto, o Signore, * sul suo capo.
V. Una corona di pietre preziose.
R. Sul suo capo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Hai posto, o Signore, * sul suo capo.

V. Grande è la sua gloria per la tua salvezza.
R. Lo hai ricoperto di grande gloria e di splendore.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Da nobis, quǽsumus, omnípotens Deus: vitiórum nostrórum flammas exstínguere; qui beáto Lauréntio tribuísti tormentórum suórum incéndia superáre.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Dacci, te ne preghiamo, Dio onnipotente, di estinguere le fiamme dei nostri vizi; tu che desti al beato Lorenzo di superare il fuoco dei suoi tormenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ad Nonam

Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Rerum, Deus, tenax vigor,
Immótus in te pérmanens,
Lucis diúrnæ témpora
Succéssibus detérminans:

Largíre clarum véspere,
Quo vita nusquam décidat,
Sed prǽmium mortis sacræ
Perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Únice,
Cum Spíritu Paráclito
Regnans per omne sǽculum.
Amen.
Inno
O Dio, forza conservatrice del mondo,
che, pur rimanendo immobile in Te stesso,
regoli il tempo col vario succedersi
della luce del giorno;

Largisci a noi di sera la tua luce,
affinché la nostra vita mai si estingua;
ma ci attenda la gloria eterna
come premio di una santa morte.

Esaudiscici, o Padre piissimo,
e anche Tu, Unigenito uguale al Padre,
che con lo Spirito Paraclito
regni per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi {Salmi, antifone ex Proprio Sanctorum}
Ant. Beátus Lauréntius
Psalmus 118(129-144) [1]
118:129 (Phe) Mirabília testimónia tua: * ídeo scrutáta est ea ánima mea.
118:130 Declarátio sermónum tuórum illúminat: * et intelléctum dat párvulis.
118:131 Os meum apérui, et attráxi spíritum: * quia mandáta tua desiderábam.
118:132 Áspice in me, et miserére mei, * secúndum judícium diligéntium nomen tuum.
118:133 Gressus meos dírige secúndum elóquium tuum: * et non dominétur mei omnis injustítia.
118:134 Rédime me a calúmniis hóminum: * ut custódiam mandáta tua.
118:135 Fáciem tuam illúmina super servum tuum: * et doce me justificatiónes tuas.
118:136 Éxitus aquárum deduxérunt óculi mei: * quia non custodiérunt legem tuam.
118:137 (Sade) Justus es, Dómine: * et rectum judícium tuum.
118:138 Mandásti justítiam testimónia tua: * et veritátem tuam nimis.
118:139 Tabéscere me fecit zelus meus: * quia oblíti sunt verba tua inimíci mei.
118:140 Ignítum elóquium tuum veheménter: * et servus tuus diléxit illud.
118:141 Adolescéntulus sum ego et contémptus: * justificatiónes tuas non sum oblítus.
118:142 Justítia tua, justítia in ætérnum: * et lex tua véritas.
118:143 Tribulátio, et angústia invenérunt me: * mandáta tua meditátio mea est.
118:144 Ǽquitas testimónia tua in ætérnum: * intelléctum da mihi, et vivam.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi, antifone dal Proprio dei Santi}
Ant. Il beato Lorenzo
Salmo 118(129-144) [1]
118:129 (Phe) Mirabili sono le tue testimonianze; * per questo l'anima mia le ha scrutate.
118:130 L'esposizione delle tue parole illumina; * e dà intelligenza ai piccoli.
118:131 Aprii la mia bocca, e aspirai, * perché anelavo ai tuoi comandamenti.
118:132 Volgiti a me, ed abbi pietà di me, * come tu fai giustamente con quelli che amano il tuo nome.
118:133 Dirigi i miei passi secondo la tua parola: * e non mi domini alcuna ingiustizia.
118:134 Liberami dalle calunnie degli uomini * affinché io osservi i tuoi comandamenti.
118:135 Fa risplendere il tuo volto sul tuo servo: * e insegnami le tue ordinazioni.
118:136 I miei occhi hanno sparso rivi di lacrime: * perché non si osserva la tua legge.
118:137 (Sade) Tu sei giusto, o Signore, * e retto è il tuo giudizio.
118:138 Tu hai imposto i tuoi precetti con giustizia: * e con somma verità.
118:139 Il mio zelo mi consumò * perché i miei nemici hanno dimenticato le tue parole.
118:140 La tua parola è grandemente infiammata, * e il tuo servo l'amò.
118:141 Io sono piccolo e disprezzato; * ma non ho dimenticato le tue ordinazioni.
118:142 La tua giustizia è giustizia eterna: * e la tua legge è verità.
118:143 La tribolazione e l'affanno mi hanno incolto: * ma i tuoi comandamenti sono la mia meditazione.
118:144 Le tue testimonianze sono equità in eterno, * dammi intelligenza, e avrò vita.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 118(145-160) [2]
118:145 (Coph) Clamávi in toto corde meo, exáudi me, Dómine: * justificatiónes tuas requíram.
118:146 Clamávi ad te, salvum me fac: * ut custódiam mandáta tua.
118:147 Prævéni in maturitáte, et clamávi: * quia in verba tua supersperávi.
118:148 Prævenérunt óculi mei ad te dilúculo: * ut meditárer elóquia tua.
118:149 Vocem meam audi secúndum misericórdiam tuam, Dómine: * et secúndum judícium tuum vivífica me.
118:150 Appropinquavérunt persequéntes me iniquitáti: * a lege autem tua longe facti sunt.
118:151 Prope es tu, Dómine: * et omnes viæ tuæ véritas.
118:152 Inítio cognóvi de testimóniis tuis: * quia in ætérnum fundásti ea.
118:153 (Res) Vide humilitátem meam, et éripe me: * quia legem tuam non sum oblítus.
118:154 Júdica judícium meum, et rédime me: * propter elóquium tuum vivífica me.
118:155 Longe a peccatóribus salus: * quia justificatiónes tuas non exquisiérunt.
118:156 Misericórdiæ tuæ multæ, Dómine: * secúndum judícium tuum vivífica me.
118:157 Multi qui persequúntur me, et tríbulant me: * a testimóniis tuis non declinávi.
118:158 Vidi prævaricántes, et tabescébam: * quia elóquia tua non custodiérunt.
118:159 Vide quóniam mandáta tua diléxi, Dómine: * in misericórdia tua vivífica me.
118:160 Princípium verbórum tuórum, véritas: * in ætérnum ómnia judícia justítiæ tuæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 118(145-160) [2]
118:145 (Coph) Gridai con tutto il mio cuore, esaudiscimi, o Signore: * io cercherò le tue ordinazioni.
118:146 Gridai a te, salvami; * affinché osservi i tuoi comandamenti.
118:147 Prevenni il mattino, e gridai, * perché sperai fortemente nelle tue parole.
118:148 I miei occhi ti hanno prevenuto di gran mattino, * al fine di meditare le tue parole.
118:149 Ascolta la mia voce secondo la tua misericordia, o Signore, * e dammi vita secondo la tua giustizia.
118:150 Quelli che mi perseguitano si sono accostati all'iniquità: * e si sono allontanati dalla tua legge.
118:151 Tu stai vicino, o Signore, * e tutte le vie tue sono verità.
118:152 Fin da principio conobbi circa i tuoi comandamenti, * ché li hai stabiliti per l'eternità.
118:153 (Res) Mira la mia umiliazione, e liberami, * perché non ho dimenticato la tua legge.
118:154 Giudica la mia causa, e riscattami: * secondo la tua parola dammi la vita.
118:155 La salvezza è lungi dai peccatori, * perché non hanno cercato le tue ordinazioni.
118:156 Le tue misericordie sono molte, o Signore, * secondo il tuo giudizio dammi la vita.
118:157 Molti sono quelli che mi perseguitano, e mi affliggono; * ma io non ho deviato dai tuoi comandamenti.
118:158 Ho veduto i prevaricatori, e mi consumavo di pena; * perché non hanno osservato le tue parole.
118:159 Mira, o Signore, come ho amato i tuoi comandamenti; * nella tua misericordia dammi la vita.
118:160 Il principio delle tue parole è la verità; * tutti i giudizi della tua giustizia sono eterni.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 118(161-176) [3]
118:161 (Sin) Príncipes persecúti sunt me gratis: * et a verbis tuis formidávit cor meum.
118:162 Lætábor ego super elóquia tua: * sicut qui invénit spólia multa.
118:163 Iniquitátem ódio hábui, et abominátus sum: * legem autem tuam diléxi.
118:164 Sépties in die laudem dixi tibi, * super judícia justítiæ tuæ.
118:165 Pax multa diligéntibus legem tuam: * et non est illis scándalum.
118:166 Exspectábam salutáre tuum, Dómine: * et mandáta tua diléxi.
118:167 Custodívit ánima mea testimónia tua: * et diléxit ea veheménter.
118:168 Servávi mandáta tua, et testimónia tua: * quia omnes viæ meæ in conspéctu tuo.
118:169 (Thau) Appropínquet deprecátio mea in conspéctu tuo, Dómine: * juxta elóquium tuum da mihi intelléctum.
118:170 Intret postulátio mea in conspéctu tuo: * secúndum elóquium tuum éripe me.
118:171 Eructábunt lábia mea hymnum, * cum docúeris me justificatiónes tuas.
118:172 Pronuntiábit lingua mea elóquium tuum: * quia ómnia mandáta tua ǽquitas.
118:173 Fiat manus tua ut salvet me: * quóniam mandáta tua elégi.
118:174 Concupívi salutáre tuum, Dómine: * et lex tua meditátio mea est.
118:175 Vivet ánima mea, et laudábit te: * et judícia tua adjuvábunt me.
118:176 Errávi, sicut ovis, quæ périit: * quǽre servum tuum, quia mandáta tua non sum oblítus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus Lauréntius orábat, dicens: Grátias tibi ago, Dómine, quia jánuas tuas íngredi mérui.
Salmo 118(161-176) [3]
118:161 (Sin) I principi mi hanno perseguitato senza ragione: * ma il mio cuore temette solo le tue parole.
118:162 Mi rallegrerò nelle tue parole: * come chi ha fatta molta preda.
118:163 Ho avuto in odio ed abbominazione l'iniquità: * ma ho amato la tua legge.
118:164 Sette volte al giorno ti ho dato lode, * per i giudizi della tua giustizia.
118:165 Vi è gran pace per quelli che amano la tua legge: * e per essi non vi è alcun inciampo.
118:166 Io aspettava, o Signore, la tua salvezza, * e ho amato i tuoi comandamenti.
118:167 La mia anima ha osservato le tue testimonianze: * e le ha amate ardentemente.
118:168 Ho osservato i tuoi comandamenti e le tue testimonianze: * perché tutte le mie vie sono al tuo cospetto.
118:169 (Tau) Arrivi davanti a te la mia preghiera, o Signore, * secondo la tua parola dammi intelligenza.
118:170 Giunga la mia supplica alla tua presenza; * liberami secondo la tua parola.
118:171 Le mie labbra scioglieranno un inno, * quando mi avrai insegnato le tue ordinazioni.
118:172 La mia lingua annunzierà la tua parola; * perché tutti i tuoi comandamenti sono equità.
118:173 Si stenda la tua mano a salvarmi; * perché ho preferito i tuoi comandamenti.
118:174 L'anima mia, o Signore, ha desiderato da te la salvezza: * e la tua legge è la mia meditazione.
118:175 L'anima mia vivrà e ti loderà: * e i tuoi giudizi saranno il mio aiuto.
118:176 Andai errando, qual pecora smarrita: * cerca il tuo servo, perché io non ho dimenticato i tuoi comandamenti.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il beato Lorenzo pregava dicendo : Ti rendo grazie, Signore, perché ho meritato d'entrare nella tua dimora.
Capitulum Responsorium Versus {ex Proprio Sanctorum}
2 Cor 9:8-9
Potens est autem Deus omnem grátiam abundáre fácere in vobis, ut, in ómnibus semper omnem sufficiéntiam habéntes, abundétis in omne opus bonum, sicut scriptum est: Dispérsit, dedit paupéribus: justítia ejus manet in sǽculum sǽculi.
R. Deo grátias.

R.br. Magna est glória ejus * In salutári tuo.
R. Magna est glória ejus * In salutári tuo.
V. Glóriam et magnum decórem impónes super eum.
R. In salutári tuo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Magna est glória ejus * In salutári tuo.

V. Justus ut palma florébit.
R. Sicut cedrus Líbani multiplicábitur.
Capitolo Responsorio Verso {dal Proprio dei Santi}
2 Cor 9:8-9
E Dio può ben ricolmarvi d'ogni grazia, affinché, avendo sempre in ogni cosa il sufficiente, voi abbiate in abbondanza per ogni opera buona, come sta scritto: «Largheggiò, diede ai poveri: la sua giustizia perdura in eterno» (Sal 111,16).
R. Grazie a Dio.

R.br. Grande è la sua gloria, * per la tua salvezza.
R. Grande è la sua gloria, * per la tua salvezza.
V. Lo hai ricoperto di grande gloria e di splendore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Grande è la sua gloria, * per la tua salvezza.

V. Il giusto fiorirà come palma.
R. Crescerà come il cedro del Libano.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Da nobis, quǽsumus, omnípotens Deus: vitiórum nostrórum flammas exstínguere; qui beáto Lauréntio tribuísti tormentórum suórum incéndia superáre.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Dacci, te ne preghiamo, Dio onnipotente, di estinguere le fiamme dei nostri vizi; tu che desti al beato Lorenzo di superare il fuoco dei suoi tormenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ad Vesperas

Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmi {Psalmi, antiphonæ ex Proprio Sanctorum}
Ant. Lauréntius * ingréssus est Martyr, et conféssus est nomen Dómini Jesu Christi.
Psalmus 109 [1]
109:1 Dixit Dóminus Dómino meo: * Sede a dextris meis:
109:1 Donec ponam inimícos tuos, * scabéllum pedum tuórum.
109:2 Virgam virtútis tuæ emíttet Dóminus ex Sion: * domináre in médio inimicórum tuórum.
109:3 Tecum princípium in die virtútis tuæ in splendóribus sanctórum: * ex útero ante lucíferum génui te.
109:4 Jurávit Dóminus, et non pœnitébit eum: * Tu es sacérdos in ætérnum secúndum órdinem Melchísedech.
109:5 Dóminus a dextris tuis, * confrégit in die iræ suæ reges.
109:6 Judicábit in natiónibus, implébit ruínas: * conquassábit cápita in terra multórum.
109:7 De torrénte in via bibet: * proptérea exaltábit caput.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lauréntius ingréssus est Martyr, et conféssus est nomen Dómini Jesu Christi.
Salmi {Salmi, antifone dal Proprio dei Santi}
Ant. Lorenzo * entrò (nel combattimento) come Martire e confessò il nome del Signore Gesù Cristo.
Salmo 109 [1]
109:1 Il Signore ha detto al mio Signore: * Siedi alla mia destra;
109:1 Fino a che io ponga i tuoi nemici * sgabello ai tuoi piedi.
109:2 Da Sion stenderà il Signore lo scettro della tua potenza: * domina in mezzo dei tuoi nemici.
109:3 Con te è il principato nel giorno della tua potenza, tra gli splendori dei santi: * ti ho generato dal mio seno, avanti la stella del mattino.
109:4 Il Signore ha giurato, e non si pentirà: * Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedech.
109:5 Il Signore sta alla tua destra: * nel giorno della sua ira ha stritolato i re.
109:6 Egli giudicherà le nazioni, riempirà [tutto] di rovine, * schiaccerà sulla terra le teste di molti:
109:7 Egli nel suo cammino berrà dal torrente: * perciò leverà alta la testa.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lorenzo entrò (nel combattimento) come Martire e confessò il nome del Signore Gesù Cristo.
Ant. Lauréntius * bonum opus operátus est, qui per signum crucis cæcos illuminávit.
Psalmus 110 [2]
110:1 Confitébor tibi, Dómine, in toto corde meo: * in consílio justórum, et congregatióne.
110:2 Magna ópera Dómini: * exquisíta in omnes voluntátes ejus.
110:3 Conféssio et magnificéntia opus ejus: * et justítia ejus manet in sǽculum sǽculi.
110:4 Memóriam fecit mirabílium suórum, miséricors et miserátor Dóminus: * escam dedit timéntibus se.
110:5 Memor erit in sǽculum testaménti sui: * virtútem óperum suórum annuntiábit pópulo suo:
110:7 Ut det illis hereditátem géntium: * ópera mánuum ejus véritas, et judícium.
110:8 Fidélia ómnia mandáta ejus: confirmáta in sǽculum sǽculi, * facta in veritáte et æquitáte.
110:9 Redemptiónem misit pópulo suo: * mandávit in ætérnum testaméntum suum.
110:9 (fit reverentia) Sanctum, et terríbile nomen ejus: * inítium sapiéntiæ timor Dómini.
110:10 Intelléctus bonus ómnibus faciéntibus eum: * laudátio ejus manet in sǽculum sǽculi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lauréntius bonum opus operátus est, qui per signum crucis cæcos illuminávit.
Ant. Lorenzo * fece un'opera buona, perché col segno della croce diede la vista ai ciechi.
Salmo 110 [2]
110:1 Io ti darò lode, o Signore, con tutto il mio cuore; * nel consesso dei giusti e nella [loro] assemblea.
110:2 Grandi sono le opere del Signore, * pienamente conformi a tutte le sue volontà.
110:3 L'opera sua è gloria, è magnificenza, * e la sua giustizia dura nei secoli dei secoli.
110:4 Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie, il Signore benigno e misericordioso: * ha dato un cibo a quelli che lo temono,
110:5 E si ricorderà sempre della sua alleanza. * Farà conoscere la potenza delle sue opere al suo popolo,
110:7 Per dare loro l'eredità delle genti. * Le opere delle sue mani sono verità e giustizia.
110:8 Tutti i suoi comandamenti sono fedeli, confermati nei secoli dei secoli, * fondati nella verità e nell'equità.
110:9 Ha mandato la redenzione al suo popolo: * ha stabilito per l'eternità il suo testamento.
110:9 (chiniamo il capo) Santo e terribile è il suo nome. * Il timore del Signore è il principio della sapienza.
110:10 Buon intelletto hanno tutti quelli che agiscono con questo timore: * La sua lode sussiste nei secoli dei secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lorenzo fece un'opera buona, perché col segno della croce diede la vista ai ciechi.
Ant. Adhǽsit * ánima mea post te, quia caro mea igne cremáta est pro te, Deus meus.
Psalmus 111 [3]
111:1 Beátus vir, qui timet Dóminum: * in mandátis ejus volet nimis.
111:2 Potens in terra erit semen ejus: * generátio rectórum benedicétur.
111:3 Glória, et divítiæ in domo ejus: * et justítia ejus manet in sǽculum sǽculi.
111:4 Exórtum est in ténebris lumen rectis: * miséricors, et miserátor, et justus.
111:5 Jucúndus homo qui miserétur et cómmodat, dispónet sermónes suos in judício: * quia in ætérnum non commovébitur.
111:7 In memória ætérna erit justus: * ab auditióne mala non timébit.
111:8 Parátum cor ejus speráre in Dómino, confirmátum est cor ejus: * non commovébitur donec despíciat inimícos suos.
111:9 Dispérsit, dedit paupéribus: justítia ejus manet in sǽculum sǽculi, * cornu ejus exaltábitur in glória.
111:10 Peccátor vidébit, et irascétur, déntibus suis fremet et tabéscet: * desidérium peccatórum períbit.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adhǽsit ánima mea post te, quia caro mea igne cremáta est pro te, Deus meus.
Ant. L'anima mia * s'è attaccata a te, poiché la mia carne fu ridotta in cenere per te, o mio Dio.
Salmo 111 [3]
111:1 Beato l'uomo che teme il Signore, * egli metterà ogni sua delizia nei suoi comandamenti.
111:2 La sua posterità sarà potente sulla terra: * la generazione dei giusti sarà benedetta.
111:3 Gloria e ricchezza sono nella sua casa, * e la sua giustizia dura nei secoli dei secoli.
111:4 Una luce si leva fra le tenebre per gli uomini retti: * il Misericordioso, il Benigno, il Giusto.
111:5 Fortunato l'uomo che compatisce, e dà in prestito, egli regolerà con giudizio i suoi discorsi: * perché non vacillerà in eterno.
111:7 Il giusto resterà in eterna memoria; * non temerà di udire sinistre parole.
111:8 Il suo cuore è pronto a sperare nel Signore, il suo cuore è saldo; * e non vacillerà, sino a che disprezzi i suoi nemici.
111:9 Largheggiò, diede ai poveri: la sua giustizia dura nei secoli dei secoli; * il suo corno sarà esaltato nella gloria.
111:10 Il peccatore vedrà, e ne sarà sdegnato; digrignerà i denti e si consumerà; * il desiderio dei peccatori perirà.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. L'anima mia s'è attaccata a te, poiché la mia carne fu ridotta in cenere per te, o mio Dio.
Ant. Misit Dóminus * Angelum suum, et liberávit me de médio ignis, et non sum æstuátus.
Psalmus 112 [4]
112:1 Laudáte, púeri, Dóminum: * laudáte nomen Dómini.
112:2 (fit reverentia) Sit nomen Dómini benedíctum, * ex hoc nunc, et usque in sǽculum.
112:3 A solis ortu usque ad occásum, * laudábile nomen Dómini.
112:4 Excélsus super omnes gentes Dóminus, * et super cælos glória ejus.
112:5 Quis sicut Dóminus, Deus noster, qui in altis hábitat, * et humília réspicit in cælo et in terra?
112:7 Súscitans a terra ínopem, * et de stércore érigens páuperem:
112:8 Ut cóllocet eum cum princípibus, * cum princípibus pópuli sui.
112:9 Qui habitáre facit stérilem in domo, * matrem filiórum lætántem.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Misit Dóminus Angelum suum, et liberávit me de médio ignis, et non sum æstuátus.
Ant. Il Signore mandò il suo Angelo, e mi liberò di mezzo al fuoco, sicché non mi bruciai.
Salmo 112 [4]
112:1 Lodate, fanciulli, il Signore: * lodate il nome del Signore.
112:2 (chiniamo il capo) Sia benedetto il nome del Signore, * da questo momento e fino nei secoli.
112:3 Dal levar del sole fino ai tramonto * è da lodarsi il nome del Signore.
112:4 Il Signore è eccelso su tutte le genti: * e la sua gloria è al disopra dei cieli.
112:5 Chi è come il Signore nostro Dio, che abita in alto, * e guarda le cose basse in cielo e in terra?
112:7 Egli solleva il misero dalla polvere, * e rialza il povero dal letame:
112:8 Per dargli posto con i principi, * con i principi del suo popolo,
112:9 Egli fa abitare la sterile in una casa, * quale lieta madre di figli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore mandò il suo Angelo, e mi liberò di mezzo al fuoco, sicché non mi bruciai.
Ant. Beátus Lauréntius * orábat, dicens: Grátias tibi ago, Dómine, quia jánuas tuas íngredi mérui.
Psalmus 115 [5]
115:1 Crédidi, propter quod locútus sum: * ego autem humiliátus sum nimis.
115:2 Ego dixi in excéssu meo: * Omnis homo mendax.
115:3 Quid retríbuam Dómino, * pro ómnibus, quæ retríbuit mihi?
115:4 Cálicem salutáris accípiam: * et nomen Dómini invocábo.
115:5 Vota mea Dómino reddam coram omni pópulo ejus: * pretiósa in conspéctu Dómini mors sanctórum ejus:
115:7 O Dómine, quia ego servus tuus: * ego servus tuus, et fílius ancíllæ tuæ.
115:8 Dirupísti víncula mea: * tibi sacrificábo hóstiam laudis, et nomen Dómini invocábo.
115:9 Vota mea Dómino reddam in conspéctu omnis pópuli ejus: * in átriis domus Dómini, in médio tui, Jerúsalem.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus Lauréntius orábat, dicens: Grátias tibi ago, Dómine, quia jánuas tuas íngredi mérui.
Ant. Il beato Lorenzo * pregava dicendo : Ti rendo grazie, Signore, perché ho meritato d'entrare nella tua dimora.
Salmo 115 [5]
115:1 Ho creduto, perciò ho parlato * ma io fui oltremodo umiliato.
115:2 Io dissi nel mio abbattimento: * Tutti gli uomini sono bugiardi.
115:3 Che renderò al Signore * per tutti i favori che mi ha fatto?
115:4 Prenderò il calice della salute: * e invocherò il nome del Signore.
115:5 Scioglierò i miei voti al Signore in presenza di tutto il suo popolo: * è preziosa nel cospetto del Signore la morte dei suoi santi.
115:7 O Signore, io sono tuo servo; * io tuo servo, e figlio della tua ancella.
115:8 Hai spezzate le mie catene. * Io ti sacrificherò un'ostia di lode, e invocherò il nome del Signore.
115:9 Scioglierò i miei voti al Signore in presenza di tutto il suo popolo: * Negli atrii della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il beato Lorenzo pregava dicendo : Ti rendo grazie, Signore, perché ho meritato d'entrare nella tua dimora.
Capitulum Hymnus Versus {ex Proprio Sanctorum}
2 Cor 9:6
Fratres: Qui parce séminat, parce et metet; et qui séminat in benedictiónibus, de benedictiónibus et metet.
R. Deo grátias.

Hymnus
Deus tuórum mílitum
Sors, et córona, prǽmium,
Laudes canéntes Mártyris
Absólve nexu críminis.

Hic nempe mundi gáudia,
Et blandiménta nóxia
Cadúca rite députans,
Pervénit ad cæléstia.

Pœnas cucúrrit fórtiter,
Et sústulit viríliter,
Pro te effúndens sánguinem,
Ætérna dona póssidet.

Ob hoc precátu súpplici
Te póscimus, piíssime;
In hoc triúmpho Mártyris
Dimítte noxam sérvulis.

Laus et perénnis glória
Deo Patri, et Fílio,
Sancto simul Paráclito,
In sempitérna sǽcula.
Amen.

V. Levíta Lauréntius bonum opus operátus est.
R. Qui per signum crucis cæcos illuminávit.
Capitolo Inno Verso {dal Proprio dei Santi}
2 Cor 9:6
Fratelli: Chi poco semina, mieterà anche poco; e chi semina molto, mieterà anche molto.
R. Grazie a Dio.

Inno
O Dio, sorte, corona
e premio dei tuoi soldati,
sciogli dai lacci della colpa
coloro che cantano le lodi del Martire.

Egli infatti giunse
al regno celeste, reputando
insidiosi e pieni di fiele
le gioie del mondo e i molli suoi pascoli.

Da forte corse incontro alle pene
e le sostenne virilmente
e, versando il sangue per Te,
ora possiede i premi eterni.

Perciò con umil prece
ti preghiamo, o pietosissimo:
in questo trionfo del Martire
rimetti le colpe ai servi.

Sia lode e gloria perenne
al Padre e al Figlio
insieme con lo Spirito Santo,
per tutti i secoli.
Amen.

R. Il Levita Lorenzo fece un'opera buona.
V. Perché col segno della croce diede la vista ai ciechi.
Canticum Magnificat {Antiphona ex Proprio Sanctorum}
Ant. Beátus Lauréntius, * dum in cratícula superpósitus urerétur, ad impiíssimum tyránnum dixit: Assátum est jam, versa et mandúca; nam facultátes Ecclésiæ, quas requíris, in cæléstes thesáuros manus páuperum deportavérunt.
(Canticum B. Mariæ Virginis * Luc. 1:46-55)
1:46 Magníficat * ánima mea Dóminum.
1:47 Et exsultávit spíritus meus: * in Deo, salutári meo.
1:48 Quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ: * ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes.
1:49 Quia fecit mihi magna qui potens est: * et sanctum nomen ejus.
1:50 Et misericórdia ejus, a progénie in progénies: * timéntibus eum.
1:51 Fecit poténtiam in brácchio suo: * dispérsit supérbos mente cordis sui.
1:52 Depósuit poténtes de sede: * et exaltávit húmiles.
1:53 Esuriéntes implévit bonis: * et dívites dimísit inánes.
1:54 Suscépit Israël púerum suum: * recordátus misericórdiæ suæ.
1:55 Sicut locútus est ad patres nostros: * Ábraham, et sémini ejus in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Beátus Lauréntius, dum in cratícula superpósitus urerétur, ad impiíssimum tyránnum dixit: Assátum est jam, versa et mandúca; nam facultátes Ecclésiæ, quas requíris, in cæléstes thesáuros manus páuperum deportavérunt.
Cantico Magnificat {Antifona dal Proprio dei Santi}
Ant. Il beato Lorenzo, * mentre, posto sulla graticola, bruciava, disse al crudelissimo tiranno : È già arrostito, volta e mangia; ché i beni della Chiesa che domandi, le mani dei poveri li han già trasportati nei tesori celesti.
(Cantico di Maria SS * Luca 1:46-55)
1:46 L'anima mia * magnifica il Signore:
1:47 ed esulta il mio spirito * in Dio mio salvatore.
1:48 Perché ha rivolto lo sguardo alla bassezza della sua serva: * ed ecco che da questo punto mi chiameranno beata tutte le generazioni.
1:49 Perché grandi cose ha fatto a me colui che è potente, * e santo è il nome di Lui.
1:50 E la sua misericordia di generazione in generazione * sopra coloro che lo temono.
1:51 Fece un prodigio col suo braccio: * disperse i superbi nel pensiero del loro cuore.
1:52 Ha deposto dal trono i potenti, * e ha esaltato gli umili.
1:53 Ha ricolmati di beni i famelici, * e vuoti ha rimandato i ricchi.
1:54 Accolse Israele suo servo, * ricordandosi della sua misericordia.
1:55 Come parlò ai padri nostri, * ad Abramo e ai suoi discendenti per tutti i secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Il beato Lorenzo, mentre, posto sulla graticola, bruciava, disse al crudelissimo tiranno : È già arrostito, volta e mangia; ché i beni della Chiesa che domandi, le mani dei poveri li han già trasportati nei tesori celesti.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Da nobis, quǽsumus, omnípotens Deus: vitiórum nostrórum flammas exstínguere; qui beáto Lauréntio tribuísti tormentórum suórum incéndia superáre.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Commemoratio Ss. Mártyrum Tiburtii et Susannæ
Ant. Istórum est enim regnum cælórum qui contempsérunt vitam mundi, et pervenérunt ad prǽmia regni, et lavérunt stolas suas in sánguine Agni.

V. Lætámini in Dómino, et exsultáte justi.
R. Et gloriámini omnes recti corde.

Orémus.
Sanctórum Mártyrum tuórum Tibúrtii et Susánnæ nos, Dómine, fóveant continuáta præsídia: quia non désinis propítius intuéri; quos tálibus auxíliis concésseris adjuvári.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Dacci, te ne preghiamo, Dio onnipotente, di estinguere le fiamme dei nostri vizi; tu che desti al beato Lorenzo di superare il fuoco dei suoi tormenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Commemoratio for the Holy Martyrs Tiburtius and Susanna
Ant. For theirs is the Kingdom of heaven who love not their lives in this world, and have attained unto the reward of the Kingdom, and have washed their robes in the blood of the Lamb.

V. Be glad in the Lord, and rejoice, ye just.
R. And glory, all ye right of heart.

Preghiamo.
Lord, let the constant succour of Thine holy Martyrs Tiburtius and Susanna continually defend us, for Thou never failest to look in mercy upon all them unto whom Thou dost grant the aid of such helpers.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Suffragium{omittitur}
Suffragio{si omette}
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ad Completorium

Incipit
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Noctem quiétam et finem perféctum concédat nobis Dóminus omnípotens. Amen.
Inizio
V. Comanda o Signore, la benedizione.
Benedizione. Il Signore onnipotente ci conceda una notte tranquilla e una fine perfetta. Amen.
Lectio brevis
1 Pet 5:8-9
Fratres: Sóbrii estóte, et vigiláte: quia adversárius vester diábolus tamquam leo rúgiens círcuit, quærens quem dévoret: cui resístite fortes in fide.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.
Lettura breve
1 Pet 5:8-9
Fratelli: siate temperanti e vegliate: perché il diavolo, vostro avversario, come un leone ruggente, va attorno cercando chi divorare: resistetegli forti nelle fede.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.
V. Adjutórium nóstrum in nómine Dómini.
R. Qui fecit cælum et terram.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Confíteor Deo omnipoténti, beátæ Maríæ semper Vírgini, beáto Michaéli Archángelo, beáto Joánni Baptístæ, sanctis Apóstolis Petro et Paulo, et ómnibus Sanctis, quia peccávi nimis, cogitatióne, verbo et ópere: percutit sibi pectus mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa. Ídeo precor beátam Maríam semper Vírginem, beátum Michaélem Archángelum, beátum Joánnem Baptístam, sanctos Apóstolos Petrum et Paulum, et omnes Sanctos, oráre pro me ad Dóminum Deum nostrum.
Misereátur nostri omnípotens Deus, et dimíssis peccátis nostris, perdúcat nos ad vitam ætérnam. Amen.
Indulgéntiam, absolutiónem et remissiónem peccatórum nostrórum tríbuat nobis omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Che ha fatto il cielo e la terra.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Confesso a Dio onnipotente, alla beata sempre Vergine Maria, al beato Michele Arcangelo, al beato Giovanni Battista, ai Santi Apostoli Pietro e Paolo e a tutti i Santi, di aver molto peccato, in pensieri, parole ed opere: ci si batte il petto per tre volte per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa. E perciò supplico la beata sempre Vergine Maria, il beato Michele Arcangelo, il beato Giovanni Battista, i Santi Apostoli Pietro e Paolo e tutti i Santi, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Abbia misericordia di noi l'onnipotente Iddio, e, rimessi i nostri peccati, ci conduca alla vita eterna. Amen.
Ci conceda l'onnipotente e misericordioso Signore indulgenza, assoluzione, e remissione dei nostri peccati. Amen.
V. Convérte nos ✙︎ Deus, salutáris noster.
R. Et avérte iram tuam a nobis.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
V. Convertici, ✙︎ o Dio, nostro salvatore.
R. E allontana da noi la tua ira.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmi {Salmi, antifone ex Psalterio secundum diem}
Ant. Miserére
Psalmus 4 [1]
4:2 Cum invocárem exaudívit me Deus justítiæ meæ: * in tribulatióne dilatásti mihi.
4:2 Miserére mei, * et exáudi oratiónem meam.
4:3 Fílii hóminum, úsquequo gravi corde? * ut quid dilígitis vanitátem, et quǽritis mendácium?
4:4 Et scitóte quóniam mirificávit Dóminus sanctum suum: * Dóminus exáudiet me cum clamávero ad eum.
4:5 Irascímini, et nolíte peccáre: * quæ dícitis in córdibus vestris, in cubílibus vestris compungímini.
4:6 Sacrificáte sacrifícium justítiæ, et speráte in Dómino. * Multi dicunt: Quis osténdit nobis bona?
4:7 Signátum est super nos lumen vultus tui, Dómine: * dedísti lætítiam in corde meo.
4:8 A fructu fruménti, vini, et ólei sui * multiplicáti sunt.
4:9 In pace in idípsum * dórmiam, et requiéscam;
4:10 Quóniam tu, Dómine, singuláriter in spe * constituísti me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi, antifone dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Abbi pietà
Salmo 4 [1]
4:2 Allorché lo invocai, mi esaudì il Dio della mia giustizia: * nella tribolazione mi traesti al largo.
4:2 Abbi pietà di me, * ed ascolta la mia preghiera.
4:3 Figli degli uomini, e fino a quando avrete duro il cuore? * perchè amate la vanità, e cercate la menzogna?
4:4 Or sappiate che il Signore ha reso mirabile il suo santo; * il Signore mi esaudirà quando io lo invocherò.
4:5 Adiratevi [pure], ma non vogliate peccare; * le cose che dite nei vostri cuori, riandatele [respingetele] con compunzione nei vostri letti.
4:6 Sacrificate un sacrificio di giustizia, e sperate nel Signore: * molti dicono: Chi ci farà vedere il bene?
4:7 La luce del tuo volto è impressa sopra di noi, o Signore, * tu infondesti nel mio cuore la gioia.
4:8 Si sono moltiplicati * per l'abbondanza del loro frumento del loro vino e del loro olio.
4:9 In pace insieme * io dormirò, e mi riposerò.
4:10 Perché tu solo, o Signore, nella speranza * mi hai fondato.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 30(2-6) [2]
30:2 In te, Dómine, sperávi, non confúndar in ætérnum: * in justítia tua líbera me.
30:3 Inclína ad me aurem tuam, * accélera ut éruas me.
30:3 Esto mihi in Deum protectórem, et in domum refúgii: * ut salvum me fácias.
30:4 Quóniam fortitúdo mea, et refúgium meum es tu: * et propter nomen tuum dedúces me, et enútries me.
30:5 Edúces me de láqueo hoc, quem abscondérunt mihi: * quóniam tu es protéctor meus.
30:6 In manus tuas comméndo spíritum meum: * redemísti me, Dómine, Deus veritátis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 30(2-6) [2]
30:2 In te, o Signore, ho sperato; che io non resti confuso in eterno: * nella tua giustizia, liberami.
30:3 Piega le tue orecchie verso di me: * affrettati a salvarmi.
30:3 Sii per me un Dio protettore, e una casa di rifugio * per farmi salvo.
30:4 Poiché tu sei la mia fortezza e il mio rifugio * e per amor del nome tuo mi guiderai e mi sosterrai.
30:5 Mi trarrai dal laccio, che mi hanno teso occultamente, * perché, tu sei il mio protettore.
30:6 Nelle tue mani consegno il mio spirito: * tu mi hai riscattato, o Signore Dio di verità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 90 [3]
90:1 Qui hábitat in adjutório Altíssimi, * in protectióne Dei cæli commorábitur.
90:2 Dicet Dómino: Suscéptor meus es tu, et refúgium meum: * Deus meus sperábo in eum.
90:3 Quóniam ipse liberávit me de láqueo venántium, * et a verbo áspero.
90:4 Scápulis suis obumbrábit tibi: * et sub pennis ejus sperábis.
90:5 Scuto circúmdabit te véritas ejus: * non timébis a timóre noctúrno,
90:6 A sagítta volánte in die, a negótio perambulánte in ténebris: * ab incúrsu, et dæmónio meridiáno.
90:7 Cadent a látere tuo mille, et decem míllia a dextris tuis: * ad te autem non appropinquábit.
90:8 Verúmtamen óculis tuis considerábis: * et retributiónem peccatórum vidébis.
90:9 Quóniam tu es, Dómine, spes mea: * Altíssimum posuísti refúgium tuum.
90:10 Non accédet ad te malum: * et flagéllum non appropinquábit tabernáculo tuo.
90:11 Quóniam Ángelis suis mandávit de te: * ut custódiant te in ómnibus viis tuis.
90:12 In mánibus portábunt te: * ne forte offéndas ad lápidem pedem tuum.
90:13 Super áspidem, et basilíscum ambulábis: * et conculcábis leónem et dracónem.
90:14 Quóniam in me sperávit, liberábo eum: * prótegam eum, quóniam cognóvit nomen meum.
90:15 Clamábit ad me, et ego exáudiam eum: * cum ipso sum in tribulatióne: erípiam eum et glorificábo eum.
90:16 Longitúdine diérum replébo eum: * et osténdam illi salutáre meum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 90 [3]
90:1 Colui che riposa nell'aiuto dell'Altissimo, * dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
90:2 Egli dirà al Signore: Tu sei il mio sostegno e il mio rifugio: * egli è il mio Dio, spererò in lui.
90:3 Perché egli mi ha liberato dal laccio dei cacciatori, * e da una parola funesta.
90:4 Ti metterà all'ombra sotto le sue spalle, * e sotto le sue ali sarai pieno di speranza.
90:5 La sua verità ti circonderà di uno scudo: * non temerai lo spavento notturno,
90:6 Non la saetta, che vola di giorno, non il male che va attorno nelle tenebre: * non gli assalti del demonio del mezzogiorno.
90:7 Cadranno mille al tuo fianco, e diecimila alla tua destra: * ma nessun male si accosterà a te.
90:8 Eppure osserverai con i tuoi occhi, * e vedrai la retribuzione dei peccatori.
90:9 Perché [tu hai detto]: O Signore, sei la mia speranza; * e hai scelto l'Altissimo per tuo rifugio.
90:10 Il male non si accosterà a te, * e il flagello non si avvicinerà alla tua dimora.
90:11 Perché ha dato ordine per te ai suoi angeli, * affinché ti custodiscano in tutte le tue vie.
90:12 Essi ti porteranno nelle loro mani: * affinché per disgrazia il tuo piede non inciampi nel sasso.
90:13 Camminerai sull'aspide e il basilisco; * e calpesterai il leone e il dragone.
90:14 Perché egli ha sperato in me, io lo libererò: * lo proteggerò, perché ha conosciuto il mio nome.
90:15 Griderà a me e io lo esaudirò: * sono con lui nella tribolazione, lo libererò, e lo glorificherò.
90:16 Lo sazierò di lunghi giorni: * e gli farò vedere la mia salvezza.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 133 [4]
133:1 Ecce nunc benedícite Dóminum, * omnes servi Dómini:
133:1 Qui statis in domo Dómini, * in átriis domus Dei nostri.
133:2 In nóctibus extóllite manus vestras in sancta, * et benedícite Dóminum.
133:3 Benedícat te Dóminus ex Sion, * qui fecit cælum et terram.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Miserére mihi, Dómine, et exáudi oratiónem meam.
Salmo 133 [4]
133:1 Ecco, adesso benedite il Signore, * voi tutti, o servi del Signore:
133:1 Che dimorate nella casa del Signore, * negli atrii della casa del nostro Dio.
133:2 La notte alzate le vostre mani verso il santuario, * e benedite il Signore.
133:3 Ti benedica da Sion il Signore, * che ha fatto il cielo e la terra.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Abbi pietà di me, o Signore, ed ascolta la mia preghiera.
Hymnus
Te lucis ante términum,
Rerum Creátor, póscimus,
Ut sólita cleméntia
Sis præsul ad custódiam.

Procul recédant sómnia,
Et nóctium phantásmata;
Hostémque nóstrum cómprime,
Ne polluántur córpora.

Præsta, Pater omnípotens,
Per Jesum Christum Dóminum,
Qui tecum in perpétuum
Regnat cum Sancto Spíritu.
Amen.
Inno
Prima che finisca il giorno,
Te, Creator, preghiamo,
Che giusta la tua clemenza
Presidio ci sia e custodia

Lungi fuggano i sogni
E della notte i fantasmi;
Frena il nostro nemico,
Che non sian macchiati i nostri corpi.

Ascoltaci, Padre piissimo,
O Figlio eguale al Padre,
Che con lo Spirito Paraclito
Regnate in sempiterno.
Amen.
Capitulum Responsorium Versus
Jer 14:9
Tu autem in nobis es, Dómine, et nomen sanctum tuum invocátum est super nos: ne derelínquas nos, Dómine, Deus noster.
R. Deo grátias.

R.br. In manus tuas, Dómine, * Comméndo spíritum meum.
R. In manus tuas, Dómine, * Comméndo spíritum meum.
V. Redemísti nos, Dómine, Deus veritátis.
R. Comméndo spíritum meum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. In manus tuas, Dómine, * Comméndo spíritum meum.

V. Custódi nos, Dómine, ut pupíllam óculi.
R. Sub umbra alárum tuárum prótege nos.
Capitulum Responsorio Versus
Ger 14:9
Ma tu, o Signore, sei in noi e il tuo santo nome è stato invocato sopra di noi: non ci abbandonare, Signore, Dio nostro.
R. Grazie a Dio.

R.br. Nelle tue mani, Signore, * affido il mio spirito.
R. Nelle tue mani, Signore, * affido il mio spirito.
V. Tu ci hai redenti, o Signore. Dio di verità.
R. Affido il mio spirito.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Nelle tue mani, Signore, * affido il mio spirito.

V. Custodiscici, Signore, come la pupilla dell'occhio.
R. Proteggici sotto l'ombra delle tue ali.
Canticum Nunc dimittis
Ant. Salva nos.
(Canticum Simeonis * Luc. 2:29-32)
2:29 Nunc dimíttis servum tuum, Dómine, * secúndum verbum tuum in pace:
2:30 Quia vidérunt óculi mei * salutáre tuum,
2:31 Quod parásti * ante fáciem ómnium populórum,
2:32 Lumen ad revelatiónem géntium, * et glóriam plebis tuæ Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Salva nos, Dómine, vigilántes, custódi nos dormiéntes; ut vigilémus cum Christo, et requiescámus in pace.
Cantico Nunc dimittis
Ant. Salvaci.
(Cantico di Simeone * Luca 2:29-32)
2:29 E adesso, Signore tu lasci partire il tuo servo * in pace, come hai promesso,
2:30 perché i miei occhi hanno visto * il tuo Salvatore,
2:31 che hai destinato * ad essere al cospetto di tutti i popoli,
2:32 lume che rischiara le nazioni, * e gloria del suo popolo, Israele.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Salvaci, * Signore, nella veglia, custodiscici nel sonno; affinché vegliamo con Cristo, e riposiamo in pace.
Preces Dominicales{omittitur}
Preci della Domenica{si omette}
Oratio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Vísita, quǽsumus, Dómine, habitatiónem istam, et omnes insídias inimíci ab ea lónge repélle: Ángeli tui sancti hábitent in ea, qui nos in pace custódiant; et benedíctio tua sit super nos semper.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo.
Visita, o Signore, te ne preghiamo, quest’abitazione e respingi lungi da essa tutte le insidie del nemico: i tuoi Santi Angeli abitino in essa, ci custodiscano in pace; e la tua benedizione sia sempre sopra di noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
Benedictio. Benedícat et custódiat nos omnípotens et miséricors Dóminus, Pater, et Fílius, et Spíritus Sanctus.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
Benedizione. Ci benedica e custodisca l'onnipotente e misericordioso Signore, il Padre, e il Figlio, e lo Spirito Santo.
R. Amen.
Antiphona finalis B.M.V.
Salve, Regína, mater misericórdiæ;
vita, dulcédo et spes nóstra, salve.
Ad te clamámus éxsules fílii Hevæ.
Ad te suspirámus geméntes et flentes
In hac lacrimárum valle.

Eja ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte.
Et Jesum, benedíctum fructum ventris tui,
nobis post hoc exsílium osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María.

V. Ora pro nobis, sancta Dei Génitrix.
R. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui gloriósæ Vírginis Matris Maríæ corpus et ánimam, ut dignum Fílii tui habitáculum éffici mererétur, Spíritu Sancto cooperánte, præparásti: da, ut, cujus commemoratióne lætámur, ejus pia intercessióne, ab instántibus malis et a morte perpétua liberémur. Per eúmdem Christum Dóminum nóstrum. Amen.
V. Divínum auxílium máneat semper nobíscum.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
Credo in Deum, Patrem omnipoténtem, Creatórem cæli et terræ.
Et in Jesum Christum, Fílium ejus únicum, Dóminum nostrum: qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex María Vírgine, passus sub Póntio Piláto, crucifíxus, mórtuus, et sepúltus: descéndit ad ínferos; tértia die resurréxit a mórtuis; ascéndit ad cælos; sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis: inde ventúrus est judicáre vivos et mórtuos.
Credo in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, Sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.
Antifona finale della beata Vergine Maria
Salve Regina, Madre di misericordia:
Vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva,
A te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsú, dunque, avvocata nostra,
Rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio,
il frutto benedetto del ventre tuo, Gesù.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

V. Prega per noi, o Santa Madre di Dio.
R. Affinché siam fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
Onnipotente sempiterno Iddio, che hai preparato con la cooperazione dello Spirito Santo, il corpo e l'anima della gloriosa Vergine Madre Maria, affinché meritasse di essere degna abitazione di tuo Figlio, fa sì che, mentre ci rallegriamo al ricordo di lei; per la sua pietosa intercessione, siamo liberati dai mali che ci sovrastano, e dalla morte eterna. Per lo stesso Cristo Signor nostro. Amen.
V. Il divin aiuto sia sempre con noi.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

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