In Vigilia S. Laurentii Mart. ~ III. classis
Tempora: Feria quinta infra Hebdomadam XI post Octavam Pentecostes I. Augusti

Ad Laudes    08-09-2018

Incipit
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmus 66 [0]
66:2 Deus misereátur nostri, et benedícat nobis: * illúminet vultum suum super nos, et misereátur nostri.
66:3 Ut cognoscámus in terra viam tuam, * in ómnibus géntibus salutáre tuum.
66:4 Confiteántur tibi pópuli, Deus: * confiteántur tibi pópuli omnes.
66:5 Læténtur et exsúltent gentes: * quóniam júdicas pópulos in æquitáte, et gentes in terra dírigis.
66:6 Confiteántur tibi pópuli, Deus, confiteántur tibi pópuli omnes: * terra dedit fructum suum.
66:7 Benedícat nos Deus, Deus noster, benedícat nos Deus: * et métuant eum omnes fines terræ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 66 [0]
66:2 Iddio abbia pietà di noi, e ci benedica, * faccia splendere la luce della sua faccia sopra di noi, e abbia pietà di noi.
66:3 Affinché conosciamo sulla terra la tua via; * e la tua salute in tutte le genti.
66:4 Ti glorifichino, o Dio, i popoli, * ti glorifichino tutti i popoli.
66:5 Si rallegrino ed esultino le genti: * perché tu governi i popoli con equità, e dirigi le nazioni sulla terra.
66:6 Ti glorifichino, o Dio, i popoli, ti glorifichino tutti i popoli. La terra ha dato il suo frutto.
66:7 Dio, il nostro Dio, ci benedica. Dio ci benedica * e lo temano tutte le estremità della terra.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmi {Psalmi et antiphonæ ex Psalterio secundum diem}
Ant. Tibi soli * peccávi, Dómine, miserére mei.
Psalmus 50 [1]
50:3 Miserére mei, Deus, * secúndum magnam misericórdiam tuam.
50:3 Et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum, * dele iniquitátem meam.
50:4 Ámplius lava me ab iniquitáte mea: * et a peccáto meo munda me.
50:5 Quóniam iniquitátem meam ego cognósco: * et peccátum meum contra me est semper.
50:6 Tibi soli peccávi, et malum coram te feci: * ut justificéris in sermónibus tuis, et vincas cum judicáris.
50:7 Ecce enim, in iniquitátibus concéptus sum: * et in peccátis concépit me mater mea.
50:8 Ecce enim, veritátem dilexísti: * incérta et occúlta sapiéntiæ tuæ manifestásti mihi.
50:9 Aspérges me hyssópo, et mundábor: * lavábis me, et super nivem dealbábor.
50:10 Audítui meo dabis gáudium et lætítiam: * et exsultábunt ossa humiliáta.
50:11 Avérte fáciem tuam a peccátis meis: * et omnes iniquitátes meas dele.
50:12 Cor mundum crea in me, Deus: * et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.
50:13 Ne proícias me a fácie tua: * et spíritum sanctum tuum ne áuferas a me.
50:14 Redde mihi lætítiam salutáris tui: * et spíritu principáli confírma me.
50:15 Docébo iníquos vias tuas: * et ímpii ad te converténtur.
50:16 Líbera me de sanguínibus, Deus, Deus salútis meæ: * et exsultábit lingua mea justítiam tuam.
50:17 Dómine, lábia mea apéries: * et os meum annuntiábit laudem tuam.
50:18 Quóniam si voluísses sacrifícium, dedíssem útique: * holocáustis non delectáberis.
50:19 Sacrifícium Deo spíritus contribulátus: * cor contrítum, et humiliátum, Deus, non despícies.
50:20 Benígne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion: * ut ædificéntur muri Jerúsalem.
50:21 Tunc acceptábis sacrifícium justítiæ, oblatiónes, et holocáusta: * tunc impónent super altáre tuum vítulos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Tibi soli peccávi, Dómine, miserére mei.
Salmi {Salmi e antifone dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Ho peccato contro di te solo, * o Signore, abbi pietà di me.
Salmo 50 [1]
50:3 Abbi pietà di me, o Dio, * secondo la tua grande misericordia;
50:3 E secondo la moltitudine delle tue bontà * cancella la mia iniquità.
50:4 Lavami ancor più dalla mia iniquità, * e mondami dal mio peccato.
50:5 Poiché io conosco la mia iniquità, * e il mio peccato mi sta sempre davanti.
50:6 Ho peccato contro di te solo, ed ho fatto ciò che è male dinanzi a te * affinché tu sii giustificato nelle tue parole, e riporti vittoria quando sei giudicato.
50:7 Ecco infatti, io fui concepito nelle iniquità: * e mia madre mi concepì nei peccati.
50:8 Ecco infatti, tu hai amato la verità: * mi hai manifestato i segreti e occulti misteri della tua sapienza.
50:9 Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: * mi laverai, e diverrò bianco più che la neve.
50:10 Mi farai sentire una parola di gaudio e di letizia: * e le [mie] ossa umiliate esulteranno.
50:11 Rivolgi la tua faccia dai miei peccati: * e cancella tutte le mie iniquità.
50:12 Dio, crea in me un cuore mondo: * e rinnova nelle mie viscere uno spirito retto.
50:13 Non mi scacciare dalla tua presenza: * e non togliere da me il tuo santo spirito.
50:14 Ridonami la gioia della tua salute: * e sostienimi con uno spirito generoso.
50:15 Insegnerò agli iniqui le tue vie: * e gli empi si convertiranno a te.
50:16 Liberami dal reato del sangue, o Dio, Dio della mia salute: * e la mia lingua celebrerà con giubilo la tua giustizia.
50:17 Signore, tu aprirai le mie labbra: * e la mia bocca annunzierà le tue lodi.
50:18 Poiché se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei offerto; * ma tu non ti compiaci degli olocausti.
50:19 Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: * tu, o Dio, non disprezzerai un cuore contrito e umiliato.
50:20 Nel tuo buon volere, o Signore, fa del bene a Sion: * affinché siano edificate le mura di Gerusalemme.
50:21 Allora gradirai il sacrificio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti: * allora si porranno dei vitelli sul tuo altare.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Ho peccato contro di te solo, o Signore, abbi pietà di me.
Ant. Intret * orátio mea, in conspéctu tuo, Dómine.
Psalmus 87 [2]
87:2 Dómine, Deus salútis meæ: * in die clamávi, et nocte coram te.
87:3 Intret in conspéctu tuo orátio mea: * inclína aurem tuam ad precem meam:
87:4 Quia repléta est malis ánima mea: * et vita mea inférno appropinquávit.
87:5 Æstimátus sum cum descendéntibus in lacum: * factus sum sicut homo sine adjutório, inter mórtuos liber.
87:6 Sicut vulneráti dormiéntes in sepúlcris, quorum non es memor ámplius: * et ipsi de manu tua repúlsi sunt.
87:7 Posuérunt me in lacu inferióri: * in tenebrósis, et in umbra mortis.
87:8 Super me confirmátus est furor tuus: * et omnes fluctus tuos induxísti super me.
87:9 Longe fecísti notos meos a me: * posuérunt me abominatiónem sibi.
87:9 Tráditus sum, et non egrediébar: * óculi mei languérunt præ inópia.
87:10 Clamávi ad te, Dómine, tota die: * expándi ad te manus meas.
87:11 Numquid mórtuis fácies mirabília: * aut médici suscitábunt, et confitebúntur tibi?
87:12 Numquid narrábit áliquis in sepúlcro misericórdiam tuam, * et veritátem tuam in perditióne?
87:13 Numquid cognoscéntur in ténebris mirabília tua, * et justítia tua in terra obliviónis?
87:14 Et ego ad te, Dómine, clamávi: * et mane orátio mea prævéniet te.
87:15 Ut quid, Dómine, repéllis oratiónem meam: * avértis fáciem tuam a me?
87:16 Pauper sum ego, et in labóribus a juventúte mea: * exaltátus autem, humiliátus sum et conturbátus.
87:17 In me transiérunt iræ tuæ: * et terróres tui conturbavérunt me.
87:18 Circumdedérunt me sicut aqua tota die: * circumdedérunt me simul.
87:19 Elongásti a me amícum et próximum: * et notos meos a miséria.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Intret orátio mea, in conspéctu tuo, Dómine.
Ant. Giunga * al tuo cospetto la mia preghiera.
Salmo 87 [2]
87:2 Signore, Dio della mia salute: * giorno e notte io grido innanzi a te.
87:3 Giunga al tuo cospetto la mia preghiera: * porgi il tuo orecchio alla mia supplica.
87:4 Poiché l'anima mia è ripiena di mali: * e la mia vita si avvicina al soggiorno dei morti.
87:5 Sono reputato come quelli che scendono nella fossa: * sono divenuto come un uomo senza soccorso, libero tra i morti,
87:6 Come i feriti che dormono nel sepolcro, dei quali tu non serbi più memoria, * e che sono respinti dalla tua mano.
87:7 Mi posero in una fossa profonda: * in luoghi tenebrosi e nell'ombra di morte.
87:8 Il tuo furore si aggravò sopra di me: * mi rovesciasti addosso tutti i tuoi flutti.
87:9 Hai allontanato da me i miei conoscenti: * mi reputarono un oggetto di abominazione.
87:9 Fui dato in potere altrui, e non avevo scampo: * I miei occhi languirono per l'afflizione.
87:10 Gridai a te, o Signore, tutto il giorno: * stesi verso di te le mie mani.
87:11 Farai tu meraviglie per i morti: * o i medici li risusciteranno, affinché ti diano lode?
87:12 Narrerà forse qualcuno nel sepolcro la tua misericordia, * e la tua verità nel luogo della perdizione?
87:13 Saranno forse conosciute nelle tenebre le tue meraviglie: * e la tua giustizia nella terra dell'oblio?
87:14 Ma io, o Signore, gridai a te: * e dal mattino ti preverrà la mia preghiera.
87:15 Perché, o Signore, rigetti la mia preghiera, * e rivolgi da me la tua faccia?
87:16 Io sono povero, e in affanni fin dalla mia giovinezza: * e dopo essere stato esaltato, fui umiliato ed oppresso.
87:17 Sopra di me sono passati i tuoi furori, * e i tuoi spaventi mi conturbarono.
87:18 Mi circondarono come acqua, tutto il giorno; * mi circondarono tutti insieme.
87:19 Hanno allontanato da me l'amico e il compagno: * e i miei conoscenti a causa della mia miseria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Giunga al tuo cospetto la mia preghiera.
Ant. Dómine, * refúgium factus es nobis.
Psalmus 89 [3]
89:1 Dómine, refúgium factus es nobis: * a generatióne in generatiónem.
89:2 Priúsquam montes fíerent, aut formarétur terra et orbis: * a sǽculo et usque in sǽculum tu es, Deus.
89:3 Ne avértas hóminem in humilitátem: * et dixísti: Convertímini, fílii hóminum.
89:4 Quóniam mille anni ante óculos tuos, * tamquam dies hestérna, quæ prætériit,
89:5 Et custódia in nocte, * quæ pro níhilo habéntur, eórum anni erunt.
89:6 Mane sicut herba tránseat, mane flóreat, et tránseat: * véspere décidat, indúret et aréscat.
89:7 Quia defécimus in ira tua, * et in furóre tuo turbáti sumus.
89:8 Posuísti iniquitátes nostras in conspéctu tuo: * sǽculum nostrum in illuminatióne vultus tui.
89:9 Quóniam omnes dies nostri defecérunt: * et in ira tua defécimus.
89:9 Anni nostri sicut aránea meditabúntur: * dies annórum nostrórum in ipsis, septuagínta anni.
89:10 Si autem in potentátibus, octogínta anni: * et ámplius eórum, labor et dolor.
89:10 Quóniam supervénit mansuetúdo: * et corripiémur.
89:11 Quis novit potestátem iræ tuæ: * et præ timóre tuo iram tuam dinumeráre?
89:12 Déxteram tuam sic notam fac: * et erudítos corde in sapiéntia.
89:13 Convértere, Dómine, úsquequo? * et deprecábilis esto super servos tuos.
89:14 Repléti sumus mane misericórdia tua: * et exsultávimus, et delectáti sumus ómnibus diébus nostris.
89:15 Lætáti sumus pro diébus, quibus nos humiliásti: * annis, quibus vídimus mala.
89:16 Réspice in servos tuos, et in ópera tua: * et dírige fílios eórum.
89:17 Et sit splendor Dómini, Dei nostri, super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos: * et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, refúgium factus es nobis.
Ant. Signore, * tu sei stato il nostro rifugio.
Salmo 89 [3]
89:1 Signore, tu sei stato il nostro rifugio * di generazione in generazione.
89:2 Prima che fossero fatti i monti, o formati la terra e il mondo: * dall'eternità e nell'eternità Tu sei, o Dio.
89:3 Non ridurre l'uomo nella abiezione, * tu che dicesti: Convertitevi, o figli degli uomini.
89:4 Poiché mille anni dinanzi ai tuoi occhi * sono come il giorno di ieri, che è passato;
89:5 E come una vigilia notturna, * che conta nulla, [così] saranno i loro anni.
89:6 Come l'erba [l'uomo] passa al mattino: al mattino essa fiorisce e passa: * sulla sera cade, indurisce, e si secca.
89:7 Perché noi siamo venuti meno per la tua ira, * e siamo atterriti per il tuo furore.
89:8 Hai posto davanti a te le nostre iniquità, * e davanti alla luce della tua faccia la nostra vita.
89:9 Così tutti i nostri giorni sono venuti meno, * e per il tuo sdegno noi siamo consumati.
89:9 I nostri anni saranno considerati come tela di ragno. * I giorni dei nostri anni sono in tutto settant'anni,
89:10 E per i più robusti ottant'anni, * e il di più è affanno e dolore;
89:10 Perché sopravviene la debolezza, * e siamo portati via.
89:11 Chi conosce la potenza dell'ira tua? * e chi sa comprendere la tua indignazione col timore a te dovuto?
89:12 Insegnaci a conoscere la tua destra; * e donaci un cuore istruito nella sapienza.
89:13 Volgiti a noi, o Signore: e fino a quando [sarai sdegnato]? * Placati con i tuoi servi.
89:14 Fin dal mattino fummo ripieni della tua misericordia: * esultammo, e gioimmo per tutti i nostri giorni.
89:15 Ci siamo rallegrati in proporzione dei giorni che ci hai umiliato * e degli anni nei quali abbiamo veduto miserie.
89:16 Getta uno sguardo sopra i tuoi servi, e sopra le tue opere, * e guida i loro figli.
89:17 E la luce del Signore Dio nostro, sia sopra di noi: e dirigi in noi le opere delle nostre mani: * e dirigi l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Signore, tu sei stato il nostro rifugio.
Ant. Cantémus Dómino * glorióse.
Canticum Moysis [4]
(Canticum Moysis * Exod. 15:1-22)
15:1 Cantémus Dómino: glorióse enim magnificátus est, * equum et ascensórem dejécit in mare.
15:2 Fortitúdo mea, et laus mea Dóminus, * et factus est mihi in salútem.
15:3 Iste Deus meus, et glorificábo eum: * Deus patris mei, et exaltábo eum.
15:4 Dóminus quasi vir pugnátor, Omnípotens nomen ejus. * Currus Pharaónis et exércitum ejus projécit in mare.
15:5 Elécti príncipes ejus submérsi sunt in Mari Rubro: * abýssi operuérunt eos, descendérunt in profúndum quasi lapis.
15:6 Déxtera tua, Dómine, magnificáta est in fortitúdine: déxtera tua, Dómine, percússit inimícum. * Et in multitúdine glóriæ tuæ deposuísti adversários tuos:
15:7 Misísti iram tuam, quæ devorávit eos sicut stípulam. * Et in spíritu furóris tui congregátæ sunt aquæ:
15:8 Stetit unda fluens, * congregátæ sunt abýssi in médio mari.
15:9 Dixit inimícus: Pérsequar et comprehéndam, * dívidam spólia, implébitur ánima mea:
15:10 Evaginábo gládium meum, * interfíciet eos manus mea.
15:11 Flavit spíritus tuus, et opéruit eos mare: * submérsi sunt quasi plumbum in aquis veheméntibus.
15:12 Quis símilis tui in fórtibus, Dómine? * quis símilis tui, magníficus in sanctitáte, terríbilis atque laudábilis, fáciens mirabília?
15:13 Extendísti manum tuam, et devorávit eos terra. * Dux fuísti in misericórdia tua pópulo quem redemísti:
15:14 Et portásti eum in fortitúdine tua, * ad habitáculum sanctum tuum.
15:15 Ascendérunt pópuli, et iráti sunt: * dolóres obtinuérunt habitatóres Philísthiim.
15:16 Tunc conturbáti sunt príncipes Edom, robústos Moab obtínuit tremor: * obriguérunt omnes habitatóres Chánaan.
15:17 Írruat super eos formído et pavor, * in magnitúdine brácchii tui:
15:18 Fiant immóbiles quasi lapis, donec pertránseat pópulus tuus, Dómine, * donec pertránseat pópulus tuus iste, quem possedísti.
15:19 Introdúces eos, et plantábis in monte hereditátis tuæ, * firmíssimo habitáculo tuo quod operátus es, Dómine:
15:20 Sanctuárium tuum, Dómine, quod firmavérunt manus tuæ. * Dóminus regnábit in ætérnum et ultra.
15:21 Ingréssus est enim eques Phárao cum cúrribus et equítibus ejus in mare: * et redúxit super eos Dóminus aquas maris:
15:22 Fílii autem Israël ambulavérunt per siccum * in médio ejus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Cantémus Dómino glorióse.
Ant. Cantiamo al Signore * gloriosamente.
Cantico di Mosè [4]
(Cantico di Mosè * Esodo 15:1-22)
15:1 Cantiamo al Signore, perché ha fatto risplendere, la sua gloria; * ha precipitato in mare il cavallo e il cavaliere.
15:2 Mia forza e mia lode è il Signore; * s'è fatto mia salvezza.
15:3 Egli è il mio Dio, e lo glorificherò; * è il Dio di mio padre, e lo esalterò.
15:4 Il Signore è come un guerriero; Onnipotente è il suo nome. * Ha precipitato in mare i carri del Faraone ed il suo esercito;
15:5 I suoi scelti condottieri sono stati sprofondati nel Mar Rosso; * gli abissi li hanno ricoperti; sono scesi nel fondo come pietra.
15:6 La tua destra, Signore, s'è mostrata grande in potenza; la tua destra, Signore, ha schiacciato il nemico. * E nell'immensa tua gloria, hai abbattuto i tuoi avversari.
15:7 Hai scatenato il tuo sdegno, ed esso li ha consumati come paglia; * al soffio del tuo furore, le acque si sono ammonticchiate.
15:8 L'onda fluente s'innalzò rigida; * e nel cuore dell'abisso, le acque si solidificarono.
15:9 Il nemico diceva: Li inseguirò, li raggiungerò, * spartirò le loro spoglie; l'anima mia ne sarà sazia.
15:10 Sguainerò la spada; * la mia mano li sterminerà.
15:11 Ma il tuo spirito soffiò, e il mare li inghiottì; * caddero come piombo nelle acque agitate.
15:12 Chi è simile a te fra i forti, o Signore? * Chi è simile a te che sei ammirabile per la santità, potente e degno di lode, operatore di prodigi?
15:13 Hai steso la mano e li ha divorati la terra. * Nella tua misericordia ti sei fatto guida del popolo da te riscattato.
15:14 L'hai portato con la tua potenza * fino alla tua santa dimora.
15:15 I popoli salirono per vedere e furono terrificati; * il dolore colse i Filistei.
15:16 E i principi di Edom furono costernati; il terrore si impadronì dei valorosi di Moab; * tutti gli abitanti di Canaan furono agghiacciati dalla paura.
15:17 Il terrore e lo spavento piombino su di loro, * per la forza del tuo braccio!
15:18 Restino immobili come pietra, mentre passa il tuo popolo, Signore; * mentre passa questo tuo popolo che ti sei acquistato.
15:19 Tu l'introdurrai e lo stabilirai sulla montagna della tua eredità, * nella dimora inespugnabile che gli hai preparato, Signore,
15:20 Nel santuario che le tue mani, Signore, hanno consolidato. * Il Signore regnerà in eterno e per sempre!
15:21 I cavalli del Faraone infatti sono entrati nel mare con i carri e i cavalieri; * e il Signore ricondusse su di essi le acque del mare.
15:22 Ma i figli d'Israele passarono a piede asciutto * in mezzo alle onde.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Cantiamo al Signore gloriosamente.
Ant. In sanctis ejus * laudáte Deum.
Psalmus 148 [5]
148:1 Laudáte Dóminum de cælis: * laudáte eum in excélsis.
148:2 Laudáte eum, omnes Ángeli ejus: * laudáte eum, omnes virtútes ejus.
148:3 Laudáte eum, sol et luna: * laudáte eum, omnes stellæ et lumen.
148:4 Laudáte eum, cæli cælórum: * et aquæ omnes, quæ super cælos sunt, laudent nomen Dómini.
148:5 Quia ipse dixit, et facta sunt: * ipse mandávit, et creáta sunt.
148:6 Státuit ea in ætérnum, et in sǽculum sǽculi: * præcéptum pósuit, et non præteríbit.
148:7 Laudáte Dóminum de terra, * dracónes, et omnes abýssi.
148:8 Ignis, grando, nix, glácies, spíritus procellárum: * quæ fáciunt verbum ejus:
148:9 Montes, et omnes colles: * ligna fructífera, et omnes cedri.
148:10 Béstiæ, et univérsa pécora: * serpéntes, et vólucres pennátæ:
148:11 Reges terræ, et omnes pópuli: * príncipes, et omnes júdices terræ.
148:12 Júvenes, et vírgines: senes cum junióribus laudent nomen Dómini: * quia exaltátum est nomen ejus solíus.
148:13 Conféssio ejus super cælum et terram: * et exaltávit cornu pópuli sui.
148:14 Hymnus ómnibus sanctis ejus: * fíliis Israël, pópulo appropinquánti sibi.

Psalmus 149 [6]
149:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * laus ejus in ecclésia sanctórum.
149:2 Lætétur Israël in eo, qui fecit eum: * et fílii Sion exsúltent in rege suo.
149:3 Laudent nomen ejus in choro: * in týmpano, et psaltério psallant ei:
149:4 Quia beneplácitum est Dómino in pópulo suo: * et exaltábit mansuétos in salútem.
149:5 Exsultábunt sancti in glória: * lætabúntur in cubílibus suis.
149:6 Exaltatiónes Dei in gútture eórum: * et gládii ancípites in mánibus eórum.
149:7 Ad faciéndam vindíctam in natiónibus: * increpatiónes in pópulis.
149:8 Ad alligándos reges eórum in compédibus: * et nóbiles eórum in mánicis férreis.
149:9 Ut fáciant in eis judícium conscríptum: * glória hæc est ómnibus sanctis ejus.

Psalmus 150 [7]
150:1 Laudáte Dóminum in sanctis ejus: * laudáte eum in firmaménto virtútis ejus.
150:2 Laudáte eum in virtútibus ejus: * laudáte eum secúndum multitúdinem magnitúdinis ejus.
150:3 Laudáte eum in sono tubæ: * laudáte eum in psaltério, et cíthara.
150:4 Laudáte eum in týmpano, et choro: * laudáte eum in chordis, et órgano.
150:5 Laudáte eum in cýmbalis benesonántibus: laudáte eum in cýmbalis jubilatiónis: * omnis spíritus laudet Dóminum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. In sanctis ejus laudáte Deum.
Ant. Lodate il Signore * nel suo santuario.
Salmo 148 [5]
148:1 Lodate il Signore dai cieli; * lodatelo nei luoghi altissimi.
148:2 Lodatelo voi tutti, Angeli suoi; * lodatelo voi tutte, sue milizie.
148:3 Lodatelo, o sole e luna: * lodatelo, voi tutte, o stelle, e luce.
148:4 Lodatelo, o cieli dei cieli: * e tutte le acque che sono sopra dei cieli, lodino il nome del Signore.
148:5 Perché egli disse, e le cose furono fatte: * comandò, e furono create.
148:6 Le ha stabilite in eterno, e per tutti i secoli; * fissò loro un ordine, che non sarà trasgredito.
148:7 Lodate il Signore dalla terra, * voi dragoni, e voi tutti, o abissi,
148:8 Voi fuoco, grandine, neve, ghiaccio, venti procellosi * che eseguite la sua parola;
148:9 Voi monti, e voi tutte, o colline: * piante fruttifere, e voi tutti, o cedri.
148:10 Voi, belve, e tutto il bestiame: voi, * serpenti e uccelli pennuti.
148:11 I re della terra, e i popoli tutti, * i principi e tutti i giudici della terra,
148:12 I giovanetti e le vergini, i vecchi e i fanciulli lodino il nome del Signore: * perché il nome di lui solo è sublime.
148:13 La sua gloria è sopra il cielo, e la terra; * ed egli ha esaltato la potenza del suo popolo.
148:14 Gli diano lode tutti i suoi santi, * e i figli d'Israele, popolo a lui più vicino.

Salmo 149 [6]
149:1 Cantate al Signore un cantico nuovo; * la sua lode [risuoni] nella Chiesa dei santi.
149:2 Si rallegri Israele in Colui, che lo ha fatto: * e i figli di Sion esultino nel loro re.
149:3 Lodino il suo nome in coro: * inneggino a lui con timpano e salterio;
149:4 Perché il Signore si compiace nel suo popolo; * ed esalterà i mansueti con la salute.
149:5 I santi esulteranno nella gloria; * gioiranno nei loro giacigli.
149:6 Le lodi di Dio saranno sulla lor bocca, * e spade a due tagli nelle loro mani,
149:7 Per far vendetta delle nazioni, * e castigare i popoli,
149:8 Per legare in ceppi i loro re: * e i loro nobili in catene di ferro,
149:9 Per eseguire su di essi il giudizio già scritto. * Questa è la gloria per tutti i suoi santi.

Salmo 150 [7]
150:1 Lodate il Signore nel suo santuario, * lodatelo nel firmamento della sua potenza.
150:2 Lodatelo per le prodigiose opere sue; * lodatelo secondo la immensità della sua grandezza.
150:3 Lodatelo al suon della tromba: * lodatelo col salterio e con la cetra.
150:4 Lodatelo col timpano e in coro: * lodatelo sugli strumenti a corda e a fiato.
150:5 Lodatelo con cembali sonori; lodatelo con cembali di giubilo: * ogni spirito lodi il Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lodate il Signore nel suo santuario.
Capitulum Responsorium Hymnus Versus {ex Psalterio secundum diem}
Rom 13:12-13
Nox præcéssit, dies autem appropinquávit. Abiciámus ergo ópera tenebrárum, et induámur arma lucis. Sicut in die honéste ambulémus.
R. Deo grátias.

R.br. Sana ánimam meam, * quia peccávi tibi.
R. Sana ánimam meam, * quia peccávi tibi.
V. Ego dixi: Dómine, miserére mei
R. Quia peccávi tibi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sana ánimam meam, * quia peccávi tibi.

Hymnus
Lux ecce surgit áurea,
Pallens facéssat cǽcitas,
Quæ nosmet in præceps diu
Erróre traxit dévio.

Hæc lux serénum cónferat,
Purósque nos præstet sibi:
Nihil loquámur súbdolum:
Volvámus obscúrum nihil.

Sic tota decúrrat dies,
Ne lingua mendax, ne manus
Oculíve peccent lúbrici,
Ne noxa corpus ínquinet.

Speculátor astat désuper,
Qui nos diébus ómnibus,
Actúsque nostros próspicit
A luce prima in vésperum.

Deo Patri sit glória,
Ejúsque soli Fílio,
Cum Spíritu Paráclito,
Et nunc, et in perpétuum.
Amen.

V. Repléti sumus mane misericórdia tua.
R. Exsultávimus, et delectáti sumus.
Capitolo Responsorio Inno Verso {dal Salterio per il giorno della settimana}
Rom 13:12-13
La notte è inoltrata e il giorno si avvicina. Gettiamo via dunque le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Camminiamo onestamente, come in pieno giorno.
R. Grazie a Dio.

R.br. Salva l'anima mia, * perché ho peccato contro di te.
R. Salva l'anima mia, * perché ho peccato contro di te.
V. Ho detto: Signore, abbi pietà di me.
R. Perché ho peccato contro di te.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Salva l'anima mia, * perché ho peccato contro di te.

Inno
Ecco sorge l'aurora,
si diradi l'oscuro velo,
che tante volte ci trasse nel precipizio,
mediante l'ingannevole errore.

Questa luce ci porti la serenità,
e ci renda puri a sua immagine:
sì che nulla diciamo di maligno:
nulla pensiamo di sordido.

Così scorra il giorno tutto,
affinché la lingua non sia mendace,
e le mani e gli occhi non pecchino di lubricità,
né le colpe inquinino il corpo.

Un osservatore vigila dall'alto,
il quale osserva noi tutti i giorni
e le nostre azioni
dall'aurora al tramonto del dì.

A Dio Padre sia gloria,
e al Figlio suo Unigenito,
insieme con lo Spirito Paraclito,
ora e per tutti i secoli.
Amen.

V. Fin dal mattino siamo ripieni della tua misericordia.
R. E ne godiamo e proviamo diletto.
Canticum Benedictus {Antiphona ex Proprio Sanctorum}
Ant. In sanctitáte * serviámus Dómino, et liberábit nos ab inimícis nostris.
(Canticum Zachariæ: Luc. 1:68-79)
1:68 Benedíctus Dóminus, Deus Israël: * quia visitávit, et fecit redemptiónem plebis suæ:
1:69 Et eréxit cornu salútis nobis: * in domo David, púeri sui.
1:70 Sicut locútus est per os sanctórum, * qui a sǽculo sunt, prophetárum ejus:
1:71 Salútem ex inimícis nostris, * et de manu ómnium, qui odérunt nos.
1:72 Ad faciéndam misericórdiam cum pátribus nostris: * et memorári testaménti sui sancti.
1:73 Jusjurándum, quod jurávit ad Ábraham patrem nostrum, * datúrum se nobis:
1:74 Ut sine timóre, de manu inimicórum nostrórum liberáti, * serviámus illi.
1:75 In sanctitáte, et justítia coram ipso, * ómnibus diébus nostris.
1:76 Et tu, puer, Prophéta Altíssimi vocáberis: * præíbis enim ante fáciem Dómini, paráre vias ejus:
1:77 Ad dandam sciéntiam salútis plebi ejus: * in remissiónem peccatórum eórum:
1:78 Per víscera misericórdiæ Dei nostri: * in quibus visitávit nos, óriens ex alto:
1:79 Illumináre his, qui in ténebris, et in umbra mortis sedent: * ad dirigéndos pedes nostros in viam pacis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. In sanctitáte serviámus Dómino, et liberábit nos ab inimícis nostris.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Canticum Benedictus {Antifona dal Proprio dei Santi}
Ant. Nella santità * serviamo il Signore, ed egli ci libererà dai nostri nemici.
(Cantico di Zaccaria: Luca 1:68-79)
1:68 Benedetto il Signore Dio d'Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo:
1:69 ed ha innalzato per noi un un corno [segno] di salvezza * nella casa di David suo servo.
1:70 Come annunziò per bocca dei santi, * dei suoi profeti, che furono fin da principio:
1:71 liberazione dai nostri nemici, * e dalle mani di tutti coloro che ci odiano:
1:72 per fare misericordia con i padri nostri: * e mostrarsi memore dell'alleanza sua santa:
1:73 conforme al giuramento, col quale Egli giurò ad Abramo padre nostro * di concedere a noi:
1:74 che liberi dalle mani dei nostri nemici, e scevri di timore * serviamo a Lui
1:75 con santità e giustizia nel cospetto di Lui * per tutti i nostri giorni.
1:76 E tu, bambino, sarai detto profeta dell'Altissimo: * perché precederai davanti alla faccia del Signore a preparare le sue vie:
1:77 Per dare al suo popolo la scienza della salute * per la remissione dei loro peccati,
1:78 per le viscere della misericordia del nostro Dio, * per le quali ci ha visitato dall'alto l'Oriente,
1:79 per illuminare coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra della morte: * per guidare i nostri passi nella via della pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella santità serviamo il Signore, ed egli ci libererà dai nostri nemici.

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Adésto, Dómine, supplicatiónibus nostris: et intercessióne beáti Lauréntii Mártyris tui, cujus prævenímus festivitátem; perpétuam nobis misericórdiam benígnus impénde.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Sii propizio, Signore, alle nostre suppliche: e, per intercessione del tuo beato Martire Lorenzo, alla cui festa ci prepariamo, accordaci benigno una perpetua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
V. Divínum auxílium máneat semper nobíscum.
R. Et cum frátribus nostris abséntibus. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
V. Il divin aiuto sia sempre con noi.
R. E con i nostri fratelli assenti. Amen.

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