Feria Quarta infra Hebdomadam II post Octavam Paschæ ~ IV. classis


Ad Vesperas    04-18-2018

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmi {Psalmi et antiphonæ ex Psalterio secundum diem}
Ant. Allelúia, * allelúia, allelúia.
Psalmus 127 [1]
127:1 Beáti, omnes, qui timent Dóminum, * qui ámbulant in viis eius.
127:2 Labóres mánuum tuárum quia manducábis: * beátus es, et bene tibi erit.
127:3 Uxor tua sicut vitis abúndans, * in latéribus domus tuæ.
127:3 Fílii tui sicut novéllæ olivárum, * in circúitu mensæ tuæ.
127:4 Ecce, sic benedicétur homo, * qui timet Dóminum.
127:5 Benedícat tibi Dóminus ex Sion: * et vídeas bona Ierúsalem ómnibus diébus vitæ tuæ.
127:6 Et vídeas fílios filiórum tuórum, * pacem super Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi e antifone dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Alleluia, * alleluia, alleluia.
Salmo 127 [1]
127:1 Beati tutti quelli che temono il Signore, * e che camminano nelle sue vie.
127:2 Perché tu mangerai delle fatiche delle tue mani, * tu sei beato, e sarai felice.
127:3 La tua consorte sarà come vite feconda, * nell'internò della tua casa.
127:3 I tuoi figli come rampolli di ulivo, * intorno alla tua mensa.
127:4 Ecco come sarà benedetto l'uomo * che teme il Signore.
127:5 Ti benedica il Signore da Sion: * e possa tu vedere i beni di Gerusalemme, per tutti i giorni della tua vita.
127:6 E possa vedere i figli dei tuoi figli. * Pace sopra Israele.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 128 [2]
128:1 Sæpe expugnavérunt me a iuventúte mea, * dicat nunc Israël.
128:2 Sæpe expugnavérunt me a iuventúte mea: * étenim non potuérunt mihi.
128:3 Supra dorsum meum fabricavérunt peccatóres: * prolongavérunt iniquitátem suam.
128:4 Dóminus iustus concídit cervíces peccatórum: * confundántur et convertántur retrórsum omnes, qui odérunt Sion.
128:6 Fiant sicut fænum tectórum: * quod priúsquam evellátur, exáruit:
128:7 De quo non implévit manum suam qui metit, * et sinum suum qui manípulos cólligit.
128:8 Et non dixérunt qui præteríbant: Benedíctio Dómini super vos: * benedíximus vobis in nómine Dómini.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 128 [2]
128:1 Spesso mi hanno impugnato fin dalla mia giovinezza, * [lo dica pure adesso Israele].
128:2 Spesso mi hanno impugnato fin dalla mia giovinezza: * ma non prevalsero contro di me.
128:3 Sul mio dorso hanno lavorato i peccatori: * hanno prolungata la loro iniquità.
128:4 Il Signore è giusto, ed ha troncato le teste dei peccatori. * Siano confusi e volti indietro tutti quelli che odiano Sion.
128:6 Diventino come l'erba dei tetti, * che prima di esser colta si secca.
128:7 Della quale non empie la mano il mietitore, * né il suo seno chi raccoglie i manipoli.
128:8 E quelli che passano non hanno detto: la benedizione del Signore sopra di voi: * noi vi abbiamo benedetti nel nome del Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 129 [3]
129:1 De profúndis clamávi ad te, Dómine: * Dómine, exáudi vocem meam:
129:2 Fiant aures tuæ intendéntes, * in vocem deprecatiónis meæ.
129:3 Si iniquitátes observáveris, Dómine: * Dómine, quis sustinébit?
129:4 Quia apud te propitiátio est: * et propter legem tuam sustínui te, Dómine.
129:5 Sustínuit ánima mea in verbo eius: * sperávit ánima mea in Dómino.
129:6 A custódia matutína usque ad noctem: * speret Israël in Dómino.
129:7 Quia apud Dóminum misericórdia: * et copiósa apud eum redémptio.
129:8 Et ipse rédimet Israël, * ex ómnibus iniquitátibus eius.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 129 [3]
129:1 Dal profondo gridai a te, o Signore: * Signore, ascolta la mia voce.
129:2 Siano attente le tue orecchie, * alla voce della mia preghiera.
129:3 Se baderai, o Signore, all'iniquità, * chi, o Signore, potrà sostenersi?
129:4 Ma presso di te è la clemenza: * e a causa della tua legge io ho sperato in te, o Signore.
129:5 L'anima mia si è affidata alla sua parola; * l'anima mia ha sperato nel Signore.
129:6 Dalla veglia del mattino fino alla notte, * speri Israele nel Signore.
129:7 Perché presso il Signore è la misericordia: * e presso di lui una abbondante redenzione.
129:8 Ed egli redimerà Israele * da tutte le sue iniquità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 130 [4]
130:1 Dómine, non est exaltátum cor meum: * neque eláti sunt óculi mei.
130:1 Neque ambulávi in magnis: * neque in mirabílibus super me.
130:2 Si non humíliter sentiébam: * sed exaltávi ánimam meam:
130:2 Sicut ablactátus est super matre sua, * ita retribútio in ánima mea.
130:3 Speret Israël in Dómino, * ex hoc nunc et usque in sǽculum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 130 [4]
130:1 Signore, non va orgoglioso il mio cuore, * e non si sono innalzati i miei occhi.
130:1 Né camminai tra cose grandi, * né tra cose meravigliose sopra di me.
130:2 Se io non ebbi bassi sentimenti, * ma ho esaltato l'anima mia;
130:2 Come un bimbo divezzato verso la madre sua, * cosi sia trattata l'anima mia.
130:3 Israele speri nel Signore, * da ora e per i secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 131 [5]
131:1 Meménto, Dómine, David, * et omnis mansuetúdinis eius:
131:2 Sicut iurávit Dómino, * votum vovit Deo Iacob:
131:3 Si introíero in tabernáculum domus meæ, * si ascéndero in lectum strati mei:
131:4 Si dédero somnum óculis meis, * et pálpebris meis dormitatiónem:
131:5 Et réquiem tempóribus meis: donec invéniam locum Dómino, * tabernáculum Deo Iacob.
131:6 Ecce, audívimus eam in Éphrata: * invénimus eam in campis silvæ.
131:7 Introíbimus in tabernáculum eius: * adorábimus in loco, ubi stetérunt pedes eius.
131:8 Surge, Dómine, in réquiem tuam, * tu et arca sanctificatiónis tuæ.
131:9 Sacerdótes tui induántur iustítiam: * et sancti tui exsúltent.
131:10 Propter David, servum tuum, * non avértas fáciem Christi tui.
131:11 Iurávit Dóminus David veritátem, et non frustrábitur eam: * De fructu ventris tui ponam super sedem tuam.
131:12 Si custodíerint fílii tui testaméntum meum, * et testimónia mea hæc, quæ docébo eos:
131:12 Et fílii eórum usque in sǽculum, * sedébunt super sedem tuam.
131:13 Quóniam elégit Dóminus Sion: * elégit eam in habitatiónem sibi.
131:14 Hæc réquies mea in sǽculum sǽculi: * hic habitábo quóniam elégi eam.
131:15 Víduam eius benedícens benedícam: * páuperes eius saturábo pánibus.
131:16 Sacerdótes eius índuam salutári: * et sancti eius exsultatióne exsultábunt.
131:17 Illuc prodúcam cornu David, * parávi lucérnam Christo meo.
131:18 Inimícos eius índuam confusióne: * super ipsum autem efflorébit sanctificátio mea.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Allelúia, allelúia, allelúia.
Salmo 131 [5]
131:1 Ricordati, o Signore, di David, * e di tutta la sua mansuetudine.
131:2 Come egli giurò al Signore, * e fece un voto al Dio di Giacobbe:
131:3 Non entrerò nella tenda della mia casa, * non salirò sul letto del mio riposo:
131:4 Non concederò sonno ai miei occhi, * né quiete alle mie palpebre,
131:5 Né requie alle mie tempia, finché io non abbia trovato un luogo per il Signore, * un tabernacolo per il Dio di Giacobbe.
131:6 Ecco, abbiamo udito che essa [l'arca] è in Ephrata: * l'abbiamo trovata nei campi della foresta.
131:7 Entreremo nel suo tabernacolo: * adoreremo nel luogo dove si posarono i suoi piedi.
131:8 Su via, o Signore, vieni nel tuo riposo, * tu e l'arca della tua santificazione.
131:9 I tuoi sacerdoti si vestino di giustizia: * e i tuoi santi esultino.
131:10 Per amor di David tuo servo, * non rigettare la faccia del tuo unto.
131:11 Il Signore ha giurato a David la verità, e non la renderà vana: * un frutto del tuo seno io porrò sul tuo trono.
131:12 Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza; * e questi miei precetti che io insegnerò loro,
131:12 Anche i loro figli in perpetuo * sederanno sopra il tuo trono.
131:13 Perché il Signore si è eletta Sion: * se l'è eletta per sua abitazione.
131:14 Questo è il luogo del mio riposo per i secoli dei secoli: * qui io abiterò perché me la sono eletta.
131:15 Benedirò largamente la sua vedova: * sazierò di pane i suoi poveri.
131:16 Rivestirò di salute i suoi sacerdoti: * e i suoi santi esulteranno grandemente.
131:17 Ivi farò spuntare la potenza di David; * ho preparato una lampada per il mio Unto.
131:18 Coprirò di confusione i suoi nemici: * ma sopra di lui fiorirà la mia santità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
Capitulum Hymnus Versus {ex Psalterio secundum diem}
Rom 6:9-10
Christus resúrgens ex mórtuis iam non móritur, mors illi ultra non dominábitur. Quod enim mórtuus est peccáto, mórtuus est semel: quod autem vivit, vivit Deo.
R. Deo grátias.

Hymnus
Ad régias Agni dapes,
Stolis amícti cándidis,
Post tránsitum Maris Rubri,
Christo canámus Príncipi:

Divína cuius cáritas
Sacrum propínat sánguinem,
Almíque membra córporis
Amor sacérdos ímmolat.

Sparsum cruórem póstibus
Vastátor horret Ángelus:
Fugítque divísum mare;
Mergúntur hostes flúctibus.

Iam Pascha nóstrum Christus est
Paschális idem víctima,
Et pura puris méntibus
Sinceritátis ázyma.

O vera cæli víctima,
Subiécta cui sunt tártara,
Solúta mortis víncula,
Recépta vitæ prǽmia.

Victor, subáctis ínferis,
Trophǽa Christus éxplicat;
Cælóque apérto, súbditum
Regem tenebrárum trahit.

Ut sis perénne méntibus
Paschále, Iesu, gáudium,
A morte dira críminum
Vitæ renátos líbera.

* Deo Patri sit glória,
Et Fílio, qui a mórtuis
Surréxit, ac Paráclito,
In sempitérna sǽcula.
Amen.

V. Mane nobíscum, Dómine, allelúia.
R. Quóniam advesperáscit, allelúia.
Capitolo Inno Verso {dal Salterio per il giorno della settimana}
Rom 6:9-10
Cristo risuscitato da morte, non muore più; la morte non avrà più dominio su dì Lui. Infatti se Egli è morto per il peccato, è morto una volta soltanto; ma ora Egli vive, e vive per Iddìo.
R. Grazie a Dio.

Inno
Ammessi alla mensa regale dell'Agnello,
ornati di candide vesti,
dopo il passaggio del Mar Rosso,
inneggiamo a Cristo Principe.

Nella sua divina carità
egli ci offre da bere il sacro suo sangue
e, da sacerdote, immola
le membra del suo augusto corpo.

Dal sangue sparso sugli stipiti
rifugge l'angelo sterminatore,
si ritrae il mare diviso;
e i nemici sono sommersi nelle onde.

Ora la nostra Pasqua è Cristo:
Egli è la vittima pasquale
e il pane puro e salutare
per le anime pure.

O vera vittima del cielo,
per cui è domato l'inferno,
sono sciolti i vincoli della morte,
sono ricuperati i doni della vita.

Cristo vincitore, debellato l'inferno,
spiega il suo trofeo
e, riaperto il cielo,
riduce schiavo il re delle tenebre.

Affinché sempre tu sia
il gaudio pasquale delle anime, o Gesù,
libera noi rinati alla vita
dall'orribile morte della colpa.

A Dio Padre sia gloria
e al Figlio che risuscitò da morte,
e allo Spirito Santo
per tutti i secoli.
Amen.

V. Resta con noi, o Signore, alleluia.
R. Perché si fa sera, alleluia.
Canticum: Magnificat {Antiphona ex Proprio de Tempore}
Ant. Sicut novit me Pater, * et ego cognósco Patrem, et ánimam meam pono pro óvibus meis, allelúia.
(Canticum B. Mariæ Virginis * Luc. 1:46-55)
1:46 Magníficat * ánima mea Dóminum.
1:47 Et exsultávit spíritus meus: * in Deo, salutári meo.
1:48 Quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ: * ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes.
1:49 Quia fecit mihi magna qui potens est: * et sanctum nomen eius.
1:50 Et misericórdia eius, a progénie in progénies: * timéntibus eum.
1:51 Fecit poténtiam in brácchio suo: * dispérsit supérbos mente cordis sui.
1:52 Depósuit poténtes de sede: * et exaltávit húmiles.
1:53 Esuriéntes implévit bonis: * et dívites dimísit inánes.
1:54 Suscépit Israël púerum suum: * recordátus misericórdiæ suæ.
1:55 Sicut locútus est ad patres nostros: * Ábraham, et sémini eius in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Sicut novit me Pater, et ego cognósco Patrem, et ánimam meam pono pro óvibus meis, allelúia.
Cantico Magnificat {Antifona dal Proprio del tempo}
Ant. Come il Padre conosce me, * anch'io conosco il Padre, e dò la mia vita per le mie pecorelle, alleluia.
(Cantico di Maria SS * Luca 1:46-55)
1:46 L'anima mia * magnifica il Signore:
1:47 ed esulta il mio spirito * in Dio mio salvatore.
1:48 Perché ha rivolto lo sguardo alla bassezza della sua serva: * ed ecco che da questo punto mi chiameranno beata tutte le generazioni.
1:49 Perché grandi cose ha fatto a me colui che è potente, * e santo è il nome di Lui.
1:50 E la sua misericordia di generazione in generazione * sopra coloro che lo temono.
1:51 Fece un prodigio col suo braccio: * disperse i superbi nel pensiero del loro cuore.
1:52 Ha deposto dal trono i potenti, * e ha esaltato gli umili.
1:53 Ha ricolmati di beni i famelici, * e vuoti ha rimandato i ricchi.
1:54 Accolse Israele suo servo, * ricordandosi della sua misericordia.
1:55 Come parlò ai padri nostri, * ad Abramo e ai suoi discendenti per tutti i secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Come il Padre conosce me, anch'io conosco il Padre, e dò la mia vita per le mie pecorelle, alleluia.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio de Tempore}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui in Fílii tui humilitáte iacéntem mundum erexísti: fidélibus tuis perpétuam concéde lætítiam; ut, quos perpétuæ mortis eripuísti cásibus, gáudiis fácias pérfrui sempitérnis.
Per eúndem Dóminum nostrum Iesum Christum Fílium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio del tempo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, che coll'abbassamento del Figlio tuo hai rialzato il mondo decaduto: concedi ai tuoi fedeli una perpetua letizia; così che, dopo averli liberati dai pericoli della morte eterna, faccia loro godere i gaudi eterni.
Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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