Feria Quarta infra Hebdomadam II post Octavam Paschæ ~ IV. classis

Divinum Officium  1960 Newcalendar

04-18-2018

Ad Matutinum

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Proprio de Tempore}
Ant. Laudémus Deum nostrum * In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
Ant. Laudémus Deum nostrum * In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
Veníte, exsultémus Dómino, iubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem eius in confessióne, et in psalmis iubilémus ei.
Ant. Laudémus Deum nostrum * In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu eius sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus eius (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus eius, et oves páscuæ eius.
Ant. Laudémus Deum nostrum * In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
Hódie, si vocem eius audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus iurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Laudémus Deum nostrum * In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
Ant. Laudémus Deum nostrum * In veneratióne beáti Ioseph, protectóris nostri, allelúia.
Invitatorio {Antifona dal Proprio del tempo}
Ant. Lodiamo il nostro Dio * Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
Ant. Lodiamo il nostro Dio * Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Lodiamo il nostro Dio * Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Lodiamo il nostro Dio * Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Lodiamo il nostro Dio * Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
Ant. Lodiamo il nostro Dio * Venerando il beato Giuseppe nostro protettore, alleluia.
Hymnus {ex Proprio de Tempore}
Te, Ioseph, célebrent ágmina cǽlitum,
Te cuncti résonent christíadum chori,
Qui clarus méritis, iunctus est ínclitæ
Casto fœ́dere Vírgini.

Almo cum túmidam gérmine cóniugem
Admírans, dúbio tángeris ánxius,
Afflátu súperi Fláminis Angelus
Concéptum Púerum docet.

Tu natum Dóminum stringis, ad éxteras
Ægýpti prófugum tu séqueris plagas;
Amíssum Sólymis quæris, et ínvenis,
Miscens gáudia flétibus.

Post mortem réliquos sors pia cónsecrat,
Palmámque eméritos glória súscipit:
Tu vivens, Súperis par, frúeris Deo,
Mira sorte beátior.

Nobis, summa Trias, parce precántibus,
Da Ioseph méritis sídera scándere:
Ut tandem líceat nos tibi pérpetim
Gratum prómere cánticum.
Amen.
Inno {dal Proprio del tempo}
Te, Giuseppe, celebrino le schiere celesti,
te esaltino tutti i cori dei cristiani,
il quale glorioso per i grandi meriti,
fosti unito con casto nodo all'augusta Vergine.

Quando scorgi la sposa incinta di santa prole,
e un dubbio angoscioso ti agita,
un Angelo ti svela che per opera dello Spirito Santo
è concepito quel Fanciullo.

Tu stringi il pargolo Signore,
tu lo segui profugo nelle straniere contrade di Egitto;
smarritolo in Gerusalemme,
lo cerchi e lo ritrovi,
mescolando la gioia col pianto.

Gli altri sol dopo morte rende beati una pia fine,
e la gloria accoglie chi meritò la palma:
ma tu ancor vivente, al par dei Beati, godi di Dio,
più beato ancora per mirabil sorte.

Somma Trinità, perdonaci, esaudisci le nostre preci,
danne per i meriti di Giuseppe di salire al cielo;
onde finalmente ci sia lecito scioglierti
in perpetuo il cantico della gratitudine.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi ex Proprio de Tempore}
Nocturn I
Salmi con letture {Antifone e salmi dal Proprio del tempo}
Nocturn I
Ant. Ángelus Dómini * appáruit in somnis Ioseph, dicens: Surge, et áccipe Púerum et Matrem eius, et fuge in Ægýptum, et esto ibi usque dum dicam tibi, allelúia.
Psalmus 1 [1]
1:1 Beátus vir, qui non ábiit in consílio impiórum, et in via peccatórum non stetit, * et in cáthedra pestiléntiæ non sedit:
1:2 Sed in lege Dómini volúntas eius, * et in lege eius meditábitur die ac nocte.
1:3 Et erit tamquam lignum, quod plantátum est secus decúrsus aquárum, * quod fructum suum dabit in témpore suo:
1:3 Et fólium eius non défluet: * et ómnia quæcúmque fáciet, prosperabúntur.
1:4 Non sic ímpii, non sic: * sed tamquam pulvis, quem proícit ventus a fácie terræ.
1:5 Ídeo non resúrgent ímpii in iudício: * neque peccatóres in concílio iustórum.
1:6 Quóniam novit Dóminus viam iustórum: * et iter impiórum períbit.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Un Angelo del Signore * apparve in sogno a Giuseppe e gli disse; Lèvati, prendi il Bambino e sua Madre, e fuggi in Egitto; e fermati là, finché t'avviserò, alleluia.
Salmo 1 [1]
1:1 Beato l'uomo che non permane nel consiglio degli empi, e non si ferma nella via dei peccatori, * né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza:
1:2 Ma il suo diletto è nella legge del Signore, * e nella legge di lui medita giorno e notte.
1:3 Egli sarà come un albero piantato lungo correnti d'acqua, * che darà il suo frutto a suo tempo;
1:3 E la cui foglia non avvizzirà, * e tutto quello che egli farà prospererà.
1:4 Non così gli empi, non cosi: * ma saranno come la pula che il vento disperde dalla superficie della terra.
1:5 Perciò gli empi, non risorgeranno nel giudizio, * né i peccatori nel consesso dei giusti;
1:6 Poiché il Signore conosce la via dei giusti; * e la via degli empi finirà nella perdizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 2 [2]
2:1 Quare fremuérunt gentes: * et pópuli meditáti sunt inánia?
2:2 Astitérunt reges terræ, et príncipes convenérunt in unum * advérsus Dóminum, et advérsus Christum eius.
2:3 Dirumpámus víncula eórum: * et proiciámus a nobis iugum ipsórum.
2:4 Qui hábitat in cælis, irridébit eos: * et Dóminus subsannábit eos.
2:5 Tunc loquétur ad eos in ira sua, * et in furóre suo conturbábit eos.
2:6 Ego autem constitútus sum Rex ab eo super Sion montem sanctum eius, * prǽdicans præcéptum eius.
2:7 Dóminus dixit ad me: * Fílius meus es tu, ego hódie génui te.
2:8 Póstula a me, et dabo tibi gentes hereditátem tuam, * et possessiónem tuam términos terræ.
2:9 Reges eos in virga férrea, * et tamquam vas fíguli confrínges eos.
2:10 Et nunc, reges, intellégite: * erudímini, qui iudicátis terram.
2:11 Servíte Dómino in timóre: * et exsultáte ei cum tremóre.
2:12 Apprehéndite disciplínam, nequándo irascátur Dóminus, * et pereátis de via iusta.
2:13 Cum exárserit in brevi ira eius: * beáti omnes qui confídunt in eo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 2 [2]
2:1 Perché fremono le genti, * e i popoli tramano vani disegni?
2:2 I re della terra si levano e i principi si collegano insieme * contro il Signore e contro il suo Cristo.
2:3 Rompiamo i loro legami, * e scrolliamo da noi il loro giogo.
2:4 Colui che abita nei cieli ne ride * e il Signore si beffa di loro.
2:5 Poi parla loro nella sua ira, * e li atterrisce nel suo furore.
2:6 Ma io sono stato da lui costituito re sopra Sion, il suo santo monte, * e promulgo il suo decreto.
2:7 Il Signore mi ha detto: * Tu sei il mio Figlio; Io oggi ti ho generato.
2:8 Chiedimi, e io ti darò in tua eredità le genti, * e in tuo dominio i confini della terra.
2:9 Li governerai con uno scettro di ferro, * e li stritolerai come un vaso di creta.
2:10 Or dunque, o re, fate senno, * ravvedetevi, o giudici della terra.
2:11 Servite al Signore con timore, * ed esultate in lui con tremore.
2:12 Abbracciate la dottrina, affinché il Signore non si adiri, * e voi non periate fuori della retta via.
2:13 Allorché quando avvamperà la sua ira, * beati tutti coloro che confidano in lui.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 3 [3]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo eius.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 3 [3]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 4 [4]
4:2 Cum invocárem exaudívit me Deus iustítiæ meæ: * in tribulatióne dilatásti mihi.
4:2 Miserére mei, * et exáudi oratiónem meam.
4:3 Fílii hóminum, úsquequo gravi corde? * ut quid dilígitis vanitátem, et quǽritis mendácium?
4:4 Et scitóte quóniam mirificávit Dóminus sanctum suum: * Dóminus exáudiet me cum clamávero ad eum.
4:5 Irascímini, et nolíte peccáre: * quæ dícitis in córdibus vestris, in cubílibus vestris compungímini.
4:6 Sacrificáte sacrifícium iustítiæ, et speráte in Dómino. * Multi dicunt: Quis osténdit nobis bona?
4:7 Signátum est super nos lumen vultus tui, Dómine: * dedísti lætítiam in corde meo.
4:8 A fructu fruménti, vini, et ólei sui * multiplicáti sunt.
4:9 In pace in idípsum * dórmiam, et requiéscam;
4:10 Quóniam tu, Dómine, singuláriter in spe * constituísti me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 4 [4]
4:2 Allorché lo invocai, mi esaudì il Dio della mia giustizia: * nella tribolazione mi traesti al largo.
4:2 Abbi pietà di me, * ed ascolta la mia preghiera.
4:3 Figli degli uomini, e fino a quando avrete duro il cuore? * perchè amate la vanità, e cercate la menzogna?
4:4 Or sappiate che il Signore ha reso mirabile il suo santo; * il Signore mi esaudirà quando io lo invocherò.
4:5 Adiratevi [pure], ma non vogliate peccare; * le cose che dite nei vostri cuori, riandatele [respingetele] con compunzione nei vostri letti.
4:6 Sacrificate un sacrificio di giustizia, e sperate nel Signore: * molti dicono: Chi ci farà vedere il bene?
4:7 La luce del tuo volto è impressa sopra di noi, o Signore, * tu infondesti nel mio cuore la gioia.
4:8 Si sono moltiplicati * per l'abbondanza del loro frumento del loro vino e del loro olio.
4:9 In pace insieme * io dormirò, e mi riposerò.
4:10 Perché tu solo, o Signore, nella speranza * mi hai fondato.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 5 [5]
5:2 Verba mea áuribus pércipe, Dómine, * intéllege clamórem meum.
5:3 Inténde voci oratiónis meæ, * Rex meus et Deus meus.
5:4 Quóniam ad te orábo: * Dómine, mane exáudies vocem meam.
5:5 Mane astábo tibi et vidébo: * quóniam non Deus volens iniquitátem tu es.
5:6 Neque habitábit iuxta te malígnus: * neque permanébunt iniústi ante óculos tuos.
5:7 Odísti omnes, qui operántur iniquitátem: * perdes omnes, qui loquúntur mendácium.
5:7 Virum sánguinum et dolósum abominábitur Dóminus: * ego autem in multitúdine misericórdiæ tuæ.
5:8 Introíbo in domum tuam: * adorábo ad templum sanctum tuum in timóre tuo.
5:9 Dómine, deduc me in iustítia tua: * propter inimícos meos dírige in conspéctu tuo viam meam.
5:10 Quóniam non est in ore eórum véritas: * cor eórum vanum est.
5:11 Sepúlcrum patens est guttur eórum, linguis suis dolóse agébant, * iúdica illos, Deus.
5:11 Décidant a cogitatiónibus suis, secúndum multitúdinem impietátum eórum expélle eos, * quóniam irritavérunt te, Dómine.
5:12 Et læténtur omnes, qui sperant in te, * in ætérnum exsultábunt: et habitábis in eis.
5:12 Et gloriabúntur in te omnes, qui díligunt nomen tuum, * quóniam tu benedíces iusto.
5:13 Dómine, ut scuto bonæ voluntátis tuæ * coronásti nos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 5 [5]
5:2 Porgi orecchio, o Signore, * alle mie parole, intendi le mie grida.
5:3 Ascolta la voce della mia orazione, * o mio Re e mio Dio.
5:4 Poiché a te volgerò la mia preghiera, * o Signore, al mattino ascolterai la mia voce.
5:5 Al mattino mi porrò dinanzi a te, e vedrò: * Poiché tu non sei un Dio che ami l'iniquità.
5:6 Né il malvagio abiterà presso di te: * né gli ingiusti reggeranno dinanzi ai tuoi occhi.
5:7 Tu odii tutti coloro che operano l'iniquità: * tu disperderai tutti coloro che proferiscono menzogne.
5:7 L'uomo sanguinario e fraudolento lo abbominerà il Signore. * Ma io nella grandezza della tua misericordia,
5:8 Entrerò nella tua casa, * mi prostrerò nel tuo santo tempio nel tuo timore.
5:9 Signore, guidami nella tua giustizia: * a causa dei miei nemici fa diritta dinanzi a te la mia via.
5:10 Perché non c'è verità nella loro bocca; * il loro cuore è pravo [perverso].
5:11 La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue tessevano inganni: * giudicali, o Dio.
5:11 Siano delusi nei loro disegni, scacciali per tante loro empietà, * perché essi ti hanno irritato, o Signore.
5:12 Ma si rallegrino quanti sperano in te, * esulteranno in eterno e tu abiterai in essi.
5:12 E si glorieranno in te quanti amano il tuo nome, * perché tu benedirai il giusto.
5:13 O Signore, della tua benevolenza come di uno scudo * ci hai recinto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 6 [6]
6:2 Dómine, ne in furóre tuo árguas me, * neque in ira tua corrípias me.
6:3 Miserére mei, Dómine, quóniam infírmus sum: * sana me, Dómine, quóniam conturbáta sunt ossa mea.
6:4 Et ánima mea turbáta est valde: * sed tu, Dómine, úsquequo?
6:5 Convértere, Dómine, et éripe ánimam meam: * salvum me fac propter misericórdiam tuam.
6:6 Quóniam non est in morte qui memor sit tui: * in inférno autem quis confitébitur tibi?
6:7 Laborávi in gémitu meo, lavábo per síngulas noctes lectum meum: * lácrimis meis stratum meum rigábo.
6:8 Turbátus est a furóre óculus meus: * inveterávi inter omnes inimícos meos.
6:9 Discédite a me, omnes, qui operámini iniquitátem: * quóniam exaudívit Dóminus vocem fletus mei.
6:10 Exaudívit Dóminus deprecatiónem meam, * Dóminus oratiónem meam suscépit.
6:11 Erubéscant, et conturbéntur veheménter omnes inimíci mei: * convertántur et erubéscant valde velóciter.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 6 [6]
6:2 Signore, non mi riprendere nel tuo furore, * e non mi rimproverare nell'ira tua.
6:3 Abbi pietà di me, o Signore, perché sono senza forze: * risanami, o Signore, perché le mie ossa tremano.
6:4 E l'anima mia è grandemente turbata: * ma tu, o Signore, fino a quando?.
6:5 Volgiti, o Signore, e libera l'anima mia: * salvami per la tua misericordia.
6:6 Poiché nella morte non è chi di te si ricordi: * e nell'inferno chi mai ti confesserà?
6:7 Sono stanco nel mio gemito, ogni notte bagnerò [di pianto] il mio letto, * irrigherò con le mie lacrime il mio giaciglio.
6:8 Il mio occhio è turbato per l'indignazione: * sono invecchiato in mezzo a tutti i miei nemici.
6:9 Allontanatevi da me, voi tutti che operate l'iniquità, * perché il Signore ha esaudito la voce del mio pianto.
6:10 Il Signore ha esaudito la mia supplica, * ha accolto la mia preghiera.
6:11 Siano confusi e conturbati grandemente tutti i miei nemici; * voltino le spalle e siano confusi in un attimo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 14 [7]
14:1 Dómine, quis habitábit in tabernáculo tuo? * aut quis requiéscet in monte sancto tuo?
14:2 Qui ingréditur sine mácula, * et operátur iustítiam:
14:3 Qui lóquitur veritátem in corde suo, * qui non egit dolum in lingua sua:
14:3 Nec fecit próximo suo malum, * et oppróbrium non accépit advérsus próximos suos.
14:4 Ad níhilum dedúctus est in conspéctu eius malígnus: * timéntes autem Dóminum gloríficat:
14:5 Qui iurat próximo suo, et non décipit, * qui pecúniam suam non dedit ad usúram, et múnera super innocéntem non accépit.
14:5 Qui facit hæc: * non movébitur in ætérnum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 14 [7]
14:1 Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo * o chi riposerà sul tuo santo monte?
14:2 Colui che vive senza macchia, * e pratica la giustizia:
14:3 Colui che dice la verità nel suo cuore, * e non ha ordito frode con la sua lingua:
14:3 Non ha fatto del male al suo prossimo * e non ha accolto maldicenza contro i suoi simili.
14:4 Ai suoi occhi il maligno è un niente, * ma egli onora quelli che temono il Signore.
14:5 Colui che giura al suo prossimo e non lo inganna. * Non dà il suo denaro ad usura, e non riceve regali contro l'innocente:
14:5 Chi fa tali cose * non sarà smosso in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 20 [8]
20:2 Dómine, in virtúte tua lætábitur rex: * et super salutáre tuum exsultábit veheménter.
20:3 Desidérium cordis eius tribuísti ei: * et voluntáte labiórum eius non fraudásti eum.
20:4 Quóniam prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: * posuísti in cápite eius corónam de lápide pretióso.
20:5 Vitam pétiit a te: * et tribuísti ei longitúdinem diérum in sǽculum, et in sǽculum sǽculi.
20:6 Magna est glória eius in salutári tuo: * glóriam et magnum decórem impónes super eum.
20:7 Quóniam dabis eum in benedictiónem in sǽculum sǽculi: * lætificábis eum in gáudio cum vultu tuo.
20:8 Quóniam rex sperat in Dómino: * et in misericórdia Altíssimi non commovébitur.
20:9 Inveniátur manus tua ómnibus inimícis tuis: * déxtera tua invéniat omnes, qui te odérunt.
20:10 Pones eos ut clíbanum ignis in témpore vultus tui: * Dóminus in ira sua conturbábit eos, et devorábit eos ignis.
20:11 Fructum eórum de terra perdes: * et semen eórum a fíliis hóminum.
20:12 Quóniam declinavérunt in te mala: * cogitavérunt consília, quæ non potuérunt stabilíre.
20:13 Quóniam pones eos dorsum: * in relíquiis tuis præparábis vultum eórum.
20:14 Exaltáre, Dómine, in virtúte tua: * cantábimus et psallémus virtútes tuas.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 20 [8]
20:2 Signore, della tua potenza si rallegrerà il re * ed esulterà grandemente per la salvezza accordatagli.
20:3 Tu hai adempiuto il desiderio del suo cuore, * e non hai resi vani i voti delle sue labbra.
20:4 Poiché lo hai prevenuto con le più dolci benedizioni: * gli hai posto in capo una corona di pietre preziose.
20:5 Ti domandò la vita, * e gli hai dato lunghezza di giorni per i secoli e per i secoli dei secoli.
20:6 Grande è la sua gloria per la salvezza da te avuta, * lo ammanterai di gloria e di grande splendore.
20:7 Poiché lo farai benedizione per tutti i secoli, * lo riempirai di gioia con la tua presenza.
20:8 Perché il re spera nel Signore, * e per la misericordia dell'Altissimo non vacillerà.
20:9 La tua mano raggiunga tutti i tuoi nemici: * la tua destra raggiunga tutti coloro che ti odiano.
20:10 Li renderai come fornace ardente nel tempo che apparirà il tuo volto: * il Signore nell'ira sua li conquiderà [soggiogherà], il fuoco li divorerà.
20:11 Sterminerai il loro frutto dalla terra: * e il loro seme di mezzo ai figli degli uomini.
20:12 Perché tramarono mali contro di te: * ordirono disegni che non poterono eseguire.
20:13 Poiché tu farai loro voltare le spalle: * e a quelli che restano preparerai la faccia [alle tue saette].
20:14 Innalzati, o Signore, con la tua potenza, * noi canteremo e celebreremo con inni le tue meraviglie.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 23 [9]
23:1 Dómini est terra, et plenitúdo eius: * orbis terrárum, et univérsi qui hábitant in eo.
23:2 Quia ipse super mária fundávit eum: * et super flúmina præparávit eum.
23:3 Quis ascéndet in montem Dómini? * aut quis stabit in loco sancto eius?
23:4 Ínnocens mánibus et mundo corde, * qui non accépit in vano ánimam suam, nec iurávit in dolo próximo suo.
23:5 Hic accípiet benedictiónem a Dómino: * et misericórdiam a Deo, salutári suo.
23:6 Hæc est generátio quæréntium eum, * quæréntium fáciem Dei Iacob.
23:7 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:8 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus fortis et potens: Dóminus potens in prǽlio.
23:9 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:10 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus virtútum ipse est Rex glóriæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ángelus Dómini appáruit in somnis Ioseph, dicens: Surge, et áccipe Púerum et Matrem eius, et fuge in Ægýptum, et esto ibi usque dum dicam tibi, allelúia.
Salmo 23 [9]
23:1 Del Signore è la terra e quanto essa contiene: * il mondo e tutti i suoi abitatori.
23:2 Poiché egli la fondò sui mari, * e la stabilì sui fiumi.
23:3 Chi salirà al monte del Signore, * o chi starà nel suo luogo santo?
23:4 Chi ha mani innocenti e il cuore puro, * e chi non ha ricevuta invano l'anima sua, né ha giurato con inganno al suo prossimo.
23:5 Questi riceverà benedizione dal Signore, * e misericordia da Dio, suo Salvatore.
23:6 Tale è la generazione di quelli che lo cercano, * di quelli che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
23:7 Alzate, o principi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:8 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore forte e potente, il Signore potente nelle battaglie.
23:9 Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:10 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Un Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse; Lèvati, prendi il Bambino e sua Madre, e fuggi in Egitto; e fermati là, finché t'avviserò, alleluia.
V. Gavísi sunt discípuli, allelúia.
R. Viso Dómino, allelúia.
V. Si rallegrarono i discepoli, alleluia.
R. Per aver visto il Signore, alleluia.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Ille nos benedícat, qui sine fine vivit et regnat. Amen.

Lectio 1
De libro Génesis
Gen 39:1-6
1 Ígitur Ioseph ductus est in Ægýptum, emítque eum Putíphar eunúchus Pharaónis, princeps exércitus, vir Ægýptius, de manu Ismaelitárum, a quibus perdúctus erat.
2 Fuítque Dóminus cum eo, et erat vir in cunctis próspere agens: habitavítque in domo dómini sui,
3 Qui óptime nóverat Dóminum esse cum eo, et ómnia, quæ gerébat, ab eo dírigi in manu illíus.
4 Invenítque Ioseph grátiam coram dómino suo, et ministrábat ei: a quo præpósitus ómnibus gubernábat créditam sibi domum, et univérsa quæ ei trádita fúerant:
5 Benedixítque Dóminus dómui Ægýptii propter Ioseph, et multiplicávit tam in ǽdibus quam in agris cunctam eius substántiam:
6 Nec quidquam áliud nóverat, nisi panem quo vescebátur. Erat autem Ioseph pulchra fácie, et decórus aspéctu.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Clamávit pópulus ad regem, aliménta petens:
* Quibus ille respóndit: Ite ad Ioseph, allelúia.
V. Salus nostra in manu tua est: réspice nos tantum, et læti serviémus regi.
R. Quibus ille respóndit: Ite ad Ioseph, allelúia.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Ci benedica colui che vive e regna senza fine. Amen.

Lettura 1
Dal libro del Genesi
Gen 39:1-6
1 Giuseppe dunque fu condotto in Egitto, e lo comprò l'egiziano Putifarre eunuco di faraone e capo dell'esercito, dalle mani degl'Ismaeliti che vel'aveano condotto.
2 E il Signore fu con lui, e gli riusciva bene tutto quel che faceva: e abitava in casa del suo padrone,
3 Il quale conosceva benissimo che il Signore era con lui e che faceva riuscir bene in mano di lui tutto quel che faceva.
4 E Giuseppe trovò grazia presso del suo padrone, e lo serviva; dal quale preposto a ogni cosa, egli governava la casa affidatagli e tutto ciò che gli era stato consegnato:
5 E il Signore benedisse la casa dell'Egiziano per amor di Giuseppe e moltiplicò tutte le sue facoltà tanto in casa che in campagna;
6 Ed egli non aveva altro pensiero che di mettersi a tavola a mangiare. Or Giuseppe era bello di volto e grazioso di aspetto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il popolo gridò al re, domandando dei viveri;
* Ed egli rispose loro: Andate da Giuseppe, alleluia.
V. La nostra salvezza è nelle tue mani: abbi solo riguardo a noi, e lieti noi serviremo il re.
R. Ed egli rispose loro: Andate da Giuseppe, alleluia.
V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Divínum auxílium máneat semper nobíscum. Amen.

Lectio 2
Gen 41:37-43
37 Plácuit Pharaóni consílium et cunctis minístris eius:
38 Locutúsque est ad eos: Num inveníre potérimus talem virum, qui Spíritu Dei plenus sit?
39 Dixit ergo ad Ioseph: Quia osténdit tibi Deus ómnia quæ locútus es, numquid sapientiórem et consímilem tui inveníre pótero?
40 Tu eris super domum meam, et ad tui oris impérium cunctus pópulus obédiet: uno tantum regni sólio te præcédam.
41 Dixítque rursus Phárao ad Ioseph: Ecce, constítui te super univérsam terram Ægýpti.
42 Tulítque ánnulum de manu sua, et dedit eum in manu eius: vestivítque eum stola býssina, et collo torquem áuream circumpósuit.
43 Fecítque eum ascéndere super currum suum secúndum, clamánte præcóne, ut omnes coram eo genu flécterent, et præpósitum esse scirent univérsæ terræ Ægýpti.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Fecit me Deus quasi patrem regis, et dóminum univérsæ domus eius:
* Exaltávit me, ut salvos fáceret multos pópulos, allelúia.
V. Veníte ad me, et ego dabo vobis ómnia bona Ægýpti, ut comedátis medúllam terræ.
R. Exaltávit me, ut salvos fáceret multos pópulos, allelúia.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'aiuto divino sia sempre con noi.Amen.

Lettura 2
Gen 41:37-43
37 Piacque il consiglio a faraone e a tutti i suoi ministri:
38 Ed egli disse loro: Potremo noi trovare un altro uomo che sia così pieno dello spirito di Dio?
39 Pertanto disse a Giuseppe: Dacché Dio t'ha manifestato tutto ciò che hai detto, potrò io trovare uno più saggio e simile a te?
40 Tu avrai la sopraintendenza della mia casa, e al cenno della tua bocca tutto il popolo obbedirà; io non avrò in più di te altro che il trono.
41 Di più faraone disse a Giuseppe: Ecco, io ti do autorità su tutta la terra di Egitto.
42 E si levò l'anello dal suo dito, e lo mise nel dito di lui: e lo fece vestire d'una veste di bisso, e gli mise al collo una collana d'oro.
43 Quindi lo fece salire sul suo secondo cocchio, gridando 1'araldo che tutti s'inginocchiassero dinanzi a lui e sapessero ch'egli era il sopraintendente di tutta la terra d'Egitto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Iddio m'ha fatto quasi il padre del re, e il padrone di tutta la sua casa:
* M'ha esaltato per salvare molti popoli, alleluia.
V. Venite da me, e io vi darò tutti i beni dell'Egitto, e vi nutrirete del midollo della terra.
R. M'ha esaltato per salvare molti popoli, alleluia.
V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 3
Gen 41:44-49
44 Dixit quoque rex ad Ioseph: Ego sum Phárao: absque tuo império non movébit quisquam manum aut pedem in omni terra Ægýpti.
45 Vertítque nomen eius, et vocávit eum, lingua Ægyptíaca, Salvatórem mundi. Dedítque illi uxórem Áseneth fíliam Putíphare sacerdótis Heliopóleos. Egréssus est ítaque Ioseph ad terram Ægýpti
46 (trigínta autem annórum erat quando stetit in conspéctu regis Pharaónis), et circuívit omnes regiónes Ægýpti.
47 Venítque fertílitas septem annórum: et in manípulos redáctæ ségetes congregátæ sunt in hórrea Ægýpti.
48 Omnis étiam frugum abundántia in síngulis úrbibus cóndita est.
49 Tantáque fuit abundántia trítici, ut arénæ maris coæquarétur, et cópia mensúram excéderet.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Iam lætus móriar, quia vidi fáciem tuam, et supérstitem te relínquo. Non sum fraudátus aspéctu tuo:
* Ínsuper osténdit mihi Dóminus semen tuum, allelúia.
V. Qui pascit me ab adolescéntia mea, benedícat púeris istis, et invocétur super eos nomen meum.
R. Ínsuper osténdit mihi Dóminus semen tuum, allelúia.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Ínsuper osténdit mihi Dóminus semen tuum, allelúia.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 3
Gen 41:44-49
44 Il re disse poi a Giuseppe: Io son faraone: senza il tuo comando nessuno muoverà piede o mano in tutta la terra d'Egitto.
45 Poi gli cambiò il nome, e lo chiamò in lingua Egiziana, Salvatore del mondo. E gli diede per moglie Asenet, figlia di Putifarre sacerdote d'Eliopoli. Giuseppe pertanto partì per visitare la terra d'Egitto
46 (or egli aveva trent'anni allorché comparve davanti al re faraone), e fece il giro di tutte le Provincie dell'Egitto.
47 E venne la fertilità di sette anni: le messi raccolte in manipoli furono radunate nei granai dell'Egitto.
48 Tutto poi il di più delle biade fu riposto nelle singole città.
49 E fu tanta l'abbondanza del grano da uguagliare l'arena del mare, e la quantità eccedeva ogni misura.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ora io morrò contento, perché ho veduta la tua faccia, e ti lascio dopo di me. Non m'è stato negato di vederti:
* Di più il Signore m'ha fatto vedere la tua stirpe, alleluia.
V. Colui che mi pasce dalla mia adolescenza, benedica questi fanciulli, ed essi portino il mio nome.
R. Di più il Signore m'ha fatto vedere la tua stirpe, alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Di più il Signore m'ha fatto vedere la tua stirpe, alleluia.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio de Tempore}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui ineffábili providéntia beátum Ioseph sanctíssimæ Genitrícis tuæ sponsum elígere dignátus es: præsta, quǽsumus; ut quem protectórem venerámur in terris, intercessórem habére mereámur in cælis:
Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio del tempo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, che con ineffabile provvidenza ti degnasti di eleggere il beato Giuseppe a sposo della tua santissima Madre: concedi, che come lo veneriamo protettore in terra, così meritiamo d'averlo intercessore nei cieli:
Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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