Feria Quinta infra Hebdomadam I post Octavam Paschæ ~ Ferial

Divinum Officium Reduced - 1955

04-12-2018

Ad Matutinum

Incipit
℣. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
℟. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
℣. Deus in adjutórium meum inténde.
℟. Dómine, ad adjuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
℣. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
℟. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
℣. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
℟. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Psalterio secundum tempora}
Ant. Surréxit Dóminus vere, * Allelúja.
Ant. Surréxit Dóminus vere, * Allelúja.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Surréxit Dóminus vere, * Allelúja.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Allelúja.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Surréxit Dóminus vere, * Allelúja.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Allelúja.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Surréxit Dóminus vere, * Allelúja.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Allelúja.
Ant. Surréxit Dóminus vere, * Allelúja.
Invitatorio {Antifona dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Ant. Il Signore è veramente risorto, * alleluia.
Ant. Il Signore è veramente risorto, * alleluia.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Il Signore è veramente risorto, * alleluia.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. alleluia.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Il Signore è veramente risorto, * alleluia.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. alleluia.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Il Signore è veramente risorto, * alleluia.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. alleluia.
Ant. Il Signore è veramente risorto, * alleluia.
Hymnus {ex Psalterio secundum tempora}
Rex sempitérne Cǽlitum,
Rerum Creátor ómnium,
Æquális ante sǽcula
Semper Parénti Fílius:

Nascénte qui mundo Faber
Imáginem vultus tui
Tradens Adámo, nóbilem
Limo jugásti spíritum.

Cum livor et fraus dǽmonis
Fœdásset humánum genus:
Tu, carne amíctus, pérditam
Formam refórmas ártifex.

Qui, natus olim e Vírgine,
Nunc e sepúlcro násceris,
Tecúmque nos a mórtuis
Jubes sepúltos súrgere.

Qui, pastor ætérnus, gregem
Aqua lavas baptísmatis:
Hæc est lavácrum méntium:
Hæc est sepúlcrum críminum.

Nobis diu qui débitæ
Redémptor affíxus cruci,
Nostræ dedísti pródigus
Prétium salútis sánguinem.

Ut sis perénne méntibus
Paschále, Jesu, gáudium,
A morte dira críminum
Vitæ renátos líbera.

Deo Patri sit glória,
Et Fílio, qui a mórtuis
Surréxit, ac Paráclito,
In sempitérna sǽcula.
Amen.
Inno {dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Eterno re dei cieli,
creatore di tutte le cose,
Figlio prima dei secoli
sempre uguale al Padre:

nascendo il mondo, l'immagine
del tuo viso desti ad Adamo,
o Artefice sommo, l'anima
nobile fermando nel fango.

Avendo l'invidia e l'astuzia del demonio
macchiato il genere umano,
tu, rivestito della nostra carne,
riformi da artefice l'opera sfigurata.

Tu già nato dalla Vergine,
risorgi ora dal sepolcro
e comandi a noi sepolti
di rinascere dalla morte con te.

Pastore eterno, tu lavi il tuo gregge
con l'acqua del Battesimo:
l'acqua è il lavacro delle anime
e il sepolcro delle colpe.

Tu, o Redentore, confitto
alla croce a noi dovuta da tempo,
alla nostra salvezza offristi
prodigo il prezzo del sangue.

Affinché sempre tu sia
il gaudio pasquale delle anime,
o Gesù, libera noi rinati alla vita
dall'orribile morte della colpa.

Sia gloria a Dio Padre
e al Figlio che risuscitò da morte
e allo Spirito Santo
per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ ex Psalterio secundum tempora}
Nocturn I.
Ant. Allelúja.
Psalmus 61 [1]
61:2 Nonne Deo subjécta erit ánima mea? * ab ipso enim salutáre meum.
61:3 Nam et ipse Deus meus, et salutáris meus: * suscéptor meus, non movébor ámplius.
61:4 Quoúsque irrúitis in hóminem? * interfícitis univérsi vos: tamquam paríeti inclináto et macériæ depúlsæ?
61:5 Verúmtamen prétium meum cogitavérunt repéllere, cucúrri in siti: * ore suo benedicébant, et corde suo maledicébant.
61:6 Verúmtamen Deo subjécta esto, ánima mea: * quóniam ab ipso patiéntia mea.
61:7 Quia ipse Deus meus, et salvátor meus: * adjútor meus, non emigrábo.
61:8 In Deo salutáre meum, et glória mea: * Deus auxílii mei, et spes mea in Deo est.
61:9 Speráte in eo omnis congregátio pópuli, effúndite coram illo corda vestra: * Deus adjútor noster in ætérnum.
61:10 Verúmtamen vani fílii hóminum, mendáces fílii hóminum in statéris: * ut decípiant ipsi de vanitáte in idípsum.
61:11 Nolíte speráre in iniquitáte, et rapínas nolíte concupíscere: * divítiæ si áffluant, nolíte cor appónere.
61:12 Semel locútus est Deus, duo hæc audívi, quia potéstas Dei est, et tibi, Dómine, misericórdia: * quia tu reddes unicuíque juxta ópera sua.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi con letture {Antifone dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Notturno I.
Ant. Alleluia.
Salmo 61 [1]
61:2 L'anima mia non sarà essa soggetta a Dio, * mentre da lui viene la mia salute?
61:3 Egli infatti è il mio Dio e il mio Salvatore: * il mio sostegno, io non vacillerò più.
61:4 Fino a quando vi avventerete contro un uomo? * tutti assieme cercherete di abbatterlo, come un muro cadente, e una macerie che crolla?
61:5 Tuttavia pensarono di spogliarmi della mia dignità: corsi sitibondo: * con la bocca benedicevano, e in cuor loro maledicevano.
61:6 Ma tu, anima mia, sii soggetta a Dio: * perché da lui [viene] la mia pazienza.
61:7 Egli è il mio Dio e il mio salvatore, * il mio difensore, non vacillerò.
61:8 In Dio sta la salvezza e la gloria mia; * in Dio il mio aiuto; in lui, la mia fiducia.
61:9 Sperate in lui, voi tutti, del suo popolo, effondete i vostri cuori al suo cospetto; * Dio è il nostro sostegno per sempre.
61:10 Oh sì, vanità sono gli uomini! I figli degli uomini hanno false bilance * per ingannarsi a vicenda nel male.
61:11 Non sperate niente dall'ingiustizia; badate a non desiderar le rapine; * se le ricchezze abbondano, non vi attaccate il cuore.
61:12 V'è una cosa che Dio ha detto; l'ho intesa più d'una volta, e cioè: che la potenza appartiene a Dio, e a te, Signore, la misericordia, * e che ricompenserai ciascuno secondo le sue opere.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 65(1-12) [2]
65:1 Jubiláte Deo, omnis terra, psalmum dícite nómini ejus: * date glóriam laudi ejus.
65:3 Dícite Deo: Quam terribília sunt ópera tua, Dómine! * in multitúdine virtútis tuæ mentiéntur tibi inimíci tui.
65:4 Omnis terra adóret te, et psallat tibi: * psalmum dicat nómini tuo.
65:5 Veníte, et vidéte ópera Dei: * terríbilis in consíliis super fílios hóminum.
65:6 Qui convértit mare in áridam, in flúmine pertransíbunt pede: * ibi lætábimur in ipso.
65:7 Qui dominátur in virtúte sua in ætérnum, óculi ejus super gentes respíciunt: * qui exásperant non exalténtur in semetípsis.
65:8 Benedícite, gentes, Deum nostrum: * et audítam fácite vocem laudis ejus,
65:9 Qui pósuit ánimam meam ad vitam: * et non dedit in commotiónem pedes meos.
65:10 Quóniam probásti nos, Deus: * igne nos examinásti, sicut examinátur argéntum.
65:11 Induxísti nos in láqueum, posuísti tribulatiónes in dorso nostro: * imposuísti hómines super cápita nostra.
65:12 Transívimus per ignem et aquam: * et eduxísti nos in refrigérium.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 65(1-12) [2]
65:1 Alza a Dio voci di giubilo, o terra tutta; cantate salmi al suo nome; * date gloria alla sua lode.
65:3 Dite a Dio: Come sono terribili, o Signore, le opere tue! * Per la grandezza della tua potenza i tuoi nemici fingeranno essere per te.
65:4 Tutta la terra ti adori e a te inneggi: * canti salmi al tuo nome.
65:5 Venite, e mirate le opere di Dio: * Egli è terribile nei suoi consigli sui figli degli uomini.
65:6 Egli cambiò il mare in terra asciutta, a piedi passarono il fiume: * là ci rallegrammo in lui.
65:7 Egli domina in eterno con la sua potenza; i suoi occhi sono aperti sopra le nazioni: * coloro che lo irritano, non si innalzino in se stessi.
65:8 Benedite, o nazioni, il nostro Dio: * e fate udire la voce della sua lode.
65:9 Egli ha posto in salvo la mia vita: * e non lasciò vacillare i miei piedi.
65:10 Perché tu, o Dio, ci hai provati, * ci hai saggiati col fuoco, come si fa dell'argento.
65:11 Ci hai condotti al laccio, hai aggravate di tribolazioni le nostre spalle. * Hai messo uomini sopra le nostre teste.
65:12 Siam passati per il fuoco e per l'acqua: * e ci hai condotti in luogo di ristoro.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 65(13-20) [3]
65:13 Introíbo in domum tuam in holocáustis: * reddam tibi vota mea, quæ distinxérunt lábia mea.
65:14 Et locútum est os meum, * in tribulatióne mea.
65:15 Holocáusta medulláta ófferam tibi cum incénso aríetum: * ófferam tibi boves cum hircis.
65:16 Veníte, audíte, et narrábo, omnes, qui timétis Deum: * quanta fecit ánimæ meæ.
65:17 Ad ipsum ore meo clamávi, * et exaltávi sub lingua mea.
65:18 Iniquitátem si aspéxi in corde meo, * non exáudiet Dóminus.
65:19 Proptérea exaudívit Deus, * et atténdit voci deprecatiónis meæ.
65:20 Benedíctus Deus, * qui non amóvit oratiónem meam, et misericórdiam suam a me.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 65(13-20) [3]
65:13 Entrerò nella tua casa con olocausti: * ti scioglierò i miei voti, che le mie labbra hanno pronunziato,
65:14 E la mia bocca ha proferito * nella mia tribolazione.
65:15 Ti offrirò pingui olocausti con profumo di arieti; * ti offrirò buoi e montoni.
65:16 Venite, udite, voi tutti, che temete Dio, * e racconterò quanto egli ha fatto per l'anima mia.
65:17 Gridai a lui con la mia bocca, * e l'esaltai con la mia lingua.
65:18 Se avessi veduto nel mio cuore l'iniquità, * il Signore non mi avrebbe esaudito.
65:19 Ma Dio mi ha esaudito, * e ha dato ascolto alla voce della mia supplica.
65:20 Benedetto Dio * che non ha respinto la mia preghiera, né [allontanato] da me la sua misericordia.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 67(2-11) [4]
67:2 Exsúrgat Deus, et dissipéntur inimíci ejus, * et fúgiant qui odérunt eum, a fácie ejus.
67:3 Sicut déficit fumus, defíciant: * sicut fluit cera a fácie ignis, sic péreant peccatóres a fácie Dei.
67:4 Et justi epuléntur, et exsúltent in conspéctu Dei: * et delecténtur in lætítia.
67:5 Cantáte Deo, psalmum dícite nómini ejus: * iter fácite ei, qui ascéndit super occásum: (fit reverentia) Dóminus nomen illi.
67:5 Exsultáte in conspéctu ejus: * turbabúntur a fácie ejus, patris orphanórum et júdicis viduárum.
67:6 Deus in loco sancto suo: * Deus, qui inhabitáre facit uníus moris in domo:
67:7 Qui edúcit vinctos in fortitúdine, * simíliter eos qui exásperant, qui hábitant in sepúlcris.
67:8 Deus, cum egrederéris in conspéctu pópuli tui, * cum pertransíres in desérto:
67:9 Terra mota est, étenim cæli distillavérunt a fácie Dei Sínai, * a fácie Dei Israël.
67:10 Plúviam voluntáriam segregábis, Deus, hereditáti tuæ: * et infirmáta est, tu vero perfecísti eam.
67:11 Animália tua habitábunt in ea: * parásti in dulcédine tua páuperi, Deus.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 67(2-11) [4]
67:2 Sorga Dio, e siano dispersi i suoi nemici, * e fuggano dal suo cospetto quelli che lo odiano.
67:3 Svaniscano, come svanisce il fumo: * come si fonde la cera al fuoco, cosi periscano i peccatori dinanzi alla faccia di Dio.
67:4 E i giusti banchettino ed esultino alla presenza di Dio: * e si dilettino nell'allegrezza.
67:5 (chiniamo il capo) Cantate a Dio, inneggiate al suo nome: * preparate la strada a colui che sale sopra l'occaso: il Signore è il suo nome.
67:5 Esultate davanti a lui; * [i nemici] resteranno sbigottiti alla sua presenza. Egli è il padre degli orfani, e il giudice delle vedove.
67:6 Dio sta nel suo luogo santo; * Dio fa abitare nella sua casa quelli che hanno uno stesso spirito:
67:7 Libera con la sua potenza i prigionieri * e parimenti quelli che lo irritano e abitano nei sepolcri.
67:8 O Dio, quando uscivi innanzi al tuo popolo, * quando passavi per il deserto:
67:9 La terra si scosse, i cieli anch'essi si sciolsero al cospetto del Dio del Sinai, * del Dio d'Israele.
67:10 Una pioggia generosa mettesti a parte, o Dio, per la tua eredità: * questa era indebolita, ma tu l'hai ristorata.
67:11 I tuoi animali abiteranno in essa: * nella tua bontà, o Dio, hai provveduto al povero.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 67(12-24) [5]
67:12 Dóminus dabit verbum evangelizántibus, * virtúte multa.
67:13 Rex virtútum dilécti dilécti: * et speciéi domus divídere spólia.
67:14 Si dormiátis inter médios cleros, pennæ colúmbæ deargentátæ, * et posterióra dorsi ejus in pallóre auri.
67:15 Dum discérnit cæléstis reges super eam, nive dealbabúntur in Selmon: * mons Dei, mons pinguis.
67:16 Mons coagulátus, mons pinguis: * ut quid suspicámini montes coagulátos?
67:17 Mons, in quo beneplácitum est Deo habitáre in eo: * étenim Dóminus habitábit in finem.
67:18 Currus Dei decem míllibus múltiplex, míllia lætántium: * Dóminus in eis in Sina in sancto.
67:19 Ascendísti in altum, cepísti captivitátem: * accepísti dona in homínibus.
67:19 Étenim non credéntes, * inhabitáre Dóminum Deum.
67:20 Benedíctus Dóminus die quotídie: * prósperum iter fáciet nobis Deus salutárium nostrórum.
67:21 Deus noster, Deus salvos faciéndi: * et Dómini Dómini éxitus mortis.
67:22 Verúmtamen Deus confrínget cápita inimicórum suórum: * vérticem capílli perambulántium in delíctis suis.
67:23 Dixit Dóminus: Ex Basan convértam, * convértam in profúndum maris:
67:24 Ut intingátur pes tuus in sánguine: * lingua canum tuórum ex inimícis, ab ipso.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 67(12-24) [5]
67:12 Il Signore darà la parola a quelli che annunziano la buona novella * con grande forza.
67:13 Il re delle armate sarà del diletto, del diletto, * e all'ornamento della casa apparterrà il dividere le spoglie.
67:14 Quando voi dormite in mezzo alle vostre eredità, siete come ali di una colomba argentata, * le estremità del dorso della quale hanno il pallor dell'oro.
67:15 Mentre il re del cielo disperde i re sopra il paese, diverranno bianchi per la neve che è sul Selmon. * Il monte di Dio è un monte grasso.
67:16 Un monte massiccio, un monte grasso. * Perché guardate voi con gelosia i monti massicci ?
67:17 Esso è un monte, in cui Dio si è compiaciuto di abitare: * e il Signore vi abiterà per sempre.
67:18 Il cocchio di Dio è circondato da molte decine di migliaia di [angeli] festanti: * il Signore è in mezzo ad essi al Sinai e nel [suo] santuario.
67:19 Sei salito in alto: hai preso prigionieri, * hai ricevuto doni tra gli uomini:
67:19 Anche da quelli che non credevano * che il Signore Dio abiti con noi.
67:20 Benedetto il Signore per tutti i giorni: * il Dio della nostra salvezza farà prospero il nostro viaggio.
67:21 Il nostro Dio è un Dio che salva: * e del Signore, del Signore sono le uscite della morte.
67:22 Ma Dio schiaccerà le teste dei suoi nemici: * la fronte chiomata di quelli che camminano nei loro delitti.
67:23 Il Signore ha detto: Ti farò tornare da Basan: * ti farò tornare dal profondo del mare:
67:24 Affinché il tuo piede sia tinto nel sangue dei nemici: * e nel medesimo [sia tinta] la lingua dei tuoi cani.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 67(25-36) [6]
67:25 Vidérunt ingréssus tuos, Deus: * ingréssus Dei mei: regis mei qui est in sancto.
67:26 Prævenérunt príncipes conjúncti psalléntibus: * in médio juvenculárum tympanistriárum.
67:27 In ecclésiis benedícite Deo Dómino, * de fóntibus Israël.
67:28 Ibi Bénjamin adolescéntulus: * in mentis excéssu.
67:28 Príncipes Juda, duces eórum: * príncipes Zábulon, príncipes Néphtali.
67:29 Manda, Deus, virtúti tuæ: * confírma hoc, Deus, quod operátus es in nobis.
67:30 A templo tuo in Jerúsalem, * tibi ófferent reges múnera.
67:31 Íncrepa feras arúndinis, congregátio taurórum in vaccis populórum: * ut exclúdant eos, qui probáti sunt argénto.
67:32 Díssipa gentes, quæ bella volunt: vénient legáti ex Ægýpto: * Æthiópia prævéniet manus ejus Deo.
67:33 Regna terræ, cantáte Deo: * psállite Dómino.
67:34 Psállite Deo, qui ascéndit super cælum cæli, * ad Oriéntem.
67:35 Ecce dabit voci suæ vocem virtútis, date glóriam Deo super Israël, * magnificéntia ejus, et virtus ejus in núbibus.
67:36 Mirábilis Deus in sanctis suis, Deus Israël ipse dabit virtútem, et fortitúdinem plebi suæ, * benedíctus Deus.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 67(25-36) [6]
67:25 Hanno veduto, o Dio, i tuoi passi, * i passi del mio Dio, del mio re, che sta nel santuario.
67:26 Precedettero i principi uniti ai cantori, * in mezzo alle fanciulle suonanti il cembalo.
67:27 Benedite, nelle Chiese Iddio; * il Signore, voi, che discendete da Israele.
67:28 Là è Beniamin il più giovane, * rapito fuori di sé.
67:28 I principi di Giuda, loro capi: * i principi di Zabulon, i principi di Nephtali.
67:29 Comanda, o Dio, alla tua potenza: * conferma, o Dio, quello che hai operato in noi.
67:30 Dal tuo tempio in Gerusalemme * i re ti offriranno doni.
67:31 Minaccia le fiere del canneto, la torma dei tori in mezzo alle vacche dei popoli: * per scacciare coloro che sono provati come l'argento.
67:32 Dissipa le nazioni, che vogliono la guerra. Verranno ambasciatori dall'Egitto: * l'Etiopia si affretterà a stendere le sue mani a Dio.
67:33 Regni della terra, cantate a Dio: * inneggiate al Signore,
67:34 Inneggiate a Dio, che è salito sul cielo più alto, * verso oriente.
67:35 Ecco che dà alla sua voce un suono potente. Date gloria a Dio sopra di Israele * la sua magnificenza e la sua potenza va fino alle nubi.
67:36 Dio è ammirabile nei suoi santi: il Dio d'Israele darà egli stesso potenza e forza al suo popolo, * Benedetto Dio.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 68(2-13) [7]
68:2 Salvum me fac, Deus: * quóniam intravérunt aquæ usque ad ánimam meam.
68:3 Infíxus sum in limo profúndi: * et non est substántia.
68:3 Veni in altitúdinem maris: * et tempéstas demérsit me.
68:4 Laborávi clamans, raucæ factæ sunt fauces meæ: * defecérunt óculi mei, dum spero in Deum meum.
68:5 Multiplicáti sunt super capíllos cápitis mei, * qui odérunt me gratis.
68:5 Confortáti sunt qui persecúti sunt me inimíci mei injúste: * quæ non rápui, tunc exsolvébam.
68:6 Deus, tu scis insipiéntiam meam: * et delícta mea a te non sunt abscóndita.
68:7 Non erubéscant in me qui exspéctant te, Dómine, * Dómine virtútum.
68:7 Non confundántur super me * qui quǽrunt te, Deus Israël.
68:8 Quóniam propter te sustínui oppróbrium: * opéruit confúsio fáciem meam.
68:9 Extráneus factus sum frátribus meis, * et peregrínus fíliis matris meæ.
68:10 Quóniam zelus domus tuæ comédit me: * et oppróbria exprobrántium tibi cecidérunt super me.
68:11 Et opérui in jejúnio ánimam meam: * et factum est in oppróbrium mihi.
68:12 Et pósui vestiméntum meum cilícium: * et factus sum illis in parábolam.
68:13 Advérsum me loquebántur, qui sedébant in porta: * et in me psallébant qui bibébant vinum.
68:13 Ego vero oratiónem meam ad te, Dómine: * tempus benepláciti, Deus.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 68(2-13) [7]
68:2 Salvami, o Dio, * perché le acque sono penetrate sino all'anima mia.
68:3 Sono immerso in un profondo pantano, * che non ha consistenza.
68:3 Sono arrivato in fondo al mare, * e la tempesta mi ha sommerso.
68:4 Sono stanco di gridare, le mie fauci sono inaridite: * si sono consumati i miei occhi, mentre io spero nel mio Dio.
68:5 Sono divenuti più numerosi dei capelli della mia testa * coloro che mi odiano senza ragione.
68:5 Sono divenuti più forti i miei nemici che mi perseguitano ingiustamente: * io dovetti restituire ciò che non avevo rubato.
68:6 Dio, tu conosci la mia stoltezza: * e i miei peccati non ti sono nascosti.
68:7 Non abbiano ad arrossire per causa mia, quelli che sperano in te, o Signore * Dio degli eserciti.
68:7 Non siano confusi per causa mia * coloro che cercano te, o Dio d'Israele.
68:8 Poiché per causa tua ho sofferta ignominia; * e di confusione è stato coperto il mio volto.
68:9 Sono divenuto uno straniero per i miei fratelli, * e un ignoto per i figli di mia madre.
68:10 Perché lo zelo della tua casa mi ha divorato, * e gli insulti di quelli che ti oltraggiavano sono ricaduti sopra di me.
68:11 E col digiuno afflissi l'anima mia: * e questo si è volto per me in obbrobrio.
68:12 E presi per mia veste un cilicio, * e divenni la loro favola.
68:13 Parlavano contro di me quelli che sedevano alla porta: * e mi canzonavano i bevitori di vino.
68:13 Ma io, o Signore, rivolgo a te la mia preghiera. * È questo, o Dio, un tempo di favore.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 68(14-29) [8]
68:14 In multitúdine misericórdiæ tuæ exáudi me, * in veritáte salútis tuæ:
68:15 Éripe me de luto, ut non infígar: * líbera me ab iis, qui odérunt me, et de profúndis aquárum.
68:16 Non me demérgat tempéstas aquæ, neque absórbeat me profúndum: * neque úrgeat super me púteus os suum.
68:17 Exáudi me, Dómine, quóniam benígna est misericórdia tua: * secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum réspice in me.
68:18 Et ne avértas fáciem tuam a púero tuo: * quóniam tríbulor, velóciter exáudi me.
68:19 Inténde ánimæ meæ, et líbera eam: * propter inimícos meos éripe me.
68:20 Tu scis impropérium meum, et confusiónem meam, * et reveréntiam meam.
68:21 In conspéctu tuo sunt omnes qui tríbulant me: * impropérium exspectávit cor meum, et misériam.
68:21 Et sustínui qui simul contristarétur, et non fuit: * et qui consolarétur, et non invéni.
68:22 Et dedérunt in escam meam fel: * et in siti mea potavérunt me acéto.
68:23 Fiat mensa eórum coram ipsis in láqueum, * et in retributiónes, et in scándalum.
68:24 Obscuréntur óculi eórum ne vídeant: * et dorsum eórum semper incúrva.
68:25 Effúnde super eos iram tuam: * et furor iræ tuæ comprehéndat eos.
68:26 Fiat habitátio eórum desérta: * et in tabernáculis eórum non sit qui inhábitet.
68:27 Quóniam quem tu percussísti, persecúti sunt: * et super dolórem vúlnerum meórum addidérunt.
68:28 Appóne iniquitátem super iniquitátem eórum: * et non intrent in justítiam tuam.
68:29 Deleántur de libro vivéntium: * et cum justis non scribántur.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 68(14-29) [8]
68:14 Ascoltami nella grandezza della tua misericordia, * nella verità della tua salute.
68:15 Cavami dal fango affinché io non, vi affondi: * liberami da quelli che mi odiano, e dal profondo delle acque.
68:16 Non mi sommerga l'onda in tempesta, e non mi inghiotta l'abisso: * né il pozzo chiuda sopra di me la sua bocca.
68:17 Ascoltami, o Signore, perché la tua misericordia è benigna; * volgiti a me secondo la Tua molta pietà.
68:18 E non voltare la faccia dal tuo servo; * poiché sono tribolato, esaudiscimi presto.
68:19 Poni occhio all'anima mia, e salvala: * liberami a cagione dei miei nemici.
68:20 Tu conosci il mio obbrobrio, la mia confusione, * e la mia ignominia.
68:21 Sotto i tuoi occhi sono tutti quelli che mi tormentano: * il mio cuore si aspettò obbrobri e miserie.
68:21 E aspettai chi si rattristasse con me e non vi fu: * e chi mi consolasse, e non lo trovai.
68:22 E mi hanno dato per nutrimento del fiele, * e nella mia sete mi hanno abbeverato con aceto.
68:23 La loro mensa diventi per essi un laccio, * un giusto castigo, una pietra di inciampo.
68:24 Si offuschino i loro occhi, sicché non vedano: * e fa sempre incurvare il loro dorso.
68:25 Versa su di loro la tua ira, * e li colga il furore della tua collera.
68:26 La loro abitazione diventi deserta; * e non vi sia chi abiti nelle loro tende.
68:27 Poiché hanno perseguitato uno che tu avevi percosso: * e aggiunsero dolore al dolore delle mie piaghe.
68:28 Aggiungi iniquità alla loro iniquità; * e non entrino nella tua giustizia.
68:29 Siano cancellati dal libro dei viventi, * e non siano iscritti con i giusti.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 68(30-37) [9]
68:30 Ego sum pauper et dolens: * salus tua, Deus, suscépit me.
68:31 Laudábo nomen Dei cum cántico: * et magnificábo eum in laude:
68:32 Et placébit Deo super vítulum novéllum: * córnua producéntem et úngulas.
68:33 Vídeant páuperes et læténtur: * quǽrite Deum, et vivet ánima vestra.
68:34 Quóniam exaudívit páuperes Dóminus: * et vinctos suos non despéxit.
68:35 Laudent illum cæli et terra, * mare et ómnia reptília in eis.
68:36 Quóniam Deus salvam fáciet Sion: * et ædificabúntur civitátes Juda.
68:36 Et inhabitábunt ibi, * et hereditáte acquírent eam.
68:37 Et semen servórum ejus possidébit eam: * et qui díligunt nomen ejus, habitábunt in ea.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Allelúja, allelúja, allelúja.
Salmo 68(30-37) [9]
68:30 Io per me sono povero e sofferente, * la tua salute, o Dio, mi ha sostenuto.
68:31 Loderò il nome di Dio con un cantico: * e lo glorificherò con un inno di lode.
68:32 E ciò sarà più gradito a Dio che un giovane vitello, * che butta le corna e le unghie.
68:33 Vedano ciò i poveri e si rallegrino: * Cercate Dio, e l'anima vostra vivrà.
68:34 Perché il Signore ha esaudito i poveri, * e non ha disprezzato i suoi in catene.
68:35 Gli diano lode i cieli e la terra: * e il mare e tutto ciò che in essi si muove.
68:36 Poiché Dio salverà Sion; * e saranno edificate le città di Giuda.
68:36 E vi abiteranno * e l'acquisteranno per eredità.
68:37 E la discendenza dei suoi servi l'avrà in retaggio, * e quelli che amano il suo nome vi abiteranno.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
℣. Surréxit Dóminus de sepúlcro, allelúja.
℟. Qui pro nobis pepéndit in ligno, allelúja.
℣. È risorto il Signore dal sepolcro, alleluia.
℟. Egli che per noi fu appeso alla croce, alleluia.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
℣. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
℟. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
℣. E non ci indurre in tentazione:
℟. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.
℣. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De Actibus Apostolórum
Act. 5:1-6
1 Vir autem quidam nómine Ananías, cum Saphíra uxóre suo véndidit agrum,
2 Et fraudávit de prétio agri, cónscia uxóre sua: et áfferens partem quamdam, ad pedes Apostolórum pósuit.
3 Dixit autem Petrus: Ananía, cur tentávit Sátanas cor tuum, mentíri te Spirítui Sancto, et fraudáre de prétio agri?
4 Nonne manens tibi manébat, et venúndatum in tua erat potestáte? quare posuísti in corde tuo hanc rem? non es mentítus homínibus, sed Deo.
5 Audiens autem Ananías hæc verba, cécidit, et expirávit. Et factus est timor magnus super omnes qui audiérunt.
6 Surgéntes autem iúvenes amovérunt eum, et efferéntes sepeliérunt.
℣. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
℟. Deo grátias.

℟. Virtúte magna reddébant Apóstoli,
* Testimónium resurrectiónis Jesu Christi Dómini nostri, allelúja, allelúja.
℣. Repléti quidem Spíritu Sancto loquebántur cum fidúcia verbum Dei.
℟. Testimónium resurrectiónis Jesu Christi Dómini nostri, allelúja, allelúja.
℣. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dagli Atti degli Apostoli
Atti 5:1-6
1 Ma un cert'uomo per nome Anania, con Safira sua moglie, vendette campo
2 E, consapevole sua moglie, si ritenne parte del prezzo, portandone il resto e deponendolo ai piedi degli Apostoli.
3 Or Pietro disse: Anania, come mai satana ha tentato così il tuo cuore da mentire allo Spirito Santo e frodare parte del prezzo del campo?
4 Forse che se te lo conservavi non rimaneva tuo, e, anche venduto, non ne eri sempre padrone? Perché concepire nel tuo cuore un tal disegno? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio.
5 Anania, all'udire queste parole, cadde e spirò. E un gran timore entrò in tutti quelli che udirono.
6 Allora, mossisi dei giovani, lo presero e lo portarono a seppellire.
℣. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
℟. Grazie a Dio.

℟. Con grande efficacia gli Apostoli rendevano
* Testimonianza della risurrezione di Gesù Cristo Signor nostro, alleluia, alleluia.
℣. Ripieni di Spirito Santo, annunziavano coraggiosi la parola di Dio.
℟. Testimonianza della risurrezione di Gesù Cristo Signor nostro, alleluia, alleluia.
℣. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
Act. 5:7-11
7 Factum est autem quasi horárum trium spátium, et uxor ipsíus, nésciens quod factum fúerat, introívit.
8 Dixit autem ei Petrus: Dic mihi múlier, si tanti agrum vendidístis? At illa dixit: Etiam tanti.
9 Petrus autem ad eam: Quid útique convénit vobis tentáre Spíritum Dómini? Ecce pedes eórum qui sepeliérunt virum tuum ad óstium, et éfferent te.
10 Conféstim cécidit ante pedes ejus, et expirávit. Intrántes autem iúvenes invenérunt illam mórtuam: et extulérunt, et sepeliérunt ad virum suum.
11 Et factus est timor magnus in univérsa ecclésia, et in omnes qui audiérunt hæc.
℣. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
℟. Deo grátias.

℟. De ore prudéntis procédit mel, allelúja: dulcédo mellis est sub língua ejus, allelúja:
* Favus distíllans lábia ejus, allelúja, allelúja.
℣. Sapiéntia requiéscit in corde ejus, et prudéntia in sermóne oris illíus.
℟. Favus distíllans lábia ejus, allelúja, allelúja.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Favus distíllans lábia ejus, allelúja, allelúja.
℣. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
Atti 5:7-11
7 Era trascorso lo spazio di circa tre ore, quando entrò, ignara dell'accaduto, la moglie di lui.
8 E Pietro rivolgendosele: Dimmi, o donna, è vero che avete venduto il campo per il tal prezzo? E quella rispose: Proprio così.
9 E Pietro a lei: Perché vi siete accordati a tentare lo Spirito del Signore? Ecco stanno alla porta i piedi di coloro che hanno portato a seppellire tuo marito, e porteranno anche te.
10 In quell'istante ella cadde ai suoi piedi e spirò. E quei giovani, entrati, la trovarono morta: e la portarono a seppellire accanto a suo marito.
11 Allora si sparse una gran paura in tutta la Chiesa e in tutti quelli che udirono queste cose.
℣. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
℟. Grazie a Dio.

℟. Dalla bocca del saggio sgorga miele, alleluia : dolcezza di miele è sotto la sua lingua, alleluia :
* Favo stillante sono le sue labbra, alleluia, alleluia.
℣. La sapienza riposa nel suo cuore, e la prudenza è nelle parole della sua bocca.
℟. Favo stillante sono le sue labbra, alleluia, alleluia.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Favo stillante sono le sue labbra, alleluia, alleluia.
℣. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
Act. 5:12-16
12 Per manus autem Apostolórum fiébant signa et prodígia multa in plebe. Et erant unanímiter omnes in pórticu Salomónis.
13 Ceterórum autem nemo audébat se coniúngere illis: sed magnificábat eos pópulus.
14 Magis autem augebátur credéntium in Dómino multitúdo virórum ac mulíerum,
15 Ita ut in platéas eícerent infírmos, et pónerent in léctulis et grabátis, ut, veniénte Petro, saltem umbra illíus obumbráret quemquam illórum, et liberaréntur ab infirmitátibus suis.
16 Concurrébat autem et multitúdo vicinárum civitátum Jerúsalem, afferéntes ægros, et vexátos a spirítibus immúndis: qui curabántur omnes.
℣. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
℟. Deo grátias.

Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:
Fit reverentia Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * majestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ majestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.
Fit reverentia Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Judex créderis * esse ventúrus.
Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.
Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.
Fit reverentia, secundum consuetudinem Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.
Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
℣. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
Atti 5:12-16
12 E si facevano per le mani degli Apostoli molti miracoli e prodigi tra il popolo. E si ritrovavano tutti d'accordo sotto il portico di Salomone.
13 Degli altri poi nessuno ardiva unirsi a loro: ma il popolo li magnificava.
14 Quindi andava sempre più crescendo la moltitudine di uomini e donne che credevano nel Signore,
15 Tanto che portavano nelle strade gli infermi e li mettevano su lettucci e strapunti, affinché, quando Pietro passava, almeno l'ombra sua ne coprisse qualcuno e fossero liberati dalle loro infermità.
16 Accorreva pure molta gente a Gerusalemme dalle vicine città portando dei malati e dei vessati dagli spiriti immondi: e tutti venivano guariti.
℣. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
℟. Grazie a Dio.

Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:
chiniamo il capo Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.
I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.
Chiniamo il capo: Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.
Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.
Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.
Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo. E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.
Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandæ sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio de Tempore}
℣. Dómine, exáudi oratiónem meam.
℟. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Præsta, quǽsumus, omnípotens Deus: ut qui paschália festa perégimus, hæc, te largiénte, móribus et vita teneámus.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Orazione {dal Proprio del tempo}
℣. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
℟. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo.
Fa, Dio onnipotente, che terminate le feste pasquali, le conserviamo, colla tua grazia, nella condotta della vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Conclusio
℣. Dómine, exáudi oratiónem meam.
℟. Et clamor meus ad te véniat.
℣. Benedicámus Dómino.
℟. Deo grátias.
℣. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
℟. Amen.
Conclusione
℣. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
℟. E il mio grido giunga fino a Te.
℣. Benediciamo il Signore.
℟. Grazie a Dio.
℣. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
℟. Amen.

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