Sabbato Quattuor Temporum Quadragesimæ ~ Ferial


Ad Laudes    03-16-2019

Incipit
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Laus tibi, Dómine, Rex ætérnæ glóriæ.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Lode a te o Signore, Re di eterna gloria.
Psalmi {Laudes:2 Psalmi et antiphonæ ex Psalterio secundum diem}
Ant. Benígne fac, Dómine,
Psalmus 50 [1]
50:3 Miserére mei, Deus, * secúndum magnam misericórdiam tuam.
50:3 Et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum, * dele iniquitátem meam.
50:4 Ámplius lava me ab iniquitáte mea: * et a peccáto meo munda me.
50:5 Quóniam iniquitátem meam ego cognósco: * et peccátum meum contra me est semper.
50:6 Tibi soli peccávi, et malum coram te feci: * ut justificéris in sermónibus tuis, et vincas cum judicáris.
50:7 Ecce enim, in iniquitátibus concéptus sum: * et in peccátis concépit me mater mea.
50:8 Ecce enim, veritátem dilexísti: * incérta et occúlta sapiéntiæ tuæ manifestásti mihi.
50:9 Aspérges me hyssópo, et mundábor: * lavábis me, et super nivem dealbábor.
50:10 Audítui meo dabis gáudium et lætítiam: * et exsultábunt ossa humiliáta.
50:11 Avérte fáciem tuam a peccátis meis: * et omnes iniquitátes meas dele.
50:12 Cor mundum crea in me, Deus: * et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.
50:13 Ne proícias me a fácie tua: * et spíritum sanctum tuum ne áuferas a me.
50:14 Redde mihi lætítiam salutáris tui: * et spíritu principáli confírma me.
50:15 Docébo iníquos vias tuas: * et ímpii ad te converténtur.
50:16 Líbera me de sanguínibus, Deus, Deus salútis meæ: * et exsultábit lingua mea justítiam tuam.
50:17 Dómine, lábia mea apéries: * et os meum annuntiábit laudem tuam.
50:18 Quóniam si voluísses sacrifícium, dedíssem útique: * holocáustis non delectáberis.
50:19 Sacrifícium Deo spíritus contribulátus: * cor contrítum, et humiliátum, Deus, non despícies.
50:20 Benígne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion: * ut ædificéntur muri Jerúsalem.
50:21 Tunc acceptábis sacrifícium justítiæ, oblatiónes, et holocáusta: * tunc impónent super altáre tuum vítulos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Benígne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion.
Salmi {Laudes:2 Salmi e antifone dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Nel tuo buon volere,
Salmo 50 [1]
50:3 Abbi pietà di me, o Dio, * secondo la tua grande misericordia;
50:3 E secondo la moltitudine delle tue bontà * cancella la mia iniquità.
50:4 Lavami ancor più dalla mia iniquità, * e mondami dal mio peccato.
50:5 Poiché io conosco la mia iniquità, * e il mio peccato mi sta sempre davanti.
50:6 Ho peccato contro di te solo, ed ho fatto ciò che è male dinanzi a te * affinché tu sii giustificato nelle tue parole, e riporti vittoria quando sei giudicato.
50:7 Ecco infatti, io fui concepito nelle iniquità: * e mia madre mi concepì nei peccati.
50:8 Ecco infatti, tu hai amato la verità: * mi hai manifestato i segreti e occulti misteri della tua sapienza.
50:9 Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: * mi laverai, e diverrò bianco più che la neve.
50:10 Mi farai sentire una parola di gaudio e di letizia: * e le [mie] ossa umiliate esulteranno.
50:11 Rivolgi la tua faccia dai miei peccati: * e cancella tutte le mie iniquità.
50:12 Dio, crea in me un cuore mondo: * e rinnova nelle mie viscere uno spirito retto.
50:13 Non mi scacciare dalla tua presenza: * e non togliere da me il tuo santo spirito.
50:14 Ridonami la gioia della tua salute: * e sostienimi con uno spirito generoso.
50:15 Insegnerò agli iniqui le tue vie: * e gli empi si convertiranno a te.
50:16 Liberami dal reato del sangue, o Dio, Dio della mia salute: * e la mia lingua celebrerà con giubilo la tua giustizia.
50:17 Signore, tu aprirai le mie labbra: * e la mia bocca annunzierà le tue lodi.
50:18 Poiché se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei offerto; * ma tu non ti compiaci degli olocausti.
50:19 Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: * tu, o Dio, non disprezzerai un cuore contrito e umiliato.
50:20 Nel tuo buon volere, o Signore, fa del bene a Sion: * affinché siano edificate le mura di Gerusalemme.
50:21 Allora gradirai il sacrificio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti: * allora si porranno dei vitelli sul tuo altare.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Nel tuo buon volere, o Signore, fa del bene a Sion.
Ant. Rectus Dóminus,
Psalmus 91 [2]
91:2 Bonum est confitéri Dómino: * et psállere nómini tuo, Altíssime.
91:3 Ad annuntiándum mane misericórdiam tuam: * et veritátem tuam per noctem.
91:4 In decachórdo, psaltério: * cum cántico, in cíthara.
91:5 Quia delectásti me, Dómine, in factúra tua: * et in opéribus mánuum tuárum exsultábo.
91:6 Quam magnificáta sunt ópera tua, Dómine! * nimis profúndæ factæ sunt cogitatiónes tuæ.
91:7 Vir insípiens non cognóscet: * et stultus non intélleget hæc.
91:8 Cum exórti fúerint peccatóres sicut fænum: * et apparúerint omnes, qui operántur iniquitátem:
91:9 Ut intéreant in sǽculum sǽculi: * tu autem Altíssimus in ætérnum, Dómine.
91:10 Quóniam ecce inimíci tui, Dómine, quóniam ecce inimíci tui períbunt: * et dispergéntur omnes, qui operántur iniquitátem.
91:11 Et exaltábitur sicut unicórnis cornu meum: * et senéctus mea in misericórdia úberi.
91:12 Et despéxit óculus meus inimícos meos: * et in insurgéntibus in me malignántibus áudiet auris mea.
91:13 Justus, ut palma florébit: * sicut cedrus Líbani multiplicábitur.
91:14 Plantáti in domo Dómini, * in átriis domus Dei nostri florébunt.
91:15 Adhuc multiplicabúntur in senécta úberi: * et bene patiéntes erunt, ut annúntient:
91:16 Quóniam rectus Dóminus, Deus noster: * et non est iníquitas in eo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Rectus Dóminus, Deus noster, et non est iníquitas in eo.
Ant. Il Signore nostro Dio,
Salmo 91 [2]
91:2 È bene dar lode al Signore: * e inneggiare al tuo nome, o Altissimo;
91:3 Per celebrare al mattino la tua misericordia: * e la tua verità nella notte
91:4 Sul salterio a dieci corde, * e sulla cetra, col canto.
91:5 Perché tu mi hai allietato, o Signore, con quello che hai fatto: * e io esulto per le opere delle tue mani.
91:6 Quanto sono magnifiche, o Signore, le tue opere! * sommamente profondi sono i tuoi disegni!
91:7 L'insensato non intenderà, * e lo stolto non capirà tali cose.
91:8 Allorché i peccatori saranno venuti su come l'erba: * e avran fatto la loro comparsa tutti quelli che operano l'iniquità;
91:9 Essi periranno per tutti i secoli. * Ma tu, o Signore, tu sei l'Altissimo in eterno.
91:10 Poiché, ecco i tuoi nemici, o Signore, ecco, i tuoi nemici periranno: * e tutti quelli che operano l'iniquità saranno dispersi.
91:11 E il mio corno sarà esaltato come quello del liocorno: * e la mia vecchiezza [sarà colma] di abbondante misericordia.
91:12 E il mio occhio guarderà con disprezzo i miei nemici: * e le mie orecchie udiranno le strida dei maligni, che insorgono contro di me.
91:13 Il giusto fiorirà come la palma: * crescerà come il cedro del Libano.
91:14 Piantati nella casa del Signore, * fioriranno negli atrii della casa del nostro Dio.
91:15 Si moltiplicheranno anche nella prospera vecchiezza * e saranno pieni di vigore, per annunziare
91:16 Che il Signore Dio nostro è giusto; * e non è in lui alcuna iniquità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore nostro Dio, è perfetto: nessun difetto si trova in lui.
Ant. A timóre inimíci
Psalmus 63 [3]
63:2 Exáudi, Deus, oratiónem meam cum déprecor: * a timóre inimíci éripe ánimam meam.
63:3 Protexísti me a convéntu malignántium: * a multitúdine operántium iniquitátem.
63:4 Quia exacuérunt ut gládium linguas suas: * intendérunt arcum rem amáram, ut sagíttent in occúltis immaculátum.
63:6 Súbito sagittábunt eum, et non timébunt: * firmavérunt sibi sermónem nequam.
63:6 Narravérunt ut abscónderent láqueos: * dixérunt: Quis vidébit eos?
63:7 Scrutáti sunt iniquitátes: * defecérunt scrutántes scrutínio.
63:7 Accédet homo ad cor altum: * et exaltábitur Deus.
63:8 Sagíttæ parvulórum factæ sunt plagæ eórum: * et infirmátæ sunt contra eos linguæ eórum.
63:9 Conturbáti sunt omnes qui vidébant eos: * et tímuit omnis homo.
63:10 Et annuntiavérunt ópera Dei, * et facta ejus intellexérunt.
63:11 Lætábitur justus in Dómino, et sperábit in eo, * et laudabúntur omnes recti corde.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. A timóre inimíci éripe, Dómine, ánimam meam.
Ant. Dal timore del nemico
Salmo 63 [3]
63:2 Esaudisci, o Dio, la mia preghiera, quando t'invoco; * dal timore del nemico libera l'anima mia.
63:3 Tu mi hai protetto dalla cospirazione dei maligni: * dalla moltitudine di quelli che operano l'iniquità.
63:4 Perché affilarono come spade le loro lingue: * tesero il loro arco, [amara cosa] per saettare nell'oscurità l'innocente.
63:6 Lo saetteranno all'improvviso, e non temeranno: * si sono confermati nel perverso disegno.
63:6 Presero consiglio per nascondere i loro lacci; e dissero: * Chi li scoprirà?
63:7 Escogitarono iniquità; * gli indagatori vennero meno nelle ricerche.
63:7 L'uomo scenderà nel fondo del suo cuore: * ma Dio sarà esaltato.
63:8 Le ferite, che essi fanno, sono frecce di fanciulli: * e le loro lingue sono rimaste senza forza, voltatesi a loro danno.
63:9 Tutti quelli che li vedevano furono turbati, * ed ogni uomo fu preso da timore.
63:10 E annunziarono le opere di Dio, * e compresero le cose da lui fatte.
63:11 Il giusto si rallegrerà nel Signore, e spererà in lui; * e tutti i retti di cuore saranno lodati.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Dal timore del nemico libera, o Signore, l'anima mia.
Ant. In servis suis
Canticum Moysis [4]
(Canticum Moysis * Deut 32:1-65)
32:1 Audíte, cæli, quæ loquor: * áudiat terra verba oris mei.
32:2 Concréscat ut plúvia doctrína mea, * fluat ut ros elóquium meum.
32:3 Quasi imber super herbam, et quasi stillæ super grámina. * Quia nomen Dómini invocábo.
32:4 Date magnificéntiam Deo nostro. * Dei perfécta sunt ópera, et omnes viæ ejus judícia:
32:5 Deus fidélis, et absque ulla iniquitáte, justus et rectus. * Peccavérunt ei, et non fílii ejus in sórdibus:
32:6 Generátio prava atque pervérsa. * Hǽccine reddis Dómino, pópule stulte et insípiens?
32:7 Numquid non ipse est pater tuus, * qui possédit te, et fecit, et creávit te?
32:8 Meménto diérum antiquórum, * cógita generatiónes síngulas:
32:9 Intérroga patrem tuum, et annuntiábit tibi: * majóres tuos, et dicent tibi.
32:10 Quando dividébat Altíssimus gentes: * quando separábat fílios Adam.
32:11 Constítuit términos populórum * juxta númerum filiórum Israël.
32:12 Pars autem Dómini, pópulus ejus: * Jacob funículus hereditátis ejus.
32:13 Invénit eum in terra desérta, * in loco horróris et vastæ solitúdinis:
32:14 Circumdúxit eum, et dócuit: * et custodívit quasi pupíllam óculi sui.
32:15 Sicut áquila próvocans ad volándum pullos suos, * et super eos vólitans,
32:16 Expándit alas suas, et assúmpsit eum, * atque portávit in húmeris suis.
32:17 Dóminus solus dux ejus fuit: * et non erat cum eo deus aliénus.
32:18 Constítuit eum super excélsam terram: * ut coméderet fructus agrórum,
32:19 Ut súgeret mel de petra, * oleúmque de saxo duríssimo.
32:20 Butýrum de arménto, et lac de óvibus * cum ádipe agnórum, et aríetum filiórum Basan:
32:21 Et hircos cum medúlla trítici, * et sánguinem uvæ bíberet meracíssimum.
32:22 Incrassátus est diléctus, et recalcitrávit: * incrassátus, impinguátus, dilatátus,
32:23 Derelíquit Deum, factórem suum, * et recéssit a Deo, salutári suo.
32:24 Provocavérunt eum in diis aliénis, * et in abominatiónibus ad iracúndiam concitavérunt.
32:25 Immolavérunt dæmóniis, et non Deo, * diis, quos ignorábant:
32:26 Novi recentésque venérunt, * quos non coluérunt patres eórum.
32:27 Deum qui te génuit dereliquísti, * et oblítus es Dómini, creatóris tui.
32:28 Vidit Dóminus, et ad iracúndiam concitátus est: * quia provocavérunt eum fílii sui et fíliæ.
32:29 Et ait: Abscóndam fáciem meam ab eis, * et considerábo novíssima eórum:
32:30 Generátio enim pervérsa est, * et infidéles fílii.
32:31 Ipsi me provocavérunt in eo, qui non erat Deus, * et irritavérunt in vanitátibus suis:
32:32 Et ego provocábo eos in eo, qui non est pópulus, * et in gente stulta irritábo illos.
32:33 Ignis succénsus est in furóre meo, * et ardébit usque ad inférni novíssima:
32:34 Devorabítque terram cum gérmine suo, * et móntium fundaménta combúret.
32:35 Congregábo super eos mala, * et sagíttas meas complébo in eis.
32:36 Consuméntur fame, * et devorábunt eos aves morsu amaríssimo:
32:37 Dentes bestiárum immíttam in eos, * cum furóre trahéntium super terram, atque serpéntium.
32:38 Foris vastábit eos gládius, et intus pavor, * júvenem simul ac vírginem, lactántem cum hómine sene.
32:39 Dixi: Ubinam sunt? * cessáre fáciam ex homínibus memóriam eórum.
32:40 Sed propter iram inimicórum dístuli: * ne forte superbírent hostes eórum,
32:41 Et dícerent: Manus nostra excélsa, et non Dóminus, * fecit hæc ómnia.
32:42 Gens absque consílio est, et sine prudéntia. * Utinam sáperent, et intellégerent, ac novíssima providérent.
32:43 Quómodo persequátur unus mille, * et duo fugent decem míllia?
32:44 Nonne ídeo, quia Deus suus véndidit eos, * et Dóminus conclúsit illos?
32:45 Non enim est Deus noster ut dii eórum: * et inimíci nostri sunt júdices.
32:46 De vínea Sodomórum vínea eórum, * et de suburbánis Gomórrhæ:
32:47 Uva eórum uva fellis, * et botri amaríssimi.
32:48 Fel dracónum vinum eórum, * et venénum áspidum insanábile.
32:49 Nonne hæc cóndita sunt apud me, * et signáta in thesáuris meis?
32:50 Mea est últio, et ego retríbuam in témpore, * ut labátur pes eórum:
32:51 Juxta est dies perditiónis, * et adésse festínant témpora.
32:52 Judicábit Dóminus pópulum suum, * et in servis suis miserébitur:
32:53 Vidébit quod infirmáta sit manus, * et clausi quoque defecérunt, residuíque consúmpti sunt.
32:54 Et dicet: Ubi sunt dii eórum, * in quibus habébant fidúciam?
32:55 De quorum víctimis comedébant ádipes, * et bibébant vinum libáminum:
32:56 Surgant, et opituléntur vobis, * et in necessitáte vos prótegant.
32:57 Vidéte quod ego sim solus, * et non sit álius Deus præter me:
32:58 Ego occídam, et ego vívere fáciam: percútiam, et ego sanábo, * et non est qui de manu mea possit erúere.
32:59 Levábo ad cælum manum meam, et dicam: * Vivo ego in ætérnum.
32:60 Si acúero ut fulgur gládium meum, * et arripúerit judícium manus mea:
32:61 Reddam ultiónem hóstibus meis, * et his qui odérunt me retríbuam.
32:62 Inebriábo sagíttas meas sánguine, * et gládius meus devorábit carnes,
32:63 De cruóre occisórum, * et de captivitáte, nudáti inimicórum cápitis.
32:64 Laudáte, gentes, pópulum ejus, * quia sánguinem servórum suórum ulciscétur:
32:65 Et vindíctam retríbuet in hostes eórum, * et propítius erit terræ pópuli sui.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. In servis suis miserébitur Dóminus et propítius erit terræ pópuli sui.
Ant. Ai suoi servi
Cantico di Mosè [4]
(Cantico di Mosè * Deut. 32:1-65)
32:1 Cieli, ascoltate le mie parole, * la terra intenda gli oracoli della mia bocca!
32:2 Il mio insegnamento discenda come pioggia, * il mio dire come rugiada,
32:3 Come pioggia sull'erba e come stille d'acqua sulla verdura! * Sì, proclamerò il nome del Signore!
32:4 Date gloria al nostro Dio! * Le sue opere sono perfette, e tutte le sue vie, giuste.
32:5 È un Dio fedele e senza iniquità, giusto e retto. * I suoi figli - no, non gli sono più figli con te loro brutture, - hanno peccato contro di lui.
32:6 È una razza perversa e depravata. * È questa la tua riconoscenza verso il Signore, popolo stupido e insensato?
32:7 Non è padre tuo colui, * che ti possiede, che t'ha fatto e t'ha creato?
32:8 Ricordati dei giorni antichi; * rammentati delle generazioni passate;
32:9 Interroga tuo padre e te l'insegnerà, * i tuoi antenati, e te lo diranno:
32:10 Quando L'Altissimo distribuiva l'eredità alle nazioni, * quando disperse i discendenti d'Adamo
32:11 E fissò i confini dei popoli, * i figli d'Israele non erano ancora che in piccolo numero.
32:12 Ma il Signore fece del suo popolo la sua scelta porzione, * Giacobbe divenne la parte della sua eredità.
32:13 Lo trovò in una terra deserta * e in un luogo orrido, in una vasta solitudine.
32:14 Lo condusse di paese in paese, lo istruì * e lo protesse come la pupilla degli occhi.
32:15 Come l'aquila invita i suoi piccini a volare * svolazzando sopra di loro,
32:16 Così spiegò le ali e prese Israele * e lo portò sulle spalle.
32:17 Solo il Signore gli fu guida * e nessun dio straniero era con lui.
32:18 Lo trasportò su una terra altissima, * e gli fece mangiare i frutti dei campi,
32:19 Gli fece succhiare il miele dalla pietra * e l'olio dalla più dura roccia,
32:20 Lo nutrì col burro delle gregge e col latte delle pecore, * col grasso degli agnelli e degli arieti di Basan
32:21 E dei capri, col fior di farina; * e gli diede da bere il sangue dei grappoli, il vino spumante.
32:22 Ma Israele, ingrassatosi, ha tirato calci; * divenuto grasso, pingue e rimpinzato,
32:23 Abbandonò Dio, suo Creatore, * e s'allontanò da Dio, suo salvatore.:
32:24 Provocarono la sua gelosia con i loro dèi stranieri, * ed eccitarono il suo sdegno con le loro abominazioni.
32:25 Sacrificarono ai demoni, e non a Dio, * a dèi ignorati fino allora.
32:26 Nuovi dèi, venuti da poco, * che i loro padri non avevano mai onorato.
32:27 Hai abbandonato il Dio che ti aveva messo al mondo; * hai dimenticato il Signore, tuo creatore.
32:28 Ma il Signore ha visto tutto e ne è stato indignato, * perché è stato provocato dai figli e dalle figlie sue.
32:29 E disse : Nasconderò loro la mia faccia * e vedrò come finiranno.
32:30 Perché è una razza perversa, sono figli infedeli.
32:31 M'hanno provocato con chi non era Dio, * m'hanno sdegnato con i loro idoli.
32:32 Ed io li provocherò con chi non è un popolo * ed ecciterò il loro risentimento con una nazione infedele.
32:33 Un fuoco s'è acceso nel mio sdegno * e incendierà anche le viscere della terra,
32:34 Divorerà la terra e i frutti, * consumerà anche le fondamenta delle montagne.
32:35 Chiamerò su di loro ogni calamità, * vuoterò contro di loro tutta la mia faretra.
32:36 La fame li consumerà * e gli uccelli da preda li divoreranno con morsi crudeli.
32:37 Affilerò contro di loro i denti delle belve * ed ecciterò il furore dei rettili e dei serpenti.
32:38 Fuori la spada, e di dentro lo spavento desoleranno * il giovane e la giovanetto, il lattante e il vecchio.
32:39 E dirò: Dove sono? * perché voglio togliere dalla terra perfino il loro ricordo!
32:40 Ma differirò il castigo, * a causa dell'arroganza dei nemici che s'insuperbiscono
32:41 Dicendo: È il nostro potente braccio e non il Signore * che ha fatto questo!
32:42 I nemici sono senza giudizio e senza saggezza. * Ah, se sapessero capire e prevedere che fine li aspetta!
32:43 Come mai uno solo può inseguirne mille * e due possono metterne in fuga diecimila?
32:44 Non è forse perché il loro Dio li ho venduti, * perché il Signore li ha lasciati senza difesa?
32:45 Perché il nostro Dio non è come i loro dèi; i nostri nemici stessi possono dirlo.
32:46 Le loro viti sono viti di Sodoma * e dei dintorni di Gomorra.
32:47 La loro uva e uva di fiele; * i grappoli sono amarissimi.
32:48 Il loro vino è veleno di dragoni, * è come il veleno mortifero dell'aspide.
32:49 Questi flagelli non stanno forse in serbo presso di me, * e sotto sigillo nei miei tesori?
32:50 A me, la vendetta! e mi vendicherò * quando i loro piedi vacilleranno.
32:51 Il giorno dello perdizione è vicino; * e i tempi arriveranno presto.
32:52 Il Signore giudicherà il suo popolo, * ma avrà pietà dei suoi servi.
32:53 Vedrà che la loro mano è indebolita, * che i prigionieri saranno morti, che gli scampati saranno scomparsi,
32:54 E dirà: Dove sono quelli loro dèi, * nei quali avevano fiducia?
32:55 Quegli dèi dei quali mangiavano le vittime * e bevevano il vino delle libazioni?
32:56 Sorgano dunque, vi aiutino * e vi proteggano nella vostra angoscia!
32:57 Imparate dunque che io solo sono Dio, * e che non ve n'è altro fuori di me.
32:58 Sono io che do la morte e la vita, * che percuoto e guarisco e nessuno può liberarvi dalla mia mano.
32:59 Alzo la mano al cielo, e lo giuro: * Come è vero che vivo in eterno,
32:60 Affilerò la mia spada sfolgorante, * armerò la mano di giustizia,
32:61 Mi vendicherò dei miei nemici, * e castigherò quelli che mi odiano.
32:62 Inebrierò le mie frecce col loro sangue, * e sazierò la mia spada con la carneficina,
32:63 Del sangue degli uccisi, * con i crani depilati dei prigionieri.
32:64 Nazioni glorificate il suo popolo, * perché vendicherà il sangue dei suoi servi,
32:65 E farà vendetta dei suoi nemici * e farà grazia alla terra del suo popolo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Ai suoi servi il Signore userà misericordia e sarà propizio alla terra del suo popolo.
Ant. Laudáte
Psalmus 150 [5]
150:1 Laudáte Dóminum in sanctis ejus: * laudáte eum in firmaménto virtútis ejus.
150:2 Laudáte eum in virtútibus ejus: * laudáte eum secúndum multitúdinem magnitúdinis ejus.
150:3 Laudáte eum in sono tubæ: * laudáte eum in psaltério, et cíthara.
150:4 Laudáte eum in týmpano, et choro: * laudáte eum in chordis, et órgano.
150:5 Laudáte eum in cýmbalis benesonántibus: laudáte eum in cýmbalis jubilatiónis: * omnis spíritus laudet Dóminum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Laudáte Dóminum secúndum multitúdinem magnitúdinis ejus.
Ant. Lodate
Salmo 150 [5]
150:1 Lodate il Signore nel suo santuario, * lodatelo nel firmamento della sua potenza.
150:2 Lodatelo per le prodigiose opere sue; * lodatelo secondo la immensità della sua grandezza.
150:3 Lodatelo al suon della tromba: * lodatelo col salterio e con la cetra.
150:4 Lodatelo col timpano e in coro: * lodatelo sugli strumenti a corda e a fiato.
150:5 Lodatelo con cembali sonori; lodatelo con cembali di giubilo: * ogni spirito lodi il Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Lodate il Signore secondo l'immensità della sua grandezza.
Capitulum Hymnus Versus {ex Psalterio secundum diem}
Isa 58:1
Clama, ne cesses, quasi tuba exálta vocem tuam, et annúntia pópulo meo scélera eórum, et dómui Jacob peccáta eórum.
R. Deo grátias.

Hymnus
O sol salútis, íntimis,
Jesu, refúlge méntibus,
Dum, nocte pulsa, grátior
Orbi dies renáscitur.

Dans tempus acceptábile,
Da lacrimárum rívulis
Laváre cordis víctimam,
Quam læta adúrat cáritas.

Quo fonte manávit nefas,
Fluent perénnes lácrimæ,
Si virga pœniténtiæ
Cordis rigórem cónterat.

Dies venit, dies tua,
In qua reflórent ómnia:
Lætémur et nos in viam
Tua redúcti déxtera.

Te prona mundi máchina,
Clemens, adóret, Trínitas,
Et nos novi per grátiam
Novum canámus cánticum.
Amen.

V. Ángelis suis Deus mandávit de te.
R. Ut custódiant te in ómnibus viis tuis.
Capitolo Inno Verso {dal Salterio per il giorno della settimana}
Isa 58:1
Grida senza posa, alza la tua voce come tromba, e annunzia al mio popolo le sue scelleratezze, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati.
R. Grazie a Dio.

Inno
O Gesù sole di salvezza,
risplendi nell'intimo delle anime
ora che, trascorsa la notte,
più gradito sulla terra rinasce il giorno.

In questo tempo così accettevole
concedici di lavare con abbondanti lacrime
le passioni del cuore,
così che la carità le bruci con gioia.

Dal fonte da cui derivò la colpa
fluiranno perenni lacrime,
se la virtù della penitenza
spezzerà la durezza del cuore.

Ecco, viene il giorno,
il tuo giorno, in cui tutto rifiorisce;
fa' che anche noi ci rallegriamo
d'essere ricondotti sulla via dalla tua destra.

L'universo intero ti adori,
o Trinità clemente;
e noi pure, rinnovati dalla grazia,
ti canteremo un nuovo cantico.
Amen

V. Iddio ha comandato agli Angeli suoi per te.
R. Che ti custodiscano in tutte le tue vie.
Canticum: Benedictus {Antiphona ex Proprio de Tempore}
Ant. Assúmpsit Jesus * discípulos suos, et ascéndit in montem, et transfigurátus est ante eos.
(Canticum Zachariæ: Luc. 1:68-79)
1:68 Benedíctus Dóminus, Deus Israël: * quia visitávit, et fecit redemptiónem plebis suæ:
1:69 Et eréxit cornu salútis nobis: * in domo David, púeri sui.
1:70 Sicut locútus est per os sanctórum, * qui a sǽculo sunt, prophetárum ejus:
1:71 Salútem ex inimícis nostris, * et de manu ómnium, qui odérunt nos.
1:72 Ad faciéndam misericórdiam cum pátribus nostris: * et memorári testaménti sui sancti.
1:73 Jusjurándum, quod jurávit ad Ábraham patrem nostrum, * datúrum se nobis:
1:74 Ut sine timóre, de manu inimicórum nostrórum liberáti, * serviámus illi.
1:75 In sanctitáte, et justítia coram ipso, * ómnibus diébus nostris.
1:76 Et tu, puer, Prophéta Altíssimi vocáberis: * præíbis enim ante fáciem Dómini, paráre vias ejus:
1:77 Ad dandam sciéntiam salútis plebi ejus: * in remissiónem peccatórum eórum:
1:78 Per víscera misericórdiæ Dei nostri: * in quibus visitávit nos, óriens ex alto:
1:79 Illumináre his, qui in ténebris, et in umbra mortis sedent: * ad dirigéndos pedes nostros in viam pacis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Assúmpsit Jesus discípulos suos, et ascéndit in montem, et transfigurátus est ante eos.
Cantico Benedictus {Antifona dal Proprio del tempo}
Ant. Gesù prese * con sé i suoi discepoli, e li condusse sopra un monte, e fu trasfigurato dinnanzi ad essi.
(Cantico di Zaccaria: Luca 1:68-79)
1:68 Benedetto il Signore Dio d'Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo:
1:69 ed ha innalzato per noi un un corno [segno] di salvezza * nella casa di David suo servo.
1:70 Come annunziò per bocca dei santi, * dei suoi profeti, che furono fin da principio:
1:71 liberazione dai nostri nemici, * e dalle mani di tutti coloro che ci odiano:
1:72 per fare misericordia con i padri nostri: * e mostrarsi memore dell'alleanza sua santa:
1:73 conforme al giuramento, col quale Egli giurò ad Abramo padre nostro * di concedere a noi:
1:74 che liberi dalle mani dei nostri nemici, e scevri di timore * serviamo a Lui
1:75 con santità e giustizia nel cospetto di Lui * per tutti i nostri giorni.
1:76 E tu, bambino, sarai detto profeta dell'Altissimo: * perché precederai davanti alla faccia del Signore a preparare le sue vie:
1:77 Per dare al suo popolo la scienza della salute * per la remissione dei loro peccati,
1:78 per le viscere della misericordia del nostro Dio, * per le quali ci ha visitato dall'alto l'Oriente,
1:79 per illuminare coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra della morte: * per guidare i nostri passi nella via della pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Gesù prese con sé i suoi discepoli, e li condusse sopra un monte, e fu trasfigurato dinnanzi ad essi.
Preces Feriales {habentur}
Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
V. Ego dixi: Dómine, miserére mei.
R. Sana ánimam meam quia peccávi tibi.
V. Convértere, Dómine, úsquequo?
R. Et deprecábilis esto super servos tuos.
V. Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos.
R. Quemádmodum sperávimus in te.
V. Sacerdótes tui induántur justítiam.
R. Et sancti tui exsúltent.
V. Orémus pro beatíssimo Papa nostro N.
R. Dóminus consérvet eum, et vivíficet eum, et beátum fáciat eum in terra, et non tradat eum in ánimam inimicórum ejus.
V. Orémus et pro Antístite nostro N.
R. Stet et pascat in fortitúdine tua, Dómine, in sublimitáte nóminis tui.
Romæ præcedens Versus cum suo Responsorio omittitur; alibi vero ad litteram N. ab omnibus nomen diœcesani Episcopi exprimatur, Vacante Apostolica vel Episcopali Sede, alteruter vel uterque respectivus Versus cum suo Responsorio præteritur.
Preci feriali {si includono}
Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
V. Ego dixi: Dómine, miserére mei.
R. Sana ánimam meam quia peccávi tibi.
V. Convértere, Dómine, úsquequo?
R. Et deprecábilis esto super servos tuos.
V. Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos.
R. Quemádmodum sperávimus in te.
V. Sacerdótes tui induántur justítiam.
R. Et sancti tui exsúltent.
V. Orémus pro beatíssimo Papa nostro N.
R. Dóminus consérvet eum, et vivíficet eum, et beátum fáciat eum in terra, et non tradat eum in ánimam inimicórum ejus.
V. Orémus et pro Antístite nostro N.
R. Stet et pascat in fortitúdine tua, Dómine, in sublimitáte nóminis tui.
Romæ præcedens Versus cum suo Responsorio omittitur; alibi vero ad litteram N. ab omnibus nomen diœcesani Episcopi exprimatur, Vacante Apostolica vel Episcopali Sede, alteruter vel uterque respectivus Versus cum suo Responsorio præteritur.
V. Dómine, salvum fac regem.
R. Et exáudi nos in die, qua invocavérimus te.
V. Salvum fac pópulum tuum, Dómine, et bénedic hereditáti tuæ.
R. Et rege eos, et extólle illos usque in ætérnum.
V. Meménto Congregatiónis tuæ.
R. Quam possedísti ab inítio.
V. Fiat pax in virtúte tua.
R. Et abundántia in túrribus tuis.
V. Orémus pro benefactóribus nostris.
R. Retribúere dignáre, Dómine, ómnibus, nobis bona faciéntibus propter nomen tuum, vitam ætérnam. Amen.
V. Orémus pro fidélibus defúnctis.
R. Réquiem ætérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.
V. Pro frátribus nostris abséntibus.
R. Salvos fac servos tuos, Deus meus, sperántes in te.
V. Pro afflíctis et captívis.
R. Líbera eos, Deus Israël, ex ómnibus tribulatiónibus suis.
V. Mitte eis, Dómine, auxílium de sancto.
R. Et de Sion tuére eos.
V. Dómine, Deus virtútum, convérte nos.
R. Et osténde fáciem tuam, et salvi érimus.
V. Exsúrge, Christe, ádjuva nos.
R. Et líbera nos propter nomen tuum.
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Dómine, salvum fac regem.
R. Et exáudi nos in die, qua invocavérimus te.
V. Salvum fac pópulum tuum, Dómine, et bénedic hereditáti tuæ.
R. Et rege eos, et extólle illos usque in ætérnum.
V. Meménto Congregatiónis tuæ.
R. Quam possedísti ab inítio.
V. Fiat pax in virtúte tua.
R. Et abundántia in túrribus tuis.
V. Orémus pro benefactóribus nostris.
R. Retribúere dignáre, Dómine, ómnibus, nobis bona faciéntibus propter nomen tuum, vitam ætérnam. Amen.
V. Orémus pro fidélibus defúnctis.
R. Réquiem ætérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.
V. Pro frátribus nostris abséntibus.
R. Salvos fac servos tuos, Deus meus, sperántes in te.
V. Pro afflíctis et captívis.
R. Líbera eos, Deus Israël, ex ómnibus tribulatiónibus suis.
V. Mitte eis, Dómine, auxílium de sancto.
R. Et de Sion tuére eos.
V. Dómine, Deus virtútum, convérte nos.
R. Et osténde fáciem tuam, et salvi érimus.
V. Exsúrge, Christe, ádjuva nos.
R. Et líbera nos propter nomen tuum.
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Oratio {ex Proprio de Tempore}
secunda 'Domine, exaudi' omittitur
Orémus.
Pópulum tuum, quǽsumus, Dómine, propítius réspice: atque ab eo flagélla tuæ iracúndiæ cleménter avérte.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio del tempo}
Si omette il secondo 'O Signore, esaudisci la mia preghiera'
Preghiamo
Signore, riguarda benigno il tuo popolo: e allontana, clemente, da lui i flagelli del tuo sdegno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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