Commune Plurimorum Martyrum

Divinum Officium Ordo Praedicatorum - 1962

01-14-2021

Ad Matutinum

Incipit
℣. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
℟. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
℣. Deus in adiutórium meum inténde.
℟. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
℣. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
℟. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
℣. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
℟. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona Votiva}
Ant. Regem Mártyrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Ant. Regem Mártyrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Veníte, exsultémus Dómino, iubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem eius in confessióne, et in psalmis iubilémus ei.
Ant. Regem Mártyrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu eius sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Veníte, adorémus.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus eius (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus eius, et oves páscuæ eius.
Ant. Regem Mártyrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Hódie, si vocem eius audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Veníte, adorémus.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus iurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Regem Mártyrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Veníte, adorémus.
Ant. Regem Mártyrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Invitatorio {Antifona Votivo}
Ant. Il Signore, re dei martiri, * venite, adoriamo.
Ant. Il Signore, re dei martiri, * venite, adoriamo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Il Signore, re dei martiri, * venite, adoriamo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. venite, adoriamo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Il Signore, re dei martiri, * venite, adoriamo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. venite, adoriamo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Il Signore, re dei martiri, * venite, adoriamo.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. venite, adoriamo.
Ant. Il Signore, re dei martiri, * venite, adoriamo.
Hymnus {Votiva}
Ætérna Christi múnera,
Et Mártyrum victórias,
Laudes canéntes débitas
Lætis canámus méntibus.

Terróre victo sǽculi,
Pœnísque spretis córporis,
Mortis sacræ compéndio
Vitam beátam póssident.

Tradúntur igni Mártyres,
Et bestiárum déntibus;
Armáta sævit úngulis
Tortóris insáni manus.

Nudáta pendent víscera,
Sanguis sacrátus fúnditur;
Sed pérmanent immóbiles,
Vitæ perénnis grátia.

Te nunc, Redémptor, quǽsumus,
Ut mártyrum consórtio
Iungas precántes sérvulos
In sempitérna sǽcula.
Amen.
Inno {Votivo}
Cantiamo con liete voci
il sangue sparso per Cristo,
le vittorie dei martiri
e la corona meritata nel cielo.

Vinto il terrore del secolo,
sprezzati i tormenti del corpo,
possiedono la vita eterna,
premio di una santa morte.

I martiri sono gettati al fuoco
e alle zanne delle belve:
su di essi armata di uncini,
infierisce la mano di un crudele carnefice.

Squarciate, pendono le viscere,
scorre il sacro sangue:
ma essi restano irremovibili,
in grazia della vita perenne.

Unisci, o Redentore, ti preghiamo,
alla compagnia dei martiri
i servi che ti pregano,
per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi Votiva}
Nocturn I.
Ant. Secus decúrsus aquárum * plantávit víneam iustórum, et in lege Dómini fuit volúntas eórum.
Psalmus 1 [1]
1:1 Beátus vir, qui non ábiit in consílio impiórum, et in via peccatórum non stetit, * et in cáthedra pestiléntiæ non sedit:
1:2 Sed in lege Dómini volúntas eius, * et in lege eius meditábitur die ac nocte.
1:3 Et erit tamquam lignum, quod plantátum est secus decúrsus aquárum, * quod fructum suum dabit in témpore suo:
1:3 Et fólium eius non défluet: * et ómnia quæcúmque fáciet, prosperabúntur.
1:4 Non sic ímpii, non sic: * sed tamquam pulvis, quem proícit ventus a fácie terræ.
1:5 Ídeo non resúrgent ímpii in iudício: * neque peccatóres in concílio iustórum.
1:6 Quóniam novit Dóminus viam iustórum: * et iter impiórum períbit.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Secus decúrsus aquárum plantávit víneam iustórum, et in lege Dómini fuit volúntas eórum.
Salmi con letture {Antifone e salmi Votivo}
Notturno I.
Ant. Lungo i corsi delle acque * piantò la vigna dei giusti e il loro diletto fu nella legge del Signore.
Salmo 1 [1]
1:1 Beato l'uomo che non permane nel consiglio degli empi, e non si ferma nella via dei peccatori, * né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza:
1:2 Ma il suo diletto è nella legge del Signore, * e nella legge di lui medita giorno e notte.
1:3 Egli sarà come un albero piantato lungo correnti d'acqua, * che darà il suo frutto a suo tempo;
1:3 E la cui foglia non avvizzirà, * e tutto quello che egli farà prospererà.
1:4 Non così gli empi, non cosi: * ma saranno come la pula che il vento disperde dalla superficie della terra.
1:5 Perciò gli empi, non risorgeranno nel giudizio, * né i peccatori nel consesso dei giusti;
1:6 Poiché il Signore conosce la via dei giusti; * e la via degli empi finirà nella perdizione.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Lungo i corsi delle acque piantò la vigna dei giusti e il loro diletto fu nella legge del Signore.
Ant. Tamquam aurum * in fornáce probávit eléctos Dóminus: et quasi holocáusta accépit eos in ætérnum.
Psalmus 2 [2]
2:1 Quare fremuérunt gentes: * et pópuli meditáti sunt inánia?
2:2 Astitérunt reges terræ, et príncipes convenérunt in unum * advérsus Dóminum, et advérsus Christum eius.
2:3 Dirumpámus víncula eórum: * et proiciámus a nobis iugum ipsórum.
2:4 Qui hábitat in cælis, irridébit eos: * et Dóminus subsannábit eos.
2:5 Tunc loquétur ad eos in ira sua, * et in furóre suo conturbábit eos.
2:6 Ego autem constitútus sum Rex ab eo super Sion montem sanctum eius, * prǽdicans præcéptum eius.
2:7 Dóminus dixit ad me: * Fílius meus es tu, ego hódie génui te.
2:8 Póstula a me, et dabo tibi gentes hereditátem tuam, * et possessiónem tuam términos terræ.
2:9 Reges eos in virga férrea, * et tamquam vas fíguli confrínges eos.
2:10 Et nunc, reges, intellégite: * erudímini, qui iudicátis terram.
2:11 Servíte Dómino in timóre: * et exsultáte ei cum tremóre.
2:12 Apprehéndite disciplínam, nequándo irascátur Dóminus, * et pereátis de via iusta.
2:13 Cum exárserit in brevi ira eius: * beáti omnes qui confídunt in eo.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Tamquam aurum in fornáce probávit eléctos Dóminus: et quasi holocáusta accépit eos in ætérnum.
Ant. Il Signore ha provato gli eletti come oro nel crogiuolo * e li ha graditi come olocausto in eterno.
Salmo 2 [2]
2:1 Perché fremono le genti, * e i popoli tramano vani disegni?
2:2 I re della terra si levano e i principi si collegano insieme * contro il Signore e contro il suo Cristo.
2:3 Rompiamo i loro legami, * e scrolliamo da noi il loro giogo.
2:4 Colui che abita nei cieli ne ride * e il Signore si beffa di loro.
2:5 Poi parla loro nella sua ira, * e li atterrisce nel suo furore.
2:6 Ma io sono stato da lui costituito re sopra Sion, il suo santo monte, * e promulgo il suo decreto.
2:7 Il Signore mi ha detto: * Tu sei il mio Figlio; Io oggi ti ho generato.
2:8 Chiedimi, e io ti darò in tua eredità le genti, * e in tuo dominio i confini della terra.
2:9 Li governerai con uno scettro di ferro, * e li stritolerai come un vaso di creta.
2:10 Or dunque, o re, fate senno, * ravvedetevi, o giudici della terra.
2:11 Servite al Signore con timore, * ed esultate in lui con tremore.
2:12 Abbracciate la dottrina, affinché il Signore non si adiri, * e voi non periate fuori della retta via.
2:13 Allorché quando avvamperà la sua ira, * beati tutti coloro che confidano in lui.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Il Signore ha provato gli eletti come oro nel crogiuolo e li ha graditi come olocausto in eterno.
Ant. Si coram homínibus * torménta passi sunt, spes electórum est immortális in ætérnum.
Psalmus 3 [3]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo eius.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Si coram homínibus torménta passi sunt, spes electórum est immortális in ætérnum.
Ant. Se dinanzi agli uomini * hanno sofferto torture, la speranza degli eletti è immortale in eterno.
Salmo 3 [3]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Se dinanzi agli uomini hanno sofferto torture, la speranza degli eletti è immortale in eterno.
Ant. Dabo Sanctis meis * locum nominátum in regno Patris mei, dicit Dóminus.
Psalmus 14 [4]
14:1 Dómine, quis habitábit in tabernáculo tuo? * aut quis requiéscet in monte sancto tuo?
14:2 Qui ingréditur sine mácula, * et operátur iustítiam:
14:3 Qui lóquitur veritátem in corde suo, * qui non egit dolum in lingua sua:
14:3 Nec fecit próximo suo malum, * et oppróbrium non accépit advérsus próximos suos.
14:4 Ad níhilum dedúctus est in conspéctu eius malígnus: * timéntes autem Dóminum gloríficat:
14:5 Qui iurat próximo suo, et non décipit, * qui pecúniam suam non dedit ad usúram, et múnera super innocéntem non accépit.
14:5 Qui facit hæc: * non movébitur in ætérnum.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Dabo Sanctis meis locum nominátum in regno Patris mei, dicit Dóminus.
Ant. Darò ai miei santi * un posto d'onore nel regno del Padre mio, dice il Signore.
Salmo 14 [4]
14:1 Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo * o chi riposerà sul tuo santo monte?
14:2 Colui che vive senza macchia, * e pratica la giustizia:
14:3 Colui che dice la verità nel suo cuore, * e non ha ordito frode con la sua lingua:
14:3 Non ha fatto del male al suo prossimo * e non ha accolto maldicenza contro i suoi simili.
14:4 Ai suoi occhi il maligno è un niente, * ma egli onora quelli che temono il Signore.
14:5 Colui che giura al suo prossimo e non lo inganna. * Non dà il suo denaro ad usura, e non riceve regali contro l'innocente:
14:5 Chi fa tali cose * non sarà smosso in eterno.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Darò ai miei santi un posto d'onore nel regno del Padre mio, dice il Signore.
Ant. Sanctis, qui in terra sunt eius, * mirificávit omnes voluntátes meas inter illos.
Psalmus 15 [5]
15:1 Consérva me, Dómine, quóniam sperávi in te. * Dixi Dómino: Deus meus es tu, quóniam bonórum meórum non eges.
15:3 Sanctis, qui sunt in terra eius, * mirificávit omnes voluntátes meas in eis.
15:4 Multiplicátæ sunt infirmitátes eórum: * póstea acceleravérunt.
15:4 Non congregábo conventícula eórum de sanguínibus, * nec memor ero nóminum eórum per lábia mea.
15:5 Dóminus pars hereditátis meæ, et cálicis mei: * tu es, qui restítues hereditátem meam mihi.
15:6 Funes cecidérunt mihi in præcláris: * étenim heréditas mea præclára est mihi.
15:7 Benedícam Dóminum, qui tríbuit mihi intelléctum: * ínsuper et usque ad noctem increpuérunt me renes mei.
15:8 Providébam Dóminum in conspéctu meo semper: * quóniam a dextris est mihi, ne commóvear.
15:9 Propter hoc lætátum est cor meum, et exsultávit lingua mea: * ínsuper et caro mea requiéscet in spe.
15:10 Quóniam non derelínques ánimam meam in inférno: * nec dabis sanctum tuum vidére corruptiónem.
15:11 Notas mihi fecísti vias vitæ, adimplébis me lætítia cum vultu tuo: * delectatiónes in déxtera tua usque in finem.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Sanctis, qui in terra sunt eius, mirificávit omnes voluntátes meas inter illos.
Ant. Come Dio ha reso mirabile * il mio affetto verso i santi che sono nella sua terra!
Salmo 15 [5]
15:1 Conservami, o Signore, perché ho sperato in te. * Ho detto al Signore: Tu sei il mio Dio, perché non hai bisogno dei miei beni.
15:3 Verso i santi che sono nella sua terra * fece mirabili tutte le mie compiacenze per essi.
15:4 Si sono moltiplicate le loro infermità * e in seguito accelerarono il corso.
15:4 Non convocherò le loro adunanze di sangue, * né rammenterò i loro nomi con le mie labbra.
15:5 Il Signore è la parte della mia eredità e del mio calice: * sei tu che mi renderai la mia eredità.
15:6 Le funi sono cadute per me in luoghi deliziosi, * poiché la mia eredità è per me bellissima.
15:7 Benedirò il Signore che mi diede consiglio * e di più fin nella notte il mio cuore m'istruì.
15:8 Io aveva sempre il Signore presente dinanzi a me, * perché egli è alla mia destra affinché io non sia smosso.
15:9 Per questo si rallegrò il mio cuore, ed esultò la mia lingua, * e anche la mia carne riposerà nella speranza.
15:10 Perché tu non abbandonerai l'anima mia nell'inferno, * nè permetterai che il tuo santo veda la corruzione.
15:10 Mi facesti conoscere le vie della vita, mi ricolmerai di allegrezza con la tua faccia: * delizie eterne sono alla tua destra.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Come Dio ha reso mirabile il mio affetto verso i santi che sono nella sua terra!
Ant. Sancti qui sperant in Dómino, * habébunt fortitúdinem, assúment pennas ut áquilæ, volábunt, et non defícient.
Psalmus 23 [6]
23:1 Dómini est terra, et plenitúdo eius: * orbis terrárum, et univérsi qui hábitant in eo.
23:2 Quia ipse super mária fundávit eum: * et super flúmina præparávit eum.
23:3 Quis ascéndet in montem Dómini? * aut quis stabit in loco sancto eius?
23:4 Ínnocens mánibus et mundo corde, * qui non accépit in vano ánimam suam, nec iurávit in dolo próximo suo.
23:5 Hic accípiet benedictiónem a Dómino: * et misericórdiam a Deo, salutári suo.
23:6 Hæc est generátio quæréntium eum, * quæréntium fáciem Dei Iacob.
23:7 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:8 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus fortis et potens: Dóminus potens in prǽlio.
23:9 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:10 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus virtútum ipse est Rex glóriæ.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Sancti qui sperant in Dómino, habébunt fortitúdinem, assúment pennas ut áquilæ, volábunt, et non defícient.
Ant. I santi che sperano nel Signore * saranno forti, avranno ali come le aquile, voleranno e non si stancheranno.
Salmo 23 [6]
23:1 Del Signore è la terra e quanto essa contiene: * il mondo e tutti i suoi abitatori.
23:2 Poiché egli la fondò sui mari, * e la stabilì sui fiumi.
23:3 Chi salirà al monte del Signore, * o chi starà nel suo luogo santo?
23:4 Chi ha mani innocenti e il cuore puro, * e chi non ha ricevuta invano l'anima sua, né ha giurato con inganno al suo prossimo.
23:5 Questi riceverà benedizione dal Signore, * e misericordia da Dio, suo Salvatore.
23:6 Tale è la generazione di quelli che lo cercano, * di quelli che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
23:7 Alzate, o principi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:8 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore forte e potente, il Signore potente nelle battaglie.
23:9 Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:10 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. I santi che sperano nel Signore saranno forti, avranno ali come le aquile, voleranno e non si stancheranno.
Ant. Iusti autem * in perpétuum vivent, et apud Dóminum est merces eórum.
Psalmus 32 [7]
32:1 Exsultáte, iusti, in Dómino: * rectos decet collaudátio.
32:2 Confitémini Dómino in cíthara: * in psaltério decem chordárum psállite illi.
32:3 Cantáte ei cánticum novum: * bene psállite ei in vociferatióne.
32:4 Quia rectum est verbum Dómini, * et ómnia ópera eius in fide.
32:5 Díligit misericórdiam et iudícium: * misericórdia Dómini plena est terra.
32:6 Verbo Dómini cæli firmáti sunt: * et spíritu oris eius omnis virtus eórum.
32:7 Cóngregans sicut in utre aquas maris: * ponens in thesáuris abýssos.
32:8 Tímeat Dóminum omnis terra: * ab eo autem commoveántur omnes inhabitántes orbem.
32:9 Quóniam ipse dixit, et facta sunt: * ipse mandávit, et creáta sunt.
32:10 Dóminus díssipat consília géntium: * réprobat autem cogitatiónes populórum, et réprobat consília príncipum.
32:11 Consílium autem Dómini in ætérnum manet: * cogitatiónes cordis eius in generatióne et generatiónem.
32:12 Beáta gens, cuius est Dóminus, Deus eius: * pópulus, quem elégit in hereditátem sibi.
32:13 De cælo respéxit Dóminus: * vidit omnes fílios hóminum.
32:14 De præparáto habitáculo suo * respéxit super omnes, qui hábitant terram.
32:15 Qui finxit sigillátim corda eórum: * qui intéllegit ómnia ópera eórum.
32:16 Non salvátur rex per multam virtútem: * et gigas non salvábitur in multitúdine virtútis suæ.
32:17 Fallax equus ad salútem: * in abundántia autem virtútis suæ non salvábitur.
32:18 Ecce, óculi Dómini super metuéntes eum: * et in eis, qui sperant super misericórdia eius:
32:19 Ut éruat a morte ánimas eórum: * et alat eos in fame.
32:20 Ánima nostra sústinet Dóminum: * quóniam adiútor et protéctor noster est.
32:21 Quia in eo lætábitur cor nostrum: * et in nómine sancto eius sperávimus.
32:22 Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos: * quemádmodum sperávimus in te.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Iusti autem in perpétuum vivent, et apud Dóminum est merces eórum.
Ant. I giusti pertanto * vivranno in eterno e presso il Signore è la loro ricompensa.
Salmo 32 [7]
32:1 Esultate nel Signore, o giusti: * ai retti conviene il lodarlo.
32:2 Lodate il Signore sulla cetra; * inneggiate a lui sul salterio a dieci corde.
32:3 Cantategli un cantico nuovo: * a lui bellamente inneggiate ad alta voce.
32:4 Perché la parola del Signore è retta, * e tutte le opere sue sono fatte con fedeltà.
32:5 Egli ama la misericordia e la giustizia: * della misericordia del Signore è piena la terra.
32:6 Dalla parola del Signore furono fatti i cieli: * e dal soffio della sua bocca tutta la loro virtù.
32:7 Egli raccoglie come in un otre le acque del mare; * e ripone come in serbatoi gli abissi.
32:8 Tema il Signore tutta la terra: * tremino dinanzi a lui tutti gli abitanti del mondo.
32:9 Perché egli disse, e le cose furono fatte: * comandò, e furono create.
32:10 Signore dissipa i disegni delle nazioni; * e disapprova i pensieri dei popoli, e respinge i consigli dei principi.
32:11 Ma il consiglio del Signore sussiste in eterno: * i pensieri del suo cuore di generazione in generazione.
32:12 Beata la nazione che ha per suo Dio il Signore: * il popolo, che egli si elesse per eredità.
32:13 Il Signore guardò dal cielo: * vide tutti i figli degli uomini.
32:14 Dalla dimora che si è preparato * gettò lo sguardo sopra tutti gli abitanti della terra.
32:15 Egli che formò uno a uno i loro cuori: * egli che conosce tutte le loro opere.
32:16 Il re non è salvo per la sua grande potenza: * e il gigante non sarà salvo per la grandezza della sua forza.
32:17 Mai sicuro è il cavallo per la salvezza: * e non sarà salvo per la grandezza della sua forza.
32:18 Ecco, gli occhi del Signore sopra quelli che lo temono, * e sopra quelli che sperano nella sua misericordia.
32:19 Per liberare le loro anime dalla morte, * e per sostentarli nel tempo di fame.
32:20 L'anima nostra aspetta con fiducia il Signore; * perché egli è il nostro aiuto e il nostro protettore.
32:21 Perché il nostro cuore si rallegrerà in lui; * e nel suo santo nome abbiamo sperato.
32:22 Sia sopra di noi, o Signore, la tua misericordia, * come noi abbiamo sperato in te.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. I giusti pertanto vivranno in eterno e presso il Signore è la loro ricompensa.
Ant. Tradidérunt * córpora sua in mortem, ne servírent idólis: ídeo coronáti póssident palmam.
Psalmus 33 [8]
33:2 Benedícam Dóminum in omni témpore: * semper laus eius in ore meo.
33:3 In Dómino laudábitur ánima mea: * áudiant mansuéti, et læténtur.
33:4 Magnificáte Dóminum mecum: * et exaltémus nomen eius in idípsum.
33:5 Exquisívi Dóminum, et exaudívit me: * et ex ómnibus tribulatiónibus meis erípuit me.
33:6 Accédite ad eum, et illuminámini: * et fácies vestræ non confundéntur.
33:7 Iste pauper clamávit, et Dóminus exaudívit eum: * et de ómnibus tribulatiónibus eius salvávit eum.
33:8 Immíttet Ángelus Dómini in circúitu timéntium eum: * et erípiet eos.
33:9 Gustáte, et vidéte quóniam suávis est Dóminus: * beátus vir, qui sperat in eo.
33:10 Timéte Dóminum, omnes sancti eius: * quóniam non est inópia timéntibus eum.
33:11 Dívites eguérunt et esuriérunt: * inquiréntes autem Dóminum non minuéntur omni bono.
33:12 Veníte, fílii, audíte me: * timórem Dómini docébo vos.
33:13 Quis est homo qui vult vitam: * díligit dies vidére bonos?
33:14 Próhibe linguam tuam a malo: * et lábia tua ne loquántur dolum.
33:15 Divérte a malo, et fac bonum: * inquíre pacem, et perséquere eam.
33:16 Óculi Dómini super iustos: * et aures eius in preces eórum.
33:17 Vultus autem Dómini super faciéntes mala: * ut perdat de terra memóriam eórum.
33:18 Clamavérunt iusti, et Dóminus exaudívit eos: * et ex ómnibus tribulatiónibus eórum liberávit eos.
33:19 Iuxta est Dóminus iis, qui tribuláto sunt corde: * et húmiles spíritu salvábit.
33:20 Multæ tribulatiónes iustórum: * et de ómnibus his liberábit eos Dóminus.
33:21 Custódit Dóminus ómnia ossa eórum: * unum ex his non conterétur.
33:22 Mors peccatórum péssima: * et qui odérunt iustum, delínquent.
33:23 Rédimet Dóminus ánimas servórum suórum: * et non delínquent omnes qui sperant in eo.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Tradidérunt córpora sua in mortem, ne servírent idólis: ídeo coronáti póssident palmam.
Ant. Sacrificarono il loro corpo alla morte per non servire agli idoli; perciò, incoronati, possiedono la palma.
Salmo 33 [8]
33:2 Io benedirò il Signore in ogni tempo: * la sua lode sarà sempre nella mia bocca.
33:3 Nel Signore si glorierà l'anima mia; * ascoltino gli umili e si rallegrino.
33:4 Magnificate con me il Signore; * ed esaltiamo insieme il suo nome.
33:5 Cercai il Signore, e mi esaudì: * e mi liberò da tutte le mie tribolazioni.
33:6 Accostatevi a lui, e sarete illuminati: * e i vostri volti non avranno confusione.
33:7 Questo povero gridò, e il Signore lo esaudì: * e lo salvò da tutte le sue tribolazioni.
33:8 L'Angelo del Signore si accamperà attorno a quelli che lo temono: * e li salverà.
33:9 Gustate e vedete come è soave il Signore: * beato l'uomo che spera in lui.
33:10 Temete il Signore, voi tutti suoi santi: * perché nulla manca a quelli che lo temono.
33:11 I ricchi furono in penuria, e patirono la fame: * ma quelli che temono il Signore, non mancheranno di alcun bene.
33:12 Venite, o figli, ascoltatemi: * vi insegnerò il timore del Signore.
33:13 Qual è l'uomo che brama la vita: * e desidera vedere giorni felici?
33:14 Preserva la tua lingua dal male: * e le tue labbra non parlino con inganno.
33:15 Fuggi il male, e fa il bene: * cerca la pace, e valle appresso.
33:16 Gli occhi del Signore sono fissi sui giusti: * e le sue orecchie sono aperte alle loro preghiere.
33:17 Ma la faccia del Signore è su quelli che fanno il male: * per disperdere dalla terra la loro memoria.
33:18 I giusti gridarono e il Signore li esaudì: * e li liberò da tutte le loro tribolazioni.
33:19 Il Signore è presso di quelli che hanno il cuore tribolato: * e salverà gli umili di spirito.
33:20 Molte sono le tribolazioni dei giusti * e da tutte queste il Signore li libererà.
33:21 Il Signore ha cura di tutte le loro ossa: * non uno di questi sarà spezzato.
33:22 Pessima è la morte dei peccatori: * e quelli che odiano il giusto saranno delusi.
33:23 Il Signore riscatterà le anime dei suoi servi: * e non saranno delusi quelli che sperano in lui.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Sacrificarono il loro corpo alla morte per non servire agli idoli; perciò, incoronati, possiedono la palma.
Ant. Ecce merces * Sanctórum copiósa est apud Deum: ipsi vero mórtui sunt pro Christo, et vivent in ætérnum.
Psalmus 45 [9]
45:2 Deus noster refúgium, et virtus: * adiútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:3 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:4 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine eius.
45:5 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:6 Deus in médio eius, non commovébitur: * adiuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:7 Conturbátæ sunt gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:8 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
45:9 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:10 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:11 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in géntibus, et exaltábor in terra.
45:12 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Ecce merces Sanctórum copiósa est apud Deum: ipsi vero mórtui sunt pro Christo, et vivent in ætérnum.
Ant. Ecco, grande è presso Dio la ricompensa * dei santi: essi infatti morirono per Cristo e vivranno in eterno.
Salmo 45 [9]
45:2 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:3 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:4 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:5 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:6 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:7 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:8 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:9 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:10 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:11 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:12 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Ecco, grande è presso Dio la ricompensa dei santi: essi infatti morirono per Cristo e vivranno in eterno.
℣. Iusti autem in perpétuum vivent.
℟. Et apud Dóminum est merces eórum.
℣. I giusti pertanto vivranno in eterno.
℟. E presso il Signore è la loro ricompensa.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
℣. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
℟. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Iesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
℣. E non ci indurre in tentazione:
℟. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

℣. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Ille nos benedícat, qui sine fine vivit et regnat. Amen.

Lectio 1
De Epístola beáti Pauli Apóstoli ad Romános
Rom 8:12-19
12 Fratres: Debitóres sumus non carni, ut secúndum carnem vivámus.
13 Si enim secúndum carnem vixéritis, moriémini: si autem spíritu facta carnis mortificavéritis, vivétis.
14 Quicúmque enim spíritu Dei agúntur, ii sunt fílii Dei.
15 Non enim accepístis spíritum servitútis íterum in timóre, sed accepístis spíritum adoptiónis filiórum, in quo clamámus: Abba (Pater).
16 Ipse enim Spíritus testimónium reddit spirítui nostro quod sumus fílii Dei.
17 Si autem fílii, et herédes: herédes, quidem Dei, coherédes autem Christi: si tamen compátimur ut et conglorificémur.
18 Exístimo enim quod non sunt condígnæ passiónes huius témporis ad futúram glóriam, quæ revelábitur in nobis.
19 Nam exspectátio creatúræ revelatiónem filiórum Dei exspéctat.
℣. Tu autem, Dómine, miserére nostri.
℟. Deo grátias.

℟. Abstérget Deus omnem lácrimam ab óculis Sanctórum: et iam non erit ámplius neque luctus, neque clamor, sed nec ullus dolor:
* Quóniam prióra transiérunt.
℣. Non esúrient, neque sítient ámplius, neque cadet super illos sol, neque ullus æstus.
℟. Quóniam prióra transiérunt.

℣. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Ci benedica colui che vive e regna senza fine. Amen.

Lettura 1
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani
Rom 8:12-19
12 Siamo, o fratelli, debitori non alla carne, sicché viviamo secondo la carne.
13 Poiché se vivrete secondo la carne, morrete: se poi con lo spirito darete morte alle azioni della carne, vivrete.
14 Tutti quelli infatti che sono mossi dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio.
15 Perocché non avete ricevuto lo spirito di servitù per di bel nuovo temere, ma avete ricevuto lo spirito di adozione in figli, mercé cui gridiamo: Abba (Padre).
16 Poiché lo stesso Spirito fa fede al nostro spirito, che noi siamo figli di Dio.
17 E se (siamo) figli, (siamo) anche eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo: se però patiamo con lui per essere con lui glorificati.
18 Perocché io tengo per certo che i patimenti del tempo presente non hanno proporzione colla futura gloria che si manifesterà in noi.
19 Poiché questo mondo creato sta alle vedette, aspettando la manifestazione dei figli di Dio.
℣. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
℟. Grazie a Dio.

℟. Dio asciugherà ogni lacrima dagli occhi dei santi e non vi sarà più alcun lutto, né grido, né dolore,
* poiché le cose di prima sono passate.
℣. Non avranno più fame, né sete, né brucerà più sopra di loro il sole, né alcun ardore.
℟. Poiché le cose di prima sono passate.
℣. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Divínum auxílium máneat semper nobíscum. Amen.

Lectio 2
Rom 8:28-34
28 Scimus autem quóniam diligéntibus Deum ómnia cooperántur in bonum iis qui secúndum propósitum vocáti sunt sancti.
29 Nam quos præscívit et prædestinávit confórmes fíeri imáginis Fílii sui ut sit ipse primogénitus in multis frátribus.
30 Quos autem prædestinávit, hos et vocávit: et quos vocávit, hos et iustificávit: quos autem iustificávit, illos et glorificávit.
31 Quid ergo dicémus ad hæc? Si Deus pro nobis, quis contra nos?
32 Qui étiam próprio Fílio suo non pepércit, sed pro nobis ómnibus trádidit illum, quómodo non étiam cum illo ómnia nobis donávit?
33 Quis accusábit advérsus eléctos Dei? Deus qui iustíficat,
34 Quis est qui condémnet? Christus Iesus, qui mórtuus est, immo qui et resurréxit, qui est ad déxteram Dei, qui étiam interpéllat pro nobis.
Rom 8:35-39
35 Quis ergo nos separábit a caritáte Christi? tribulátio? an angústia? an fames? an núditas? an perículum? an persecútio? an gládius?
36 (sicut scriptum est: Quia propter te mortificámur tota die: æstimáti sumus sicut oves occisiónis.)
37 Sed in his ómnibus superámus propter eum qui diléxit nos.
38 Certus sum enim quia neque mors, neque vita, neque Ángeli, neque Principátus, neque Virtútes, neque instántia, neque futúra, neque fortitúdo,
39 Neque altitúdo, neque profúndum, neque creatúra ália póterit nos separáre a caritáte Dei, quæ est in Christo Iesu Dómino nostro.
℣. Tu autem, Dómine, miserére nostri.
℟. Deo grátias.

℟. Tradidérunt córpora sua propter Deum ad supplícia:
* Et meruérunt habére corónas perpétuas.
℣. Isti sunt qui venérunt ex magna tribulatióne, et lavérunt stolas suas in sánguine Agni.
℟. Et meruérunt habére corónas perpétuas.
℣. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
℟. Et meruérunt habére corónas perpétuas.
℣. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'aiuto divino sia sempre con noi.Amen.

Lettura 2
Rom 8:28-34
28 Ora noi sappiamo che tutte le cose tornano a bene per coloro che amano Dio, per coloro, i quali secondo il proponimento (di lui) sono stati chiamati santi.
29 Poiché coloro che egli ha preveduti, li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, ond'egli sia il primogenito tra molti fratelli.
30 Coloro poi che ha predestinati, li ha anche chiamati: e quelli che ha chiamati, li ha anche giustificati: e quelli che ha giustificati, li ha anche glorificati.
31 Che diremo adunque a tali cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?
32 Egli che non risparmiò nemmeno il proprio Figlio, ma lo ha dato a morte per tutti noi: come non ci ha donate ancora con esso tutte le cose?
33 Chi porterà accusa contro gli eletti di Dio? Dio è, che giustifica,
34 Chi è che condanni? Cristo Gesù è quegli che è morto, anzi che è anche risuscitato, che sta alla destra di Dio, che anche sollecita per noi.
Rom 8:35-39
35 Chi ci dividerà adunque dalla carità dì Cristo? forse la tribolazione? forse l'angustia? forse la fame? forse la nudità? forse il pericolo? forse la persecuzione? forse la spada?
36 (Conforme sta scritto: Per te noi siamo ogni dì messi a morte siam riputati come pecore da macello).
37 Ma di tutte queste cose siam più che vincitori per colui che ci ha amati.
38 Poiché io son sicuro che né la morte, né la vita, né gli angeli, né i principati, né le virtù, né ciò che ci sovrasta, né quel che ha da essere, né la fortezza,
39 Né l'altezza, né la profondità, né alcun'altra cosa creata potrà dividerci dalla carità di Dio, la quale è in Cristo Gesù Signor nostro.
℣. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
℟. Grazie a Dio.

℟. Offrirono il loro corpo ai supplizi per Iddio,
* perciò meriteranno una corona eterna.
℣. Questi sono venuti da una grande tribolazione ed hanno lavato le loro vesti nel sangue dell'Agnello.
℟. Perciò meritarono una corona eterna.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
℟. Perciò meritarono una corona eterna.
℣. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 3
Sermo sancti Augustíni Epíscopi
Serm. 47. de Sanctis.
Quotiescúmque fratres caríssimi, sanctórum Mártyrum solémnia celebrámus, ita, ipsis intercedéntibus, exspectémus a Dómino cónsequi temporália benefícia, ut ipsos Mártyres imitándo accípere mereámur ætérna. Ab ipsis enim sanctórum Mártyrum in veritáte festivitátum gáudia celebrántur, qui ipsórum Mártyrum exémpla sequúntur. Solemnitátes enim Mártyrum exhortatiónes sunt martyriórum: ut imitári non pígeat, quod celebráre deléctat.
Sed nos vólumus gaudére cum Sanctis: et tribulatiónem mundi nólumus sustinére cum ipsis. Qui enim sanctos Mártyres, in quantum potúerit, imitári nolúerit; ad eórum beatitúdinem non póterit perveníre. Sed et Paulus Apóstolus prǽdicat dicens: Si fuérimus sócii passiónum, érimus et consolatiónum. Et Dóminus in Evangélio: Si mundus vos odit, scitóte quia me priórem vobis ódio hábuit. Recúsat esse in córpore, qui ódium non vult sustinére cum cápite.
Sed dicit áliquis: Et quis est qui possit beatórum Mártyrum vestígia sequi? Huic ego respóndeo, quia non solum Mártyres, sed étiam ipsum Dóminum cum ipsíus adiutório, si vólumus, póssumus imitári. Audi non me, sed ipsum Dóminum géneri humáno clamántem: Díscite a me, quia mitis sum et húmilis corde. Audi et Petrum Apóstolum admonéntem: Christus passus est pro nobis, relínquens nobis exémplum ut sequámur vestígia eius.
℣. Tu autem, Dómine, miserére nostri.
℟. Deo grátias.

Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:
Fit reverentia Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.
Fit reverentia Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.
Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.
Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.
Fit reverentia, secundum consuetudinem Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.
Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
℣. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 3
Sermone di s. Agostino vescovo
Serm. 47. sui Santi.
Ogni qual volta, fratelli carissimi, celebriamo le feste dei santi martiri, aspettiamo di ottenere dal Signore, per la loro intercessione, dei benefici temporali così da meritare di ricevere, imitando questi stessi martiri, anche i beni eterni. Celebrano infatti veramente le gioiose festività dei santi martiri soltanto coloro che seguono gli esempi degli stessi martiri. Infatti le solennità dei martiri sono esortazioni al martirio; poiché non deve rincrescere di imitare quello che piace celebrare.
Noi però vogliamo godere con i santi, ma non vogliamo sopportare con loro le tribolazioni del mondo. Certamente chi, per quanto può, non vorrà imitare i santi martiri, non potrà arrivare alla loro beatitudine. Anche l'apostolo Paolo infatti, così predica: "Se saremo compagni nella sofferenza, lo saremo pure nella consolazione". E il Signore nel Vangelo: "Se il mondo vi odia, sappiate, che prima di voi ha odiato me". Rifiuta di appartenere al corpo, chi non vuol sopportare l'odio assieme al capo.
Qualcuno però potrà dire: "Chi sarà mai in grado di seguire le orme dei beati martiri?". A costui io rispondo che, se vogliamo, possiamo imitare non solo i martiri ma anche lo stesso Signore, col suo aiuto. Ascolta, non me, bensì lo stesso Signore che grida al genere umano: "Imparate da me che sono mite e umile di cuore". Ascolta anche il monito dell'apostolo Pietro: "Cristo ha sofferto per noi, lasciandoci l'esempio, perché seguiamo le sue orme".
℣. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
℟. Grazie a Dio.

Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:
chiniamo il capo Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.
I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.
Chiniamo il capo: Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.
Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.
Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.
Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo. E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.
Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandæ sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {Votiva}
℣. Dómine, exáudi oratiónem meam.
℟. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui nos concédis sanctórum Mártyrum tuórum N. et N. natalícia cólere, da nobis in ætérna beatitúdine de eórum societáte gaudére.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Orazione {Votivo}
℣. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
℟. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo.
O Signore, che ci dai la grazia di celebrare l'entrata in cielo dei tuoi santi Martiri N. e N. concedici di godere la loro compagnia nell'eterna felicità del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Conclusio
℣. Dómine, exáudi oratiónem meam.
℟. Et clamor meus ad te véniat.
℣. Benedicámus Dómino.
℟. Deo grátias.
℣. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
℟. Amen.
Conclusione
℣. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
℟. E il mio grido giunga fino a Te.
℣. Benediciamo il Signore.
℟. Grazie a Dio.
℣. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
℟. Amen.

Matutinum    Laudes
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